Venticinque anni fa Franco Sangiorgi, all’epoca docente della Facoltà di Scienze Agrarie dell’Università Statale di Milano, intuì che era giunto il tempo per tentare di produrre birre artigianali contando sul valore dell’indipendenza dalla produzione industriale e del fare la birra come si deve.

Per farlo affidò, nel 1996, la realizzazione di un microbirrificio, a 3 ragazzi poco più che ventenni – 2 erano i suoi figli: Giampaolo e Davide -, in via Adelchi 5, denominato Skunky. In seguito il microbirrificio fu ribattezzato Birrificio Lambrate e, anni dopo, ha ampliato la sua presenza in Zona aprendo una seconda sede in via Golgi.

Sotto la guida di Franco Sangiorgi, che per anni è stato presidente dell’UnionBirrai – l’associazione di categoria che promuove e difende il lavoro dei molteplici birrifici nazionali – hanno tracciato la strada per far crescere l’attuale movimento birraio indipendente italiano.

SANGIORGI

Oggi Franco Sangiorgi è morto.

Il 3 maggio su Youtube, è comparso un video che ripercorre i 25 anni di storia del Birrificio Lambrate

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L’anno passato un pappagallino era venuto davanti casa a mangiare e lo avevo filmato. Quest’anno, con la primavera, uno della sua stessa specie è tornato: uno spettacolo.

Questo e tutti gli altri pappagallini che ci sono al parco Lambro si sono ambientati dopo che l’ospedale San Raffaele li ha liberati.

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In via Pitteri 93, domenica scorsa, v’è stata la presentazione/inaugurazione dei murales che riproducono la Lambrate industriale e agricola.
Gli 8 murales sono stati finanziati dalle cooperative che hanno realizzato il condominio Cohabitat e un contributo lo ha dato il Municipio 3 per la realizzazione del primo murales: quello che si affaccia su via Pitteri. E’ visibile a tutti perché è su suolo pubblico.


In verità vi è un secondo murales – visibile a tutti – se si supera a piedi la cancellata del condominio. In questo secondo murales sono ricordate l’azienda De Nora, ancora operativa in via Bistolfi; la S.A.Ing. Emilio Gola Conelli che aveva lo stabilimento in via Pitteri 98 e infine sono indicate le cascine e i mulini che sorgevano sulle rive del Lambro
Gli altri 6 Murales sono all’interno degli ingressi delle sei scale condominiali. Ed è possibile vederli, quasi in tutto il loro spendore, attraverso la vetrata degli ingressi.
Testimoniano l’attività di Brionvega, Innocenti, Bombelli, Faema, Bracco, Cinelli.
Le immagini e i testi riprodotti di seguito sono stati tratti dall’opuscolo distribuito domenica realizzato da

Autori dei murales: Matilde Arduini e Simone Peracchi (sime)

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Il 25 settembre dell’anno passato il comune di Milano ha intitolato la rotonda di piazza Piola a Teresa Pomodoro*.
Oggi Livia Pomodoro, sua sorella gemella, la ricorda e inaugura il giardino** da lei voluto; finanziato tramite la fondazione No’hma da lei Presieduta; realizzato su quello spazio per onorare anche l’amicizia intercorsa tra Teresa e Kengiro Azuma, autore delle sculture presenti nel giardino.
Molti parlano di giardino ZEN pur mancando di 2 componenti tipici di quel giardino: l’acqua e i sassi; altri hanno sottolineato come nel realizzarlo si sia fatto troppo uso di cemento.
Ma noi oggi rispondiamo con le parole di Livia Pomodoro che qualche tempo fa a euronew.com ebbe a dire:
“La verità non esiste. Esistono varie verità che noi convenzionalmente consideriamo il massimo dell’avvicinarsi a ciò che vogliamo esprimere come sicuramente non bugiardo”.
Ieri quello che è stato realizzato era visibile

 

Sul sito facebook di NO’ha v’è scritto per rendere possibile questo progetto puoi effettuare una donazione libera e aiutarci a riqualificare i giardini intitolati a Teresa Pomodoro.
Uno spazio condiviso con te, gli abitanti della zona e tutta la città, ma anche i nostri fedeli amici a quattro zampe.
Un Giardino Zen da vivere ogni giorno.
Puoi fare la donazione usando la modalità che preferisci: PayPal
puoi contattarci via mail
oppure puoi fare un bonifico bancario sul conto intestato a
Spazio Teatro No’hma Teresa Pomodoro
Via Andrea Orcagna 2, (MI)
BANCO BPM Agenzia 6 Viale Regina Giovanna, 25 (MI)
IBAN IT92U0503401606000000020589
Codice SWIFT: BAPPIT21A46

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* TERESA POMODORO
** L’INAUGURAZIONE DEL GIARDINO si svolgerà di persona solo su invito. Alle ore 17, in diretta streaming, collegandosi a www.nohma.org

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Alla Libreria Centofiori, nonostante il gran caldo di questi giorni il Libraio Vittorio Graziani è in posa con un classico maglione.
Lo testimonia Repubblica dedicando alla libreria un articolo

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SCHIZANTUS

SCHIZANTUS

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L’intervento, non ancora terminato,  è stato realizzato da Spazio Teatro No’hma Teresa Pomodoro. Ovvero è stato finanziato da Lidia Pomodoro – sorella di Teresa – che domani festeggerà il suo compleanno: auguri!

Piazza Piola

Il progetto prevede la piantumazione di 21 alberi di ciliegio intervallati da 11 panche in granito rosa e un percorso pedonale a forma di goccia per richiamare la leggerezza dell’acqua.
Il tutto verrà completato con la posa di una installazione composta da cinque gradoni cilindrici di diverse altezze su cui saranno poste le opere dello scultore Kengiro Azuma: “Colloquio” – una scultura formata da due rospi in bronzo – e la – “MU – 765 Goccia”.
Di seguito alcuni scatti relativi all’intervento

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Nel 2013 scrivemmo un articolo con l’identico titolo  corredato da alcune immagini, tra le quali, questa:   L’area tratteggiata con i puntini rossi è al civico 8 di via Trentacoste 8. Quest’area era del Comune  ad uso dell’AREA TECNICA Settore Tecnico infrastrutture Servizio segnaletica. La Giunta Moratti l’ha venduta a BNP Parisbas Italia, ritenendo l’operazione profittevole.
Nella foto si vede una palazzina ad uso uffici e una serie infinita di tetti in amianto dove vi erano ricoverati i materiali dell’ex area comunale.
Nel breve volgere di 10 anni, la proprietà ha dapprima asportato la facciata in vetro della palazzina, probabilmente per impedirne l’occupazione; poi ha abbattuto la palazzina; quindi ha eliminato gli alberi che insistevano sul terreno e altresì ha eliminato i tetti di amianto; infine ha abbattuto i capannoni. Ora sta procedendo alla bonifica del terreno con una procedura semplificata.
Quel che significa lo potete leggere qui sotto.

Quanto al sapere quale sarà la destinazione d’uso dell’area rivolgetevi al consigliere Dario Monzio Compagnoni che recentemente ha pubblicato sulle pagine di facebook una nota in cui diceva che era stato presentato un progetto che la sua commissione ha bocciato.
Ma non è entrato nei dettagli.

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