6 luglio I SEGRETI DELLA MATEMATICA E DELLA LETTERATURA

Aperitivo senza…

Nei giorni scorsi vi è stato un gran domandarsi, tra i bibliotecari, se l’aperitivo in biblioteca di venerdì 5 luglio 2013 annunciato nell’ambito della manifestazione La milanesiana avrebbe dovuto essere preso alla lettera. Chi ha scommesso su patatine, olive e un calice di vino è andato deluso. Non lo sono stati coloro che senza confidare nel rinfresco hanno partecipato in circa 200 all’incontro sul tema “I segreti della matematica e della letteratura”. Dico ciò perché, sino alle 13,45, sono rimaste in sala, circa 150 persone, a sentire gli oratori che, grazie anche alle domande poste dal moderatore, Armando Besio, hanno potuto andare fuori tema.

Aldo Pirola, direttore del settore biblioteche del comune di Milano, ha ringraziato il pubblico perché tangibilmente dimostrava che le biblioteche non sono i luoghi polverosi dell’immaginario collettivo.

Yi Munyo˘l

Yi Munyo˘l, scrittore sudcoreano, ha auspicato la riunificazione della Corea del Sud con la Corea del Nord senza sottacere che tale processo sarà comunque difficile, perché la Corea del Nord ha la Cina come paese amico e sino ad oggi i Coreani del Nord non pensano alla riunificazione perché la Cina ha loro lavato la testa. (Essendo egli un coreano del Sud ha taciuto del “lavaggio della testa” fatto al suo popolo dagli americani).

Piergiorgio Odiffredi

Piergiorgio Odiffredi, matematico e divulgatore, ha parlato strumentalmente del Movimento 5 stelle dicendo che il loro gesto di restituire 1,5 milioni di euro di finanziamento ai parlamentari ha un significato meramente simbolico considerato che l’ammontare del costo della politica è di 4 miliardi di euro l’anno. Ma detto ciò si è chiesto perché i media parlano tanto dei costi della politica e non dicono che la chiesa cattolica costa il doppio di quanto costi la politica: 8 miliardi, per difetto. Odiffredi ha successivamente dichiarato, seppure bonariamente, di non condividere neppure l’attivismo di Rossano Ercolini assumendo che più importante è parlare del divario che esiste nei consumi tra paesi poveri e paesi ricchi: il 20% della popolazione mondiale, formata dai paesi ricchi, consuma 80% di quanto viene prodotto nel mondo; l’80% della popolazione mondiale, formata dei paesi poveri, consuma solo il 20%. E ha osservato che questa diseguaglianza potrebbe essere ridotta se adottassimo dei comportamenti virtuosi. Ad es. riducendo il numero delle macchine (per inciso aveva il treno alle 14, per cui è andato via prima), o riducendo della metà i consumi alimentari posto che l’altra metà la buttiamo perché non la consumiamo.

Rossano ErcoliniRossano Ercolini, educatore e ecologista radicale poco noto ai più, anche se ha ottenuto il Goldman Environmental, l’equivalete del premio Nobel per l’ambiente, nei suoi interventi ha sottolineato come il comportamento di un singolo unito a quello della sua comunità può sovvertire ogni idea precostituita o scelte politiche sbagliate. Parafrasando non è l’hardaware (la macchina) la soluzione dei problemi che attanagliano l’umanità ma il software (gli uomini). La sua idea nasce dalla sua storia. Oltre 20 anni fa si oppose alla costruzione di un inceneritore vicino al suo paese, Capannori. Cercò soluzioni alternative. Non bisogna distruggere i rifiuti ma ridurli tramite il loro recupero: ovvero bisogna fare la raccolta differenziata, bisogna elaborare strategie comuni tra consumatori e industria perché i rifiuti risultino tali il meno possibile. Dalla cattiva progettazione di un prodotto si hanno materiali difficilmente recuperabili.

In antitesi alle tesi di Ercolini è intervenuto Edoardo Nesi, ex imprenditore, ora scrittore e deputato di Scelta Civica. Il quale ha rivendicato il primato della tecnologia e della meritocrazia adducendo alle storture della politica la sua vicenda personale.

Sir. Micheal Atiyah

Per primo ma non ultimo ha parlato Sir. Micheal Atiyah. Egli ha affermato che tra matematica e arte non vi è una netta separazione. Nel mondo anglosassone ad esempio chi studia matematica studia anche arte. E quindi la matematica ha una sua valenza artistica perché il matematico quando sceglie un certo filone di ricerca opera una scelta tra le tante possibili; saranno poi i politici a operare le scelte operative che i risultati degli studi di un matematico produrranno. Come detto tutti soddisfatti. Ognuno ha detto le sue ragioni e tutti hanno potuto riconoscersi in qualcuno.

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