Qualche giorno fa abbiamo visto gli operai della INNSE di via Rubattino 81, fuori dalla fabbrica, sotto un telo tirato alla belle meglio e un caldo che sempre più saliva: presidiavano la fabbrica.
Dal 4 marzo, quando 4 di loro sono stati licenziati, sono lì avanguardia e vedetta di una classe lavoratrice mai doma.
Per il secondo anno sono in Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (soprattutto per l’impresa che l’ha ottenuta senza il loro accordo).
Come sapete eravamo passati per caso. Ma alle volte il caso…
Avevamo scambiato qualche parola. Chiesto di capire e ci hanno risposto: parliamo con tutti.
E ci hanno fatto vergognare perché poche volte ci siamo occupati di loro!
Siamo ritornati troppo presto.
Era quasi mezzogiorno.
Quelli che presidiavano avevano preparato sul tavolo una pila di panini imbottiti con sottaceti e salumi e acqua.
Ci hanno offerto da bere e da mangiare. Ci hanno fatto vergognare! E pudicamente abbiamo declinato l’invito.
Ma anche loro non mangiavano.
Aspettavano mezzogiorno; che la guardia aprisse il cancello; che i 4 operai non in cassa integrazione uscissero dalla fabbrica e si unissero a loro.
Per 40 anni hanno avuto la mensa. Lodovico Comotti l’ha tolta e ha proposto loro un buono.
Preferiscono mangiare uniti: come sempre.


