E’ un augurio. Ma, anche, una certezza per tutti noi che tra il 2016 e il 2017 ci siamo visti applicare dalle compagnie telefoniche una fatturazione a 28 giorni perché le compagnie in quegli anni avevano preso il vezzo di fatturare non sulla base del mese solare ma su un mese fatto di 28 giorni. In pratica noi abbiamo pagato loro un mese in più.
Riceveremo in bolletta, entro il 31 dicembre 2018, i giorni illegittimamente sottratti ovvero ci verranno restituite le somme pagate ingiustamente per ogni fattura emessa, a partire dal 23 giugno 2017.
Lo ha stabilito il  TAR del Lazio il 31 ottobre scorso.
Il rimborso dovevamo averlo già ottenuto perché l’AgCom il 14 marzo 2017, aveva intimato alle compagnie telefoniche di ripristinare la fatturazione mensile. E ancora nel dicembre 2017 l’AgCom aveva inviato  alle compagnie una diffida. Per tutta risposta le compagnie avevano impugnato il provvedimento davanti al Tar del Lazio e  gli avevano chiesto che, in via temporanea fino alla sentenza, sospendesse il provvedimento dell’Agcom: accontentati; la sentenza sarebbe stata formulata il 31 ottobre.
Il 31 ottobre il Tar del Lazio ha sentenziato che le compagnie devono restituire quanto illegittimamente addebitato ai loro clienti. Secondo i giudici amministrativi non risultano ragioni di oggettiva e insormontabile difficoltà nel provvedere agli adeguamenti imposti dall’Autorità, tenendo conto che la prima delibera risale al 2017

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La sera di lunedì 29 ottobre, la Cascina Biblioteca, sita in  Via Casoria 50, al parco Lambro (Tel: 0221591143), è stata duramente colpita dal nubifragio che si è abbattuto su Milano. Pochi minuti di pioggia e vento hanno procurato grandi danni.
Sono caduti molti alberi nel vialetto di accesso, alcuni dei quali hanno colpito delle macchine parcheggiate, distruggendone una e rompendo i vetri ad altre.

La recinzione di tutto il vialetto è stata sradicata.
Altri alberi sono caduti nell’area della cascina: vicino al Vagone che non ha subito danni ma la caduta di un albero ha provocato lo sfondamento del recinto del paddock dei cavalli e delle panchine del parco giochi.
Un pioppo è caduto nel recinto delle capre e nel pollaio. Completamente distrutti. Gli animali sono salvi perché si erano messi al sicuro nelle loro casette.
Il tendone del maneggio ha subito strappi e un altro albero ha causato la distruzione del pergolato della zona griglia.

Tutte le api sono volate via e le arnie sono state “disperse”. Il semenzaio degli orti è irriconoscibile.
Inoltre l’ingresso della cascina  va messa in sicurezza.
Ma soprattutto è caduto il pioppo centenario simbolo storico di Cascina Biblioteca.

Tutti i ragazzi e le persone che vivono e frequentano la cascina sono state messe in sicurezza e tutti i servizi sono stati garantiti.

La Cascina Biblioteca ha bisogno di aiuto per potere tornare ad essere un luogo di tutti.

E’ possibile fare una donazione
T49S0558401633000000024965 BPM

Intestato a CASCINA BIBLIOTECA

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Tra le tante storie che si raccontano sul futuro del mercato rionale di via Rombon ce n’è una che nessuno ha mai scritto: quella dell’albero prigioniero.
Si trova all’interno di una veranda che fu costruita – se non sbagliamo – alla fine degli anni ’60 dal fioraio che aveva la sua postazione all’interno del mercato comunale.
All’epoca le verande costruite furono 2. La burocrazia comunale impose di toglierle. Ma il fioraio si oppose e ingaggiò una battaglia legale per mantenere la sua.
Intanto un alberello che aveva piantato crebbe al punto che: rimasta la veranda, andato via il fioraio e tutti gli altri venditori, a mercato  vuoto, l’albero è cresciuto ed è sempre più prigioniero.

P.S- se vi posizionate su un’immagine potete ingrandirla

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Qualcuno potrebbe essere interessato a capire cosa stanno facendo gli amministratori del Municipio e del Comune.
L’ultimo documento del Consiglio di Municipio 3, votato all’unanimità dei presenti, è la delibera n.14 del 7 giugno 2018

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Non ci riferiamo al lodevole programma realizzato dal maestro, valtellinese doc, Giovanni Maria Mazza per il San Carlino (vd) ma al maldestro tentativo di Luca Costamagna, assessore alla cultura e, anche, alla felicità del Municipio 3.
Costui – ignorato –  venuto a conoscenza dell’iniziativa ha cercato quasi di attribuirsene il merito e – insieme alla giunta del Municipio – ha deciso di fare spendere denari alla civica stamperia per realizzare manifesti e locandine che nessuno ha richiesti.

lcostamagna

Luca Costamagna

Ecco come sulla sua pagina di facebook si è incensato:
25 ottobre 2018
Abbiamo sempre detto che la valorizzazione di “San Carlino al Lazzaretto” è una priorità della nostra amministrazione. Portare la cultura in ogni quartiere non vuol dire infatti fare tante iniziative, ma attivare, sostenere e accompagnare processi in cui gli spazi, nuovi e storici, siano custoditi e vissuti da amministrazione e città. Per questo oggi in giunta ho deliberato la concessione del patrocinio alla bellissima rassegna organistica, concertistica e culturale seguita dal M° Giovanni Battista Mazza, dalla fondazione Humanitas e dalla parrocchia S. Francesca Romana. Un grande grazie all’Accademia del Teatro alla Scala di Milano per la preziosa e generosa collaborazione e al Museo Poldi Pezzoli per il contributo divulgativo e la partecipazione. Visto che il “San Carlino” e’ dei milanesi, ho chiesto alla civica stamperia e pubbliche affissioni di predisporre per i prossimi mesi una campagna pubblicitaria con locandine e manifesti. Sabato il primo concerto del programma che ci accompagnerà fino a Giugno.”
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* Corrono brutti tempi, ma se ne preparano di peggiori

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