Vallazze CAREMOLIwLa ditta Davide Caremoli è stata fondata nel 1913, a Milano. Nel 1932, acquisito il bagaglio tecnico nel settore dei pastigliaggi balsamici, Caremoli realizzò un nuovo prodotto destinato a diventare leggenda nella storia della caramella in Italia.
Era una caramellina rotonda e gommosa (1,3 cm. di diametro per 0,5 cm. di spessore), a base di liquirizia, balsamica e rinfrescante. All’interno  dell’azienda, date le sue dimensioni, si disse che la caramella non era destinata ad avere grande successo per via del fatto che era piccola mentre una caramella di dimensioni maggiori avrebbe incontrare e potuto avere un successo di vendita maggiore. Davide Caremoli prese in considerazione tale obiezione ma alla fine decise che il formato della caramella sarebbe rimasto quello e la sua grandezza sarebbe derivata dal nome impresso sulla stessa caramella: Golia.
Fatta la caramella, deciso il nome, creato il marchio: una stella verde a sei punte la caramella viene messa in commercio. E’ confezionata a fiocco, avvolta da una carta bianca dove è raffigurata la stella a sei punte verde. La sua distribuzione è dapprima confinata presso i tabaccai: la caramella è balsamica e copre l’alito.
Dopo la guerra la sua distribuzione si allarga e le vendite si impennano. La Golia è venduta singolarmente, al prezzo di 1 lira. E tale prezzo diviene motivo per richiedere o ricevere come resto, dal lattaio, dal panettiere o dal droghiere le Golia.
GOLIAwLa pubblicità fa il resto. Già prima della guerra v’era sui giornali. Ma dopo la guerra viene veicolata da iniziative non insolite all’epoca. Ad esempio, nel 1945, apparve la penna “UNIVERSAL modello ELETTA pubblicitaria GOLIA, misura media, in celluloide “aghi di pino” marrone, pennino Universal in acciaio dorato, parti metalliche a vista dorate, caricamento a pulsante di fondo, produzione dei Fratelli Cavaliere, Milano, anno 1945″ (Per gustarvi la descrizione di questa penna vi rimandiamo al link da cui abbiamo tratto le note precedenti e la foto https://forum.fountainpen.it/viewtopic.php?t=9798)
Nel 1966 l’attrice Pinuccia Nava, con le sembianze di Scaramacai, appare in un “Carosello” e riprende lo slogan Per la voce e per la gola Golia che nella versione originale era Per la voce e per la gola di Golia ce n’è una sola.
Segue poi la canzoncina Chi non mangia la Golia è un ladro o una spia.

Che forse è stata mutuata dall’ex cavaliere che impose ai suoi giocatori di saltellare cantando Chi non salta è….
Nel 1965 per esigenze di spazio la ditta fu trasferita dalla sede di via Vallazze 12, angolo via Luosi,  a Lainate. Nel 1986 la produzione della Caremoli viene acquistata e distribuita dalla Perfetti.
Perché abbiamo raccontato questa storia? Perché le Golia sono nate in via Vallazze 12 dove vi rimase sino al 1965. Anno in cui per esigenze di spazio la sede fu trasferita a Linate.
Ora l’immobile di via Vallazze 12 si presenta così

Nel 1987 la Davide Caremoli S.p.A. è stata incorporata nella Perfetti S.p.A.

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20160618wE’ organizzato dal Coordinamento Arcobaleno (riunisce le associazioni Lgbt di Milano) sulla base di un progetto presentato da Arcigay Milano.
Di seguito gli eventi in programma riferiti al  Municipio 3

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Torna la notte bianca del libro e dei lettori che ha come tema le città del mondo.
Maratona di Lettura nelle librerie del Municipio 3 di Milano. Ma ovviamente la maratona si svolge in molte librerie della città
20160618

  • Libreria Popolare, via Tadino 18, racconta Bruxelles. La capitale del Belgio viene raccontata: da importanti scrittori nati in Belgio o legati a Bruxelles come Marguerite Yourcenar e Georges Simenon; con spazio dedicato ai fumetti (dal Belgio vengono, tra altri, Tin Tin e I Puffi) ;con la poesia. Si parla di migrazioni e delle politiche europee in fatto di migranti, con interventi di autori e la proiezione di documentari. Nel cuore della notte è previsto uno spazio dedicato all’ascolto di audiolibri. Alcune artiste della lana porteranno in libreria due installazioni di lana dedicate a Bruxelles e al libro. Info: 02 29513268.
  • Le Libragioni, via Bardelli 11, racconta Milano. Dalle 19.30, ognuno può leggere un brano, una poesia, un articolo a sua scelta sul tema Milano è il Mondo. La serata è accompagnata del duo di chitarre Gianluca Bidin e Mattia Fontana. Ingresso libero, aperitivo 5 euro.
  • Libreria Centofiori, piazzale Dateo 5, racconta Praga. Dalle 18 Praga viene raccontata attraverso i libri, i personaggi e luoghi. Vi sono; mostra fotografia collettiva; la staffetta di lettura con Una solitudine troppo rumorosa, di Bohumil Hrabal; Italian Book Challenge- Il Campionato dei Lettori Indipendenti; la premiazione del Megalettore Locale; il set fotografico con Enrico Lunardi CLICk; dj set fino a tarda notte. Info: 02 7381670.
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Piove governo ladro
domenica niente mare
si va a votare
Nel Lambro non si vede più la cascata
ma c’è chi a piedi nudi ci sguazza.

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Come occhi le mani

L’Associazione Nazionale Subvedenti Onlus in collaborazione con Tiziana Luciani* – psicoterapeuta e formatrice

 

Vi invitano a partecipare al ciclo di 3 incontri di Arte-terapia

Come Occhi le Mani 

presso la Biblioteca Valvassori Peroni
Via Valvassori Peroni 56

Potrete vivere tre diversi momenti di empatia con il mondo dei vostri figli attraverso un percorso che: si collega ai giochi d’infanzia e quindi ai loro aspetti ludici; affronta poeticamente il simbolo dell’occhio e propone una riflessione sulla vostra biografia; rinuncia allo sguardo e privilegia il tatto

I tre incontri vi daranno la possibilità di percepire le espressioni autentiche, fuori dai vostri standard comunicativi, per entrare in quelli più vicini al mondo dei vostri figli, alle loro differenze, alle loro particolarità.

La partecipazione prevede un contributo spese di 25 € a incontro o 65 € per chi si iscrive a tutti e 3 gli incontri.
Per info e prenotazione: rgarofalo@subvedenti.it

Gli incontri sono programmati secondo questa modalità

17 giugno  QUASI INVISIBILI ALGI OCCHI 
dalle 15.00 alle 18.00
Il Frottage introdurrà il primo tema “Tattilità e Visibilità”. Esiste un mondo fatto di consistenze e identità tattili, al quale comunemente non facciamo caso, quasi fosse invisibile ai nostri occhi.

24 giugno COSA VEDO NEI TUOI OCCHI, COSA VEDONO I TUOI OCCHI
dalle 15.00 alle 18.00
Il collage sarà protagonista del secondo tema “Sguardo e Visione”. Gli occhi, come fari, scrutano la notte nera su un mare scuro e salvano noi, i naviganti, da pericoli e insidie.

8 luglio 2016 MOMENTI TOCCANTI
dalle 15.00 alle 18.00
A conclusione l’assemblage affronterà il tema “Senso e Significato”. E se ci facessimo guidare dal tatto per raccontare una cosa importante come la nostra vita?
_______
*Tiziana Luciani, esperta psicoterapeuta, formatrice e docente di Cittadella Formazione Assisi e incaricata dall’Università Ca’ Foscari di Venezia in progetto di arteterapia, per l’inclusione di studenti con disabilità e loro tutor.

*** Il frottage è una tecnica di disegno e pittura basata sul principio dello sfregamento.

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20160615 REFERENDUM1w

Sarà possibile firmare

contro

La riforma costituzionale

La legge elettorale Italicum

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Detta così sembra si voglia dire che si erano lasciati. Invece no. E’ che nell’immaginario di Gabriele Castellani e Riccardo Cavallari, in arte Urbansolid, per molti anni Eva non è mai esistita. Forse pensavano che presentarli entrambi con occhiali e foglia di fico a corredo di un corpo non proprio rinascimentale non avrebbero suscitato un indice di gradimento elevato e, si sa, l’artista vive di consenso e mecenatismo.
E’ dal 2011, o forse prima, che Walls Of Milano, fotografo di artisti della street art, immortala Adamo, in gesso o cemento, con la foglia di fico e gli occhiali da sole. La prima volta di cui ne abbiamo certezza è in uno scatto dell’agosto del 2011. E a seguire è comparso e scomparso sino a che, nel maggio del 2013, Adamo prende dimora, appiccicato al muro, in via Vitruvio 12. Qui per Adamo le cose volsero al peggio. Dapprima ignoti feticisti si sono accaniti contro di lui troncandogli le dita dei piedi. In seguito una donna di 35 anni lo ha preso a martellate perché convinta che quell’Adamo la deridesse esibendo quel sorriso a 32 denti. La polizia senza frapporre indugio l’accompagnò all’ospedale per una visita psichiatrica.
Quel che rimase della cara salma fu rimosso dal muro. Ma Adamo, continuò a girellare, in copia, non solo in città.
Quindi la svolta. Nel 2015 sotto mentite spoglie, in un castigato costume da bagno calzando delle infradito; poi con una esplicita maglietta; infine nella notte a cavallo tra il 31 maggio e il 1° giugno c. m., disarcionato, ma pur sempre appiccicato al muro con il silicone, Adamo è ricomparso in via Vitruvio 12 con al fianco Eva e in men che non si dica gli sono state già troncate le dita. Eva non è rimasta illesa: ha la falange dell’alluce offesa.

Poiché da ogni storia si può trarre una morale a voi fantasticare quanto vi pare.

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Le cose succedono sotto il nostro naso e non ce ne accorgiamo. Alle volte alziamo il naso e vediamo cose che prima non c’erano e ci capita di esclamare: bello!
E’ successo anche in via Console Flaminio angolo via Saccardo.
Fabrizio Modesti, dal 3 al 9 giugno, ha ridipinto il muro di un edificio di via Saccardo 29 e ha realizzato l“affresco” dal titolo Riflessione.
Poiché nulla nasce per caso si può dire che tutto è nato dall’idea dell’Associazione Vivaio che ha proposto all’associazioni Made in Lambrate di condividere il progetto di fare diventare via Ventura la prima via Pollution Free del mondo. (In sé un’idea insensata a meno che l’idea non fosse stata quella di mettere via Ventura sotto una campana di vetro! Questa sì una idea sensata!).
Declinata nel reale l’idea era quella di ridipingere i muri degli edifici di via Ventura con vernici da loro definite depuranti antismog.
Casualità ha voluto che IKEA stesse programmando la campagna IKEA ama la terra che avrebbe coinvolto artisti affinché realizzassero delle opere con una vernice della ditta Airlite, non una qualsiasi, ma una capace di ridurre gli inquinanti dell’aria sino all’88,8% (attraverso l’energia della luce, attacca gli agenti inquinanti trasformandoli in sali minerali innocui e neutralizzandoli).
Ecco allora che messe insieme identità diverse ma convergenti sul tema della riduzione dell’inquinamento, oggi possiamo ammirare l’affresco di Fabrizio Modesti, grati a tutti coloro che a vario titolo hanno condiviso l’idea abbiamo di che riflettere e sperare. Ma anche a condividere e moltiplicare ciò che già è stato fatto.

 

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