LO SCALO DI LAMBRATE SENZA RETE

Dopo essere stati per un’ora e mezza sotto l’acqua, con la macchina fotografica che si bagnava e noi si trepidava per la sua sorte; ecco a Voi, come promesso, lo scalo di Lambrate: che nell’immaginario di FS si tramuterà in un bel gruzzolo; nella narrazione dei ns. politici in una occasione da non perdere; nei sogni dei ns. architetti/urbanisti/arredatori nella possibilità di dare sfogo alla loro fantasia e per noi (data l’età) nel non riuscire a vedere nulla di quel che sarà.
Ieri abbiamo postato un po’ di foto (vd.) la cui narrazione era intorno all’ex deposito merci.
Oggi, non avendo mai visto prima quel che ci si parava innanzi, quasi obbligati a seguire il branco ma cani sciolti che fiutano l’osso alfin ci siam trovati con questi scatti in mano che  vi consegnamo. Testimonianza di una porta dischiusa che se a caro prezzo dovesse essere aperta preferiremmo rimanesse chiusa per altri 85 anni! (1).
Gli scatti si susseguono secondo la sequenza del nostro vagare per lo scalo.
Se arriverete alla casetta del custode che ha per civico il 16 di via San Faustino vi accorgerete che da lì (abbiamo messo una foto in bianco e nero), anche a voler mettere in campo fantasia e altro non c’è che l’opera umana: una piccola ascesa che porta l’unico binario percorribile lungo la massicciata ad arrivare all’altezza di via San Faustino per raggiungere gli altri binari: quelli in uso!
(le ultime 4 foto le abbiamo scatte sulla via del ritorno)
P.S. Se volete posizionate il cursore su una immagine cliccando la ingrandite

P. S. Se volete posizionate il cursore su una immagine cliccando la ingrandite
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1) Il 21 novembre del 1922 è stato aperto al pubblico lo scalo merci di Lambrate “situato oltre la zona destinata agli Istituti di alta cultura… dotato di un moderno fabbricato, che in avvenire servirà ai viaggiatori, di un moderno magazzino con piano scaricatore ed è servito da 7 binari”. Con queste parole il Corriere della sera annunciava l’evento.

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Una risposta a LO SCALO DI LAMBRATE SENZA RETE

  1. Progetto Lambrate ha detto:

    COMUNICATO STAMPA Milano, 11 maggio 2017
    Progetto Lambrate
    Uno scalo progettato dal basso

    Presentazione sabato 13 maggio ore 11 via Conte Rosso

    Dopo un lavoro di circa 8 mesi, che ha visto la partecipazione di associazioni, comitati, collettivi, gruppi formali ed informali – e qualche rappresentante di partiti politici – il percorso di progettazione partecipata “Progetto Lambrate” ha completato le linee essenziali di un progetto che non esitiamo a definire innovativo sullo Scalo di Lambrate.

    Mentre l’Accordo di Programma promosso da Comune e FS Sistemi Urbani procede senza esitazioni verso l’inutile valorizzazione immobiliare, i cittadini organizzati in forma autonoma hanno confezionato un progetto che non punta alla massimizzazione dei volumi e della rendita ma – per la prima volta nella storia dell’urbanistica milanese – punta alla realizzazione del minimo indispensabile per attuare le opere essenziali.

    Non sono stati nemmeno presi in considerazione i 34.000 mq di s.l.p. proposti ostinatamente da Comune, F.S. e archistar, ma sono stati attentamente valutati circa 7.000 mq di edilizia libera residenziale, quelli strettamente necessari per realizzare i primi tre interventi urgenti: bonificare l’area, costruire il sottopasso che ricongiunge Lambrate con Città Studi e realizzare i collegamenti ciclabili. Interventi essenziali per restituire l’area alla dimensione di bene comune, al servizio del quartiere e della città.

    Inoltre sono state individuate due fasi successive, che allargano l’orizzonte includendo Città Studi, Caserma Mercanti e quartiere Rubattino, collocando la proposta in una dimensione metropolitana.

    Il Progetto sarà illustrato nei dettagli sabato 13 maggio, alle ore 11.00, in via Conte Rosso, nell’ambito del Sabato di Lambrate.

    per info: progettolambrate@gmail.com

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