I CORSI DEL CAM DI VIA VALVASSORI PERONI 56

Non verranno accettate iscrizioni fuori orario.
Sono stati creati due indirizzi mail esclusivamente per le iscrizioni:
per tutto il resto rimane valido il solito indirizzo  camzona3@gmail.com.
Al momento dell’invio mail inserire come oggetto il nome del corso desiderato e nel testo: nome-cognome-data di nascita-residenza e recapito telefonico.
Riceverete risposta alla mail ENTRO 3 GIORNI DALL’INVIO DELLA STESSA, vi preghiamo quindi di  aspettare la risposta prima di inviare nuove comunicazioni.
E’ necessario inviare mail per ogni singola attività (anche se l’orario di iscrizione è lo stesso).
E’ necessario inviare una mail per persona (non inserire quindi più persone nella stessa mail anche se l’attività scelta è la stessa).

P.S. Se vi posizionate su una immagine potete ingrandirla

Digressione | Pubblicato il di | Lascia un commento

L’ISOLA CHE NON C’E’

Chiamarla isola era improprio. Ma subito dopo la cascatella del Lambro, nel parco omonimo, il vederla destava un certo stupore. Anche il fiume in piena non riusciva a sradicare gli alberi che vi crescevano.

Dicembre 2019

Il fiume, nel novembre 2014, all’altezza dell’isola aveva preferito erodere la sponda destra e il sentiero che la sovrastava è crollato. Anni dopo hanno rinforzato l’argine ma il sentiero è rimasto impraticabile.
Ora i lavori della costruenda centrale idroelettrica con cloclea idraulica stanno procedendo (vd.). E quel che non è riuscito al fiume l’ha fatto l’uomo.

Agosto 2020

Digressione | Pubblicato il di | 1 commento

UN FONDO ROSSO

Digressione | Pubblicato il di | Lascia un commento

19 agosto GLI ALBERI VOLANO

Due mesi or sono ci eravamo soffermati sulla prossima cementificazione che il nostro Municipio subirà grazie al nuovo piano regolatore voluto dalla giunta Sala: 2 palazzi di 25 e 20 piani con affaccio sul parco Lambro, in via Crescenzago 105/7. (vd.)
In quel frangente avevamo prodotto una serie di fotografie che illustravano il perimetro all’interno del quale i due palazzi saranno edificati.
Orbene in questi mesi, all’interno dell’area interessata dalla cementificazione, è stata edificata una struttura un ferro ad uso, a quanto ci è dato di capire, deposito.

Come detto i due palazzi avranno un affaccio sul parco Lambro ma, anche, su un’area che, se non erriamo, sino agli anni ’80 ospitava un asilo prefabbricato, e, in seguito, ha ospitato un centro di aggregazione per giovani. Il centro è esistito sino a quando il Comune non ha deciso di abbattere la struttura prefabbricata lasciando la piattaforma in cemento e manutenendo con un minimo di manutenzione il giardino circostante, recintato.
Due mesi fa si poteva accedere al giardino perché, in due punti, su via Crescenzago, era stata abbattuta la recinzione e analogamente la recinzione, oltre il numero civico 20 di via Ruggeri, non esiste più.
Dopo due mesi, dall’ultimo sopralluogo, sulla piattaforma in cemento sono volati degli alberi.

Una nuova discarica a cielo aperto?

_____________
La notizia del progetto dei 2 palazzi è stata resa pubblica il 21 aprile 2020 (vd.)

Digressione | Pubblicato il di | Lascia un commento

FRA 16 GIORNI TUTTI IN PALESTRA

Il titolo riprende quello dell’articolo di ieri (vd.). Il “tutti” è ovviamente riferito ai “vivi” e non comprende i due alberi abbattuti per costruire “l’edilizia scolastica e sociale”.
Il Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca – cofinanziatore dell’opera -forse non sapeva dei 2 alberi ma gli altri due cofinanziatori: il Politecnico e il comune di Milano non possono dire non sapevo: il primo ha abbattuto gli alberi – com’è nella sua natura Green – il secondo, doveva sorvegliare lo svolgimento dei lavori.
I malati del Besta non si sono accorti di nulla ma neppure i cittadini di Zona più sensibili e verdi. Della qualcosa non possiamo che rammaricarci.

_DSC6788w

Nel circolino quel che rimane dei due alberi. Gli autori dell’opera se interpellati risponderanno: erano malati. E  a noi non resterà che scrivere: questa è una face news!

Digressione | Pubblicato il di | Lascia un commento

FRA 17 GIORNI TUTTI IN PALESTRA

Anzi no, perché questa è una fake news.
La “verità” è scritta con mirabile dovizia di particolari* su un cartellone all’ingresso dei lavori di via Celoria, a fianco dell’Istituto Neurologico Carlo Besta.
Inutile che vi trascriviamo cosa v’è scritto.
I 17 giorni sono quello che mancano per finire i lavori di … un nuovo centro sportivo coperto
Se a Genova hanno impiegato 2 anni per rifare il ponte crollato a Milano il Politecnico ha impiegato 1 anno per avere in concessione dal Comune, nella migliore delle ipotesi, un’area su cui edificare quel che dice il cartello:

I cittadini della Zona beneficeranno di questa struttura? NO
A meno che non siano studenti, professori e fors’anche personale amministrativo del Politecnico iscritti al CUS . Ma possono aiutare a sostenere lo Sport al Politecnico iscrivendosi alla “adidas Runners PolimiRun Spring 2020” i cui fondi andranno nel progetto.
Ma quelli del Politecnico non sono milanesi?
Perché se uno è di Milano e ascolta questo raccontino come minimo pensa: ma mi hanno preso per un p….?
__________
* Quando iniziarono i lavori la comunicazione pubblica era

Digressione | Pubblicato il di | Lascia un commento

SINDACO SALA SE CI SEI BATTI UN COLPO

Ieri su Corriere on line è apparso un articolo a firma di Mario Gerevini «Il Club è vicino al crac»: così il Tennis Ambrosiano finisce in mani inglesi. (vd.)
Alla fine della lettura ci siamo chiesti: ma è così tutto scontato o il sindaco Sala può intervenire su questo “inevitabile” passaggio di proprietà?
Nell’articolo sono riportati alcuni dati del bilancio del Tennis Club Ambrosiano che hanno indotto il suo presidente a firmare il 30 luglio ” un contratto che prevede l’ingresso di Aspria come socio di maggioranza della società Tennis Club Ambrosiano, tramite la sottoscrizione dell’aumento di capitale votato dall’assemblea lo scorso 15 luglio”.

I dati del bilancio del  TENNIS CLUB AMBROSIANO riportati nell’articolo sono:
177 soci
229 mila euro di perdite,
un patrimonio netto negativo di 91mila,
5,2 milioni di debiti
ricavi per 1,2 milioni
Locazione area comunale di 25.000 mq. a 10.151,06 euro annui.

A bilancio ci sono 5,2 milioni di debiti. Noi abbiamo una nostra idea. Non sono stati fatti dal presidente attuale; per questo non lo abbiamo scomodato: ha le sue rogne da pelare. Sono stati fatti nell’ultimo decennio a causa della insensata idea di costruire una palazzina di 3 piani, che doveva essere terminata con EXPO 2015 ed invece è ancora cantierizzata.
I soldi del CONI, che ha finanziato l’opera con 2 milioni di euro a fondo perduto, si sono volatilizzati insieme al museo virtuale del tennis mondiale che doveva essere allestito su uno dei piani della palazzina. Gli altri due piani sono destinati al gioco delle carte e al biliardo: per 177 soci!

Nell’articolo si dice che la concessione è rinnovata, periodicamente, con scadenza ventennale. Invero, a quanto ci risulta, il contratto di locazione era prossima alla scadenza quando il sindaco Pisapia ebbe la bella idea di sottoscrivere una fidejussione a favore del Tennis, per garantire la costruzione della palazzina, e procrastinò la scadenza della locazione di 6 anni.
Sindaco Sala il Comune è rientrato dalla fidejussione?
Se cambia il socio di maggioranza del Tennis Club non è il caso di cambiare i termini della locazione? O meglio il Comune essendo parte in causa nel paventato crac non deve farsi parte attiva per salvaguardare l’interesse collettivo?
I 10.151,06 euro per 25.000 mq. spesi per locazione sono noccioline per gli inglesi e anche per noi.
Sindaco se c’è batta un colpo!

P.S. L’ultima opera muraria compiuta all’interno del club è stata la realizzazione di una cabina elettrica, probabilmente per riscaldare la palazzina con piscina!

 

Digressione | Pubblicato il di | Lascia un commento

SECONDO VOI E’ NATA PRIMA L’IMMAGINE RIPORTATA SULLA CASA O QUELLA SUL CUSCINO?

Un paio di mesi fa abbiamo pubblicato un articolo (vd.) nel quale era riprodotta la facciata di una casa in via Balzaretti 4.
Oggi sfogliando il catalogo di un supermercato abbiamo notato un cuscino che riportava una immagine simile.

Poiché un amico ci ha tacciato di avere fatto pubblicità (gratuita) a una libreria della zona. Per non correre alcun rischio non abbiamo riportato il nome del produttore del cuscino.
Quanto al nome del supermercato non lo facciamo (per i motivi di cui sopra) ma oggi fa parte di una catena che ha cambiato leggermente il nome originale ed ha visto la luce del primo “negozio” in viale Regina Giovanna.

Digressione | Pubblicato il di | Lascia un commento