Non era presente ieri pomeriggio in Sala consiliare a Palazzo Marino, alle Commissioni congiunte Urbanistica e Mobilità per parlare di città Studi e del suo futuro.
In sua vece erano presenti l’assessore all’urbanistica Maran; Alessandro Balducci: ex prorettore Vicario di Architettura; ex assessore all’Urbanistica, all’Edilizia Privata e all’Agricoltura del Comune di Milano in sostituzione di Ada De Cesaris (1), nominato dal sindaco Pisapia, dopo che era salito sul palco della «Leopoldina» il mese prima; ora nominato consulente dal Sindaco Sala sui temi di Città Studi, Istituto Besta, Istituto Tumori, scali Ferroviari – compreso quello di Lambrate.
A latere vi era anche l’assessore alla Mobilità Monguzzi che da verde convertito, recentemente si è prodotto in una interrogazione contro la gestione di Bruno Rota. Implicitamente si è così schierato con Sala che rottamando Rota ha aperto la strada a Fs italiane.

Commissione grandemente partecipata durata oltre 3 ore.
Applausi alla fine di ogni intervento dei cittadini.
Riportiamo come sintesi l’intervento di Marina Romanò del gruppo Che ne sarà di Città Studi?

Alla fine della seduta l’assessore all’Urbanistica Maran
– ha elargito bollicine
la vocazione di Città Studi rimarrà la stessa;
le funzioni attuali possono essere rinforzate;
– ha parlato di esodi biblici:
ora a Città Studi ci sono 34 mila studenti, resteranno poco sotto questo numero.
Il perché è presto detto: la Statale sposterà a Città Studi nuovi corsi (ideona! Se ne va perché gli hanno detto che ristrutturare gli immobili attuali è meno conveniente che andare su area EXPO e poi quegli stessi immobili, da ristrutturare, pensa di utilizzarli per metterci altri studenti (non è dato di capire se attualmente sono dispersi o debbono ancora a nascere).
Secondo Maran le 17000 persone del Politecnico che ora sono a Città Studi, possono aumentare di numero (ideona espressa anche dal nuovo rettore del Politecnico, Resta, all’apertura dell’anno accademico: rafforzare il Campus Sostenibile della Bovisa e di Città Studi. Peccato che il campus Città Studi annunciato il 21 settembre 2011 doveva coinvolgere Politecnico e Università Statale, svilupparsi su 400.000 mq. e inglobare, tra l’altro, la Piscina Ponzio (di cui recentemente abbiamo scritto).
Ovvero Politecnico e Statale con i soldi nostri volevano appropriarsi di altri suoli pubblici a onore e gloria dei loro rettori e dei senati accademici che li hanno nominati). L’unica cosa che il campus sostenibile ha prodotto è stata quella di permettere al rettore Azzone di migrare sui terreni di Arexpo, essendo diventato il presidente della società proprietaria dei terreni su cui si è svolta l’esposizione universale (1); di far si che il Balducci sempre in sella, tenga gli occhi puntati sulle parti più pregiate di città Studi, tutelando il nuovo rettore Resta, voluto da Azzone, per accaparrarsele.
Notevole il fatto che il Corriere della Sera, per la seconda volta in pochi giorni sembra ammicchi agli studenti dando loro voce, sostenendo dapprima che gli stessi studiano nei corridoi (vd.) e poi che se gli edifici rimangono vuoti possono essere occupati. Ma qui si vede la pagliuzza e non la trave.
L’ultimo colpo di scena è stato l’annuncio che dovrebbe – il condizionale è d’obbligo – essere recuperato un immobile di proprietà della Statale sito in  viale Abruzzi 42. La statale lo ha messo in vendita suggerendone una destinazione ad albergo. Ma non ha trovato alcun compratore.  Vi era la biblioteca dell’Istituto di Chimica Farmaceutica e Tossicologia. Ma da anni e anni è abbandonato.

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1) Ada De Cesaris, vicesindaco di Milano e assessore all’Urbanistica se ne era andata in punta di piedi dal Comune – aveva promesso che sarebbe tornata a fare l’avvocato – è ricomparsa come consigliere della società Arexpo.
Illuminante come il Golf People Club Magazine ha accolto tale nomina
1 dicembre 2016
ADA LUCIA DE CESARIS – AREXPO
Il direttore responsabile Golf People Club Magazine , unitamente a tutti i componenti dello staff editoriale , intendono esprimere le proprie congratulazioni al neo eletto consigliere di Arexpo ,  società proprietaria dei terreni dell’ Expo e futuro gestore del progetto di sviluppo delle aree da più di un milione di metri quadrati, avvocato Ada Lucia De Cesaris che sarà affiancata nel ruolo da un altro consigliere , Marco Simoni , , 43 anni, tra i principali consiglieri economici del premier Matteo Renzi , già capostaff di Carlo Calenda viceministro durante il governo di Enrico Letta , con varie cattedre (tra cui alla London School of Economics) e un’esperienza alle Nazioni Unite
Ada Lucia De Cesaris , ex vicesindaco di Milano durante la giunta Pisapia , avvocato amministrativista e già assessore all’Urbanistica , aveva seguito la determinazione della destinazione d’uso della zona , al confine tra il Comune di Milano e il Comune di Rho . De Cesari è stata nominata dal ministero dell’Economia e delle Finanze, entrato ufficialmente nella compagine azionaria come socio di maggioranza relativa .

 2) Il 4 marzo 2016 un comunicato dell’ANSA diceva “Il Consiglio di Amministrazione di Arexpo, la società proprietaria dei terreni dell’area Expo, nella sua seduta di insediamento ha formalizzato oggi la nomina a presidente della Società del rettore del Politecnico di Milano, Giovanni Azzone, e quella ad amministratore delegato del direttore generale di Regione Lombardia, Giuseppe Bonomi. Il terzo componente del Cda è la dottoressa Chiara Della Penna. Azzone è stato indicato dal Comune di Milano, Bonomi dalla Regione, Della Penna dalla Fondazione Fiera. La prossima assemblea straordinaria dovrebbe ratificare l’ingresso del Governo in Arexpo, con la nomina di due membri nominati dal Ministero dell’Economia. L’assemblea straordinaria verrà convocata quando il decreto della presidenza del Consiglio, che regola l’ingresso del governo in Arexpo, sarà registrato alla Corte dei conti. Il Governo dovrebbe detenere il 40% di Arexpo, Regione Lombardia e Comune di Milano il 25% a testa, Fondazione Fiera il restante 10%“.

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Il nuovo rettore del Politecnico, Ferruccio Resta, ha inaugurato il 154esimo anno accademico, al campus Bovisa. Dalle cronache dei giornali emerge che l’inaugurazione è stato un momento di:
autoincensamento: nelle classifiche delle migliori università – secondo l’ultima indagine Qs – il Politecnico è al settimo posto al mondo per la disciplina Arte e Design, al 14esimo per Architettura e per Ingegneria civile.
lamentela: i sussidi pubblici continuano a diminuire (in che mondo vive? In Italia la và così per quasi tutti)
volontà a continuare nell’opera di attrarre sussidi da imprese private e da studenti stranieri (pagano meglio e li si può espellere!) .
E a proposito di studenti nell’articolo del Corriere della Sera v’era un quadretto ad uso e consumo di chi vorrà farsi benefattore dell’università perché «Ad architettura studiamo per terra nei corridoi dell’edificio 11»
Abitanti del Municipio 3 siete avvisati! Gli studenti per la sede di Architettura chiedono aiuto al Comune: «Si valutino soluzioni anche temporanee in attesa del progetto di Renzo Piano. Non è accettabile che al Politecnico si studi per terra».
Qualcuno si è venduto le aule? Non più tardi di qualche mese or sono Stefano Boeri, in un incontro pubblico promosso dal Municipio 3, a proposito delle iscrizioni ad Architettura dichiarò che le stesse erano in calo!

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Il costruendo Centro Balneare Giulio Romano (1930)

Il Politecnico mira ancora a costruire uno studentato sull’area della Piscina Ponzio? La giunta Sala è d’accordo?

Il 9 marzo i consiglieri di Municipio 3 del Movimento5 stelle hanno presentato in Consiglio di Municipio una interrogazione, indirizzata al presidente di Municipio 3 – Caterina Antola –  e all’assessore all’Urbanistica – Antonella Bruzzese – con un titolo che sulle prime ci è sembrato surreale: diceva infatti:
Stato di attuazione delle Residenze Universitarie ed interventi connessi da realizzarsi dentro le aree del Centro Balneare Romano (cd Piscina Ponzio).(1)
Nella premessa e nello svolgimento della interrogazione sono descritti fatti noti (2) tranne quando viene messo in evidenza come, nel febbraio del 2015, una determina dirigenziale, senza che il CdZ3 ne fosse venuto a conoscenza, stabilì l’ “Approvazione dello schema dell’accordo fra il Comune di Milano e il Politecnico di Milano finalizzato a realizzare la riqualificazione del centro balneare Romano, una residenza Universitaria ed interventi connessi, in esecuzione degli indirizzi e delle linee guida approvati dalla Giunta Comunale con deliberazioni n.reg.1844 del 22/07/2011…
In buona sostanza l’intervento di un dirigente di settore del Comune di Milano senza considerare quanto avvenuto tra il 2011 e il 2015 ha fermato la storia per cui legittimamente i proponenti l’interrogazione si sono domandati e hanno domandato

Qual è lo stato attuale dell’intervento, del progetto, dell’erogazione dei fondi da parte del MIUR, di eventuali ulteriori determine dirigenziali.

Inutile dire che, dati i tempi ristretti, sulle pagine web da cui abbiamo attinto la notizia dell’interrogazione non compare alcuna risposta degli interpellati.
Ma domani 22 marzo, alle 17.30, nella Sala consiliare di Palazzo Marino si terrà una Commissione congiunta Urbanistica e Mobilità per parlare di Città Studi e del suo futuro.
Presumibilmente sarà presente l’assessore all’Urbanistica del Municipio 3 e certamente gli assessore all’Urbanistica e alla Mobilità del Comune.  Formulare in quella sede le domande sopra riportate sarebbe pertinente.
Il Tg3 Lombardia in relazione all’incontro di domani ha mandato in onda questo servizio ripreso dalla pagina Facebook del gruppo Che ne sarà di città studi?

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Filare degli alberi che avrebbero dovuto essere abbattuti

1) Il testo completo della interrogazione lo trovate al seguente link: http://zonatreperte.blogspot.it/
2) Li abbiamo ripresi e “riassunti” in questa nota.
Nel febbraio del 2011, il CdZ3 – retto da una coalizione di centro-destra – esprime il suo parere contrario alla richiesta del Politecnico di Milano di avere in concessione l’intera area del Centro Balneare Guido Romano – di proprietà comunale – pari a 18.448 mq nel quale sono compresi i giardini pubblici di via Zanoia.
Il 22 luglio di quello stesso anno, appena insediatosi, il nuovo Consiglio Comunale, sindaco Pisapia, approva le linee di indirizzo per la concessione ad uso gratuito al Politecnico del Centro Balneare Romano, al fini di permettergli di partecipare ad un bando per ottenere un co-finanziamento ministeriale – ovvero per ottenere circa 8 milioni di euro finalizzati a realizzare uno studentato che non necessariamente doveva per forza gravitare su quell’area. (Studentato che sarà a beneficio di studenti e professori, più professori che studenti – diciamo noi – considerato che neppure una associazione filantropica come la Fondazione Cariplo pratica, tramite concessione ad altri, prezzi popolari? politici? calmierati? nello residenza temporanea di via de Villard: una camera con 2 posti letto a 1200 euro al mese. Quando fu costruito il primo pensionato a cura della Cassa di Risparmio delle Province Lombarde vi accedevano studenti meritevoli e non abbienti a titolo gratuito).
Il 15 dicembre 2011 il consiglio di Zona 3, in merito alla concessione al Politecnico del Centro Balneare Guido Romano, esprime all’unanimità dei presenti (29 su 41) parere contrario. (vd.)
Nelle more di questa “discussione”, sollecitato da un gruppo di cittadini, il direttore regionale della direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici della Lombardia, in data 20 gennaio 2012, interviene e decreta “il complesso sportivo denominato PISCINA GUIDO ROMANO ai sensi …è dichiarato di interesse storico artistico …
Il Politecnico non si scompone. Modifica il progetto depositato e lo studentato dovrebbe sorgere dentro il giardino pubblico di via Zanoia con l’abbattimento di 14 alberi di alto fusto;
IMG_4685wDi contro al parere sfavorevole del CdZ3 a questa progetto il Politecnico ne presenta un terzo (terza versione della proposta iniziale) nel quale è prevista la costruzione di un fabbricato di 4 piani a sopraelevazione degli attuali spogliatoi di via Ampère.
In tutta evidenza nonostante le variazioni introdotte dal Politecnico il/i progetti non superavano i vincoli della direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici della Lombardia ed erano invasivi dello spazio a verde.
Ma nel febbraio del 2015 una determina dirigenziale del Comune di Milano, senza che il CdZ3 ne venga a conoscenza, stabilisce l’ “Approvazione dello schema dell’accordo fra il Comune di Milano e il Politecnico di Milano finalizzato a realizzare la riqualificazione del centro balneare Romano, una residenza Universitaria ed interventi connessi, in esecuzione degli indirizzi e delle linee guida approvati dalla Giunta Comunale con deliberazioni n.reg.1844 del 22/07/2011...”
Quando e chi ne sia venuto a conoscenza dovrebbe contare poco considerato che tutti i progetti dello studentato elaborati dal Politecnico dovrebbero essere stati superati della decisione presa dalla Università Statale di spostare le sue facoltà scientifiche, presenti a Città Studi, sulle aree EXPO. E pertanto la pretesa del Politecnico di costruire uno studentato su un’area pubblica comunale in violazione di un vincolo storico artistico dovrebbe essere superata. Ma fidarsi è bene non fidarsi è meglio.
Va da sè che la “liberazione” di spazi a Città studi presuppone la desistenza del Politecnico a perseguire il suo “nobile” progetto sull’area della Ponzio.

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1902, Copertina del catalogo Fratelli Ingegnoli. E visibile, insieme ad altre, sino al primo aprile presso la biblioteca Valvassori Peroni, via Valvassori Peroni 56

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Nell’aprile del 2012, durante la 66a sessione dell’Assemblea generale dell’ONU, il Bhutan (1) propose una riunione dal titolo “Felicità e benessere: la definizione di un nuovo paradigma economico” con il proposito di illustrare l’adozione che, sin dagli anni ’70, aveva adottato circa la stima del tenore di vita del suo popolo. Aveva infatti sostituito al comunemente adottato PIL (prodotto interno lordo)  un indice più completo e rappresentativo per il suo popolo il GNH ( Gross National Happiness).
Dall’anno successivo, il 20 marzo, le Nazioni Unite celebrano la Giornata Internazionale della Felicità riconoscendo che lo sviluppo del mondo non può prescindere dal benessere sociale, ambientale ed economico di ogni stato.
Sarà anche per questo che l’amministrazione del presidente Donald Trump ha chiesto al Dipartimento di Stato di tagliare del 50% i finanziamenti Usa all’Onu e l’assessore alla Felicità, del nostro Municipio 3, non ha ritenuto di sottolineare oggi il significato del suo assessorato: della qual cosa gli siamo eternamente grati.
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1) E’ un piccolo stato, con circa 650.000 abitanti, posto tra la Cina (Tibet) e l’India.

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A riprova di quanto fosse radicata la società Ingegnoli e quanta sia l’attenzione che ancora mostra per il nostro territorio v’è da dire che in un recente passato dopo avere scritto IL LAGHETTO MIRALAGO E IL TENNIS CLUB AMBROSIANO  (1) il dr. Francesco Ingegnoli commentò il ns. articolo così da permetterci di scriverne uno successivo A PROPOSITO DELL’OCCUPAZIONE TEDESCA DEL MIRALAGO
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1) Alla fine dell’Ottocento, Francesco e Paolo Ingegnoli, con l’acquisto della cascina Melghera (ora all’angolo tra via Crescenzago e via Feltre), avviarono un grande vivaio. Subito dopo, da una cava che era posizionata tra la via Ronchi piazza Udine e via Feltre, realizzarono il Miralago.

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Un po’ di storia
21 novembre 2014 LA SCUOLA ELEMENTARE DI VIALE ROMAGNA 16 E’ STATA INTITOLATA A GUIDO GALLI

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