A PROPOSITO DI PROPRIETA’ PRIVATE AL PARCO LAMBRO

Ovvero quando i rappresentanti del popolo lasciano fare (alias si danno da fare)

Alcuni giorni or sono abbiamo scritto di un’opera di disboscamento al parco Lambro (vd.) e del fatto che presentava due evidenti anomalie: da un lato non vi era alcuna indicazione di chi e per conto di chi aveva ottenuto il permesso di procedere al disboscamento dall’altro in mezza alla vegetazione, vi era una casupola che, in tutta evidenza, era abitata.
Abbiamo rilanciato l’articolo sui siti facebook della Zona 3 e ne sono nate notizie fantasiose di dubbia origine (il luogo si chiamerebbe Parchetto svizzero o giardino degli svizzeri). Ma anche interesse circa quell’area che alcuni hanno indicato come privata.

Antonella Bruzzese

Abbiamo perciò interpellato, tra gli altri, anche il
Vicepresidente Municipio 3 Assessore a Urbanistica, Spazio pubblico e arredo urbano, Verde e ambiente, Mobilità locale Antonella Bruzzese che ha risposto ad alcune delle ns. domande
Ecco le risposte:
la nominazione il Boschetto degli Svizzeri è una nominazione comune di cui ignoro l’origine.
Al di là del nome, le confermo che l’area di 45.000 mq circa è di un soggetto privato che sta effettuando una bonifica per cui si abbattono ca 99 piante risultanti morte, poco stabili o pericolose, dopo aver ottenuto gli opportuni permessi del settore verde del Comune. Lo stesso  ha richiesto in particolare di potare tutti gli alberi perimetrali che potevano avere interferenze con il parco.  È in corso dunque un progetto di bonifica – per parti e per fasi – che dovrebbe condurre in futuro alla cessione a titolo gratuito dell?area al Comune.
E’ stata cortese e ha fornito molti dettagli,  come persona a conoscenza di fatti. Per questo l’ho ringraziata e le ho scritto:
Può indicarmi gli estremi dell’autorizzazione che il soggetto privato ha ottenuto dal settore verde del Comune?
Trovo comunque singolare che costui sia entrato per fare la bonifica dal parco, sradicando due dissuasori, avendo su via Crescenzago una entrata padronale: aperta a tutti; e ancora nessuno abbia affisso sulla  proprietà chi e per conto di chi faceva i lavori e quanto dureranno.
Capisco la sua complicità a chiudere un occhio nella prospettiva di ottenere in un futuro indeterminato un terreno di 45000 mq. (Come poteva evincere dall’articolo, Lei non era ancora nata, (beata Lei) ma il “propretario” non ha mai bonificato l’area. Una volta dovettero intervenire i carabinieri a cavallo e un elicottero, per snidare i tossici che all’epoca frequentavano anche quel posto). Fare passare il proprietario per un mecenate mi sembra utopico. Lui o chi per lui ha tempo di aspettare altri 60 anni prima di cedere, dopo essersi sobbarcato le spese di un po’ di mano d’opera, in una bonifica che procederà “per parti e fasi”, il suo terreno.
Antonella Bruzzese ha risposto
in merito alla mancanza di cartelli esplicativi le do ragione e le confermo che già qualche giorno fa abbiamo richiesto che fosse data comunicazione.
Sul resto al momento non ho elementi.
Sconcertante! Il privato può fare quel che vuole!
Questo carteggio non lo avremmo pubblicato integralmente per parti se non fosse stato che sulla pagina facebook  di “Residenti in Lambrate” Antonella Bruzzese abbia scritto riferendo che sul tema era già intervenuta. Non solo in Zona 3 quasi 1300 cittadini hanno letto (più o meno) l’articolo.

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