Spesso ci siamo domandati perché a ridosso della Rizzoli, in fondo alla via omonima, sopravvivevano degli orti. Quando fu costruita la centrale elettrica gli orti di fronte vennero abbattuti; poi fu bonificata l’area tra la cabina elettrica e il benzinaio. Ma oltre, fino alla Rizzoli, erano rimasti altri orti. Recentemente abbiamo saputo che tali orti insistevano su una proprietà dell’INPS.
Gli orti stanno tra il benzinaio e la proprietà della Rizzoli
Veduta parziale degli orti dal piazzale del benzinaio
Gli orti visti dal piazzale del benzinaio, tra lo spazio bonificato e la Rizzoli.
Il terreno dell’INPS con gli orti
Da ieri, su Facebook, un cittadino ha condiviso un post nel quale riporta la lettera che, a suo dire, è stata data a tutti i gestori degli orti in oggetto. _________ Una parziale spiegazione di questa trasformazione l’abbiamo anticipata con il seguente articolo 30 dicembre UNA PIOGGIA DI SOLDI SUL PARCO LAMBRO Ovviamente i soldi per il parco Lambro, sino ad ora, se li è tenuti stretti il sindaco green SALA
Buongiorno assessore Antonella Bruzzese sappiamo che quello che è documentato nell’immagine qui a fianco non è farina tutta del suo sacco, anche l’assessore Costamagna si è speso per dotare gli spazi aperti di panchine.
Ma poiché presso il Comune pare che la mano destra non sappia quello che fa la mano sinistra quello che Voi avete “realizzato” e documentato con il report VERDE E SPAZIO PUBBLICO NEL MUNICIPIO 3 – di cui l’immagine qui a fianco è un esempio – è ormai superato.
Purtroppo il “giardino biblioteca” si trova così.
Il Municipio 3 che fa?
Il giardino fronte biblioteca
La siepe di fiori e il lato sinistro della biblioteca
La siepe vista da dietro
Una scala costruita per l’evaquazione di utenti e personale in caso di incendi nel piano inferiore della biblioteca
La fine del vialetto sul lato sinistro della biblioteca e un cancello (aperto) che delimita un terreno a forma di collinetta che arriva fino alla massicciata della ferrovia e che pare sia del Comune ma nessuno dell’amministrazione si è mai preso la briga di integrarlo alla biblioteca.
La sua realizzazione è stata ultimata più di un anno fa. La giunta Municipale ci scusi se non ce ne siamo accorti prima. Probabilmente è stata fatta a scomputo di oneri di urbanizzazione dovuti da chi ha costruito i 3 palazzi.
La pista ciclabile non è più lunga di 110 m. circa. Si sviluppa su un lato dei caseggiati e termina con tanto di cartello che ne vieta l’uso alle biciclette.
parte da via Rizzoli
e arriva…
Se vi riesce di ingrandire l’immagine vedrete che alla fine della pista v’è il cartello di divieto dell’uso delle biciclette!
I pedoni possono circolare tenendo la destra, le biciclette la sinistra
Ma non solo. All’estremo opposto della “pista” v’è questo cartello
Dopo averlo redatto lo avevamo segnalato, tramite email, all’assessore – tra l’altro – alla Cultura del Municipio 3: Luca Costamagna; all’assessore alla Cultura del comune di Milano: Filippo del Corno e al sindaco Giuseppe Sala.
Oggi abbiamo ricevuto un riscontro dall’assessore Filippo del Corno.
redazione twb<redazione.twb@gmail.com>
lun 17 mag, 09:39 (7 giorni fa)
a assessore.delcorno
Buongiorno
assessore Filippo Del Corno
Le scrivo perché la settimana scorsa sono andato alla biblioteca Valvassori Peroni e l’ho trovata quasi inoperosa, per usare un eufemismo.
Il covid non centra. Vi sono dei problemi economici che ne impediscono la piena operatività.
Cosa intende fare per restituire alla cittadinanza la Biblioteca
Ho scritto un articolo sullo stato dell’arte 15 maggio E LA CHIAMANO BIBLIOTECA | TWbiblio
e l’ho citata. Mi attendo delle risposte in merito.
Cordialità
Antonio Loreti
la Biblioteca Valvassori Peroni è stata interessata da interventi di adeguamento alla normativa antincendio previsti dal più ampio Piano di riqualificazione delle sedi bibliotecarie del Comune di Milano avviato nel 2016 e che sta progressivamente rendendo tutte le Biblioteche della città pienamente agibili. Lo spostamento di una parte delle collezioni librarie si è reso momentaneamente necessario in attesa della definitiva certificazione di tutti gli adeguamenti impiantistici realizzati a tutela delle condizioni di sicurezza di lavoratori e utenti.
Per quanto riguarda gli attuali obblighi di prenotazione e le limitazioni al numero di persone che possono accedere agli spazi della Biblioteca questi sono sanciti da norme nazionali; la recente adozione del DL 65/2021 ne ha attenuato i disagi facendo decadere l’obbligo di prenotazione per gli istituti culturali che totalizzano presenze annue inferiori a 1 milione, tra le quali appunto le Biblioteche rionali di pubblica lettura del nostro Sistema Bibliotecario.
Non vi è quindi alcun problema “economico” che limita l’operatività delle nostre biblioteche, tra le quali la sede di via Valvassori Peroni, peraltro pienamente fruibile dalla cittadinanza nei limiti temporanei degli interventi sopra citati e, ovviamente, di quelli derivanti dalle misure di contenimento del COVID-19.
Cordiali saluti,
Filippo Del Corno
Assessore Filippo Del Corno
nel ringraziarla per l’attenzione mostrata nel rispondere alla ns. email rileviamo che se da un lato lei scrive che la biblioteca “è ancora in attesa della definitiva certificazione di tutti gli adeguamenti impiantistici realizzati a tutela delle condizioni di sicurezza di lavoratori e utenti” dall’altro lato esclude che il problema della certificazione sia dovuto a problemi economici delle biblioteche (ovvero del Comune). Se così è, ci pare di intendere che i problemi economici sono dell’impresa che, pur avendo tolto il cartello a significare che i lavori sono terminati, non è in grado di produrre la certificazione.
E ancora, se questo è il problema il Comune come intende restituire a lavoratori e utenti la piena operosità della biblioteca?
In attesa di un riscontro.
All’epoca della sua presentazione, il 4 marzo 2021, non eravamo presenti. Ma ci è capitato di leggere** che sull’area dell’ex stabilimento Rizzoli, nella via omonima, sorgerà l’ufficio “biofilico” firmato Kengo Kuma and Associates. Vedrà la luce entro entro il 2024.
Di seguito alcune slide (il progetto non è stato ancora approvato dal Comune in maniera definitiva).
Questa settimana abbiamo saputo che presso la biblioteca di via Valvassori Peroni 56 la lettura dei giornali era di nuovo possibile. Sono andato, anche a leggerli, ma soprattutto per constatare se dopo oltre un anno di lavori, per l’adeguamento dell’impianto antincendio e altri lavori voluti dai vigili del fuoco – in periodo di covid – gli stessi erano terminati e la biblioteca era tornata alla sua piena operatività*.
Oggi mi è arrivato una email che di seguito riporto
sabato 15/5/2021
La biblioteca è sempre aperta con i consueti orari:
LUNEDÌ: 14:30 – 19:00
MAR-VEN: 10:00 -19:00
SABATO: 10:00 -18:00
MODALITÀ ACCESSO AI SERVIZI– Ritiro dei documenti che hai prenotato: accesso libero.
–Scaffali e Sala Ragazzi: prenotazione obbligatoria. Clicca qui per prenotare il tuo ingresso via web o chiama lo 02.88465095.
– Sala Periodici: prenotazione obbligatoria. Sono disponibili quattro postazioni per la lettura di riviste e quotidiani, a cui potrai accedere per un’ora al giorno. Per prenotare il tuo posto via web clicca qui o telefona al 02.88465095.
– Sale Studio: prenotazione obbligatoria, è necessario essere iscritti al Sistema Bibliotecario di Milano. Per prenotare un posto per una sessione prolungata (fino a 4 ore) clicca qui, per una sessione breve (fino a 2 ore) clicca qui. Per maggiori informazioni clicca qui.
– Sezione Ragazzi: fissa una videochiamata con un bibliotecario per consultare gli scaffali direttamente da casa! Sarà a tua disposizione per mezz’ora per girare virtualmente tra gli scaffali e rispondere a tutte le tue domande. Clicca qui per maggiori informazioni.
Avvertenza: per accedere ai servizi nella giornata di sabato è necessario prenotare tramite app o telefono con almeno un giorno di anticipo.
SOSPENSIONE PRESTITO A DOMICILIO Si informa della sospensione, da maggio, del servizio di prestito a domicilio Biblio Express. Anche solo leggendo questa newsletter si capisce che la biblioteca è solo parzialmente operativa (sic!) ma il Comune non spende una parola per spiegarci il perché di questa situazione.
Locale Pompe Antincendio
Locale Pompe antincendio
Uno spicchio del giardino
Due scale che permettono l’evacuazione in caso di incendio
L’ascensore nel cortile interno
Uno spazio della biblioteca
Gli scaffali vuoti al primo piano
Il perché la biblioteca si trovi a non avere l’ascensore funzionante; a non avere i libri, se non quelli acquistati quest’anno di covid; ad avere un sindaco green che lascia incolto il giardino ce lo dovrebbe spiegare l’assessore del Municipio 3 Castamagna, l’assessore alla Cultura del Comune Filippo del Corno e il Sindaco Sala.
P.S. se vi posizionate sulle immagini potete ingrandirle
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* Sulla questione dell’adeguamento dell’impianto antincendio ne abbiamo scritto già quasi 2 anni orsono:6 giugno AL FUOCO! AL FUOCO!
Venticinque anni fa Franco Sangiorgi, all’epoca docente della Facoltà di Scienze Agrarie dell’Università Statale di Milano, intuì che era giunto il tempo per tentare di produrre birre artigianali contando sul valore dell’indipendenza dalla produzione industriale e del fare la birra come si deve.
Per farlo affidò, nel 1996, la realizzazione di un microbirrificio, a 3 ragazzi poco più che ventenni – 2 erano i suoi figli: Giampaolo e Davide -, in via Adelchi 5, denominato Skunky. In seguito il microbirrificio fu ribattezzato Birrificio Lambrate e, anni dopo, ha ampliato la sua presenza in Zona aprendo una seconda sede in via Golgi.
Sotto la guida di Franco Sangiorgi, che per anni è stato presidente dell’UnionBirrai – l’associazione di categoria che promuove e difende il lavoro dei molteplici birrifici nazionali – hanno tracciato la strada per far crescere l’attuale movimento birraio indipendente italiano.
Oggi Franco Sangiorgi è morto.
Il 3 maggio su Youtube, è comparso un video che ripercorre i 25 anni di storia del Birrificio Lambrate