Da mercoledì scorso studenti e lavoratori sono tornati con le tende – in piazza Leonardo Da Vinci – per protestare contro il caro affitti.
Ieri hanno occupato gli spazi dell’ex cinema Splendor di viale Gran Sasso.
Ieri un corteo di alcune decine di persone dal Politecnico di Milano sono andata in viale Gran Sasso, dove c’era il cinema Splendor,  e uno striscione spiegava il senso di quel corteo “Siamo tende e ci prendiamo un tetto”.
Nell’edificio tra le 11,30 e le 15 si è svolta un’’assemblea nazionale per discutere sui temi del caro affitti e dell’emergenza abitativa e anche – dopo avere reso lo spazio sgombro da calcinacci  – per discutere di cosa fare dello spazio occupato oltre che a dormirci.

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Sul sito del Municipio 3 il Presidente del Municipio  così si descrive (vd)
Sono nata e cresciuta a Milano: di più, è tutta la vita che abito in zona Città Studi, nel territorio del Municipio 3. …
Dopo la Maturità Classica al Liceo Carducci, ho scelto con passione di studiare Giurisprudenza all’Università Statale di Milano dove mi sono laureata.
Dal 1992 esercito la professione forense come avvocato civilista, presso uno Studio associato fondato e gestito insieme ad altri due soci.
Nel 2011 sono stata eletta Consigliera di Zona 3, con la soddisfazione di essere stata Consigliere anziano (ovvero di avere conseguito la maggiore cifra individuale di voti).
Dal 2011 al 2016 sono stata Presidente della Commissione Educazione e Istruzione Pubblica nell’ambito del Consiglio di Zona 3.
Nel maggio 2016 sono stata candidata dal centrosinistra come Presidente e con le Elezioni amministrative del 5 giugno 2016 eletta Presidente del Municipio 3.
Nell’ottobre 2021 sono stata rieletta Presidente del Municipio 3.
…”
E con queste credenziali sulla sua pagina facebook, alcuni giorni orsono, ha postato delle foto –  che riproduciamo in maniera libera –

fatte dall’ultimo piano della scuola per l’infanzia di via Benedetto Marcello e così  le ha commentate: “La vista dall’ottavo piano della scuola dell’infanzia di via B.Marcello è strepitosa. Un’aula didattica a cielo aperto. Si vede Milano a 360* ma purtroppo non è fruibile dai bambini perché non è in sicurezza. Ci lavoreremo.
La scuola è stata inaugurata nel 1957, noi ne abbiamo scritto nel 2017, augurandoci che il Municipio 3 per il sessantesimo anno della scuola facesse la qualunque: ma così non è stato. Oggi sappiamo perché.

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Oggi sul “Fatto quotidiano”  abbiamo avuto la ventura di leggere questo articolo

“BRACCIA TESE, 13 NEOFASCISTI CONDANNATI CONDANNE

Ai neofascisti per i saluti romani al corteo in memoria di Sergio Ramelli a Milano del 29 aprile 2018. I giudici della terza sezione penale del Tribunale di Milano hanno condannato 13 esponenti, fra cui alcuni nomi noti di Forza Nuova, Casapound e Lealtà e Azione, a 4 mesi di pena per violazione della legge Mancino e della legge Scelba per incitamento alla discriminazione o alla violenza per motivi razziali. Sei i recidivi per i quali non verrà applicata la sospensione condizionale della pena. La manifestazione non autorizzata di quell’anno vide la partecipazione di circa 2mila persone, riunite per commemorare, come quasi ogni 29 aprile, Sergio Ramelli, il 18enne del Fronte della Gioventù ucciso nel 1975 da un gruppo di militanti di Avanguardia Operaia.”
Nel leggere l’articolo ci siamo ricordati del 30 maggio  2014, quando avevamo pubblicato come
30 maggio GRAZIANO GORLA RENATO SACRESTANI ROBERTO CENATI HANNO PRESENTATO FORMALE DENUCIA NEI CONFRONTI DEGLI ORGANIZZATORI E DEI PARTECIPANTI ALLA MANIFESTAZIONE DEL 29 Aprile 2014 in piazzale Susa
La sentenza riportata dal Fatto è relativa ad analoghi episodi  occorsi nel 2018.
Il buon Carlo Cerati – anche quest’anno – si è speso perché il raduno fascista non si svolgesse

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Questa è la storia di uno di noi
che per curarsi non sa come fare.
Un giorno il pneumologo  gli prescrive una TAC, la deve pagare,
anche se è un malato oncologico e non dovrebbe pagarla, (chi ha emesso l’impegnativa ha omesso di indicare l’esenzione!)
Fatta la TAC la fa vedere al suo medico.
Il referto prescrive un TC PET; una TC torace addome con metodo di contrasto e una valutazione pneumologica.
Ma il suo medico:
– esclude la TC – si fa trascorsi 6 mesi
– esclude la PET – non dice perché
– prescrive una visita pneumologica entro 30 giorni, perché – sostiene – se scrive 10 giorni non trova nessuna disponibilità: il servizio sanitario non funziona e deve  rifare l’impegnativa.
Il paziente è seguito da una pneumologa del Poliambulatorio Doria
e dallo staff di pneumologia, dell’ospedale di Sesto San Giovanni.
Dapprima si rivolge al Poliambulatorio, che gli fissa l’appuntamento per la metà di agosto, superando l’indicazione dei 30 giorni.
Quando il medico curante lo viene a sapere: sclera. Gli dice: quando Lei ha un problema deve pagare uno specialista!
Lui va a Sesto e la prima data utile che gli propongono è il primo agosto, stessa data in cui deve fare una visita oncologica in un ospedale di Milano. Nelle orecchie ha ancora la reprimenda del medico curante. In ospedale dalle 15,30 alle 18,30 si possono fare delle prenotazioni di visite private. Si informa. e scopre che una delle dottoresse che lo seguono non è disponibile per la visita ambulatoriale entro i prossimi 30 o 40 giorni ma, “MIRACOLO” lo è il pomeriggio stesso (20 giugno) – a pagamento – per la modica cifra di 120 € più bollo può visitarlo.
Prenota la visita, senza pagarla, e un po’ prima delle 17,30 va all’accettazione per pagare. Succede un altro “MIRACOLO”: la visita costa 15 euro in più. Prendere o lasciare.
Allo sportello vi è un unico operatore, che non sa spiegare il “MIRACOLO”. I pazienti paganti sino a quell’ora sono stati 5 e lui è un miracolato considerato il suo massacrante turno di lavoro.
Il reparto accettazione la mattina è sempre pieno e la coda mediamente è di oltre 1 ora.
Obtorto collo il paziente che fa: paga sperando di essere miracolato anche Lui.
La visita avviene con un’ora di ritardo, il reparto è illuminato; c’è l’aria condizionata, ma i servizi igienici sono chiusi: brutto segno è incontinente!
E’ l’ultimo paziente: la dottoressa redige il referto e gli dice che condivide ciò che ha scritto il radiologo: deve fare una PET total body.
E’ fatta? Manco per niente: per Lui niente “miracolo” perché la visita è privata e Lei non può redigere la prescrizione come se fosse un dottore del SSN. Lui deve rivolgersi al medico curante per avere la prescrizione.
Stamane il medico curante, interpellato, gli dice che non può prescrivere l’esame perché solo uno specialista può richiederlo.
Lui non è un miracolato. Dovrà ripetere la trafila: prenotare una visita specialistica, non a pagamento, e chissà quanto tempo passerà prima di trovare uno specialista che gli prescrive l’esame e poi dovrà trovare una struttura che glielo faccia.
Ma che importa a morire c’è sempre tempo.

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Dieci anni or sono abbiamo scritto un articolo sulla fontana dedicata a Pinocchio, posta in corso Indipendenza, all’altezza di via Ciro Menotti.
Ne scrivemmo perché era appena stata restaurata: aveva visto la luce nel 1955.(vd)

All’epoca ci chiedemmo se il restauro sarebbe stato vano perché da li a qualche mese tutto attorno sarebbero iniziati i lavori della metropolitana 4.
Ebbene, dopo 10 anni, la risposta è arrivata da Mirko Addabbo che, su facebook, ha postato la seguente foto.

dove è facile vedere la vasca in granito vandalizzata.
Il Comune ha individuato i colpevoli -presumibilmente chi ha fatto i lavori per la MM4- intende far restaurare la vasca o pensa che questo è un danno collaterale giustificabile dall’importanza dell’opera realizzata da chi ha prodotto il danno?
Inutile dilungarci, poi, sull’acquitrino all’interno della vasca di una fontana che diverrà nauseabondo a meno che Giove pluvio non faccia il miracolo.

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In un recente articolo CHI SONO I PROPRIETARI DELLE PALAZZINE DI VIA FELTRE 27 abbiamo riportato la notazione che Fondazione Promor e Fondazione ing. Mattei, proprietarie delle 3 palazzine di via Feltre 27 – avevano nelle adiacenze una vasta area non edificata. Detta così la notazione era un po’ vaga. L’area interessata è quella che sta dietro alle tre palazzine e comprende, anche, il terreno compreso tra le vie Deruta, Ruggiero Ruggeri, Sangro e e Crescenzago. Tale area  è quella che anni fa ha ospitato, dietro compenso (400.000 €),  il tendone di SKY X Factor.
Detta area, il 28 marzo dell’anno scorso è stata ceduta all’Impresa Rusconi  da Fondazione Promor e Fondazione ing. Mattei,. Su di essa, con un investimento complessivo di 80 milioni di euro, l’Impresa Rusconi intende realizzare un progetto residenziale (12.000 mq SL* a Edilizia libera e 8.000 mq SL* a ERS (Edilizia Residenziale Sociale) ) con una piccola componente di commercio di vicinato a servizio dell’area. Come contropartita alle Fondazioni spetterà, una volta urbanizzata l’area, un edificio di 5.500 mq di SL*.

Il progetto dovrebbe prendere il via terminati i lavori di ristrutturazione delle case di via Feltre 27, ovvero non sino a che gli uffici comunali non daranno le licenze necessarie per realizzare l’intervento residenziale, che dovrebbe  concludersi, indicativamente, alla fine del 2026.
Fra i progetti sviluppati da Impresa Rusconi nella nostra Zona vi è nòvAmpère, terminata nel 2019, in via Ampère.
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* SL – Superficie Lorda (mq): somma delle superfici di tutti i piani comprese nel profilo perimetrale esterno dell’edificio escluse le superfici accessorie.
Il calcolo della SL deve essere effettuato, sia per la valutazione della SL esistente sia per quella di progetto, secondo i parametri stabiliti dalle presenti norme. Negli interventi edilizi che interessano strutture ricettive alberghiere esistenti, ad esclusione di quelli che riguardano immobili realizzati o trasformati in applicazione della L.R. 7/2017, i corridoi ai piani delle camere sono ricompresi nel calcolo della SL esistente, regolarmente assentita, e sono esclusi dalla SL di progetto.
La realizzazione dei servizi di cui all’art. 6 comma 1 delle Norme di attuazione del Piano dei Servizi non è computata nella SL e non concorre al computo della quantità massima di superficie lorda edificabile in relazione all’applicazione degli indici urbanistici.

 

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