28 luglio “VELINA” DEL COMUNE SUL MERCATO DI VIA ROMBON

Di seguito riportiamo un parziale contenuto dell’ultimo comunicato stampa del Comune di Milano relativo al Mercato Comunale di via Rombon.

Milano, 28 luglio 2020 – Sono state approvate dall’Amministrazione le linee di indirizzo per lo studio di fattibilità tecnico-economica e giuridica per l’assegnazione dell’attuale immobile di via Rombon 34 per la realizzazione di una struttura di vendita polifunzionale con l’obbligo per il concessionario di realizzare gli interventi di ripristino strutturale e adeguamento impiantistico e funzionale … nel Mercato comunale coperto Rombon …ad oggi è attivo un solo operatore commerciale al piano terra e quattro operatori che hanno in assegnazione le cantine al piano interrato concesse ad uso deposito. Risulta pertanto urgente un consistente intervento di ripristino strutturale e adeguamento impiantistico e funzionale i cui costi sono stimati in circa 1 milione di euro. Necessario anche l’avvio di un’azione di valorizzazione della struttura con l’obiettivo di favorire lo sviluppo di una realtà polifunzionale che, pur permanendo un presidio di carattere commerciale, possa assolvere una funzione aggregativa per gli abitanti del quartiere.

Lo studio di fattibilità elaborato da Sogemi dovrà prevedere un mix di attività più opportuno per conciliare l’offerta commerciale, comunque prevalente, la realizzazione di iniziative sociali, culturali, aggregative e ricreative. Saranno a carico della società tutti i costi degli interventi sulla struttura e di adeguamento impianti. L’assegnatario dovrà impegnarsi a impiegare il personale occupato presso le imprese già presenti all’interno del mercato. La proprietà dell’immobile rimarrà sempre di pertinenza dell’Amministrazione mentre i costi sostenuti per la riqualificazione andranno a scomputo dei canoni di locazione.
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P.S. il 16 ottobre 2019 Pierangelo Rovelli in un articolo pubblicato su z3Xmi.it scriveva:
In conclusione il Sindaco ha risposto direttamente alle domande restanti partendo dalla domanda sul mercato di Rombon. La via individuata è di affidare entro tre mesi la concessione a SOGEMI, la società che gestisce i mercati generali, che ci porterà ad avere un mercato completamente funzionante.
Bravo Sindaco sono passati solo 9 mesi.

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24 luglio UNA GIUNTA COMUNALE LUNGIMIRANTE

A 100 anni dalla sua fondazione la società Borio Mangiarotti spa  ha firmato tra l’altro, con Sammontana spa, il preliminare d’acquisto dell’area della ex sede dello spaccio Galbusera e, complessivamente, ha messo gli occhi su un’area di 18mila mq nel quadilatero tra: via Casasco – attualmente chiusa – via Bistolfi, via Priorato e via San Faustino, con anche un affaccio su via Trentacoste.
Nelle intenzioni del ceo di Borio Mangiarotti Spa sull’area verrà sviluppato un insediamento residenziale di 250 appartamenti.
Che l’area sia da tempo dismessa è un fatto. Che la “riqualificazione” della zona debba passare dalla edificazione di edifici residenziali, come ha scritto qualcuno “perché lo richiede il mercato” è opinabile considerato che per entrare in città i nuovi abitanti dovranno passare – come tutti i residenti che si trovano altre la massicciata della ferrovia –  le forche caudine dei sottopassi di via San Faustino e/o di viale delle Rimembranze di Lambrate.
Alla faccia della lungimirante sostenibilità ambientale vi saranno solo code interminabili di auto e inquinamento a meno che il problema non sia parzialmente risolto dal costruttore che oltre alle chiavi degli appartamenti donerà ai compratori bici, monopattini e auto elettriche.
Ovviamente ringraziamo la Giunta di Milano – a cui la pandemia non ha insegnato niente – e, lungimirante, pensa sempre che la riqualificazione urbana passi attraverso la costruzione di case, case, case e non, per esempio, di scuole medie che mancano in zona, o di nuove piccole linee metropolitane come quella che collega la stazione della metropolitana di Gobba  all’ospedale San Raffaele, fatta costruire della “buon anima” di don Verzé.
Insomma c’è la linea 2 della metropolitana ci sarà la linea 4 della metropolitana perché non collegarle con una piccola linea metropolitana pagata con gli oneri di urbanizzazione dei costruttori/rigeneratori?

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23 luglio LE PAROLE SONO PIETRE*

Di seguito riportiamo il comunicato stampa del comune di Milano relativo alla riapertura a settembre di nidi e scuole per l’infanzia
nidiSindaco Sala e assessore Galimberti e Tajani a confronto con i Segretari confederali

Milano, 23 luglio 2020 – Questa mattina il Sindaco Giuseppe Sala ha incontrato a Palazzo Marino i Segretari confederali di CGIL, CISL e UIL, per discutere in maniera condivisa scenari e prospettive della ripresa a settembre dei servizi educativi dell’infanzia, tema cruciale, pur nei vincoli imposti dal protrarsi dell’emergenza Covid, per sostenere la ripartenza della città e assicurare ai bambini e alle bambine l’accesso ai percorsi educativi in presenza e di socializzazione a lungo sospesi.

Presenti al tavolo l’assessora all’Educazione e Istruzione Laura Galimberti e l’assessora alle Risorse umane Cristina Tajani, Massimo Bonini, Segretario generale CGIL Milano, Vincenzo Cesare, Segretario regionale UIL Milano Lombardia, Carlo Gerla, Segretario generale CISL Milano.

Organico, gestione degli spazi e procedure di sicurezza sono le tre questioni discusse al tavolo per consentire l’accesso ai servizi a tutti i 30mila bambini accolti ogni anno tra scuole dell’infanzia e nidi comunali.

Sono oltre 900 le assunzioni di profili educativi realizzate dall’inizio del mandato, consentendo il rinnovamento del 30% dell’organico; altre 100 sono in cantiere per settembre attingendo dalle graduatorie esistenti, mentre prosegue l’impegno sullo svolgimento di nuove procedure concorsuali per la scuola. È ribadito anche l’impegno al ricorso ad assunzioni anche a tempo determinato per gestire la fase di emergenza in relazione all’esigenza di garantire presenze adeguate rispetto al numero dei bambini. Se le condizioni dovessero imporlo l’Amministrazione sarà disponibile a valutare interventi straordinari.

Per quanto riguarda gli spazi, a breve sarà conclusa per ogni plesso la verifica della capienza nel rispetto delle misure di distanziamento.

Infine sul tema delle regole di sicurezza e prevenzione, l’esperienza dei centri estivi, ancora in corso, che hanno accolto circa 1.700 bambini, ha consentito di sperimentare l’attuazione delle linee guida regionali e nazionali per l’emergenza Covid: procedure di accesso, dispositivi di protezione individuale, igienizzazione e sanificazione degli ambienti sono le misure che accoglieranno a settembre i bambini e le bambine milanesi e consentiranno a lavoratori e lavoratrici di svolgere in sicurezza la loro delicata funzione.
Un programma di screening, con test sierologici e tamponi, per il quale l’Amministrazione ha già acquisito le disponibilità, completa il piano di sicurezza.

Le parti si sono inoltre impegnate a chiedere a Governo e Regione una maggiore chiarezza delle linee guida per la riapertura dei servizi scolastici e consentire, a fronte di una situazione eccezionale, la proroga della validità di tutte le graduatorie dei profili educativi.
L’auspicio è di trovare, entro la fine del mese, le condizioni che consentano a tutti i bambini e bambine di Milano l’accesso ai servizi a loro dedicati.

Aggiornato il: 23/07/2020


Riportiamo il comunicato con questo titolo “bizarro” perché è chiaro che dal marzo scorso ad oggi i soggetti indicati nel comunicato hanno avuto altro da fare e a settembre arriveranno con il fiato grosso: il Comune non ha ancora confermato l’iscrizione di 3000 bambini.
Siamo perplessi perché a Milano i nidi privati (non tutti) hanno riaperto a metà giugno e ancora sono aperti!
E, ancora, sembra che le riaperture del Comune di nidi e asili saranno tali da impedire a molte mamme di andare a lavorare, come auspicato dal sindaco Sala che non vuole lo smart working, e anche perché non sembra che voglia ripristinare le vecchie fasce orarie di fruizioni dei piccoli delle strutture counali.
A settembre ritorneremo sul tema.

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21 luglio IL TESTIMONIAL “CON IL SOLITO MATTONE MINIMALISTA”

Milano, l'attore Giacomo Poretti in libreria con il "solito mattone polacco" fa il testimonial dei negozi di quartiere
Foto da Facebook 

Dalla libreria Centofiori, piazzale Dateo 5, a Milano,  Giacomo Poretti lancia un appello: “Supportiamo con i nostri acquisti le piccole attività locali, per aiutarle a ripartire”.

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2 luglio SALA E IL TASSISTA

A margine dell’inaugurazione del Centro Milano Donna del Municipio 3,  di via Narni 1

il sindaco Sala è avvicinato da un giovane tassista:

Video del Corriere della Sera
Nel video Sala dice di non essere stato il solo protagonista della rinascita di Milano però ammette che la “sua” Milano, prima del covid, era da bere: 10 milioni di turisti, tanti eventi, tanta vita una complessità da gestire e che poteva piacere o no ma era una idea di Milano dava lavoro a bar, ristoranti e tassisti … (aveva davanti un tassista precario!).
Poi, lui che vorrebbe essere rieletto a sindaco dice: ora in questo momento bisogna inventarsi qualcosa ma è difficile sapere cosa reinventarsi… ma per coerenza ogni giorno su facebook parla!

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ERRARE HUMANUM EST, PERSEVERARE AUTEM DIABOLICUM*

Ebbene sì per ben 2 volte  (vd.) (vd.) abbiamo scritto un articolo indicando che via Crescenzago 105 è interessato da un progetto che prevede la costruzione di due torri alte 22 e 15 piani: non è vero; i piani delle due torri – stante a quanto abbiamo appreso da un documento ufficiale del Municipio 3 – saranno 25 e 20.
Chiediamo ammenda e facciamo tesoro di una indicazione che più volte ci è stata data da Consiglieri e Assessori del Municipio 3: interpellarli prima di scrivere cose errate.
E così facciamo.

LETTERA APERTA AL CONSIGLIERE DARIO MONZIO COMPAGNONI  

Mozio Compagnoni Dario

Giovedì us. il Consiglio di Municipio 3 ha votato una sua proposta di delibera Consigliare.

Tale proposta, riportata in allegato, faceva riferimento al verbale del Consiglio di Municipio 3 svoltosi 19 settembre 2018. (1)

L’argomento della proposta e del verbale sono relativi a proposte di intervento sull’area di via Crescenzago 105.

Consigliere Munzio può indicarci:
– da chi sono state avanzate le proposte;
– in quale successione temporale e perché non si sono concretizzate?

Come detto, Lei scrive che il Municipio 3 è stato coinvolto il 27 settembre 2018, per un parere di competenza su un progetto, e dette parere favorevole allo stesso.
– Chi era il proponente del progetto
– Perché tale progetto non si è realizzato.
– Quando il proponente ha abbandonato il progetto?
– Quanti altri operatori  hanno potuto avanzare nuove proposte?

Nella sua proposta di delibera di giovedì u. s. viene detto “che è stato avanzato un progetto totalmente differente, da quello approvato il 27 settembre 2018 dal Municipio 3.
Detto progetto ha suscitato perplessità in seno alla Commissione per il Paesaggio del Comune di Milano, con la contrarietà del rappresentante del Municipio 3“.
Pare di capire che la “contrarietà” del rappresentante del Municipio 3 non abbia impedito agli altri componenti “perplessi” di approvare il nuovo progetto.

– Quando si è riunita la Commissione per il Paesaggio del Comune di Milano?
– Chi è il rappresentante del Municipio 3 in seno alla Commissione e quali erano i rappresentanti della Commissione stessa?
– “Contrarietà” vuol dire che il Componente del Municipio 3 ha votato contro il progetto? – Tutti gli altri lo hanno approvato?

Al paragrafo 3 della sua proposta Lei sostiene che “dal punto di vista procedurale non è previsto un nuovo passaggio in Consiglio di Municipio 3 per l’espressione di parere nonostante il progetto sia radicalmente cambiato rispetto al parere espresso”.
Quali sono le norme che stanno alla base di tale “inibizione”?

Perché la Commissione da lei presieduta si è riunita solo il 20 aprile “per ricevere aggiornamenti da parte del proprio rappresentante presso la Commissione per il Paesaggio”?

Perché il Consiglio di Municipio 3 si è riunito solo il 25 giugno per votare la sua proposta di deliberà?

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  • Commettere errori è umano perseverare (nell’errore) è diabolico.
    1)
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LA “EGRETTA GARZETTA”

Egretta Garzetta sembra uno scioglilingua invece è il nome di un uccello.
Passeggiando in riva al mare da giorni era ammirato e fotografo dai turisti e i più si azzardavano a dire che era un airone ma nessuno si chiedeva perché mai, al tramonto, fosse sempre lì con le zampe nell’acqua di un piccolo rio che sfocia in mare, a scrutare, apparentemente,  l’orizzonte.
Armati di macchina fotografica e di una buona dose di fortuna abbiamo scoperto comparando gli scatti con “google immagine” il suo nome quanto al suo sesso non esiste una caratteristica evidente che differenzi i due sessi.
L’esemplare fotografato è in livrea nuziale perché ha alcune penne ornamentali molto lunghe sulla nuca, alla base del collo e sul mantello.
Quanto al perché sia sempre lì al tramonto lo scoprirete seguendo la sequenza fotografica
BUONA ESTATE.

P. S. se vi posizionate su una immagine potete ingrandirla

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15 giugno UNA SPECULAZIONE – VA DA SE’- E’ UNA SPECULAZIONE

Il 21 aprile avevamo scritto che in Municipio 3 era stato presentato un progetto per costruire due palazzi di 22 e 15 piani (Vd.) in via Crescenzago 105. Da allora l’assessore Bruzzese, del Municipio 3, non si è data pena di informare più compiutamente quale fosse – si sarebbe detto una volta – la logica di tale speculazione forse perché una speculazione, ça va sans dire, è una speculazione e lei non ha niente da dire contro.
Noi siamo andati a vedere dove sorgeranno? le due Torri. Anche se avevamo in mente le vaticinazioni dell’ex consigliere Sacerdoti che recentemente ha affermato che altri grattacieli sorgeranno in via Crescenzago, perché “un affaccio sul parco è appetibile”.
Oggi abbiamo visto uscire da via Marazzani una anziana signora: le abbiamo chiesto quando era stato abbattuto l’asilo di via Crescenzago. Ha risposto “sicuramente prima del 1997, anno in cui sono venuta ad abitare qui io”. Informata della possibilità che vicino a lei sarebbero sorti due palazzi di 22 e 15 piani si è candidamente augurata che crollassero.
Di fronte a speranze e vaticini qual’è la via? Lo scopriremo solo vivendo a meno che non abbiate avuto 20 anni nel ’68 e allora la risposta sarà diversa!
Di seguito vi proponiamo un girotondo intorno al luogo dove sorgeranno? le 2 torri.

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