Aveva ragione Gabriele Mariani quando diceva che Maran era un turbo renziano, all’epoca in cui Renzi voleva cambiare la Costituzione.
E lo conferma un articoletto, non firmato, che compare oggi sulla prima pagina Milanese del Corriere della sera, nel quale viene detto che  Pierfrancesco Maran, dopo la delusione della mancata candidatura alle ultime politiche, ha indetto per oggi “autoconvocati, delusi, arrabbiati che non intendono lasciare la Lombardia in mano al centrodestra nella contesa elettorale per le regionali del 2023. Il titolo dell’incontro: è stato «Cominciamo da capo».
In fatto di alleanze, viene data la precedenza assoluta a RENZI e Calenda, ovvero alla strana coppia, che si è formata in vista delle politiche del 23 settembre u.s. e doveva fare da argine alla destra. Ma è riuscita a diventare un muretto: e considerato i personaggi che la compongono chissà se arriveranno a Natale insieme.
Dimenticavo. La grande idea di chi ha promosso Cominciamo dal Capo (il refuso è ns.) è fare delle primarie uno strumento per scegliere il candidato senza subire ingerenze da Roma.
Anche se Occhio di tigre è un segretario a termine, Maran, come minimo, dovrebbe buttarlo fuori dal PD.

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Ufficio Stampa del Comune di Milano

Cultura. In Municipio 3 un giardino intitolato a Cesare Zavattini

Milano, 20 settembre 2022 – Oggi, martedì 20 settembre, alle ore 17, si terrà la cerimonia di intitolazione allo sceneggiatore e scrittore Cesare Zavattini del giardino di via Carlo Valvassori Peroni (angolo via Carlo Pascal).
La targa dedicata a Zavattini, annoverato tra le figure più rilevanti del neorealismo italiano in ambito cinematografico, sarà scoperta alla presenza dei rappresentanti dell’Amministrazione comunale e municipale, della nipote Valentina Fortichiari, dello scrittore Gianni Biondillo e di Attilia Cozzaglio del Circolo ACLI Lambrate “Giovanni Bianchi”, promotore della raccolta firme per l’intitolazione.
Al termine della cerimonia, verrà presentato il progetto “Murales Miracolo a Milano”, raccontandolo alla presenza del curatore artistico Christian Gangitano e di Smoe, artista scelto per la realizzazione del murales. La presentazione sarà accompagnata dal coro del Maestro Locati.

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Così recita una velina del comune di Milano

“Introdotto il servizio con costi ridotti per i nuclei familiari dei defunti con ISEE pari o inferiore a 25mila euro

Milano, 16 settembre 2022 – A otto anni dall’avvio del servizio funebre convenzionato, tenuto conto dell’attuale contesto socio-economico, l’Amministrazione ha introdotto un’ulteriore tipologia di funerale che va incontro alle necessità delle persone più fragili.
Si tratta del cosiddetto servizio ridotto, che prevede funerali ad un costo di 1.110 euro e si aggiunge alla tipologia ‘standard’ da 1.550 euro.
I soggetti che possono beneficiare del servizio ridotto sono i nuclei familiari del defunto con ISEE inferiore o pari a 25mila euro; per richiederlo occorre rivolgersi all’Ufficio Funerali dell’Area Servizi Funebri e Cimiteriali che individuerà l’impresa secondo un meccanismo di turnazione tra le ditte aderenti ai funerali convenzionati.
Sono 60 le aziende che partecipano al servizio, mentre la richiesta da parte dei cittadini negli ultimi due anni si è attestata a circa il 2,5% del totale dei servizi.
Possono accedere al funerale convenzionato le cittadine e i cittadini deceduti a Milano, anche se non residenti, o all’Ospedale San Raffaele di Segrate (purché residenti a Milano), coloro che sono destinati ad essere sepolti nei cimiteri milanesi o cremati nel centro di Lambrate.
Entrambi i funerali, sia nella formula ridotta sia standard, prevedono tutte le prestazioni necessarie, dalla consegna del cofano in legno d’abete al trasporto del feretro, nel luogo fissato per le esequie e al cimitero assegnato per la sepoltura o al crematorio di Lambrate.
Il Comune di Milano, inoltre, provvede alle esequie delle persone indigenti, compresa l’ipotesi in cui ci sia un manifesto disinteresse da parte dei familiari nei confronti della persona scomparsa. In questo caso di tratta di un ‘servizio funebre essenziale’ di cui si fa carico interamente l’Amministrazione e le cui prestazioni sono eseguite mediante un appalto pubblico affidato ad un’impresa di onoranze funebri”.

In sintesi: Se i familiari della persona scomparsa manifestano disinteresse nei confronti del defunto morto a Milano, anche se non residente, il Comune provvede alle esequie.
E questo vale anche per coloro che muoiono all’Ospedale San Raffaele di Segrate (purché residenti a Milano). E la cosa ci pare extravagante perché il sindaco Sala è anche sindaco della città metropolitana. Orbene se un milanese muore in un ospedale della città Metropolitana di Milano, un ospedale di comunità o una casa di comunità  perché non ha gli stessi diritti di un milanese che muore all’Ospedale San Raffaele?

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Ieri su La Repubbica è apparso un articolo “Fondazione Milano-Cortina 2026, il 26 si riparte con Abodi… di Fulvio Bianchi” e per spiegare tale scelta scrive:
“… Draghi non vuole essere lui a nominarlo: è stato assicurato comunque che il 26 settembre, il giorno dopo le elezioni, sarà ufficializzata la scelta di Andrea Abodi. (Lo assicura La Repubblica! il corsivo è ns.)
La scelta migliore sia per la competenza che per il fatto che il suo nome sta bene alla destra come la sinistra (il grassetto è ns.), e in tempo di elezioni non è cosa da poco. Abodi fu scelto come presidente del Credito Sportivo, unica banca pubblica in Italia, dall’ex ministro Luca Lotti, Pd: lì ha lavorato bene, solo Spadafora, ora scomparso dai radar, gli fece la guerra.*  Di sicuro Abodi è di destra, sin dai tempi dell’Università a Roma quando era rappresentante del Fuan. La Meloni lo voleva candidato come sindaco di Roma, ma lui rifiutò, poi ultimamente si è fatto il suo nome come possibile ministro dello sport del nuovo governo (di centrodestra). Insomma, un manager gradito da ambo le parti….”
Quindi secondo La Repubblica per la sinistra il garante è Luca Lotti che nessuno ha voluto ricandidare al parlamento per le prossime elezioni o “lo scomparso” Vincenzo Spadafora che sta con Luigi di Maio?
Bella idea di sinistra ha La Repubblica!
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Vincenzo Spadafora sino al 21 giugno era del Movimento 5 Stelle poi ha aderito a Insieme per il futuro che successivamente è divenuto partito con il nome Impegno Civico. E’ candidato dalla coalizione di centro-sinistra nel collegio uninominale di Casoria per la Camera dei deputati.

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Per saperne di più andate a rileggervi quanto è stato scritto, qualche giorno dopo su La Repubblica.

Perché il Municipio 3 abbia finanziato questa “opera d’arte” a noi pare un mistero.
E neppure ci ha convinto quanto appare sul sito del Mudec
Da ultimo quanto durerà la pittura?

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Nel 20° anniversario della morte di Marco Zuanazzi*, avvenuta il 12 giugno del 2002, molti di coloro che lo conobbero e i nuovi amici che loro oggi frequentano hanno voluto ricordarlo con la forza dei colori, sulla massicciata della ferrovia in via Predil.
Ne diamo notizia, con ritardo, riportando – forse in modo incompleto – ciò che hanno saputo realizzare.

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Marco Zuanazzi, come si diceva allora, era un graffittaro. Nel dicembre del 2002 avrebbe compiuto 15 anni. Morì folgorato alla stazione della metropolitana di Rovereto. Abitava in via Catalani.
Nel 2015 abbiamo scritto un articolo – anche quello in ritardo (non eravamo ancora nati come blog) –  IL GIARDINETTO DI VIA CONTEROSSO E L’OPERA PUBLICA   in cui documentiamo che l’opera pubblica collettiva, realizzata nel 2011,  che affresca il giardino è stata dedicata  a tutti i lambratesi in particolare a Marco Zuanazzi, in arte Kiere.

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Sono passati quasi 3 mesi da quando sono andato al parco Lambro. Stamattina ho visto l’area umida.
Tre mesi fa il cartellone diceva Stiamo lavorando per loro. Solo gli umani sanno scrivere altrimenti la fauna e la flora avrebbero risposto: troppo tardi!

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P. S. se vi posizionate su una immagine potete ingrandirla

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