QUANDO IL CORRIERE DELLA SERA RIPORTA FATTI REALMENTE NON ACCADUTI

A proposito della lotta dei lavoratori della INNSE di via Rubattino 81.

Il 18 ottobre 2016, a pagina 5 della Cronaca Milanese del Corriere della Sera, è comparso il seguente articolo

Un quadro a tutto tondo dove Lodovico Camozzi, presidente del gruppo INNSE MILANO SPA , di via Rubattino, alla domanda Davvero a Milano è in gioco la libertà di fare impresa? rispondeva :«… Oggi … ci è fisicamente impedito con atti illegali di fare ciò per cui ci siamo impegnati. Abbiamo chiesto alle autorità competenti di ristabilire la legalità dentro e fuori l’Innse. Senza la legalità diventerà impossibile fare impresa». E per sottolineare gli atti illegali messi in atto dalle maestranze veniva riferito che: ” Il 14 ottobre l’azienda ha depositato un ricorso d’urgenza al giudice del lavoro per ottenere l’agibilità della fabbrica.”

Ebbene con sentenza n.2219/2017 pubblicata il 28/07/2017 RG n. 12785/2016 il giudice del lavoro ha affermato che i fatti contestati ai lavoratori relativi all’11 e al 14 ottobre,  allorquando, a dire della società, i lavoratori avrebbero deliberatamente impedito l’esecuzione dei lavori previsti dal Piano di Risanamento…deve escludersi  in quanto non è stata raggiunta prova alcuna sia delle condotte minacciose modalità dedotte e con le quali i lavoratori sarebbero entrati all’interno dello stabilimento sia del loro permanere dopo le assemblee nel tentativo di scoraggiare i lavori.
Per quanto concerne invece la contestazione relativa all’asserita attività di ostacolo ai lavori di smantellamento delle macchine detentratrici… non si ritiene raggiunta prova alcuna, nemmeno presuntiva, della constatazione formulata dalla società ricorrente.
… Il ricorso deve essere respinto e conseguentemente deve essere accolta la domanda riconvenzionale dei lavoratori di annullamento delle sanzioni relative ai fatti per cui è causa, con ulteriore condanna della società a corrispondere ai resistenti tutte le trattenute effettuate conseguentemente in busta paga.

PQM
definitivamente pronunciando, respinge il ricorso;
in parziale accoglimento della domande ricoinvenzionali dei convenuti, dispone l’annullamento delle sanzioni erogate ai lavoratori con lettere del’8 e del 16 novembre 2016 e condanna INNSE MILANO SPA alla corresponsione a tutti i lavoratori delle  trattenute disposte in applicazione delle sanzioni…
Sentenza esecutiva
Milano, 27.7.2017 Il Giudice
Tullio Perillo

Per completezza riportiamo il testo integrale della sentenza

 

e, anche, in formato PDF SENTENZA N. 2219 

P. S. Questa non è la prima sentenza favorevole agli operai della INNSE. Ne abbiamo riportato il testo al seguente link LODOVICO COMOTTI RINUNCIA A PERSEGUIRE GLI OPERAI
In passato sulle vicende dell’INNSE scrivemmo più articoli. Uno dei quali fa una breve storia che va dal 2008 agli inizi del 2016. La potete leggere a questo link IN ITALIA CAMBIANO I PADRONI. MA LA STORIA CHE VOGLIONO SCRIVERE E’ SEMPRE UGUALE
Vi segnaliamo anche L’ARMISTIZIO DEL SINDACATO

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