

Nell’ultima calda estate, il sig. Marco Armenante, probabilmente abitante nel nostro Municipio3, ha inviato una richiesta affinché il libro da lui scritto con lo pseudonimo di El Grinta, dal titolo Giuseppe, ottenesse il patrocinio del Municipio 3.
Occasione ghiotta per Caterina Antola, da poco divenuta presidente del Municipo 3; ancora ricordava quanto un socio del suo circolo 02PD, il segretario del PD metropolitano Pietro Bussolati, aveva fatto pochi mesi. Costui aveva scritto un libro a quattro mani con Nicolò Mardegan (1).
Avuto in mano il libro fresco di stampa lo ha soppesato (più di 570 pagine). Ha capito che El grinta era lo pseudonimo di Marco Armenante perché ne ha letto il curriculum. (2)
E quando ha saputo che il Gruppo Albatros il Filo per gli autori prevede un contratto in cui si obbligano all’acquisto di un quantitativo minimo di copie (in altre parole El Grinta si è obbligato per pubblicarlo), ha deciso che il Municipio 3 doveva patrocinare la “Serata di presentazione del libro sul tema rapporto genitori-figli e il disagio giovanile” con Lei partecipe insieme al libro.
Con la delibera di Giunta N. 2 del 27 luglio 2016 il patrocinio è stato concesso.
A leggere il quarto di copertina in tutta evidenza emerge che quanto a disagio El Grinta non scherza. Infatti si legge:
Esiste dolore più grande per un genitore, che sopravvivere al proprio figlio? No. In particolar modo quando un figlio sceglie di togliersi la vita. Come è possibile andare avanti, trovare la forza di rialzarsi e gli stimoli per affrontare un quotidiano ormai privo di senso? Prova a raccontarcelo un padre che ha sperimentato questa sofferenza sulla propria pelle, congiunta a quella di una separazione dalla moglie consumatasi a ridosso della tragedia, dopo 23 anni di matrimonio. L’idea di fissare per l’eternità, in un libro, il ricordo di Giuseppe, un ragazzo tormentato, con enormi dubbi sulla sua identità sessuale, dà a El Grinta, pseudonimo scelto dall’autore, la morfina necessaria a lenire l’angoscia di un’esistenza diventata improvvisamente piena di afflizione. Questo progetto, il desiderio d’innalzare ad imperitura memoria del figlio una meravigliosa Cappella al cimitero, e la fede in Dio, gli indicheranno un percorso di redenzione durissimo, ma possibile.
Ma disagio per disagio il tutto sfocia nel mistero.
La pagina del Municipio nell’annunciare la presentazione del libro dal 16 agosto non indica la partecipazione dell’autore.

La serata vedrà così la presenza di:
Don Marco Pennati, di una parrocchia fuori Municipio, con un passato nel nostro.
Caterina Antola, avvocato ed ex presidente della Commissione Educazione dell’ex CdZ3 nonché attuale presidente del Municipio..
Giovanni Campana Direttore di Municipio 3, al quale non sappiamo ascrivere meriti specifici sul tema, se non quello di avere dato un autorevole parere alla validità tecnica e di legittimità dell’iniziativa.
Francesca Terzoni, compagna di circolo di Caterina Antola; socia, per sua stessa ammissione, del bar Joy.(3) Alla bisogna smetterà di servire il caffè e farà la moderatrice.
Misterioso rimane il perché l’assessore alla Cultura Costamagna non sia partecipe, considerato che indubitabilmente la sua presenza avrebbe portato una ventata di Felicità terrena dato che il libro parla di cose dell’altro mondo.
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* I. E. sta per Immediatamente Eseguibile
1) Nicolò Mardegan. Ex segretario cittadino del Ncd. Ha definito il partito di Angelino Alfano un cancro. Con un passato in An e un trascorso nel partito di Monti. Alle ultime elezioni si è presentato come candidato sindaco reclutando nelle sue fila appartenenti a casa Pound.
2) 
3) Il concorso vinto nell’ottobre scorso da Giorgio Corradi, ex consigliere PD di Zona 4, è stato effettivamente aperto solo la prima decade di maggio di quest’anno, nonostante l’esplicito impegno indicato nel bando che il vincitore dovesse aprirlo entro 60 giorni dall’aggiudicazione.
La mostra di LEILA HAKIM OLIVA è terminata sabato. Per chi non l’ha potuta vedere riproduciamo alcuni quadri presentati nell’occasione. Quelli mancanti li abbiamo proposti in altro articolo la settimana scorsa (vd.)
P. S. Se posizionate il cursore su un quadro e premete il pulsante sinistro del mouse potete vederlo ingrandito.

L’ex Municipio del Comune di Lambrate con a fianco la casa del fascio del Gruppo Rionale Franco Baldini. La casa del fascio, dopo la guerra, divenne la sede del PCI e della Volante Rossa. Entrambi i manufatti nei primi anni ’50 furono demoliti. Su parte di quello spazio ora v’è un giardinetto attrezzato con giochi per bimbi (1)
Oggi siamo andati al circolo Acli di Lambrate (vd. ) ove è stata inaugurata, anche, una mostra, 3 pannelli 85×120 cm., dal titolo Lambrate sul web Immagini storiche di Lambrate “postate” sui social network. A cura di F. Sala e A Tuzza.
Tra le tante immagini quella che più ci ha colpiti ritrae il municipio di Lambrate (costruito quando Lambrate era ancora Comune) a fianco del quale v’è eretta la casa del Fascio del Gruppo rionale Franco Baldini.
In verità questa foto sul web non è mai stata pubblicata ed è custodita dal corniciaio di via Conte Rosso, il sig. F. Guarnieri.
Franco Baldini era nato il 27 marzo 1873 a S. Rocco al Porto (Mi). Si era iscritto al Fascio di Milano il 1° marzo 1921 e fu uno dei fondatori del Gruppo Ardita Aldo Sette. In occasione del III° congresso fascista di recò a Roma con la sua banda.
Arrivato a Roma con i camerati decisero di recarsi nel quartiere San Lorenzo, e la banda di Baldini si mise alla testa del corteo.
Giunti sul piazzale Tiburtino furono accolti da scariche di colpi di armi da fuoco, sparate da dietro gli alberi; Baldini fu colpito a morte e morì il 9 novembre 1921.(2)
Nel 1925 il fascio locale dell’ex comune di Lambrate venne trasformato in Gruppo Rionale Franco Baldini.
Il Gruppo fu operativo sino alla fine della guerra e stampò, negli anni, numerose tessere. Una delle quali riproduce la casa del fascio. E prima della guerra l’attuale piazzale Gobetti era intitolato a Franco Baldini.
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1) Abbiamo raccontato la storia del murales che orna il giardinetto nell’articolo IL GIARDINETTO DI VIA CONTE ROSSO E L’OPERA PUBBLICA
2) L’11 novembre 1921, a pag. 4, il Corriere della Sera così tratteggiava la figura di Franco Baldini
Al fine di avere una larga audience, in mancanza di una televisione disposta a trasmettere l’evento, domani pomeriggio la Giunta del Municipio 3, presente al gran completo al Circolo Acli di via Conte Rosso 5, illustrerà ai cittadini tutti le sue PROPROSTE PROGRAMMATICHE PER IL MUNICIPIO 3.
Farà gli onori di casa Vincenzo Casati presidente del Circolo ACLI e Presidente del Consiglio di Municipio 3.

Chiude sabato la mostra di Leila Hakim Oliva, alla biblioteca di via Valvassori Peroni 56 (apertura negli orari della biblioteca),
Noi l’abbiamo vista e ne abbiamo tratto sensazioni tali che sopraffatti vi mostriamo alcuni dei quadri esposti. A voi l’ardua sentenza.
P. S. se posizionate il cursore su un quadro e premete il tasto sinistro del mouse potete vederla ingrandita

1946 06 26 La prima seduta dell’Assemblea Costituente
ore 20.30
Aula Magna Liceo Virgilio
Piazza Ascoli 2
Dibattito aperto alla cittadinanza sul tema
Andare informati al voto del Referendum costituzionale
Partecipano
Roberto Cenati, Presidente dell’ANPI di Milano e Provincia
Gherardo Colombo
gli avvocati Ilaria Li Vigni e Massimo Clara
Coordinano Giuseppe Teri e Riccarda Dell’Oro del CPL di Milano
Nell’ambito del X° festival internazionale della musica denominato MITO SettembreMusica
Teatro Martinitt
via Pitteri 58
ore 21
Ingresso gratuito
Concerto
ORCHESTRA DESTRUTTURATA
Il concerto sarà preceduto da una breve introduzione guidata, a cura della Delegazione FAI Milano.
Usando il pianoforte di Andrea Lucchesini come perno, l’Orchestra Giovanile Italiana si scompone: prima si esibiscono due diversi gruppi di fiati; poi – per uno dei più celebri brani del mondo – arrivano anche gli archi e le percussioni, in un crescendo di colori.
Camille Saint-Saëns
Il carnevale degli animali