Come trasformare corsi gratuiti per tutte le fasce di età (vd.) in corsi a pagamento.

Nel 2010, due anni dopo la bolla speculativa che ha travolto i mercati finanziari e ha infranto i sogni di un’espansione finanziaria illimitata, l’amministrazione comunale, aperto l’anno prima la Biblioteca Valvassori Peroni, affidava la gestione del C.A.M. (Centro di aggregazione Multifunzionale) a una cooperativa che organizzava 25 corsi gratuiti, nei 3 locali preposti all’attività del C.A.M.
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Nel 2017, per la precisione da oggi, grazie alla lungimiranza della giunta del Municipio 3 e, in primis, all’assessore della Felicità, il C.A.M. di via Valvassori Peroni, 56 , gestito da una cooperativa sociale apre le iscrizioni ai suoi corsi gratuiti: 5*. Ma per chi se lo può permettere quelli a pagamento sono: 9**.
Grazie assessore Costamagna!***

Quanto alla programmazione di quei tre locali e alla gestione della Cooperativa giova riferire che: il mercoledì mattina la cooperativa mette a disposizione gratuita dei ragazzi che bigiano scuola un aula: dalle ore 10 alle ore 12.
Alcuni partecipanti ai corsi svoltisi nel 2016 ci hanno riferito che alcuni istruttori non svolgono più la loro attività per via del fatto che la Cooperativa, pur prendendo i soldi prima dell’inizio del corso da chi frequenta a pagamenti, non li remunerava mensilmente ma solo alla fine dell’attività programmata. Pare unico caso conosciuto.
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* Senza andare troppo lontani nel tempo. La stessa cooperativa nel settembre 2015 proponeva 26 corsi gratuiti (vd.)
** Un cittadino del Municipio nelle settimane scorse aveva contattato la cooperativa e aveva dichiarato la propria disponibilità a mettere a disposizione le sue competenze e il materiale necessiario per aggregare coloro che avrebbero voluto giocare a scacchi un pomeriggio (vd.): la qualcosa è stata sì gradita al personale della cooperativa che, impegnatosi a informare coloro che frequentano o hanno frequentato il CAM negli anni passati, si sono, forse, dimenticati di diramare l’invito: il risultato è stato scorante al punto che l’iniziativa è stata sospesa.
*** Se andate sul sito del Comune alla pagina dedicata al CAM non troverete i corsi che dovrebbero svolgersi da febbraio a giugno.

 

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Un mesetto fa postammo una serie di cartoline che immortalavana Piazza Argentina. Quello che scrivemmo allora vale anche per le cartoline che qui riproduciamo.
Diversamente da allora abbiamo inserito anche la lapide di Umberto Fogagnolo, posta dai figli in ricordo del padre ucciso a piazzale Loreto il 10 agosto 1944.

P. S. Se posizionate il cursore su una immagine e premete il tasto sinistro del mouse potete ingrandirla

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Il segretario nazionale vuole le elezioni subito. Il segretario milanese obbedisce e trasforma l’aula consigliare del Municipio 3 nella sede del partito.
E così ci saranno gli eletti e gli uditori; le sfide; le scommesse, l’incontro, l’ascolto, il dialogo il confronto e … chi più ne ha più ne metta – i muri, l’America e Trump- il tutto finalizzato e condito con la speranza che chi partecipi voti per chi ha indetto l’incontro.
Ma l’aula consigliare di un Municipio può essere ridotta a una sede di partito?
Ma il PD perchè non ha chiesto l’aula consigliare di Palazzo Marino per indire l’apertura della campagna elettorale?
Il PD è così debole a palazzo Marino da non riuscire a imporre i suoi diktat e invece nel Municipio 3 può maramaldeggiare?*
Ma può farlo? Se fosse un incontro pubblico e non fossimo in campagna elettorale potrebbe. Ma qui il PD si comporta come se fossimo sotto referendum e occupa spazi pubblici (allora le televisioni) prima che inizi la parcondicio.
Allora gli andò male! Repetita iuvant?

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Il tour è previsto in tutta la città e solo nel Municipio 3 si svolge nell’aula consigliare.

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Non parliamo di quello che vorrebbe costruire Donald Trump al confine del Messico e che vorrebbe far pagare ai messicani! Parliamo del muro già costruito da decenni intorno alle Facoltà di Agraria e Veterinaria. Ma analogo discorso vale anche per il muro che delimita il vecchio Giuriati che avrebbe dovuto essere abbattuto decenni fa. E così dicasi per i cancelli che impediscono il parcheggio alle macchine in via Pascal a meno che non siano del Politecnico! (vd.)
Nelle scorse settimane abbiamo documentato alcune vie caratterizzate da quel muro: via Celoria e via Colombo (vd.). Oggi documentiamo un altro lato del muro: quello su via via Ponzio.

Sappiamo che Veterinaria, a fine anno, se ne andrà a Lodi. E’ l’unica cosa certa in tutto il gran parlare di cosa sarà Città Studi.
Chi non ha idee dice che ci voglione ideone; visione strategica complessiva che superi i confini ristretti di un Municipio.
Ebbene sì. Noi siamo per il superamento della divisione creata da quei muri: per decenni sono stati per una gran parte del territorio del Municipio 3 un pugno nello stomaco perchè l’hanno privato dei servizi che necessitano per chi vi abita intorno.
Noi non possiamo permetterci che qualche architetto si metta a “ridisegnare la città” avendo già dato prova di sapere curare solo il suo orticello.
La prova provata l’abbiamo sotto i nostri occhi: piazza Leonardo da Vinci. Una piazza risistemata, scusate, riqualificata solo a metà. Sistemato l’orticello davanti casa la visione (in verità all’epoca Comune e Politecnico erano un tutt’uno con Balducci – già prorettore di Architettura e allora Assessore all’urbanistica) strategica complessiva del Politecnico e del Comune s’è fermata: oltre la linea del tram per il Politecnico la piazza non esiste*!
E il Comune rimasto con il cerino in mano non ha saputo fare di meglio che raccontarci che sì c’è l’altro lato della piazza; sì vi metteremo mano; sì c’è già il progetto; sì i lavori saranno effettuati in estate – ingenuamente i cittadini pensavano all’estate 2016 – ma era quella del 2017, con gli oneri di urbanizzazione derivanti dalla realizzazione del complesso immobiliare di via Ampere 56. (vd. Destini Incrociati: via Ampère 56 piazza Leonardo da Vinci). **.
Peccato che i lavori procedano a rilento e non è dato di sapere quando termineranno. E la curiosità è lecita visto lo stato in cui si trovano i giochi e la pavimentazione di quel lato della piazza.
Se termineranno i lavori ciò non sarà garanzia che la piazza sarà subito risistemata: ne sanno qualcosa i residenti del quartiere Rubattino e chi vede con quale velocità, dopo 10 anni, procedono i lavori in via Predil/Rodano.
Ma per stare alla piazza Leonardo da Vinci dopo 7 mesi, e dopo avere fatto orecchie da mercante, il Comune s’è accorto della targa di Nelson Mandela era stata danneggiata.
Ci vorrà un decennio prima che l’altra parte di piazza Leonardo da Vinci sia “riqualificata”?.
Per ora non ci rimane che rassegnarci e godercela com’è?
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* Per fortuna s’è fermata perchè nei progetti dell’allora rettore del Politecnico v’era, in nome del campus, la bella pensata della chiusura alle auto di via Ponzio per unire il Politecnico al campo Giuriati (Corriere della sera 23 ottobre 2014 pag. 5). Via Pascal, complici le giunte che si sono susseguite sino ad oggi è stata già “privatizzata” ad uso e consumo del Politecnico e sarebbe ora che fosse restituita agli abitanti del Municipio 3.
** Solo nel giugno scorso la Regione Lombardia ha autorizzato l’impresa costruttrice a utilizzare due pompe per permettere la realizzazione dell’impianto di riscaldamento e l’innaffiamento del costruendo giardino!.

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Ieri sera alle 20,43, sulla sua  pagina di facebook, il consigliere del Municipio 3 Boari ha postato la mozione bi-partisan che il Consiglio di Municipio 3 aveva approvato all’unanimità dei presenti. Era un documento di solidarietà a Ornella Coen, che aveva visto imbrattata la pietra di inciampo che recentemente era stata posizionata in via Plinio in memoria del padre Dante, vittima dell’Olocausto. Di questo atto vandalico ne avevamo scritto il giorno innanzi (Agli smemorati del Municipio 3). E avevamo ricordato, sommessamente, anche ai consiglieri del Municipio 3, che, nel maggio u. s., in piazza Leonardo da Vinci la targa posta in onore di Nelson Mandela era stata vandalizzata. Eravamo stati facili profeti: ieri sera nessuno nel Consiglio di Municipio 3 ha ricordato il fatto.
Avendo compreso che non godiamo di buoni  uffici presso i consiglieri del Municipio 3, ci siamo permessi di contattarne un buon numero, tra questi due assessori.
La buona novella, un po’ romanzata*, è arrivata in meno di 24 ore. A cura della Redazione on line del Corriere della Sera.
Alle 16.36 è comparsa la notizia che accortosi (il corsivo è nostro) il Comune provvederà al ripristino della targa.

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La targa come era il giorno dell’inaugurazione

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Più propriamente bisognerebbe dire attualizzata;  a maggior ragione se si legge Milanotoday che riporta il fatto come se fosse successo oggi.

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scacchi 1E tanto fece Gianni Pulvirenti, istruttore Nazionale della Società Scacchistica Milanese, che dopo avere tenuto nel settembre/ottobre ultimo scorso un corso di scacchi per principianti nella biblioteca Valvassori Peroni (vd.), a seguire, ha istituito, sempre in biblioteca, un pomeriggio di gioco a scacchi – al lunedì dalle 17 sino alla chiusura della biblioteca – per tutti coloro che sanno almeno come si dispongono i pezzi sulla scacchiera.

Ora prosegue – l’appuntamento del lunedì continua –  questa volta non in biblioteca ma presso il C.A.M., sempre in via Valvassori Peroni 56,
il venerdì, dalle 15,15 sino alla chiusura.
La partecipazione è gratuita.
Gianni porta le scacchiere, gli scacchi e gli orologi.
C’è sempre qualcuno che giocherà con voi: Gianni!

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