20170207-docufilmLa benemerita associazione SlowCity questa sera presenta – sotto l’alto patrocinio del Municipio 3 – due piccole produzioni che hanno il merito di essere già state proiettate in contemporanea al cinema Palestrina 7, il 7 maggio 2016, sotto l’alto patrocinio dell’allora Consiglio di Zona 3, che per l’occasione donò ai partecipanti dei DVD stampati a sua cura – eravamo sotto elezioni!.
Giardini di Milano propone la storia dei seguenti giardini:
– Giardino della Guastalla
– Giardini di Villa Reale
– Parco Sempione
– Giardini Pubblici di Porta Venezia – Indro Montanelli.

Più attinente al territorio del Municipio 3 è il DVD, stampato dal munifico CdZ3, denominato Racconti di Zona 3 la cui prima si è svolta il 5 marzo 2016, al cinema parrocchiale San Giuseppe.
E’ il girato – non utilizzato nel documentario Viaggio nel tempo e nei luoghi di Zona 3 – finanziato all’epoca dal CdZ3.
Montato per argomenti parla di: scuola, alimentazione, giochi, guerre, lingua, famiglia, trasporti, vacanze, dolci ecc. argomenti basati sui ricordi di anziani e molto anziani della Zona.

Coloro che non potranno partecipare alla mondana serata che vedrà la presenza della presidente del Municipio, del suo fido Costamagna e di molti consiglieri di Municipio 3 perchè avevate da tempo programmato la serata inaugurale di SANREMO –  potete se vi sentite in colpa rimediare. I due colossal sono già progrmmati in altre date e luoghi!

Raccconti di Zona 3
verrà replicato
martedì 11 aprile ore 17 all’ Urban Center in Galleria

Giardini di Milano
verrà replicato
lunedì 29 maggio ore 17 all’ Urban Center in Galleria

In entrambi i casi: ingresso libero

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Lo spettacolo trae spunto dai bombardamenti su Milano del 20 ottobre 1944 che causarono – in quella sola giornata – la morte di 614 persone compresi i bambini la diretrice, le maestre e i collaboratori della scuola elementare di Gorla. (vd.)

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Biblioteca Valvassori Peroni 56
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Come trasformare corsi gratuiti per tutte le fasce di età (vd.) in corsi a pagamento.

Nel 2010, due anni dopo la bolla speculativa che ha travolto i mercati finanziari e ha infranto i sogni di un’espansione finanziaria illimitata, l’amministrazione comunale, aperto l’anno prima la Biblioteca Valvassori Peroni, affidava la gestione del C.A.M. (Centro di aggregazione Multifunzionale) a una cooperativa che organizzava 25 corsi gratuiti, nei 3 locali preposti all’attività del C.A.M.
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Nel 2017, per la precisione da oggi, grazie alla lungimiranza della giunta del Municipio 3 e, in primis, all’assessore della Felicità, il C.A.M. di via Valvassori Peroni, 56 , gestito da una cooperativa sociale apre le iscrizioni ai suoi corsi gratuiti: 5*. Ma per chi se lo può permettere quelli a pagamento sono: 9**.
Grazie assessore Costamagna!***

Quanto alla programmazione di quei tre locali e alla gestione della Cooperativa giova riferire che: il mercoledì mattina la cooperativa mette a disposizione gratuita dei ragazzi che bigiano scuola un aula: dalle ore 10 alle ore 12.
Alcuni partecipanti ai corsi svoltisi nel 2016 ci hanno riferito che alcuni istruttori non svolgono più la loro attività per via del fatto che la Cooperativa, pur prendendo i soldi prima dell’inizio del corso da chi frequenta a pagamenti, non li remunerava mensilmente ma solo alla fine dell’attività programmata. Pare unico caso conosciuto.
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* Senza andare troppo lontani nel tempo. La stessa cooperativa nel settembre 2015 proponeva 26 corsi gratuiti (vd.)
** Un cittadino del Municipio nelle settimane scorse aveva contattato la cooperativa e aveva dichiarato la propria disponibilità a mettere a disposizione le sue competenze e il materiale necessiario per aggregare coloro che avrebbero voluto giocare a scacchi un pomeriggio (vd.): la qualcosa è stata sì gradita al personale della cooperativa che, impegnatosi a informare coloro che frequentano o hanno frequentato il CAM negli anni passati, si sono, forse, dimenticati di diramare l’invito: il risultato è stato scorante al punto che l’iniziativa è stata sospesa.
*** Se andate sul sito del Comune alla pagina dedicata al CAM non troverete i corsi che dovrebbero svolgersi da febbraio a giugno.

 

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Un mesetto fa postammo una serie di cartoline che immortalavana Piazza Argentina. Quello che scrivemmo allora vale anche per le cartoline che qui riproduciamo.
Diversamente da allora abbiamo inserito anche la lapide di Umberto Fogagnolo, posta dai figli in ricordo del padre ucciso a piazzale Loreto il 10 agosto 1944.

P. S. Se posizionate il cursore su una immagine e premete il tasto sinistro del mouse potete ingrandirla

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Il segretario nazionale vuole le elezioni subito. Il segretario milanese obbedisce e trasforma l’aula consigliare del Municipio 3 nella sede del partito.
E così ci saranno gli eletti e gli uditori; le sfide; le scommesse, l’incontro, l’ascolto, il dialogo il confronto e … chi più ne ha più ne metta – i muri, l’America e Trump- il tutto finalizzato e condito con la speranza che chi partecipi voti per chi ha indetto l’incontro.
Ma l’aula consigliare di un Municipio può essere ridotta a una sede di partito?
Ma il PD perchè non ha chiesto l’aula consigliare di Palazzo Marino per indire l’apertura della campagna elettorale?
Il PD è così debole a palazzo Marino da non riuscire a imporre i suoi diktat e invece nel Municipio 3 può maramaldeggiare?*
Ma può farlo? Se fosse un incontro pubblico e non fossimo in campagna elettorale potrebbe. Ma qui il PD si comporta come se fossimo sotto referendum e occupa spazi pubblici (allora le televisioni) prima che inizi la parcondicio.
Allora gli andò male! Repetita iuvant?

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Il tour è previsto in tutta la città e solo nel Municipio 3 si svolge nell’aula consigliare.

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Non parliamo di quello che vorrebbe costruire Donald Trump al confine del Messico e che vorrebbe far pagare ai messicani! Parliamo del muro già costruito da decenni intorno alle Facoltà di Agraria e Veterinaria. Ma analogo discorso vale anche per il muro che delimita il vecchio Giuriati che avrebbe dovuto essere abbattuto decenni fa. E così dicasi per i cancelli che impediscono il parcheggio alle macchine in via Pascal a meno che non siano del Politecnico! (vd.)
Nelle scorse settimane abbiamo documentato alcune vie caratterizzate da quel muro: via Celoria e via Colombo (vd.). Oggi documentiamo un altro lato del muro: quello su via via Ponzio.

Sappiamo che Veterinaria, a fine anno, se ne andrà a Lodi. E’ l’unica cosa certa in tutto il gran parlare di cosa sarà Città Studi.
Chi non ha idee dice che ci voglione ideone; visione strategica complessiva che superi i confini ristretti di un Municipio.
Ebbene sì. Noi siamo per il superamento della divisione creata da quei muri: per decenni sono stati per una gran parte del territorio del Municipio 3 un pugno nello stomaco perchè l’hanno privato dei servizi che necessitano per chi vi abita intorno.
Noi non possiamo permetterci che qualche architetto si metta a “ridisegnare la città” avendo già dato prova di sapere curare solo il suo orticello.
La prova provata l’abbiamo sotto i nostri occhi: piazza Leonardo da Vinci. Una piazza risistemata, scusate, riqualificata solo a metà. Sistemato l’orticello davanti casa la visione (in verità all’epoca Comune e Politecnico erano un tutt’uno con Balducci – già prorettore di Architettura e allora Assessore all’urbanistica) strategica complessiva del Politecnico e del Comune s’è fermata: oltre la linea del tram per il Politecnico la piazza non esiste*!
E il Comune rimasto con il cerino in mano non ha saputo fare di meglio che raccontarci che sì c’è l’altro lato della piazza; sì vi metteremo mano; sì c’è già il progetto; sì i lavori saranno effettuati in estate – ingenuamente i cittadini pensavano all’estate 2016 – ma era quella del 2017, con gli oneri di urbanizzazione derivanti dalla realizzazione del complesso immobiliare di via Ampere 56. (vd. Destini Incrociati: via Ampère 56 piazza Leonardo da Vinci). **.
Peccato che i lavori procedano a rilento e non è dato di sapere quando termineranno. E la curiosità è lecita visto lo stato in cui si trovano i giochi e la pavimentazione di quel lato della piazza.
Se termineranno i lavori ciò non sarà garanzia che la piazza sarà subito risistemata: ne sanno qualcosa i residenti del quartiere Rubattino e chi vede con quale velocità, dopo 10 anni, procedono i lavori in via Predil/Rodano.
Ma per stare alla piazza Leonardo da Vinci dopo 7 mesi, e dopo avere fatto orecchie da mercante, il Comune s’è accorto della targa di Nelson Mandela era stata danneggiata.
Ci vorrà un decennio prima che l’altra parte di piazza Leonardo da Vinci sia “riqualificata”?.
Per ora non ci rimane che rassegnarci e godercela com’è?
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* Per fortuna s’è fermata perchè nei progetti dell’allora rettore del Politecnico v’era, in nome del campus, la bella pensata della chiusura alle auto di via Ponzio per unire il Politecnico al campo Giuriati (Corriere della sera 23 ottobre 2014 pag. 5). Via Pascal, complici le giunte che si sono susseguite sino ad oggi è stata già “privatizzata” ad uso e consumo del Politecnico e sarebbe ora che fosse restituita agli abitanti del Municipio 3.
** Solo nel giugno scorso la Regione Lombardia ha autorizzato l’impresa costruttrice a utilizzare due pompe per permettere la realizzazione dell’impianto di riscaldamento e l’innaffiamento del costruendo giardino!.

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