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via Conte Rosso 5

Un modo per iniziare l’estate e poi ripartire con le serata di settembre.
E’ la Festa organizzata da RossoCinque, in via Conte Rosso 5, per l’ultimo martedì di luglio.
Un modo per chiacchierare e stare in compagnia, provando anche il cocktail RossoCinque.

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27 luglio PRIMA DEL GRANDE RIENTRO DALLE VACANZE IL SOTTOPASSO DI VIA CASORETTO/PORDENONE SARA’ AGIBILE DALLE MACCHINE

IMG_1353wDa inizio di luglio su tutte le vie e le piazze che portano al sottopasso di via Casoretto/Pordenone compare lo stesso cartello.
Chi per lavoro o necessità era solito percorrere il sottopasso con una moto o una macchina si è trovato, nelle ore di maggior traffico, a dovere fare lunghe code, utilizzando sottopassi alternativi. (I pedoni possono percorrerlo)
Al disagio si è aggiunta anche la non certezza di quando finiranno i lavori. Probabilmente per il Comune questo è un aspetto secondario!
Di certo i lavori procedono alacremente: lavorano anche il sabato!
E sabato siamo andati a vedere dall’esterno il cantiere.
Ciò che ci premeva sapere è se vi erano indicazioni di quando sarebbero terminati i lavori.
IMG_1696wIMG_1368wIl cartello della ditta appaltata era prodigo di informazioni: il progetto esecutivo era stato approvato con determina dirigenziale e il funzionario che aveva dato incarico di
stampare i cartelloni di inizio lavori non si è dato pena di specificare quando sarebbero finiti. Ma tra le tante informazioni abbiamo trovato la risposta alla domanda che più ci premeva:
Fine lavori previsto 21 luglio 2016“.
Domenica siamo ritornati sul cantiere.
Non lavoravano ma in compenso v’era un ragazzo di colore che presidiava il sito e vegliava sui macchinari.
A lui abbiamo chiesto quando il sottopasso sarebbe ritornato percorribile dalle macchine e ci ha risposto “Tra due settimane”. E noi gli crediamo: dopo ferragosto il sottopasso sarà agibile.

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23 luglio STREET ART IN VIA RODANO E VIA PREDIL

Nel 2011 apparve, nel sottopasso di Rimembranze di Lambrate, un murales realizzato da quelli della Panetteria occupata. xxxPer anni il sottopasso è stato il luogo della Street art antifascista e degli imbrattamenti dei “rivali” politici. Una specie di guerra della via Pal. Tutto cancellato di nero dall’assessore Maran. Poi una nuova pittata al sottopasso. E un nuovo murales, non politico.
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Infine al Comune è venuta l’ideuzza di consentire a chi si vuole cimentare nella street art di farlo in spazi definiti. Nell’estate più calda dal… c’è chi ha pensato bene di ritagliarsi una tela sulla massicciata della ferrovia in via Rodano e via Predil, peraltro già “teatro” nella nel 2009, anche in prossimità con piazza Monte Titano, della performarce dell’artista Blu

BLU

opera così come si presentava all’epoca in cui fu realizzata

BLU-MONTE-TITANO

particolare dell’epoca

A cui fece seguire un’altra opera di cui riproduciamo un particolare d’epoca
121e che tra cassonetti della spazzatura si intravede ancora a fianco della stazione in piazza Monte Titano.
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Ma per restare all’oggi … ecco ciò che è stato sino a ora realizzato.

P.S. E’ possibile vedere ogni singola immagine ingrandita posizionando il sursore sopra e cliccando. Con un monito alle generazioni tutteIMG_1239w
P.S. Il sottopasso era diventato anche una mostra permanente e una palestra pittorica per bambini “antifascisti”.
01Ma nell’anno della furia iconoclasta dell’assessore Maran contro tutto ciò che aveva una valenza più o meno politica rimase per un po’, all’ingresso del sottopasso, una divertente declinazione dell’uso, come prefisso, del nome “oca”.
OCAIl racconto della verve iconoclasta dell’assessore Maran è possibile reperirlo al link (http://www.lasinistrainzona.it/index.php?option=com_content&task=view&id=960&Itemid=65) dal quale abbiamo tratto l’ultima immagine.

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20 giugno TROVATO SENZA VITA, NELLA SUA CASA, ELIO FIORUCCI

EFMQuesta mattina è stato trovato il corpo senza vita di Elio Fiorucci, nella sua casa di viale Vittorio Veneto 8, a Milano. Aveva compiuto 80 anni il 10 giugno.
Stilista-imprenditore negli anni ’60 ha rivoluzionato la moda, immettendo lo spirito londinese nel gusto italiano, facendone un mix di successo.
Ha aperto il primo negozio Fiorucci a Milano, nel 1967, con le novità di Carnaby Street e hit parade londinesi e statunitensi.
A partire dagli anni ’70 il nome Fiorucci diventa un marchio con una propria produzione industriale, distribuita in Europa, Sud America e Giappone e il negozio di Galleria Passerella diventa un punto d’incontro dei giovani “anticonformisti”.
fiorucciNasce lo “stile Fiorucci” e il concetto di lifestyle Fiorucci, che adotta come marchio due angioletti, un’immagine vittoriana che l’architetto Italo Lupi reinterpreta.
E’ in questi anni che apre un secondo negozio a Milano in Via Torino: tre piani, abiti vintage e profumi, abbigliamento, accessori, borse e complementi d’arredo venduti in un unico negozio. A seguire apre negozi a Londra, in Kings Road (1975); a New York nella 59esima strada (1976); a Los Angeles: Beverly Hills. Nel 1983, quando a New York e Londra esplode la graffiti mania, KF1Elio Fiorucci invita a Milano Keith Haring. Haring lavora due giorni e una notte trasformando il negozio Fiorucci di Galleria Passarella, pareti e mobili del negozio vengono “rivestiti” con la sua creatività, le opere saranno poi vendute all’asta.
Poco dopo, inizia la pubblicazione della serie di figurine Panini che pubblicano tutte le immagini grafiche del lavoro di 30 anni di attività.
Negli anni ’90 il marchio Fiorucci viene acquistato dalla società giapponese Edwin International, azienda leader del jeans Made in Japan. Il negozio Fiorucci di Galleria Passarella si propone con una nuova formula e diventa un ” contenitore ” per i marchi giovani.

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17 luglio OGGI SI CELEBRA L’ ANNIVERSARIO DELL’INCAPACITA’ DEL CONSIGLIO DI ZONA 3

sam_0697wE’ passato un anno da quando il 17 luglio 2014 la biblioteca Valvassori Peroni chiuse per manutenzione straordinaria sulla base di una deliberazione della Giunta Comunale del novembre 2012.
Il gestore del Darko bar, con lungimiranza, non potendo sopportare un fermo dell’attività di mesi, ne erano previsti 2 divennero oltre 3, restituì le chiavi al CdZ3.
DARKO
Il Consiglio di Zona 3 “proprietario del bar”, presumibilmente ignaro degli eventi, ha impiegato 6 mesi per varare le linee guida “politiche” alle quali i funzionari del Comune avrebbero dovuto attenersi per indire un nuovo bando per aggiudicare la gestione del bar.
Nel frattempo la biblioteca, capita la mal parata, si è dotata di macchinette per l’erogazione del caffè.
La città metropolitana stenta a decollare; i consigli di Zona attuali dovrebbero diventare le nuove municipalità; il CdZ3 ha il potere di definire le linee guida del bando ma gli organi tecnici dello stesso si sono trovati a dovere dipanare una matassa che più ingarbugliata non poteva essere.
Il risultato è che chi si inoltra all’interno del civico di via Valvassori Peroni può bere l’acqua dai rubinetti dei bagni (quando non son fuori servizio).
Ma pare vi sia una luce in fondo al tunnel. Si vocifera che la cooperativa sociale IREOS, che attualmente gestisce il CAM, sia interessata a rispondere al bando (il presidente della cooperativa, a latere di tale carica, pare abbia 3 bar. E si sa: un bar tira l’altro).

P. S. Oggi 2 settembre il presidente della Cooperativa Ireos ci ha comunicato che “non gestisco e non possiedo nessun bar da nessuna parte del mondo“. Ne prendiamo atto e ne diamo conto ai lettori.

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17 luglio DETROIT CON I MODERN FUNKERS

Al Peter Pan

Parco Lambro
Viale Vincent Van Gogh, 2
TEL : 344 203 7591
EMAIL : info(at)peterpan.club

Prosegue la rassegna Le città della Musica che ogni venerdì sera propone concerti live ispirati agli stili musicali nati nelle grandi metropoli del mondo.
Venerdì 17
ore 21
ingresso libero

DETROIT con i Modern Funkers

il concerto sarà ispirato alla patria del soul, del R&B e del funky.
Suoneranno dal vivo
Modern Funkers
Katy Desario (voce)
Mirko Mignone (piano, keys, synth)
Espedito Violante (chitarra)
Dario Iaculli: (basso e Moog)
Peppe Megna (batteria).

Il Peter Pan è aperto
mercoledì e giovedi dalle ore 17 alle 2 di notte;
venerdì sabato e domenica dalle ore 11 alle 2 di notte.

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16 luglio – 13 settembre DIALOGO CON LA TERRA*

Mostrami Factory @Folli50.0
Via Egidio Folli, 50  – Lambrate

inaugura
ore 19.00
una nuova MostraEvento,
in cui la giovane arte contemporanea si confronta con il tema della Terra.
Senza titolo-1
La mostra ruota attorno al tema natura, declinato in ogni sua diversa accezione. L’idea guida è un confronto tra culture, modi di vivere, tradizioni e usanze, radicati in paesaggi e territori diversi. Giovani artisti, fotografi, pittori, scultori e video artist declina questo tema.
Gli artisti inviati a partecipare sono:
Abele Malpiedi, fotografia,
Alessandro D’Aquila, digital art,
Andrea Bertoletti, street art,
Andrea Iran, fotografia,
Andrea Saltini, pittura,

pittura-andrea-saltini-giuditta[1]

Giuditta


Barbara Pastorino, pittura,
Carlotta Fortuna, pittura,
Caterina Farina, fotografia,
Dorothy Bhawl, fotografia,
Elena Viappiani, pittura,
Elena Tagliapietra, fotografia,
Giuliano Cataldo Giancotti, scultura,
Golsa Golchini, digital art,
Kalina Dainalova, scultura,
Letizia Scarpello, scultura,
Paolo Chiericati, fotografia,
Riccardo Vitali, digital art,
Rocco Mortelliti, video art,
Sigird Herler, pittura,
Simone Tumiati, pitttura.

*Dal 27 luglio al 26 agosto gli spazi di Mostrami Factory @Folli 50.0 saranno chiusi.

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A VOLTE RITORNANO: LE AUTO AL PARCO LAMBRO

Sino al 2012 l’accesso al parco Lambro era vietato alle auto da maggio a settembre: la domenica.
In quell’anno il consiglio di Zona 3 chiese alla Giunta comunale di vietare l’uso delle auto nel Parco, per tutti i giorni dell’anno, mediante l’installazione di colonnine a scomparsa in viale Federico Garcia Lorca e in viale Alberto Ascoli.


All’epoca la Capanna dello Zio Tom non era utilizzata, il Peter Pan di via Van Gogh era chiuso; lo spogliatoio di via Licata era in disuso così come il campo da calcio di via Marotta.
Le realtà attive nel parco, vd. ad es. la Fondazione Exodus e il Centro Ambrosiano di solidarietà, hanno comunque sempre avuto la possibilità di accedervi con le auto poiché operatori, fornitori e dipendenti avevano in dotazione il dispositivo per regolare le colonnine a scomparsa; così pure i mezzi di soccorso, di emergenza e di polizia, i veicoli per manutenzione stradale, del verde, dei sottoservizi e dell’Amsa; le Guardie ecologiche di zona e gli operatori dell’Ente Parco Agricolo Sud.
Nel 2013 gli assessori  Bisconti (ambiente) e Maran (mobilità) dichiararono che l’installazione di pilomat, avvenuta nel frattempo, era «Un provvedimento importante per la nostra città […]. Il parco Lambro è uno dei più grandi del nostro Comune, una risorsa ambientale irrinunciabile per Milano, e non aveva senso fosse raggiungibile con mezzi a motore. Adesso finalmente tutti potranno viverlo in sicurezza e serenità».
Di parere contrario fu Don Mazzi che, senza giro di parole, definì i pilomat con le parole dei suoi ospiti “pirlomat”. (vd. http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/13_giugno_24/don-antonio-mazzi-parco-lambro-pilomat-feste-invaso-degrado-2221813839426.shtml)
Il 13 giugno 2015, a più di due anni dall’installazione dei pilomat, è stata modificata l’ordinanza che ne definiva la regolamentazione, e il parco è stato riaperto tutti i giorni dalle 20 alle 3 del mattino.
La razio di tale provvedimento deriva dal fatto che nel fatidico 2012 il comune di Milano aveva dato in concessione, dopo concorso, alla coop. Saman Lavoro, il Peter Pan, che dal maggio di quest’anno è operativo (vd. https://twbiblio.wordpress.com/2015/05/23/23-maggio-sax-day-prima-giornata-mondiale-del-sax/). Va da sé che la revoca del provvedimento restrittivo di accesso doveva essere effettuata. E a maggior ragione la modifica all’accesso al parco era necessaria perché ad agosto riprenderà l’attività della Capanna dello Zio Tom, data in concessione alla fondazione Exodus.
A riprova che in politica la mano destra non sa mai cosa fa la mano sinistra il CdZ3 è caduto giù dal pero e all’unanimità ha richiesto il ritiro dell’ordinanza e il suo coinvolgimento, forte del fatto che nel frattempo ai CdZ sono stati dati dei poteri sulla getsione del verde.
Dall’assessorato alla mobilità  hanno rassicurato che il Parco non viene aperto indiscriminatamente; c’é un controllo all’accesso che fa entrare un numero limitato di auto (?) lungo un percorso prestabilito, diretto a posteggi prestabiliti (?). Il tutto fino a mezzanotte per potere consentire l’uscita delle auto (l’ordinanza riporta alle h. 3.00).

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