milano.Corriere.it
Politecnico, convegno di estrema destra

Blitz degli antagonisti, cariche della polizia
Reparti della polizia e dei carabinieri in tenuta anti-sommossa hanno separato i gruppi
La polizia, venerdì mattina, ha allontanato con cariche di alleggerimento un centinaio di manifestanti di sinistra (uno è stato sottoposto a fermo) davanti al Politecnico di Milano, all’interno del quale si stava svolgendo il convegno «Il mondo verso un futuro multipolare», organizzato da esponenti di estrema destra del «Gruppo Alpha», legato a «Lealtà e Azione». Secondo quanto riferito dalla Questura, il gruppo di antagonisti dei centri sociali, circa un centinaio di manifestanti, si è riunito davanti alla Statale, per poi raggiungere il Politecnico in piazza Leonardo da Vinci e protestare contro l’iniziativa.

Scontri al Politecnico

IL CONVEGNO – Il convegno contestato e un altro incontro in programma il 10 febbraio si sarebbero dovuti svolgere alla Statale, ma l’ateneo non li ha autorizzati. Al convegno era invitato anche il professor Claudio Mutti, docente e redattore della rivista Eurasia e studioso di pensatori di estrema destra come Julius Evola. Mutti però non si è presentato. «L’annuncio è arrivato dopo l’assemblea pubblica di giovedì pomeriggio e la visita alla presidenza di Lettere e Filosofia – riferiscono sul loro sito gli attivisti del centro sociale il Cantiere – che aveva accolto la prenotazione dell’aula 111 da parte dei neonazisti. Ma i responsabili hanno dichiarato di non aver ricevuto nessun tipo di documentazione sul convegno e di aver negato l’aula non appena venuti a conoscenza delle identità di organizzatori e invitati».

SPOSTAMENTO – Gli studenti di destra sono allora riusciti a spostare il convegno al Politecnico grazie a due consiglieri regolarmente eletti presso il consiglio di Facoltà, e formalmente autorizzati a chiedere l’impiego di un’aula per le loro iniziative. La mossa ha suscitato le ire dei collettivi di sinistra, decisi a impedire la conferenza. All’incontro, autorizzato dal rettore del Politecnico, hanno partecipato una settantina di persone. Tra i relatori c’era anche il deputato della Duma Alexander Ionov e leader del movimento globalista russo, la cui relazione, raccontano gli organizzatori, è stata interrotta da alcuni rappresentanti del rettore del Politecnico, che durante la mattinata ha revocato l’autorizzazione. Graziano Dragoni, direttore Generale del Politecnico di Milano, ha spiegato in una nota che la richiesta «è stata inoltrata da un’associazione studentesca riconosciuta dall’Ateneo, “Azione Politecnica”, per una propria iniziativa. Nel momento in cui il Politecnico di Milano è venuto a conoscenza della presenza di gruppi non autorizzati, presenza ignorata dagli stessi proponenti dell’iniziativa, l’incontro è stato immediatamente sospeso».

GLI SCONTRI – Intanto, circa un centinaio di attivisti dei centri sociali hanno inscenato una manifestazione davanti al Politecnico, gli studenti di destra hanno interrotto l’evento e si sono assiepati contro i cancelli dell’Ateneo per cercare lo scontro con gli antagonisti. Reparti della polizia e dei carabinieri in tenuta anti-sommossa hanno separato i gruppi, hanno costretto gli esponenti di sinistra a proseguire il corteo nelle vie circostanti e, infine, hanno operato una carica di alleggerimento nel corso della quale non si registrano feriti. Le forze dell’ordine hanno fermato per identificazione una persona, poi subito rilasciata. Gli studenti di destra, anche loro un centinaio, nel frattempo si sono allontanati. Gli studenti di sinistra hanno chiesto al Senato accademico del Politecnico e al Rettore Giovanni Azzone di riferire in merito all’evento.

17 gennaio 2014
ilfattoquotidiano.it

Milano, convegno neofascista in Ateneo. Polizia carica contestatori
Scontri con la Polizia questa mattina in Città Studi a Milano. Un gruppo di studenti, facenti parte dei collettivi antifascisti meneghini, è stato caricato dagli agenti messi a guardia del Politecnico, dove era in corso il convegno “Il mondo verso un futuro multipolare” organizzato dal “Gruppo Alpha”, movimento vicino a “Libertà e azione” gruppo politico di estrema destra. La kermesse neofascista doveva svolgersi in un primo momento all’Università Statale, dove però il tam-tam dei gruppi anti-fascisti è stato così forte che gli organizzatori hanno deciso di cambiare location. Ma la notizia della nuova sede è circolata presto, ed ecco che i collettivi hanno messo in piedi un “presidio mobile antifascista”. Ad attenderli, però, un nutrito stuolo di poliziotti e Carabinieri di Fabio Abati
17 gennaio 2014

ilGiornale.it
Sono arrivati in cento, giovani del centro sociale «Cantiere», «Lambretta» e anarchici, decisi a entrare al Politecnico dove era in corso un convegno di alcuni gruppi di destra. Hanno però trovato la strada sbarrata da polizia e carabinieri con cui si sono scontrati. Dieci minuti di tafferugli, conclusi senza grossi danni, nessun ferito, solo qualche contuso.
Ma le forze dell’ordine hanno avuto il loro da fare anche per tenere a bada gli «altri», usciti dall’Ateneo per regolare i conti. La direzione dell’università ha poi fatto sapere di avere concesso l’aula ad «Azione Politecnica», associazione studentesca riconosciuta dall’Ateneo. Ma quando ha scoperto che in realtà il convegno era gestito da gruppi facenti riferimento a «Lealtà e Azione» ha fatto immediatamente uscire i partecipanti.

ilmanifesto.it
Neonazi al Politecnico e la polizia carica gli antifascisti
MILANO. Le autorità dell’Ateneo ospitano un convegno di Lealtà e Azione che era programmata alla Statale ma che non era stato autorizzato. Gli studenti manifestano e vengono caricati. Il rettore si giustifica: “Lo spazio ci è stato chiesto da un’associazione studentesca riconosciuta dall’Ateneo, ma non sapevamo che sarebbe stato usato per questo tipo di iniziativa”
I neonazisti a convegno in un aula del Politecnico e gli antifascisti fuori caricati dalla polizia. E’ successo ieri a Milano. Uno sfre­gio e un ribal­ta­mento dei valori demo­cra­tici che ha come prin­ci­pale respon­sa­bile il ret­tore del Poli­tec­nico Gio­vanni Azzone. Di fatto ha con­cesso spa­zio agli estre­mi­sti di destra e non poteva non sapere che cosa stava suc­ce­dendo nelle aule della sua uni­ver­sità. Si tratta dell’ennesimo ten­ta­tivo dei neo­fa­sci­sti di met­tere radici in una città che fino a pochi anni fa per loro era del tutto impra­ti­ca­bile. Ieri il col­pac­cio gli è quasi riu­scito. E se gli stu­denti non fos­sero corsi a denun­ciare e a mani­fe­stare l’avrebbero fatta franca con la com­pli­cità delle auto­rità acca­de­mi­che e la pro­te­zione della poli­zia. Da giorni all’Università Statale gli anti­fascisti sono mobilitati. Il gruppo “Alpha” dell’associazione Lealtà e Azione, vicina alla Ski­n­house mila­nese aveva chie­sto uno spa­zio, l’aula 111, per met­tere in scena ieri mat­tina un con­ve­gno dal titolo “Il mondo verso un futuro mul­ti­po­lare” con per­so­na­lità dell’estremismo di destra ita­liane e stra­niere. Appena le auto­rità della Sta­tale hanno capito quale era la pater­nità e la fina­lità dell’iniziativa, però, hanno rifiu­tato di auto­riz­zarla. Ieri gli stu­denti anti­fa­sci­sti si sono tro­vati comun­que in via Festa del per­dono per pre­si­diare l’università. Ma i neo­na­zi­sti nel frat­tempo e senza pre­av­viso si erano già intru­fo­lati nelle aule del Poli­tec­nico con il bene­stare dei diri­genti dell’ateneo. A quel punto gli anti­fa­sci­sti sono corsi in piazza Leo­nardo da Vinci ma appena si sono avvi­ci­nati ai can­celli del Politecnico sono stati caricati dalla polizia. L’azione di protesta però ha svelato la presenza dei neonazisti all’interno dell’istituto e ha costretto le autorità accademiche a interrompere il convegno. «In riferimento agli scontri avvenuti nei pressi del Politecnico di Milano — spiega una nota del direttore generale dell’ateneo, Gra­ziano Dra­goni — spe­ci­fico che la richie­sta di uti­lizzo dell’aula in cui si stava svol­gendo il con­ve­gno con­te-stato è stata inol­trata all’amministrazione da un’associazione stu­den­te­sca rico­no­sciuta dall’ateneo, e deno­mi­nata Azione Poli­tec­nica, per una pro­pria ini­zia­tiva. Nel momento in cui il Poli­tec­nico di Milano è venuto a cono­scenza della pre­senza di gruppi non auto­riz­zati, pre­senza igno­rata dagli stessi pro­po­nenti dell’iniziativa, l’incontro è stato imme­dia­ta­mente sospeso». Si tratta però di una giu­sti­fi­ca­zione tar­diva che non regge. E’ impos­si­bile imma­gi­nare che dopo quello che era suc­cesso in Sta­tale al Poli­tec­nico non sapes­sero nulla dell’iniziativa neo­na­zi­sta. Se non altro le auto­rità del Poli­tec­nico si sono macchiate di una negligenza grave di cui adesso il ret­tore deve rispondere alla città e che in altri tempi avrebbe comportato le sue dimissioni. Giorgio Salvetti, 17.1.2014

Libero quotidiani.it
Milano: Fdi, scontri del Politecnico ennesima violenza dei centri sociali
Milano, 17 gen. (Adnkronos) – “Se c’è qualcosa di vergognoso in quanto accaduto oggi al Politecnico è l’ennesima violenza dei centri sociali, che ancora una volta trova sponde nella sinistra istituzionale”. Questo il pensiero di Fratelli d’Italia, espresso da Carlo Fidanza, europarlamentare, Paola Frassinetti, portavoce regionale, e Marco Osnato, capogruppo Fdi per il Comune di Milano.
“È surreale -prosegue Carlo Fidanza- che, in un clima in cui si criminalizza come razzista chi contesta la Kyenge, si difenda invece chi in nome di un’ideologia sconfitta dalla storia pretende ancora di attribuire patenti democratiche e di decidere chi può o non può parlare nelle università italiane. Da un lato -conclude l’europarlamentare- si condanna il presunto squadrismo e dall’altro si difende chi pratica lo squadrismo vero in nome di un ‘antifascismo militante’ anacronistico e violento.”

Repubblica.it
PIAZZA LEONARDO, TAFFERUGLI TRA FORZE ORDINE E ANTAGONISTI
Tensione e scontri alle 11 in piazza Leonardo da Vinci davanti alla sede del Politecnico: questa mattina un gruppo di militanti antifascisti ha cercato di entrare all’interno dell’universita’ al cui interno si svolgeva un convegno organizzato dal gruppi, secondo gli antagonisti, di estrema destra. La polizia ha effettuato una carica di alleggerimento, ma non ci sono feriti. (Omnimilano.it)
(17 Gennaio 2014 ore 11:54)

l’Unità.it
Milano, convegno estrema destra Scontri con gli antagonisti
Cariche di polizia e carabinieri per separare i due schieramenti. All’iniziativa era invitato un parlamentare della Duma vicino all’«Eurasiatismo», ultima incarnazione del «socialfascismo» europeo
Disordini a Milano tra militanti di estrema destra e antagonisti. Motivo dello scontro, un convegno organizzato al Politecnico dal gruppo di destra ‘Millennium’, al quale è stato invitato un parlamentare della Duma, Alexander Ionov, presidente del “Movimento Antiglobalista Russo”, un movimento vicino all’«Eurasiatismo», schieramento politico emerso negli ultimi anni dalla Russia e visto come l’ultima incarnazione di un «socialfascismo» con tendenze razziste.
I disordini sono iniziati quando un centinaio di antagonisti ha cercato di fare irruzione nell’Università per portarsi nei locali dove si stava svolgendo il convegno. La polizia ha bloccato i manifestanti con alcune cariche di alleggerimento.
Al convegno era invitato anche il professor Claudio Mutti, studioso di pensatori di estrema destra come Julius Evola. L’evento, che in un primo momento avrebbe dovuto tenersi all’Università Statale, è stato bloccato ieri in seguito alle pressioni degli studenti dei collettivi di estrema sinistra Zam e Cantiere. Gli studenti di destra sono allora riusciti a spostare il convegno al Politecnico grazie a due consiglieri regolarmente eletti presso il consiglio di Facoltà, e formalmente autorizzati a chiedere l’impiego di un’aula per le loro iniziative: la mossa ha suscitato le ire dei collettivi di sinistra, decisi a impedire la conferenza a ogni costo.
Circa un centinaio di attivisti dei centri sociali hanno così inscenato una manifestazione davanti al Politecnico, gli studenti di destra hanno interrotto l’evento e si sono assiepati contro i cancelli dell’Ateneo per cercare lo scontro con gli antagonisti. Reparti della polizia e dei carabinieri in tenuta anti-sommossa hanno separato i gruppi, hanno costretto gli esponenti di sinistra a proseguire il corteo nelle vie circostanti e, infine, hanno operato una carica di alleggerimento nel corso della quale non si registrano feriti. Le forze dell’ordine hanno fermato per identificazione una persona, poi subito rilasciata. Gli studenti di destra, anche loro un centinaio, nel frattempo si sono allontanati. Gli studenti di sinistra hanno chiesto al Senato accademico del Politecnico e al Rettore Giovanni Azzone di riferire in merito all’evento.

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19 gennaio 2014 ORCHESTRA MULTIETNICA “GOLFO MISTICO”

GOLFO

19 gennaio 2014
ore 17,30
Auditorium Valvassori Peroni, 56
ingresso libero

Il nome Golfo Mistico denota sia l’Orchestra multietnica dell’Istituto comprensivo “Quintino di Vona – Tito Speri” sia il progetto nato nel 2011 con l’obiettivo di creare un percorso formativo capace di favorire l’integrazione di alcuni alunni che, anche a causa di difficoltà linguistiche, erano e sono poco coinvolti nell’attività scolastica. Golfo mistico si propone di superare le barriere culturali e linguistiche per divenire un aggregatore sociale tramite un linguaggio universale: la musica. Attualmente l’orchestra ha un organico di circa 25 elementi che suonano chitarre, flauti dolci, violini, basso elettrico, tastiere, strumenti a percussione a suono determinato e indeterminato. Ora il repertorio è composto da pochi brani di carattere etnico, originali e non, e da improvvisazioni ritmiche di vario tipo. Per spiegare il clima del pomeriggio è utile sapere che

CAMMELLO

I bambini del coro sono Yusuf A. Allison C. Aydryll C. Kate K. Elena Q. Davide S. Yasreb S. Eduardo R. Ahmed A Senhas Francesco A

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Anche se non compaiono tutti nella foto erano presenti:
Chitarra: Alexandru Bradatan, Andreea Angel, Francesca Sgarbi, Giacomo Doneda, Jhems Mendoza, Massimiliano Turci
Chitarra elettrica: Nicolas Biscione
Basso: Simone Iaffaldano
Flauto soprano e contralto: Alice Lacerenza, Isabella Trivillin, Jhon Cedric, Martina Grippa, Stephenson Maganito, Tajirian Abedin
Tastiera: Alessio Attardo, Sharinna Guinto, Viktoria Warnak
Violino: Mauro Efoloco, Simone Donato
Percussioni: Alessandro Ayna, Francesca Ferrari, Gaja Ikeaguoana, Jada Javier
Voce e percussioni: Gabriel Estuaria

La sala è strapiena di genitori, studenti, amici, professori.
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C’è naturalmente il  dirigente scolastico Giuseppe Losio, la presidente della commissione educazione Antola Caterina che ha portato il saluto del Consiglio di Zona. E poi ci sono loro: i direttori dell’orchestra Simone Del Baglivo (musicoterapista e cantautore) e Nicoletta Caselli (professoressa di musica della scuola Quintino di Vona e chitarrista)
E per tutti è stata un momento magico di aggregazione multiculturale.
Alla fine dell’anno scolastico ci sarà il Concerto con musica e leccornie culinarie.

Di seguito riportiamo alcuni dei brani suonati
01 Lamma Bada Yatahanna, trattasi di un antico canto medievale della tradizione  araba. Alla voce e percussioni: Gabriel Estuaria.
02 Mistico è un brano scritto da Simone Del Baglivo

03 La canzone è una rivisitazione del brano di Fabrizio de Andrè  La guerra di Piero
04 Golfo latino è un brano scritto  da Simone Del Baglivo
05 Il cammello e il dromedario la canzone apparteneva al repertorio del Quartetto Cetra

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spettacolo di César Brie
ore 21.00
(domenica ore 18,30)
Campo Teatrale
Ingr. Teatro: via Cambiasi 10 – Milano

L’11 Settembre 2008 nel Pando, regione della giungla boliviana, si è consumato un massacro di contadini. A fine giornata i morti accertati erano 11, centinaia i feriti da armi da fuoco e decine le persone scomparse (tra cui diverse donne e bambini) alle quali nessuno finora ha restituito un nome, un volto, una storia.
Telefono: 02/26113133

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Marco di Vittorio

Marco di Vittorio

Nel consiglio di Zona 3 i consiglieri del PDL erano 7. Ora 5 hanno costituito il gruppo Nuovo Centro Destra, così composto: Natale Nicola, Bissolati Pietro, Boari Gianluca, Bosi Francesco e Migliorese Caputi e 2 hanno aderito a Forza Italia: Cagnolati Marco e Di Vittorio Marco.
Marco Di Vittorio è un caso interessante. Alla vigilia delle elezioni regionali, pochi mesi fa, si era sospeso dal Pdl per candidarsi con l’ex sindaco Gabriele Albertini. Lo aveva fatto perché a un certo punto, a suo dire, Albertini doveva essere il candidato del centrodestra. Ma poi così non è stato perché la candidatura di Albertini è stata abbandonata. E lui, che a Albertini aveva dato la sua parola ho deciso di rimanergli al fianco. Finita ingloriosamente l’avventura si è ricongiunto al Pdl, perché Silvio non rottama nessuno. E ora, memore, avendo cambiato nome il Pdl per coerenza è di Forza Italia.

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Senza titolo, 1947-2013, marmo Versilys 50 x 30 x 32 cm

Senza titolo, 1947-2013, marmo Versilys 50 x 30 x 32 cm

La mostra a cura di Luigi Sansone, ospitata dalla Fondazione Marconi è incentrata sulle opere di Gillo Dorfles, poliedrica personalità del panorama artistico e culturale contemporaneo. Abita in piazza Lavater.
220px-Gillo_Dorfles_2013[1]Artista, docente di estetica, filosofo e critico d’arte prolifico e innovativo, Gillo Dorfles è testimonianza dei climi artistici del Novecento che lo coinvolgono talvolta in veste di protagonista, tal altra in qualità di critico e osservatore. (E’ nato nel 1910).
Come pittore, nei primi anni trenta, ciò che lo muove è l’interesse per i simboli: come la croce, la luna, il sole, e per forme archetipe particolarmente suggestive: intima necessità di manifestare le immagini che gli affiorano alla mente e di visualizzare le espressioni consce e inconsce che gli si affacciano.
Nel 1948 è tra i fondatori del MAC (Movimento Arte Concreta).
A partire dal 1958 l’insegnamento, gli studi di estetica e critica d’arte e l’intensa attività di scrittore lo inducono a una progressiva diminuzione dell’attività pittorica.
La mostra alla Fondazione Marconi prende in considerazione la produzione artistica di Dorfles degli ultimi trent’anni: costituita da una serie di tecniche miste su cartoncino (pennarello, acrilico, acquarello), ceramiche e sculture.
In particolare presenta trenta opere tra acrilici su tela, ceramiche e una scultura di grandi dimensioni, realizzata quest’anno dall’artista con smalti policromi.

Il programma della mostra è arricchito da due conferenze tenute dallo stesso artista, dal curatore Luigi Sansone e dal critico d’arte Claudio Cerritelli.
21 gennaio
Il rinnovamento dell’arte italiana negli anni Quaranta e Cinquanta dello scorso secolo
11 febbraio
Uno sguardo e una riflessione sull’arte contemporaneaFondazione Marconi Arte moderna e contemporanea
Via Tadino 15 – 20124 Milano Tel. 02 29 41 92 32
info@fondazionemarconi.org http://www.fondazionemarconi.org
Durata della mostra: dal 15 gennaio al 22 febbraio 2014
Orario: martedì – sabato 10-13 / 15-19
Ingresso gratuito
In biblioteca vi è un DVD che potete prendere in prestito al piano inferiore dal titolo:
Attraverso il tempo, attraversato dal tempo… : un secolo con Gillo Dorfles / regia di Francesco Leprino ; musiche di Franco Donatoni. – Milano : Al gran sole : Medialogo : Provincia di Milano [distributore], 2007. – 1 DVD video (55 min,). Collocazione VAL.SL.709.2.DORF
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Una segnalazione ha allertato i vigili del fuoco che sono arrivati in via Pitteri 23, verso le 8 di sera. In un appartamento pieno di monossido di carbonio giaceva una donna di 53 anni, di origine peruviana, Mendez T. Trasportata alla clinica Città Studi, in arresto cardiaco, la donna dopo poche ore è deceduta.

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13 gennaio IL 20 GENNAIO CI SARA’ LA PREMIAZIONE DEL CONCORSO NATALE IN ZONA

Avete presente il gioco del passa parola? Si sussurra all’orecchio del vicino una parola o una frase e questi la ripete alla persona che gli sta accanto. Sovente quel che accade è che parola o frase vengano storpiate e perdano il loro senso originario.
Ebbene sembra che nelle comunicazioni tra CdZ3 e cittadini il gioco sia in gran voga.
Il 29 novembre u.s. il CdZ aveva redatto la seguente delibera
NATALE

Gli uffici del CdZ una settimana fa hanno mandato ai cittadini che vogliono essere informati delle attività del CdZ il seguente comunicato:
Lunedì 20 gennaio 2014 alle ore 17.15 presso la sala cosiliare del Consiglio di Zona 3 in via Sansovino, 9 ci sarà la premiazione del 1° Concorso “Natale in Zona” Presepi – Componimenti letterari _ Fotografie. Il concorso è intitolato al Vigile Urbano Alessandro Ferrari vittima dell’eslposione di via Palestro”

Il Comune di Milano sul suo sito ufficiale informa che:PREMIAZIONEDivertente!
– “1. Concorso di Natale” non indicava che quello indetto era il primo concorso di Natale. Ve ne sono stati molti altri prima. Ma era il primo punto della delibera.
– Il concorso non è intitolato alla memoria del vigile Alessandro Ferrari. Ma in sua memoria sarà consegnata una targa al vincitore della sezione “Rappresentazioni artistiche della Natività”
– Nulla si dice sul “rinfresco”
– E neppure che la sala consigliare sarà allestita con addobbi.
– L’ente organizzatore sono state le Acli di via Conte Rosso.
– Quanto alle parole cosiliare ed eslposione fanno parte del gioco. Of course.

 

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