L’AUTORIMESSA CHE NON C’E’ IN VIA RUBATTINO 44

Ricordate, qualche settimana fa abbiamo scritto un articolo dal titolo QUANTE COSE SUCCEDONO SOTTO IL NOSTRO NASO E NON CE NE ACCORGIAMO.
Posto che in quel caso ce ne siamo accorti, dopo, ci siamo fatti delle domande.
Ad esempio: cosa avrebbe voluto fare sul  terreno di via Rubattino 44, quello dove abbiamo scoperto esservi un piccolo bunker, la Società Autorimessa Corso Roma srl, proprietaria dell’area, che sappiamo essere fallita?

Ecco la risposta
Il terreno è quello recintato al centro.

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AGOSTO 2009 L’ACCORDO IN BASE AL QUALE I LAVORATORI DELL’INNSE SCESERO DAL CARROPONTE

Quattro operai della INNSE e un sindacalista della FIOM scesero dal carroponte che si trovava all’interno della fabbrica, dopo 7 notti e 8 giorni quando fu detto loro che era stato trovato un accordo.

da sinistra a destra FABIO BOTTA FERLA MASSIMO MERLO LUIGI ESPOSITO VINCENZO ACERENZA ROBERTO GIUDICI (delegato FIOM)

L’accordo frutto di mediazioni politico/sindacali è significativo non solo per la valenza politica che assunse la lotta dei lavoratori e che ancora è in essere. Un lotta capace di costringere politici, sindacalisti, speculatori di varia specie a trovare una soluzione diversa da quella che ogni singolo soggetto avrebbe voluto perseguire. Ma anche perchè ancora incide sulle sorti dell’area su cui una volta sorgeva la ex INNOCENTI. Incide sulle sorti di un pezzo rilevante della ns. Zona.
Stante a quell’accordo sino al 2025 lo stabilimento in cui si trovavano le macchine (e ancora in gran parte si trovano) e gli operai dovrà avere una vocazione produttiva.
Qualche giorno dopo l’accordo Attilio Camozzi fondatore del Gruppo che ha rilevato la INNSE, parlò dei lavoratori, che licenziati, per 15 mesi occuparono-gestirono-pesidiarono la fabbrica e disse: Con quello che hanno fatto hanno dimostrato un attaccamento incredibile al loro lavoro, un atteggiamento onorevole, un valore per rilanciare l’azienda”.
Qui di seguito riportiamo il testo dell’accordo ragginto in Prefettura, nell’agosto del 2009, in base al quale ai lavoratori della INNSE veniva garantito il reintegro nel posto di lavoro in via Rubattino 87.


Fabio Botta Ferla, 45 anni. Di Crema. Operaio alesatore. Sposato con una operaia. Colleziona fumetti.
Massimo Merlo, 54 anni. Di Lodi. Addetto Controllo Qualità in produzione. Lavora all’INNSE da 32 anni. Delegato RSU. Sposato, ha 2 figli.
Luigi Esposito, 48 anni.Vive a Sesto San Giovanni. Lavora all’INNSE da 25 anni. Sposato, ha 3 figli. E’ nonno.
Vincenzo Acerenza, 60 anni. Elettricista.Lavora all’INNSE da oltre 30 anni. Sposato ha due figli.

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IL CIGNO NERO NEL FIUME LAMBRO

Dove? Al parco Lambro

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PANINO INDIGESTO. A PROPOSITO DELLE MENSE SCOLASTICHE E NON SOLO

A seguito di alcuni articoli apparsi su Il Fatto Quotidiano e Repubblica sino ad oggi non avevamo capito se il Ddl 2037 presentato il 4 agosto 2015, alla presidenza del Senato, avente come titolo DISPOSIZIONI IN MATERIA DI RISTORAZIONE COLLETTIVA, primo firmatario la senatrice Eleana Pignedoli (PD) e a seguire anche l’attuale ministro  dell’istruzione, dell’università e della ricerca Valeria Fedeli, era stato tramutato in legge. 1)
Per cui siamo andati sul sito del Senato in data 12 agosto e abbiamo appreso che ancora in data 25 luglio il Ddl era in discussione.
Per cui, quanto “strillato” dai titoli dei giornali menzionati, non era esattamente vero .
Il Fatto Quotidiano dell’11 luglio u.s. Mense scolastiche, ecco il ddl del governo: sì qualità, no panino da casa. Ma sparisce l’educazione alimentare
Repubblica 18 luglio u. s. Mensa a scuola, ecco la legge: “Così diventerà obbligatoria”. Insorge il partito del panino
Il Fatto Quotidiano 12 agosto 2017 Scuola, le imprese si scrivono la legge su panini e mense
Comunque vi invitiamo a leggerli così che possiate farvi un’idea di come funzionano le cose in Italia dal punto dal punto di vista di chi legifera in nome nostro e dal punto di vista di chi vorrebbe informarci.
Un’ultima notazione. Che la legge ci sia o non ci sia a noi abitanti di Milano poco importa: il Comune di Milano ha la sua partecipata Milano Ristorazione che nel 2015 ha guadagnato, gestendo la mense scolastiche, 2,5 milioni di euro. Evviva Milano locomotiva d’Italia!

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NOTA
1) A seguire il link del testo del DDL 2037 Disposizioni in materia di ristorazione collettiva

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OGGI INGRESSO LIBERO ALLA TOILETTE

Erano anni, anzi decenni, che girellando per la Zona mi chiedevo come fossero fatte all’interno. Ve ne sono ancora: in via Valvassori Peroni, angolo via Pascal; in via Feltre all’ingresso del parco Lambro; in piazza Gobetti; in via Rombon.
A proposito: quest’oggi ingresso libero in quella di via Rombon, apertura anche serale. Le luci sono sempre accese!.
Non ne ho approfittato: mi sono solo affacciato.
Ma forse ho perso l’occasione della vita perché stante a quanto mi era stato riferito nel gennaio del 2016 (vd. articolo) è imminente “la riqualificazione” di questo manufatto.

 

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UNITI COME SEMPRE

Qualche giorno fa abbiamo visto gli operai della INNSE di via Rubattino 81, fuori dalla fabbrica, sotto un telo tirato alla belle meglio e un caldo che sempre più saliva: presidiavano la fabbrica.
Dal 4 marzo, quando 4 di loro sono stati licenziati, sono lì avanguardia e vedetta di una classe lavoratrice mai doma.
Per il secondo anno sono in Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (soprattutto per l’impresa che l’ha ottenuta senza il loro accordo).
Come sapete eravamo passati per caso. Ma alle volte il caso…
Avevamo scambiato qualche parola. Chiesto di capire e ci hanno risposto: parliamo con tutti.
E ci hanno fatto vergognare perché poche volte ci siamo occupati di loro!
Siamo ritornati troppo presto.
Era quasi mezzogiorno.
Quelli che presidiavano avevano preparato sul tavolo una pila di panini imbottiti con sottaceti e salumi e acqua.
Ci hanno offerto da bere e da mangiare. Ci hanno fatto vergognare! E pudicamente abbiamo declinato l’invito.
Ma anche loro non mangiavano.
Aspettavano mezzogiorno; che la guardia aprisse il cancello; che i 4 operai non in cassa integrazione uscissero dalla fabbrica e si unissero a loro.
Per 40 anni hanno avuto la mensa. Lodovico Comotti l’ha tolta e ha proposto loro un buono.
Preferiscono mangiare uniti: come sempre.

 

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4 agosto QUANTE COSE SUCCEDONO SOTTO IL NOSTRO NASO E NON CE NE ACCORGIAMO

Eppure in via Rubattino vi sono, anche, demolizioni, fallimenti, retaggi del passato e lotte.

Abbiamo sostenuto più volte che google maps è un formidabile luogo di memoria. Capita spesso che percorrendo una via la troviamo cambiata e se facciamo affidamento alla memoria non riusciamo a ricordare come quel posto fosse qualche tempo addietro.
Così è stato stamane quando imboccata via Rubattino, per andare verso la tangenziale, abbiamo visto che era attivo un cantiere edile.

Cosa ci fosse prima in quel luogo sapete come abbiamo fatto a ricordarlo.
Abbiamo proseguito lungo la via e, pensando alla demolizione – sopra pensiero -, invece di prendere la tangenziale siamo andati oltre, al punto che non siamo più riusciti tornare indietro. Procedendo lentamente a destra abbiamo notato un cancello quasi divelto e dei “cartelli” affissi.
Ci siamo fermati e abbiamo preso nota, fotograficamente, di quel che indicavano e, traguardato lo sguardo oltre il cancello, abbiamo visto, per la prima volta, che li v’era un buncker.

Ma le sorprese non sono finite qui.
Fatto un centinaio di metri dalla parte opposta della strada, ai cancelli della INNSE c’erano, sotto un telone e un sole cocente gli operai della fabbrica.
Siamo andati, impossibilitati a svoltare a sinistra, sino a Segrate e poi ci siamo fermati dove c’erano loro, esattamente 8 anni dopo. Ancora in lotta per il lavoro!

Qualcuno ricorderà, il gesto clamoroso che quattro di loro compirono esattamente il 4 agosto 2009: saliti a 12 metri di altezza su un carroponte, all’interno della fabbrica, per 8 giorni non scesero da li sino a che non fu restituita loro la dignità.
A 8 anni di distanza ancora lottano. Noi in questi anni abbiamo forse saputo qualcosa di loro ma…considerato che l’azienda a marzo ne ha licenziati 4, che da due anni gli altri sono in cassa integrazione, che solo 6 lavorano. Ci siamo chiesti: cosa li spinge a “testimoniare” le loro ragioni pacificamente?

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1 – 21 AGOSTO ORARI DI APERTURA DELLA BIBLIOTECA VALVASSORI PERONI

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