Ieri sera alle 20,43, sulla sua pagina di facebook, il consigliere del Municipio 3 Boari ha postato la mozione bi-partisan che il Consiglio di Municipio 3 aveva approvato all’unanimità dei presenti. Era un documento di solidarietà a Ornella Coen, che aveva visto imbrattata la pietra di inciampo che recentemente era stata posizionata in via Plinio in memoria del padre Dante, vittima dell’Olocausto. Di questo atto vandalico ne avevamo scritto il giorno innanzi (Agli smemorati del Municipio 3). E avevamo ricordato, sommessamente, anche ai consiglieri del Municipio 3, che, nel maggio u. s., in piazza Leonardo da Vinci la targa posta in onore di Nelson Mandela era stata vandalizzata. Eravamo stati facili profeti: ieri sera nessuno nel Consiglio di Municipio 3 ha ricordato il fatto.
Avendo compreso che non godiamo di buoni uffici presso i consiglieri del Municipio 3, ci siamo permessi di contattarne un buon numero, tra questi due assessori.
La buona novella, un po’ romanzata*, è arrivata in meno di 24 ore. A cura della Redazione on line del Corriere della Sera.
Alle 16.36 è comparsa la notizia che accortosi (il corsivo è nostro) il Comune provvederà al ripristino della targa.

La targa come era il giorno dell’inaugurazione
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Più propriamente bisognerebbe dire attualizzata; a maggior ragione se si legge Milanotoday che riporta il fatto come se fosse successo oggi.
E tanto fece Gianni Pulvirenti, istruttore Nazionale della Società Scacchistica Milanese, che dopo avere tenuto nel settembre/ottobre ultimo scorso un corso di scacchi per principianti nella biblioteca Valvassori Peroni (

e a seguire un volantino
Ci permettiamo di ricordare che in piazza Leonardo da Vinci vi è una magnolia e una targa in memoria di Nelson Mandela. La targa è stata sfregiata nel maggio ultimo scorso. Ne scrivemmo il 27 maggio 2016 (


Lungo via Botticelli, numeri dispari al 21 -23 si erge una costruzione abbellita con profili in cotto, a uso laboratori del Dipartimento Scienza della Terra “Ardito Desio”.
Tale dipartimento si affaccia da un lato su via Botticelli, quindi su piazzale Gorini, per poi avere l’ingresso in via Mangiagalli 34.
