Confrontando l’immagine con google image la conclusione dovrebbe essere che sul mio balcone si è posata una mantide religiosa


poi ha deciso di arrampicarsi

Pubblicato il da TWB | Lascia un commento
La demolizione dell’ex-area Rizzoli ha riguardato tutte le strutture. Il corpo principale, un tempo adibito a uffici di quattro piani più sottotetto e seminterrato in via Rizzoli. Il corpo disposto lungo via Cazzaniga: composto da due piani fuori terra più seminterrato e sottotetto, adibito un tempo ad attività industriali. Una serie di edifici che completano l’area in elevazione quali: la vecchia centrale termica, l’ex tipografia, l’area stampa, l’area di stoccaggio merci: e, infine, le parti residuali interrate dell’edificio e le strutture di guardia lungo via Cazzaniga.
E’ stata una demolizione importante, di circa 400.000 mc, nella quale sono stati impegnati una decina di mezzi ed altrettanti operatori specializzati per le opere di demolizione, e una trentina di operai.

Pubblicato il da TWB | Lascia un commento

Abbiamo scritto che Angelo Rizzoli avrebbe voluto erigere per sé un grattacielo e non potendolo erigere in verticale lo eresse in orizzontale. (vd.)
Se guardate la foto qui sotto riportata vedete come ora si presenta lo spazio occupato – ma non solo – dall'”ex grattacielo” di Angelo Rizzoli.26
I 4 caseggiati, alti ciascuno 6 piano, furono fatti erigere da Angelo Rizzoli per i suoi dipendenti e ancora alcuni tra loro o i loro discendenti vi abitano.
Sicuramente Angelo Rizzoli in vita era orgoglioso di quelle case e ora come allora lo sarebbe perché sommandole in l’altezza fanno 24 piano, 6 in più della torre realizzata dagli architetti Stefano Boeri, Gianandrea Barreca e Giovanni La Varra. (vd,)

Pubblicato il da TWB | Lascia un commento

Fine anni cinquanta, gli anni del boom economico e a Milano è stato appena costruito il Pirellone. Il Cumenda (Angelo Rizzoli (1889 – 1970) sogna anche per sé un grattacielo con una grande “R”.
Non poté realizzare il sogno perché gli architetti gli dissero che il terreno di via Civitavecchia non poteva reggere un così pesante peso.
Il Cumenda non si perse d’animo e costruì sull’allora via Civitavecchia un  grattacielo… sdraiato: 150 metri di uffici su quattro piani con ben 724 finestre e sopra vi mise la scritta RIZZOLI.

Qui si vedono le prime 2 case – altre 2 seguiranno – che Angelo Rizzoli fece costruire per i suoi dipendenti.

In seguito nell’odierna via Cazzaniga mise la scritta Rizzoli Editore;  terminò la costruzione di altre 2 case per i suoi dipendenti e sostituì l’insegna di via Civitavecchia con quella della testata Oggi.

Una immagine del fronte del “grattacielo” di Angelo Rizzoli, senza alcuna scritta, prima che iniziassero i lavori di demolizione.

_____________
Le foto tranne la prima e la 0004 sono di Raffaella Jona


Pubblicato il da TWB | Lascia un commento

E’ una famosa azienda della nostra Zona 3. E probabilmente non l’ha vista nemmeno l’architetto che l’ha immaginata.

Pubblicato il da TWB | Lascia un commento

E’ noto  che tramite i soldi del PNRR, già confermati e ottenuti*, in Rimembranze di Lambrate verrà realizzata una nuova scuola secondaria di primo grado e in via Caduti in Missione di Pace, una nuova scuola primaria. In quest’ultimo caso il progetto è stato redatto dalle architette della Direzione Educazione – Area Tecnica del Comune di Milano; il costo stimato per la costruzione della scuola è di 13,5 milioni di euro.
Ma è di questi giorni la pubblicazione da parte del Ministero dell’Istruzione della graduatoria per progetti di riqualificazione e costruzioni di edifici che ospitano servizi 0-6 anni: tra le candidature arrivate da tutta Italia l’intervento proposto dal Comune di Milano, per il nuovo polo dell’infanzia di via Redi 1, ha ottenuto un ottimo punteggio ed è al vertice della graduatoria lombarda.
Il progetto prevede la demolizione dell’edificio prefabbricato che oggi ospita sei sezioni di scuola dell’infanzia per bambini da 3 a 6 anni, e la sua trasformazione in termini strutturali e di efficientamento energetico, con un ampliamento dell’offerta educativa e la creazione di un ‘polo dell’infanzia 0-6’, quindi nido e scuola dell’infanzia. Il finanziamento di 4 milioni e 920mila euro
Se il progetto verrà confermato e finanziato con il PNRR, la Zona avrà 3 nuove strutture scolastiche entro il natale del 2026; anno di una nuova tornata elettorale per il comune di Milano.
___________
* Fonte Massimo Castaldo

Pubblicato il da TWB | Lascia un commento

Alla vigilia delle ultime elezioni l’ex sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, si mise in testa di essere un leader del centrosinistra e fondò il Campo Progressista, insieme a Boldrini, Grasso, Lerner, Tabacci, Landini e Zingaretti. Tentò l’epica operazione di federare le varie forze politiche italiane di sinistra. Il Campo Progressista è durato dal 14 febbraio al 6 dicembre 2017. Pisapia nel 2019 è diventato membro del Parlamento Europeo.
Oggi il successore del sindaco Pisapia, Giuseppe Sala, non avendo il pedigree del suo predecessore – nel 2009, sindaco Letizia Moratti, assunse l’incarico di direttore generale del comune di Milano, e li rimase per un anno e mezzo, fino a giugno 2010 – nel 2020, costretto a diventare sindaco per un secondo mandato, dopo che aveva tentato di riciclarsi per un ruolo di manager o politico, ha spacciato la sua rielezione come un trionfo senza dire che: la metà dei milanesi non ha partecipato all’elezioni e solo un quarto degli elettori lo ha scelto.
Dotato di grande autostima, al pari di Pisapia, si è convinto di avere i numeri per un ruolo di politico nazionale; di poter fare meglio del suo predecessore “il federatore”.
Lo fa in maniera soft. Per ora non molla la poltrona di sindaco e fa il leader di un “partito dei sindaci” che non c’è.
Quanto valgano le parole di Giuseppe Sala lo sa chi ricorda la sua adesione ai Verdi Europei; mai avvenuta.
Per non farsi rimpiangere durante la calura estiva Sala ha ordinato la chiusura delle fontane cittadine (che funzionano con il riciclo dell’acqua); ha sospeso l’innaffiamento del verde pubblico provocando la morte di centinaia di piante. Scelta scellerata perché a Milano vengano prelevati dai pozzi di prima falda e buttati nel depuratore circa 50 milioni di metri cubi d’acqua,  altrimenti il metrò si allaga.
Il consigliere  del comune di Milano Carlo Monguzzi ha detto “lo avesse fatto una giunta di destra, ci sarebbero in piazza gli ambientalisti, i verdi, la sinistra a chiedere le dimissioni dei responsabili di questo disastro.
Ma lo ha fatto Sala” e lui, coerentemente, il posto di consigliere se lo tiene stretto,” dunque nessuna protesta. Solo parole.

Pubblicato il da TWB | Lascia un commento

ORARI DI APERTURA DELLA BIBLIOTECA VALVASSORI PERONI
Ecco il singolare calendario di apertura della più grande biblioteca Comunale, dopo la Sormani.
Lun 14:30 – 19:00

Mar 14:00 – 19:00

Mer 14:00 – 19:00

Gio 09:00 – 14:00

Ven 09:00 – 14:00

Sab 10:00 – 14:00

Dom Chiusa

Questo orario “ridotto” è dovuto al fatto che i lavori di manutenzione straordinaria della biblioteca (adeguazione dell’impianto elettrico, risoluzione del sistema di evacuazione dei liquami, infiltrazioni dell’acqua nel piano inferiore) non sono ancora stati risolti e di conseguenza la quasi totalità dei libri della biblioteca, a suo tempo messi in un deposito (gennaio- marzo 2019), colà si trovano ancora, dietro pagamento.

Sul sito istituzionale della biblioteca il tutto viene celato con le seguenti indicazioni:
ACCESSO AGLI SCAFFALI E ALLA SALA RAGAZZI: non è necessaria nessuna prenotazione.
SALA PERIODICI: sono disponibili 8 postazioni per la lettura e consultazione quotidiani e riviste a cui accedere senza prenotazione.
SALE STUDIO: sono disponibili 144 posti studio. I posti studio al piano +1 e al piano -1 sono dotati di prese elettriche mentre quelli al piano 0 ne sono sprovvisti.

Ti consigliamo di privilegiare la prenotazione online dei documenti che desideri.
Per le restituzioni puoi sempre utilizzare il nostro box esterno.
Se non hai una biblioteca vicino a te puoi chiedere di ritirare i documenti prenotati in una edicola/libreria convenzionata.

Pubblicato il da TWB | Lascia un commento