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Questa sera: COMUNICARE CON GLI ALIENI: IL MESSAGGIO DI ARECIBO (Fabio Peri)
Una volta scoperte le incredibili dimensioni dell’universo, gli scienziati hanno cercato un metodo per mandare messaggi a ipotetiche civiltà intelligenti. Il radio-messaggio di Arecibo è, forse, l’esempio più significativo. C’è qualche possibilità che questi messaggi siano ricevuti?

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Solo pochi giorni fa il rettore della Statale Vago ha rotto il naturale riservo e a microfoni aperti, al TG3 Lombardia, ha esternato che dopo avere preso in considerazione l’ipotesi, che manco gli passava per la testa, di trasferire le facoltà della Statale che stanno a Città Studi (tranne veterinaria che l’anno prossimo migrerà a Lodi) si è fatto dire, da uno degli istituto di consulenza americani più prestigiosi, quanto gli sarebbe costato togliere le castagne dal fuoco al Primo Ministro Renzi. Venuto a sapere che la qual cosa aveva un costo di 360 milioni di euro – ovvero dalle 11 alle 17 volte in meno del Ponte sullo Stretto – non ha battuto ciglio. Ma ha incominciato ad allambiccarsi. Lui ha detto che può contare su un gruzzoletto che può racimolare facendolo pagare agli studenti, tramite le tasse di iscrizione e qualche altro balzello; qualcosa può ricavare dalla vendita di immobili non suoi (del demanio) e di immobili suoi; e poi ci sono i soldi del ministero di riferimento. Eureka fanno: 240 milioni. Ma pur non essendo lesto a far di conto, dopo un po’, anche Lui, s’è accorto che mancano 120 milioni. Intenerito Maroni gli ha detto che potrebbe dargli una mano; il milanese Sala per fa minga la figüra del cicculatée si è proposto di comperare i 18000 mq. di sterpaglia che stanno in via San Faustino, tra due centri geriatrici. Mossa astuta capace di rabbonire anche i più decisi oppositori all’accordo di programma con FS, sugli scali ferroviari!
Questa cronaca tra il serio e il faceto è un parziale punto di vista.
In sintesi: l’Università Statale vuole andare a … e ci vada e gli diamo anche due euro per i suoi 18000 mq di via San Faustino – tenerceli per 5 anni in comodato d’uso così che noi si spenda soldi a babbo morto, perchè fra 5 anni il Vago di turno dica c’ho ripensato, è da bischeri (1) – che sommati ai 70187 mq di terreno desertificato dello scalo Ferroviario di Lambrate fanno 18000 mq. di sterpaglia e 70187 di capannoni fatiscenti, rotaie, terreni sconnessi e da bonificare: un affare!
Ovviamente nessuno sa di preciso quel che c’è dietro ai vari cancelli che impediscono l’ingresso allo scalo, noi tra questi.
Abbiamo visto e riprodotto una veduta aerea di quel che dismesso da FS dovrebbe diventare l’affare del secolo per Milano. Invaghiti ci siamo affacciati ai vari “cancelli”.
Presentazione standard di PowerPoint
La nostra passeggiata è cominciata dal sottopasso di via Bassini/Rimembranze di Lambrate.
Abbiamo girato in via Saccardo e fatto qualche passo sulla ns. destra c’è uno spiazzo con una cancellata. Quel che si può vedere ve lo mostriamo.

Proseguendo siamo arrivati all’incrocio con via Console Flaminio. Abbiamo girato a destra e percorsa la via siamo arrivati all’incrocio tra via Canzi e via Crespi. Ancora abbiamo girato a destra. La via Crespi è chiusa da un muro in cemento armato e un cancello in ferro, per deviare  al n. 27 che immette su una serie di case dei ferrovieri, che costeggiano lo scalo. Siamo tornati indietro. All’incrocio tra via Crespi e e via Canzi, la strada che si vede oltre è via Caduti di Marcinelle, va verso Segrate.

Ma noi abbiamo giriamo subito a destra, in via Canzi. Abbiamo mantenuto, rigorosi, la destra sino ad arrivare alla prima traversa: via San Faustino. Ci siamo tenuti sulla destra e, arrivati alla curva a sinistra, non ce ne siamo curati: abbiamo proseguiato diritti. E, ovviamente, la strada è senza uscita: si conclude con il n. 45 che affaccia sullo scalo. Tornati  indietro, giriamo a destra. Costeggiamo il Polo Geriatrico Riabilitativo ed ecco…

uno scorcio dei 18000 mq. che la Statale non è in grado di manutenere. Quel pezzo di terreno è delimitato a sinistra dal Polo geriatrico riabilitativo a destra dalla Casa di riposo Anni Azzurri in fondo da una lingua di terreno dello scalo Ferroviario.

Costeggiando la Casa di riposo Anni Azzurri siamo arrivati a ridosso della massicciata della ferrovia e del sottopasso. La casa di riposo in quel tratto è recintata con un cancello e una siepe, correttamente manutenuti. Mentre il marciapiede è lasciato alla cura del Comune che ha passato l’incomodo alla natura: ed è diventato una giungla.
Abbiamo tentato di verificare quale spazio vi sia tra la massicciata in uso, lo scalo ferroviario in disuso, e la recinzione della casa di riposo. Ma non essendo armati di macete abbiamo dovuto desistere. In ogni caso il sentiero dello scalo in disuso non è più largo di 2 metri.

P. S. Se posizionate il cursore su una delle immagini e premete il pulsante sinistro del mouse la ingrandite.
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1) All’epoca dei fatti già ne scrivemmo: UN AVVENIRE RADIOSO: A ZAPPARE STUDENTI E RICERCATORI DI AGRARIA INSIEME A PENSIONATI E DISOCCUPATI

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Alla biblioteca Valvassori Peroni, 56 parte la nuova stagione di letture dedicata ai bambini.
Un gruppo di persone della zona, pensionati e lavoratori,, nella primavera u. s. ha partecipato a un corso propedeutico e ora da il suo appoggio alle attività della biblioteca rivolte ai bambini leggendo loro…

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Di seguito presentiamo alcuni dei libri che compongono la vetrina del mese
tutti i libri sono disponibili al prestito

46-lamicizia-e-bibliografia11_html_9f25e31Aldo / Magali Bonniol
Milano : Babalibri, 2010
48 p. : ill. ; 18×22 cm
Inventario e segnatura: 842796 VAL.D.843- 1.BONN

Aldo ama fare progetti: passare un pomeriggio a prendere il sole, cucinare una torta di ribes, fare una passeggiata con la sua amica Giosetta. Ma ogni volta che prova a metterli in pratica, succede qualcosa: gli animaletti del prato gli impediscono di prendere il sole; oppure tutti i suoi amici si mangiano i ribes che servivano per fare la torta; o ancora, non trova Giosetta per andare a raccogliere le nocciole. Fortunatamente Aldo non si scoraggia facilmente e riesce a cogliere nella sventura i lati positivi!

46-lamicizia-e-bibliografia11_html_67a4e672Allumé : gran giornata di un cavallo / Nicoletta Costa
San Dorligo della Valle : Emme, 2008
40 p. : in gran parte ill. ; 28 cm
Inventario e segnatura: 935485 VAL.D.853-2N.COST
Tutto tace, il sole dorme ancora. Alla fattoria, il cane Ugo sta per svegliarsi… solo Pedro il galletto è già in piedi.

 

 

 

 

46-lamicizia-e-bibliografia11_html_m49757cc9Amici sempre sempre / Eric Battut
Milano : Fabbri, 2011
24 p. : in gran parte ill. ; 20 cm
Inventario e segnatura: 881418 VAL.D.843-1.BATT
Nella savana una lumaca e un elefante sono amici, però un giorno litigano. Lei si rompe il guscio; lui ha un bernoccolo sulla schiena. E adesso? Guariranno? Faranno la pace? Una storia di nemiciamici.

46-lamicizia-e-bibliografia11_html_m918077eL’amicizia è … /Mies van Hout Rotterdam : Lemniscaat
Cornaredo :Il Castello, 2012
26 p. : tutto ill. ; 34 cm
Inventario e segnatura: 896637 VAL.D.8391.HOUT
Un libro per insegnare ai bambini le diverse emozioni sull’amicizia.
Ma anche un libro semplicemente da guardare…

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Arcobaleno, il pesciolino più bello di tutti i mari / Marcus Pfister
testo italiano di Isabella Bossi Fedrigotti
Pordenone : Nord-Sud, 1997
28 p. : in gran parte ill. ; 29 cm
Inventario e segnatura: 98625 VAL.D.833-2N.PFIS

Arcobaleno, con le sue scaglie scintillanti, è il pesce più bello di tutti i mari ma è così superbo che tutti lo evitano! Un giorno, regala a un pesciolino grigio una delle sue belle scaglie. Poi ne regala un’altra e un’altra ancora… e scopre che, dividendo quel che ha di più prezioso con gli altri, è molto più felice.

 

46-lamicizia-e-bibliografia11_html_m1f83a29eIl bosco delle meraviglie e la scoperta dell’amicizia / Hoda Haddadi
Milano : Terre di mezzo, 2010
1 v. : tutto ill. ; 24 cm
Inventario e segnatura: 960615 VAL.D.891-1.HADD

Uno dei primi libri illustrati della casa editrice iraniana Shabavitz tradotti in Italia da Terre di mezzo. Quanti colori e magie può nascondere il bosco! Specie se lo si esplora con una nuova amica… Gli insetti diventano strumenti musicali, gli alberi si abbracciano nel vento e tutt’intorno alle protagoniste il bosco si anima di magiche presenze.
Il bosco delle meraviglie è realizzato con una particolare tecnica di collage che utilizza foglie, fiori secchi e tessuti colorati.

46-lamicizia-e-bibliografia11_html_ma3e5d71Il bradipo dormiglione / Ronan Badel
Milano : Terre di Mezzo, 2014
32 p. : tutto ill. – 14 x 24 cm
Inventario e segnatura: 1506891 VAL.D.741-1.BADE

Il serpente, la rana e il tucano giocano tranquilli a carte mentre il bradipo dorme della grossa aggrappato al suo ramo. All’improvviso l’albero viene abbattuto e caricato su un camion: il bradipo, che non si accorge di nulla e continua a russare beato, rischia di fare una brutta fine. Il serpente allora parte all’inseguimento del boscaiolo, affrontando mille pericoli pur di salvare l’ignaro dormiglione.

 

 

 

 

 

 

 

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Domani 2 ottobre, nei giardini di fronte alla chiesa dedicata ai santi Faustino e Giovita, verrà inaugurata una Casa dell’Acqua. Salgono a 15 gli erogatori di acqua naturale e gasata, gratuita, distribuiti in Milano. La casa dell’Acqua dell’Ortica è uno dei 20 impianti che l’anno scorso furono collocati sul sito di Expo.

Ma le novità non si fermano qui. La vecchia stazione ferroviaria è stata riaffrescata come pure la chiesa, qualche mese fa; l’Osteria del Generale ex Gatto nero, un anno fa; mentre i giardini, ancora, custodiscono la lapide posta nel 2013 in memoria di Enzo Jannacci. Una persona intento che stavo fotografando “il palo” su cui compare la lapide mi ha indicato come, secondo lui, la strofa riportata sulla lapide doveva essere scritta in altromodo:
Faceva il palo della banda dell’Ortiga,
faceva il palo perché l’era el sò mestee.


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Visite guidate gratuite
Voluto dall’Associazione bancaria italiana (Abi) sarà possibile visitare, in line di massima dalle ore 10.00 alle 19, le sedi di alcuni istituti bancari e fondazioni per ammirarne i capolavori.
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Nel nostro Minicipio sarà aperta al pubblico:
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A seguire diamo indicazione delle altre sedi aperte (UniCredit partecipa alla manifestazione ma non l’abbiamo inserita perché le prenotazioni dovevano essere fatte anticipatamente): se posizionate il cursore su una immagine la potete ingrandire

 

 

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