FIDARSI E’ BENE NON FIDARSI E’ MEGLIO

Il costruendo Centro Balneare Giulio Romano (1930)

Il Politecnico mira ancora a costruire uno studentato sull’area della Piscina Ponzio? La giunta Sala è d’accordo?

Il 9 marzo i consiglieri di Municipio 3 del Movimento5 stelle hanno presentato in Consiglio di Municipio una interrogazione, indirizzata al presidente di Municipio 3 – Caterina Antola –  e all’assessore all’Urbanistica – Antonella Bruzzese – con un titolo che sulle prime ci è sembrato surreale: diceva infatti:
Stato di attuazione delle Residenze Universitarie ed interventi connessi da realizzarsi dentro le aree del Centro Balneare Romano (cd Piscina Ponzio).(1)
Nella premessa e nello svolgimento della interrogazione sono descritti fatti noti (2) tranne quando viene messo in evidenza come, nel febbraio del 2015, una determina dirigenziale, senza che il CdZ3 ne fosse venuto a conoscenza, stabilì l’ “Approvazione dello schema dell’accordo fra il Comune di Milano e il Politecnico di Milano finalizzato a realizzare la riqualificazione del centro balneare Romano, una residenza Universitaria ed interventi connessi, in esecuzione degli indirizzi e delle linee guida approvati dalla Giunta Comunale con deliberazioni n.reg.1844 del 22/07/2011…
In buona sostanza l’intervento di un dirigente di settore del Comune di Milano senza considerare quanto avvenuto tra il 2011 e il 2015 ha fermato la storia per cui legittimamente i proponenti l’interrogazione si sono domandati e hanno domandato

Qual è lo stato attuale dell’intervento, del progetto, dell’erogazione dei fondi da parte del MIUR, di eventuali ulteriori determine dirigenziali.

Inutile dire che, dati i tempi ristretti, sulle pagine web da cui abbiamo attinto la notizia dell’interrogazione non compare alcuna risposta degli interpellati.
Ma domani 22 marzo, alle 17.30, nella Sala consiliare di Palazzo Marino si terrà una Commissione congiunta Urbanistica e Mobilità per parlare di Città Studi e del suo futuro.
Presumibilmente sarà presente l’assessore all’Urbanistica del Municipio 3 e certamente gli assessore all’Urbanistica e alla Mobilità del Comune.  Formulare in quella sede le domande sopra riportate sarebbe pertinente.
Il Tg3 Lombardia in relazione all’incontro di domani ha mandato in onda questo servizio ripreso dalla pagina Facebook del gruppo Che ne sarà di città studi?

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Filare degli alberi che avrebbero dovuto essere abbattuti

1) Il testo completo della interrogazione lo trovate al seguente link: http://zonatreperte.blogspot.it/
2) Li abbiamo ripresi e “riassunti” in questa nota.
Nel febbraio del 2011, il CdZ3 – retto da una coalizione di centro-destra – esprime il suo parere contrario alla richiesta del Politecnico di Milano di avere in concessione l’intera area del Centro Balneare Guido Romano – di proprietà comunale – pari a 18.448 mq nel quale sono compresi i giardini pubblici di via Zanoia.
Il 22 luglio di quello stesso anno, appena insediatosi, il nuovo Consiglio Comunale, sindaco Pisapia, approva le linee di indirizzo per la concessione ad uso gratuito al Politecnico del Centro Balneare Romano, al fini di permettergli di partecipare ad un bando per ottenere un co-finanziamento ministeriale – ovvero per ottenere circa 8 milioni di euro finalizzati a realizzare uno studentato che non necessariamente doveva per forza gravitare su quell’area. (Studentato che sarà a beneficio di studenti e professori, più professori che studenti – diciamo noi – considerato che neppure una associazione filantropica come la Fondazione Cariplo pratica, tramite concessione ad altri, prezzi popolari? politici? calmierati? nello residenza temporanea di via de Villard: una camera con 2 posti letto a 1200 euro al mese. Quando fu costruito il primo pensionato a cura della Cassa di Risparmio delle Province Lombarde vi accedevano studenti meritevoli e non abbienti a titolo gratuito).
Il 15 dicembre 2011 il consiglio di Zona 3, in merito alla concessione al Politecnico del Centro Balneare Guido Romano, esprime all’unanimità dei presenti (29 su 41) parere contrario. (vd.)
Nelle more di questa “discussione”, sollecitato da un gruppo di cittadini, il direttore regionale della direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici della Lombardia, in data 20 gennaio 2012, interviene e decreta “il complesso sportivo denominato PISCINA GUIDO ROMANO ai sensi …è dichiarato di interesse storico artistico …
Il Politecnico non si scompone. Modifica il progetto depositato e lo studentato dovrebbe sorgere dentro il giardino pubblico di via Zanoia con l’abbattimento di 14 alberi di alto fusto;
IMG_4685wDi contro al parere sfavorevole del CdZ3 a questa progetto il Politecnico ne presenta un terzo (terza versione della proposta iniziale) nel quale è prevista la costruzione di un fabbricato di 4 piani a sopraelevazione degli attuali spogliatoi di via Ampère.
In tutta evidenza nonostante le variazioni introdotte dal Politecnico il/i progetti non superavano i vincoli della direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici della Lombardia ed erano invasivi dello spazio a verde.
Ma nel febbraio del 2015 una determina dirigenziale del Comune di Milano, senza che il CdZ3 ne venga a conoscenza, stabilisce l’ “Approvazione dello schema dell’accordo fra il Comune di Milano e il Politecnico di Milano finalizzato a realizzare la riqualificazione del centro balneare Romano, una residenza Universitaria ed interventi connessi, in esecuzione degli indirizzi e delle linee guida approvati dalla Giunta Comunale con deliberazioni n.reg.1844 del 22/07/2011...”
Quando e chi ne sia venuto a conoscenza dovrebbe contare poco considerato che tutti i progetti dello studentato elaborati dal Politecnico dovrebbero essere stati superati della decisione presa dalla Università Statale di spostare le sue facoltà scientifiche, presenti a Città Studi, sulle aree EXPO. E pertanto la pretesa del Politecnico di costruire uno studentato su un’area pubblica comunale in violazione di un vincolo storico artistico dovrebbe essere superata. Ma fidarsi è bene non fidarsi è meglio.
Va da sè che la “liberazione” di spazi a Città studi presuppone la desistenza del Politecnico a perseguire il suo “nobile” progetto sull’area della Ponzio.

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