SPINOZA--1w

Lapide in via Spinoza 4

Ferrario Giovanni. Nato l’11.06.1915. Partigiano. Lavoratore dell’OLAP)(Officine Lombarde Apparecchi di Precisione, fabbrica del gruppo Siemens, allora ubicata tra piazza Piola e piazza Leonardo da Vinci) . Arrestato e destinato ad essere fucilato in Piazzale Loreto all’ultimo venne invece inviato nel campo di concentramento di Dachau dove trovò la morte il 18.04.1945

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BARTELLINI ARMANDO piazzale Susa 1

Piazzale Susa 1

Nato a Pavia il 3.12.1897. Socialista. Studioso di problemi economici collabora a diversi giornali antifascisti; arrestato fu inviato al confino di Lipari. Liberato continua la sua attività politica come membro del CLN Lombardo. Catturato dalle SS a Milano il 24.8.1944 viene deportato nel lager di Bolzano il 7.9.1944 e successivamente a Dachau. Muore nel lager di Mùhldorf il 10.4.1945.

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Fiocchi

Lapide nel cortile delle case popolari di viale Lombardia 65

Nato a Lambrate il 15.10.1911, era il primo di 4 fratelli. Sposa Pierina Conti e hanno una figlia: vanno ad abitare in viale Lombardia 65.  Viene assunto come fattorino all’Alfa Romeo, dove già vi lavoravano la moglie e una cugina. All’interno dell’Alfa Romeo, distribuisce volantini che invitano allo sciopero generale del 1° marzo 1944. Il suo nome viene segnalato alla polizia politica e Angelo viene a conoscenza del pericolo che sta correndo e programma di unirsi alle formazioni partigiane che operano in montagna. Ma prima di unirsi a loro viene arrestato. Condotto a S. Vittore viene poi inviato a Fossoli.
Il convoglio 32, partito l’8 marzo 1944 da  Firenze, transita per Fossoli e arriva a Mauthausen l’11 marzo 1944: su quel treno fu caricato anche Angelo Fiocchi.
Il 26 marzo 1944 Angelo è trasferito ad Ebensee (Cement) dove scava nella montagna gallerie che saranno utilizzate per l’installazione di impianti industriali resi così invisibili ai  bombardamenti aerei.
Muore ad Ebensee il 7 aprile 1945.

Nel caseggiato dove abitava vi è un circolo ARCI che porta il suo nome.
Recentemente sul marciapiede innanzi al portone è stata posta una “pietra d’inciampo” che nottetempo è stata vandalizzata. La qual cosa ha indotto il Municipio 3 ha indire 2 manifestazioni. La prima delle quali si è svolta il 24 gennaio 2018.

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innocentiAlla fabbrica Innocenti di Lambrate il 1° marzo del 1944, alle 10 del mattino, iniziò lo sciopero, come nelle altre grandi fabbriche milanesi, contro l’occupazione nazi-fascista. Il 10 marzo le SS irrompono nello stabilimento, sparano a scopo intimidatorio, bloccano le uscite dalla fabbrica e radunano operai e impiegati nel piazzale dello stabilimento. Quattordici operai vengono arrestati tra questi Radice Luigi Nato a Milano il 14.8.1908. Operaio dell’Innocenti, addetto alla manutenzione. Deportato nel lager di Mauthausen, n. Matr. 59084. Muore il 31.3.1945.

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28 marzo 1945 DE SILVESTRI VINCENZO

innocentiAlla fabbrica Innocenti di Lambrate il 1° marzo del 1944, alle 10 del mattino, iniziò lo sciopero, come nelle altre grandi fabbriche milanesi, contro l’occupazione nazi-fascista. Il 10 marzo le SS irrompono nello stabilimento, sparano a scopo intimidatorio, bloccano le uscite dalla fabbrica e radunano operai e impiegati nel piazzale dello stabilimento. Tredici operai vengono arrestati tra questi
De Silvestri Vincenzo
. Nato a Pavia il 19.7.1902. Montatore all’Innocenti. Deportato nel lager di Wien Hinterbruhl n Matr. 59143. Muore  il 28.3.1945.

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innocentiAlla fabbrica Innocenti di Lambrate il 1° marzo del 1944, alle 10 del mattino, iniziò lo sciopero, come nelle altre grandi fabbriche milanesi, contro l’occupazione nazi-fascista. Il 10 marzo le SS irrompono nello stabilimento, sparano a scopo intimidatorio, bloccano le uscite dalla fabbrica e radunano operai e impiegati nel piazzale dello stabilimento. Tredici operai vengono arrestati tra questi Dolfi Giovanni.
Nato a Milano 8.3.1914. Addetto al reparto minuteria all’Innocenti. Verrà deportato nel lager di Mauthausen n. – Matr. 58839. Muore il 24.3.1945.

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21092013-S1540008wwAnzani Mario. Nato il 31.5.1905 a Cassano d’Adda. Meccanico nel deposito ATM di via Teodosio. Catturato il 4.3.1944 viene tradotto nel carcere di San Vittore e, successivamente, nel campo di internamento di Fossoli. Morto nel lager di Mauthausen il 20.3.1945.
Una lapide lo ricorda nel deposito ATM di via Teodosio

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MARIO-LUPERINIw

Una lapide lo ricorda in via G. Colombo 64, dove probabilmente ha abitato

Mario Luperini (Milano 20.09.1920 – Mauthausen 19.03.1945).

Il suo compagno di prigionia Enea Fergnani, sopravvissuto al campo di concentramento, lo ricorda nel libro: Un uomo e tre numeri – San Vittore, Fossoli, Mauthausen.
Il libro è la storia di un avvocato antifascista costretto a un percorso forzato in tre luoghi San Vittore, Fossoli, Mauthausen nei quali gli vengono assegnati tre numeri diversi: 869, 152, 82354. Scritto di getto al ritorno dalla prigionia il libro fu pubblicato da Speroni, 1945. In seguito è stato ripubblicato più volte da altri editori.
Il libro è possibile trovarlo in prestito presso la Biblioteca Sormani: segnatura GEN L 59210 con un diverso titolo: Scordatevi di essere vivi.

Il 21 luglio 1944 da Fossoli vennero mandati a Bolzano, fino a Gries. Enea Fergnani ricorda che nella cella assegnatagli c’erano “alla mia destra Franco Orsi, alla mia sinistra il ragioniere Mario Luperini….Io non so perché, ho una voglia matta di fare dell’ironia sulla nostra nuova avventura e passeggio con Mario fumando con lui le ultime sigarette che ci sono rimaste in tasca….Luperini accende l’ultima sigaretta la fuma fino a metà e mi regala il resto; poi ci corichiamo sul tavolato e ci addormentiamo…”

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