27 aprile 1945 LIBERO ROSSI

LIBERO-ROSSI

Lapide sita in via dei Mille 31

LIBERO ROSSI nasce a Lodi il 3 aprile 1920. Si arruola nella 117° Brigata Garibaldi. Muore, ucciso da un cecchino, il 27 aprile 1945, quando Milano già festeggiava la liberazione dalle forze nazi-fasciste.
Una lapide ricorda il suo sacrificio in via dei Mille, 31.

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Lapide in viale Regina Giovanna 22

Tacconi Italo. Nasce il 14.1.1914. Appartenente alla 123a Brigata Garibaldi. La lapide che lo ricorda in Viale Regina Giovanna 22 indica la sua morte come avvenuta il 20.4.1945.
Ma secondo una biografia apparsa sul quotidiano l’Unità morì, colpito da una raffica di mitra mentre a bordo di un motocarro perlustrava le vie della città alla ricerca di cecchini fascisti, il 27 aprile 1945.

 

TACCONI-ITALOw

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FUGAZZA GUIDO

Lapide in piazza Guardi 11

Fugazza Guido. Nasce a Milano il 12.9.1909. Faceva parte della 117a Brigata Garibaldi Sap. Muore in uno scontro a fuoco il 27.4.1945.

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26 aprile 1945 SALARI ARTURO

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Una Lapide lo ricorda, in via Rosolino Pilo 3, dove abitava.

Salari Arturo. Nasce a Milano il 6.9.1908. Operaio alla Caproni. Faceva parte del C.L.N. della Caproni. Durante gli scioperi del marzo del 1944, il 3 aprile venne arrestato. Incarcerato a San Vittore e poi tradotto nel carcere di Bergamo. Deportato, muore nel lager di Mauthausen il 26.4.1945.
La lapide riporta questa scritta:
IN RICORDO DEL PARTIGIANO SALARI ARTURO
CHE SACRIFICAVA LA VITA
NEI CAMPI DI STERMINIO NAZISTI PER LA LIBERTA’ E LA PACE D’ITALIA 6.9.1908  26.4.1945

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Manzi Riccardo. Nato nel 1899. Operaio ATM. Caduto in combattimento a Lodi il 26 aprile 1945. Una lapide affissa sul fianco di Porta Cremona, Lodi lo ricorda:
MANZILA FEROCE MITRAGLIA
DELLE TRUPPE NAZISTE IN FUGA,
QUI LA NOTTE DEL 26 APRILE 1945,
ABBATTEVA IL PATRIOTA
RICCARDO MANZI
COMBATTENTE PER LA LIBERTA’.
Anche presso il deposito ATM di via Teodosio una lapide lo ricorda.

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TEODOSIO1

Bassorilievo con lapide presso il deposito ATM di via Teodosio

Morirono in combattimento in piazza Fiume (ora piazza della Repubblica) il 26 aprile 1945.

CESATI GIUSEPPE
Nato a Milano il 6.2.1915. Lavoratore ATM.

FELISATTI TEANO
Nato a Rovigo il 18.9.1926. Lavoratore ATM.

GIOTTO BRUNO
Nato nel 1928. Lavoratore ATM.

MEREGHETTI REMO
Nato a Vighignolo, frazione di Settimo Milanese, il 27 dicembre 1924 e morto il 28 aprile 1945 a seguito delle ferite riportate nel pomeriggio del 26 aprile in un combattimento contro un gruppo di nazifascisti della X Mas. Operaio ATM. L’Amministrazione di Settimo Milanese, con delibera del 6 luglio 1946, decise di intitolargli l’allora via Milano a Vighignolo. Riposa nel cimitero di Vighignolo.
Una lapide di Remo Mereghetti ci è stata segnalata e mandata dalla sig.ra Addolorata Cottano. Per avere ulteriori particolari potete leggere la corrispondenza che abbiamo intrattenuto con Lei.

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BAZZONI ERCOLE via Porpora 43

Lapide in via Porpora 43.

Bazzoni Ercole (Carletto). Nato a Como il 21.4.1896. Meccanico. Apparteneva alla 181a Brigata Garibaldi Morbiducci. Ferito in Valle Bronda il 19.4.1945 durante uno scontro a fuoco “da fuoco fraterno”, muore il 21 dello stesso mese.

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BRUGNOLOTTOBrugnolotti Giancarlo. Nato a Cremona il 6 agosto 1921. Operaio. Croce al valor militare alla memoria. Da bambino abita nel Comasco e a Milano, dove i suoi genitori si sono trasferiti.  Quando il padre trova  lavoro alla rubinetteria Bonomi di Lumezzane (Brescia) anche Giancarlo lo segue ed è  assunto come operaio. Durante la II° guerra mondiale si arruola volontario e nel 1942 combatte a El Alamein. Rimpatria per una malattia contratta in Egitto. L’8 settembre 1943 si trovava a Novara, carrista nel Reggimento Lancieri. Prende la via della bresciana val Trompia, montagne e luoghi da lui conosciuti. Nell’estate del 1944 si arruola nella 122a brigata  Garibaldi, costituitasi per iniziativa  di  Leonardo Speziale  Carlo e  Giuseppe  Gheda Bruno.
Più tardi la brigata prende il nome di Antonio  Gramsci, ed è comandata da Giuseppe Verginella Alberto ,che proveniva dalla 54a Garibaldi operante in Val Saviore. Nell’autunno la 122a brigata subisce gravi perdite. Giancarlo va a Milano dove Giovanni Pesce Visone lo arruola nella 3a brigata GAP Lombardia.

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Picchetto di partigiani rendono onore a Giancarlo Brugnolotto sul luogo della fucilazione

Il 21 aprile, con un altro compagno, assalta la sede del Gruppo rionale fascista Oberdan ma mentre fugge gli salta la catena della bicicletta. E’ raggiunto e catturato dagli inseguitori in via Cadamosto; interrogato, torturato è fucilato a ridosso del muro della chiesa di S. Francesca Romana.
Nel 1978 il Presidente Pertini gli ha concesso la Croce al valore con questa motivazione: Nel corso di un’azione di sabotaggio contro un agguerrito nemico veniva catturato. Durante la prigionia, pur sottoposto a lunghi interrogatori e a crudeli sevizie, nulla lasciava trapelare che potesse nuocere alla causa della libertà e ai suoi compagni di lotta. Il 21.4.1945 affrontava con ammirevole comportamento il plotone di esecuzione al grido di Viva l’Italia libera.

BRUGNOLOTTO GIANCARLO via Cadamosto 5

Lapide in via Cadamosto di fianco alla chiesa di S. Francesca Romana

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