Il sindaco Sala ha annunciato che sono stati assegnati i primi sette immobili dismessi di proprietà del Comune di Milano ad altrettanti operatori del privato sociale.
In particolare alla Fabbrica Ghiaccioli Kociss s.n.c. Giuseppe e Domenico Samele  è stato assegnato lo stabile di via Rizzoli 13 A con un accordo che prevede 50mila euro di investimento in lavori e un canone annuo d’affitto pari a 275mila euro per la creazione di una scuola di gelateria con la successiva possibilità di apertura di un punto vendita (vd.)
La Kocis è stata fondata nel 1956 da Antonio Samele e figli con sede in via G. Colombo 42, come risulta dal MARCHIO BREVETTI D’IMPRESA n.132628 depositato il 3 agosto.
Avviata come piccolo laboratorio artigianale, dopo tre anni si e’ trasferita in Largo Murani 2, sempre a Milano, in quella che e’ tuttora la sua sede.

https://www.msn.com/it-it/notizie/italia/kociss-i-%c2%absegreti%c2%bb-della-fabbrica-dei-ghiaccioli-di-milano/vi-AAN9FNm
Ma ha rilevato anche una gelateria artigianale in Piazza Murani

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Per l’inizio dell’estate in via Leoncavallo 19, inutile dire su commissione di chi, è stato realizzato questo  murales da Chekos

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Siamo in guerra contro il Covid e il generale Figliuolo, messo al comando delle operazioni di somministrazione dei sieri, avendo raggiunto solo per due giorni gli obiettivi prefissatisi ha alzato bandiera bianca. In questi giorni ha dichiarato:  sono confidente nella scienza ma anche nella santa mano di Santa Rita perché si posi sopra di noi  per fare in modo che ne usciamo.
La pandemia come effetto collaterale oltre ad avere colpito Beppe Grillo ha colpito anche lui.

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Giovedì in Consiglio di Municipio 3 è stata presentata una mozione, dal titolo roboante, che di seguito riportiamo

TUTELA DEL QUARTIERE FELTRE E DEI SUOI PORTICI

Ieri nel Consiglio di Municipio abbiamo approvato una mozione a tutela del quartiere Feltre, complesso architettonico e urbanistico di grande pregio, soprattutto in relazione alla possibile chiusura degli portici ancora aperti, che sono 8 al momento.

La mozione proposta di Filippo Andrea Rossi – Municipio 3 e da me a seguito di una petizione pubblica che aveva raccolto molte adesioni nel quartiere, è stata modificata alla luce di un’istruttoria pubblica, compreso un sopralluogo, dove hanno avuto possibilità di esprimersi sia cittadini favorevoli che contrari.

Importante il contributo dell’Assessora Antonella Bruzzese e di tutta la maggioranza per la versione finale.

Nella mozione chiediamo all’Amministrazione Comunale:

• di operare affinché nelle decisioni inerenti la chiusura dei portici del quartiere Feltre ancora aperti i seguenti aspetti di ordine generale siano tenuti in debito conto:
◦ la tutela del complesso architettonico e urbanistico, così come indicato nel D.g.r. 29 ottobre 2008 – n. 8/8311 di Regione Lombardia, sopra riportato;
◦ la riduzione dell’accessibilità al verde pubblico nel quartiere e il conseguente impatto sociale che la chiusura di tali portici avrebbe;
• di verificare la condizione di asservimento ad uso pubblico di tutti i portici che dalla realizzazione del complesso consentono l’attraversamento pubblico in coerenza con il disegno generale del progetto e di agire di conseguenza.
• di coinvolgere i Municipi nelle formulazione di pareri su progetti di chiusura dei portici con evidente impatto sulla qualità della vita nei quartieri.

Milano, Municipio 3


E brava la maggioranza del Municipio 3! “Eletti” per perdere tempo!
Consigliera Valeria Borgese all’inizio del suo mandato lei si “spese” per “riqualificare” il mercato Comunale di via Rombon”. Naturalmente Le sue parole sono state ben considerate dalla Giunta Comunale e infatti il mercato è chiuso.
Dopo questa encomiabile battaglia avrà ancora l’ardire di ripresentarsi per sottoporci altre sue iniziative?
Ovviamente questa non è una domanda retorica considerato che da questi 5 anni Lei non ha tratto l’insegnamento che i Municipi sono per chi si fa eleggere uno spreco di tempo e per i cittadini uno spreco di denaro.
Il quartiere Feltre è stato realizzato alla fine degli anni ’50
Ed è stato in parte snaturato nell’estetica dei suoi palazzi con la creazione di verande e anche con la chiusura di sottopassi che nell’intenzione dei progettisti, forse, dovevano dare permeabilità all’accesso pedonale del quartiere.
(Invero la creatività dei progettisti fece sì che il civico 62 di via Feltre fosse, a mia memoria, l’unico che non si affacciasse sul fronte delle vie del quartiere imponendo la realizzazione dei due sottopassi ai civici 60 e 64, che ancora oggi sussistono)
Orbene che il Municipio 3 dopo oltre 70 anni  dalla nascita del quartiere e dopo una delibera della giunta regionale della Lombardia, del 2008, discuta dei sottopassi del quartiere è oltremodo bizzarro e strumentale. Perché l’unica conclusione a cui giunge, non avendo potestà in materia, è quella di appellarsi al Comune perché coinvolga i Municipi nelle formulazione di pareri su progetti di chiusura dei portici con evidente impatto sulla qualità della vita nei quartieri.
Con ciò, se ancora ce ne fosse bisogno, certificando che i Municipi non hanno alcun potere decisionale ma al massimo possono aspirate a formulare pareri non vincolanti!
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Circa 2 mesi orsono abbiamo scritto dei murales realizzati per conto dalle cooperative che hanno realizzato il condominio Cohabitat di via Pitteri 93.
Oggi passando per detta via abbiamo notato che i cancelli del civico 91 sono stati dipinti dalla stessa mano, per conto dei proprietari eredi delle famiglie Gola Bombelli.

Per conoscere la storia di queste operose famiglie vi rimandiamo a La società anonima Ing Emilio Gola…
Il muro di cinta del civico 91 si affaccia sull’area che da accesso al civico 93.
Sino a poco più di due mesi fa sotto detto muro sostavano le auto.
Come riportato nell’articolo sopra citato il solo murales finanziato dal Municipio 3 fu quello realizzato sul muro in oggetto con la motivazione che aveva un affaccio su area pubblica: (fonte consigliere Monti, del Municipio 3, presidente, anche, di una delle cooperative che hanno costruito il civico 93).
Si da il caso che dopo l’inaugurazione del murale il parcheggio è stato transennato in modo estemporaneo.

E, da persona informata dei fatti, abbiamo appreso che al posto del parcheggio vi sarà un giardino. Dobbiamo ascrivere al sindaco green questo cambio d’uso del suolo pubblico o ai buoni uffici del consigliere Monti? Chi vorrà ce lo dirà.
Di certo né il Sindaco né il Municipio 3 sono riusciti, come dicono lor signori, a riqualificare l’area che circonda il civico 91: che doveva essere giardino pubblico a scomputo degli oneri di urbanizzazione del civico 93!

 

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Questo manifesto programmatico dell’autocandidato sindaco di Milano Giuseppe Sala lo si evince leggendo questi due articoli apparsi nel giro di 20 giorni.

25 maggio 2021 la Gazzetta dello sport Sala: “Svillaneggiato dall’Inter, ma qualche ragione l’avevo. Ora sullo stadio…”

16 giugno 2021 Comunicato stampa del Comune di Milano “Palazzo Marino. Il Sindaco Sala incontra il Presidente e l’A.D. dell’Inter

Il fatto che Sala si preoccupi se l’INTER ha i soldi per costruire lo stadio su terreni Comunali la dice lunga di come ha governato la città: subalterno e villaneggiato.

Ma un uomo così vi piace?
E’ stato city manager del sindaco Moratti. Poi è diventato amministratore delegato di EXPO e si è coperto di “meriti” per il lavoro svolto tanto che ha rimediato una condanna di sei mesi: pena convertita in 45.000 euro di multa. La sua reazione alla condanna è stata “Resto sindaco, poi non so“.
Infatti Salvini non gli torse un capello forse perché Sala godeva di immeritata gloria

Ma Sala in scadenza di mandato, l’anno passato, fece il giro delle sette chiese per trovare un nuovo lavoro. Addirittura andò a bussare alla porta di Beppe Grillo!
Poi capito che nessuno se lo filava e sentiti gli scricchiolii dei rampanti del PD che lo volevano defenestrare ha avuto un colpo di reni: prima si è auto-ricandidato a sindaco e il PD zitto; poi ha firmato la Carta dei valori dei Verdi Europei e il PD zitto.
E adesso, a mandato scaduto, ma prorogato per Covid, si preoccupa di concludere l’iter burocratico dello stadio! A conferma della sua anima green.
E l’opposizione? Non ha ancora trovato un candidato da opporgli. Ma la cosa non provoca mal di pancia: perché Sala è uno che sa fare squadra, insieme a Loro.
La prova: le Olimpiadi di Cortina.

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Da una informativa del Comune
A partire dal 16 giugno sul sito del Comune di Milano è possibile prenotare gli appuntamenti nella sede di via Sansovino 3.
Il Ministero dell’interno ha disposto la proroga della validità della carta d’identità al 30 settembre 2021: si può viaggiare nei confini nazionali anche con la carta che indica una data di scadenza già passata.
Per motivi di urgenza (es. prima emissione minori, furto, smarrimento, viaggio già prenotato) è possibile accedere senza appuntamento in una delle sedi anagrafiche aperte con la documentazione necessaria (denuncia, titolo di viaggio). Solo in caso di tempistiche particolarmente stringenti si può richiedere l’emissione della carta d’identità cartacea, altrimenti si procede con la richiesta di CIE (6 giorni per l’emissione).

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A Lambrate:  esposti su balconi e in cortili più di 100 pezzi realizzati da artisti provenienti da Austria, Australia, Brasile, Canada, Croazia, Cile, Finlandia, Germania, Gran Bretagna, Italia, Israele, Lituania, Messico, Porto Rico, Russia, Spagna, Svezia, Svizzera, Sud Africa, Usa e Venezuela.
La I° edizione italiana interamente dedicata a queste opere d’arte realizzate all’uncinetto si era tenuta nell’estate del 2019 a Trivento (Campobasso).
L’iniziativa di quest’anno  si svolge  a Lambrate grazie a Yarn Bombing Trivento, Associazione culturale Formidabile Lambrate, Associazione Made in Lambrate, Hub/Art Exhibition, Scalo Lambrate con il patrocinio del Comune di Milano e Municipio 3.
Il ricavato della vendita delle opere all’uncinetto sarà devoluto alla Caritas Ambrosiana a sostegno dell’Emporio della Solidarietà del Municipio 3.

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