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In collaborazione con i lettori volontari di Nati per Leggere questo mese  viene proposto il tema alla scoperta dei 5 sensi e si leggeranno ai piccini i libri più belli in dotazione della biblioteca; si parlerà quindi di mani, bocca, naso…
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Per partecipare è necessaria la prenotazione e la presenza di un accompagnatore.
La “lettura” degli altri sensi è programmata per maggio.

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FS italiane vuole vendere lo scalo di Lambrate con dentro ancora un inquilino?

Come c’è stato detto sabato 4 marzo, lo scalo di Lambrate è dismesso per quanto riguarda la sua attività di movimentazione delle merci ma è operativo per quanto riguarda la manutenzione delle linee di esercizio elettriche e quella dei binari. Queste due attività fanno capo a RFI – Rete Ferroviaria Italiana – una società per azioni partecipata al 100% da FS Italiane con funzioni di gestore dell’infrastruttura ferroviaria nazionale. Orbene RFI è una società di diritto privato che opera in regime di concessione pubblica, grazie un Atto di Concessione temporanea (DM 138 T del 31/10/2000), in cui è previsto che la concessione scadrà nel 2060.
Quindi sino a quando FS italiane non penserà ne realizzerà il trasferimento delle attività che fanno capo a RFI lo scalo di Lambrate
è, seppure in “concessione”, operativo.
Infatti lungo il percorso abbiamo incontrato materiale rotabile che aveva tutta l’aria di essere in piena attività. Abbiamo fotografato alcuni di questi “convogli/vagoni” particolari, altri, di sicuro, li abbiamo persi. E che nella ferrovia viga il detto non ci fermiamo mai è testimoniato dalllo scatto che dopo mezzogiorno ritrae un mezzo a rimorchio in procinto d’esser caricato, mentre si stava ritornando.

P. S. Se volete posizionate il cursore su una immagine cliccando la ingrandite

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King’s Cross

La domanda sottointende una semplice constatazione. Da quando la Cascina Rosa divenne proprietà comunale (1983) trascorsero 14 anni e si susseguirono 4 ipotesi di recupero prima che lo studio di una porzione dei manufatti rimasti divenisse progetto concreto e i manufatti recuperati fossero adibiti ad altro uso.
Quindi sarebbe buona cosa che – pur non essendo ancora successo nulla (tutte le facoltà della Statale sono al loro posto e anzi si stanno ammodernando: la facoltà di chimica e le segreterie in via Celoria, per esempio e il pensionato) e la sola Veterinaria dovebbe lasciarci a fine anno – l’assessore Maran, considerato che l’area su cui insiste Veterinaria non è della Statale, dia segni di vita; avanzi una bozza di progetto sulla destinazione di quell’area; non ci tenga sospesi; ci faccia sapere e non ci faccia morire d’inedia.
Abbatterà il muro che cinge la facoltà di Veterinaria per la quasi totalità di via Ponzio così che quel che è sempre stato “altro” rispetto a Città Studi diventi patrimonio di tutti gli abitanti del Municipio 3 e dei milanesi in generale?

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dalle ore 15.00 alle 18.00

Biblioteca Valvassori Peroni
via Valvassori Peroni, 56

Laboratoro per agli studenti di IV° e V° superiore
per imparare a condurre ricerche per tesine,
analizzare gli argomenti,
definire i punti focali e trovare i documenti più adatti.

L’incontro è condotto da Laura Ballestra*

solo su prenotazione al 02884.65095

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* Laura Balestra , bibliotecaria presso la “LIUC – Università Carlo Cattaneo di Castellanza”, sull’argomento ha pubblicato: Information literacy in biblioteca (2011) e insieme a Piero Cavallieri Manuale per la didattica della ricerca documentale. Ad uso di biblioteche, università e scuole (2015)

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Secondo il sindaco Sala le FS italiane sono un partner!

Un momento dialettico di Giuseppe Sala al Giambellino durante la campagna elettorale (foto Gerace/Newpress)

Interpellato dal Corriere della Sera sembra che abbia detto: “Su Fs io ribadisco che il Comune di Milano deve essere sufficientemente forte da avere un rapporto dialettico, se serve anche duro (1). Non abbiamo nessun tema di sudditanza, però Fs è un partner, non possiamo non considerarlo sui trasporti e dire che però abbiamo bisogno sugli scali ferroviari.”

Si da il caso che il sindaco Sala dopo avere deciso di non esercitare il diritto di prelazione sulle azioni messe in vendita da Astaldi – che doveva tenersele per altri 8 anni – permetterà a FS italiane di comperarle a 64,5 milioni di euro invece dei 100 che aveva offerto: con un risparmio gradito ma non richiesto di 35,5 milioni di euro.

E poiché FS italiane, non hanno esercitato alcuna pressione su Sala non dovranno sdebitarsi in alcun modo con lui e parteciperanno alla prossima gara che le vedrà concorrere contro ATM per la gestione della MM5.

Ma non solo, dopo essere diventata una azienda concorrente di ATM, se Sala vorrà i terreni demaniali degli scali dismessi lui pensa che potrà ragionare “in maniera allargata nell’interesse del Comune ” con FS italiane. Ma FS italiane deve rispondere prima di tutto ai suoi azionisti e cercherà di recuperare anche i 64,5 milioni che ha sborsato – per le azioni di Astaldi.

Quanto a Bruno Rota, presidente e direttore generale di ATM, come avevamo previsto (vd.) ,  gli ha dato il benservito a mezzo stampa.

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1) Al di là della retorica muscolare nelle aziende vale il principio che chi ha i soldi compera.
Se Sala non ha comperato, non perché non aveva i soldi ma perché il core busines di ATM è altro, ha dimostrato tutto il suo valore di troiano, anzi peggio. Ha visto il cavallo e – a differenza dei troiani che non immaginarono che dentro vi fossero i greci – ha visto anche i greci e se li è portati in casa e li chiama partner!

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