In piazza Udine, questa notte, un po’ di vento e un po’ di pioggia l’hanno stroncato (foto di Stefano Augello)

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Da oggi (ieri per chi legge ndr.) e fino al 15 giugno la piscina sarà interessata da lavori che rifaranno il fondo vasca evitando i grandi sprechi d’acqua oggi presenti causati dalla dispersione, sistemeranno gli spogliatoi, l’area a solarium e le parti ammalorate dei numeri (? nrd).
Dopo l’estate i lavori proseguiranno sistemando l’area dedicata ai bambini in Via Zanoia, tra gli esiti dell’intervento ci sarà anche evitare il passaggio dei bagnanti in mezzo ai bambini come accade oggi.

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Al parco Lambro

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ll Comune incassa 193,6 milioni di euro per la vendita del Pirellino.

Questa settimana abbiamo pubblicato 3 articoli a tema un’area privata del Parco Lambro che il Comune è in trattativa (1) per comperare tramite perequazione del terreno che il privato cede al Comune e in cambio ottiene una volumetria pari allo 0,35 dei mq. ceduti, per costruire.
Va da sé che non ci è piaciuto:
– il modo in cui “abbiamo appreso la notizia”: non dalla giunta del Municipio 3 ma sulle pagine facebook;
– come il Vicepresidente Municipio 3 Assessore a Urbanistica, Spazio pubblico e arredo urbano, Verde e ambiente, Mobilità locale Antonella Bruzzese ha risposto ad alcune nostre sollecitazioni cercando di farci credere che il privato stava agendo sua sponte e in un futuro avrebbe donato l’area.
L’unica cosa scritta da Antonella Bruzzese, che abbiamo apprezzato, è stata “in merito alla mancanza di cartelli esplicativi le do ragione e le confermo che già qualche giorno fa abbiamo richiesto che fosse data comunicazione”.
E’ passata una settimana da quando la richiesta è stata formulata ma ancora non è stata accolta.
Intendiamoci è inutile sparare sulla croce rossa: i Municipi, non solo quello della Zona 3, sono senza sostanziali poteri decisionali sia a livello politico che amministrativo. Chi a vario titolo vi partecipa, anche se persona onesta, svolge una semplice funzione di parafulmine.
Detto questo stavamo per scrivere un altro pezzo sul tema trattativa quando abbiamo letto la buona nuova: venduto per 175 milioni il Pirellino (il palazzo che fino a qualche anno fa ospitava gli uffici comunali dell’Urbanistica e dei Lavori Pubblici in via Pirelli 39).
Coima sgr, che ha partecipato al bando con altre quattro società, ha vinto dopo 85 rilanci con una proposta economica di 175 milioni di euro, il doppio della base d’asta fissata a 87,5 milioni di euro. A questa cifra si aggiungono 18.618.888 milioni di euro, sempre offerti da Coima sgr, per il diritto di superficie novantennale del parcheggio sotterraneo di piazza Einaudi, per un totale di oltre 193,6 milioni di euro di incasso per il Comune di Milano.
Il sindaco Sala ha commentato:
Il successo dell’asta dimostra la crescita di valore della nostra città. Le risorse saranno destinate ad altri quartieri e al progetto per i nuovi uffici del Comune di Milano.
Sindaco le crediamo ma si ricordi della trattativa (1)

e del PARCO LAMBRO che sta a cuore a tutti i cittadini del Municipo 3.
Nel 2015 il Bilancio Partecipativo che prevedeva lo stanziamento di 1 milione di euro per ognuno dei progetti maggiormente votati in ogni zona di Milano, aveva visto vincitore il progetto n. 17 Vivere il Parco Lambro.
Dopo 3 anni e qualche mese il Parco versa in uno stato pietoso. Ovviamente, il giudizio espresso è un punto di vista soggettivo: il nostro, anche in considerazione del fatto che qualcuno, nonostante tutto, si diverte a pescare.

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1) Precedenti articoli sul tema:

IL COMUNE STA TRATTANDO CON IL PROPRIETARIO DELL’AREA PRIVATA DEL PARCO LAMBRO
A PROPOSITO DI PROPRIETA’ PRIVATE AL PARCO LAMBRO
50 ANNI AL PARCO LAMBRO SPUNTA UN’ALTRA “VILLA”

 

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PER AVERLA GLI PERMETTERA’ DI COSTRUIRE UNA VOLUMETRIA PARI  A META’ PIRELLONE: GENIALE!

Il 4  dicembre 1965 il sig. M. N. abita nella cascina Melghera di via Crescenzo 56, oggi occupata in parte dal centro per anziani IL SORRISO. Quel giorno M. N. uscito di casa sente un odore acre di fumo e, viste le fiamme che si sprigionavano dalla villa accanto alla cascina, da l’allarme.
Considerati la velocità di comunicazione e i potenti mezzi dell’epoca i pompieri sopraggiunti con  3 autopompe, circoscrivono le fiamme che minacciano di appiccasi anche agli alti e frondosi alberi del parco che circonda la villa e il laghetto retrostante, e il risultato di tale intervento è stato che il tetto della villa è crollato.
Sul luogo sopraggiunsero anche i vigili urbani e la Volante con  pantere. La prima ipotesi formulata è stata che trovandosi la villa incustodita un vagabondo o un barbone – altri tempi – aveva acceso un fuoco e involontariamente aveva causato l’incendio. 1)

Foto apparsa sul Corriere della sera il 5 dicembre 1965 pag. 9

Abbiamo ripreso questa notizia perché documenta come già nel 1965 il proprietario dell’area su cui insisteva la villa non la abitava e a memoria d’uomo si è disinteressato della proprietà che aveva sino a quando, secondo l’ex consigliere del Consiglio di Zona 3 Michele Sacerdoti, l’ex vicesindaco di Pisapia, Ada De Cesaris, non avviò “una trattativa per il “Bosco dello Svizzero” con il proprietario residente all’estero per una cessione al Comune come pertinenza indiretta e spostamento delle volumetrie di cui ha diritto in un’altra area.”
Detto in altri termini la trattativa aveva questo perimetro: tu proprietario cedi la tua area al Comune e il Comune ti permette di costruire una volumetria pari allo 0,35 dei 45000 mq. che gli dai: plasticamente voleva dire una volumetria pari a un mezzo Pirellone.

Il punto rosso indica dove c’era la villa. La riga circoscrive lo spazio di proprietà privata oggetto della trattativa.

L’assessore del Municipio 3 Antonella Bruzzese, interpellata, ha invece sostenuto che l’attivismo del proprietario dell’area deriva dal fatto che dopo la bonifica “in futuro” la cederà  al Comune “a titolo gratuito“. Pare una favola!
Ma invece, nella più rosea delle ipotesi, se il Comune persevererà in questa logica di scambio si troverà in carico un’area che, nella migliore delle ipotesi sarà mezza deforestata e, non avendo i soldi non potrà “riqualificarla”, come si dice in un politichese corretto. In compenso regalerà a Milano nuovo cemento.
Soluzione: modificare il piano di Governo del Territorio.

Precedenti articoli sul tema:
A PROPOSITO DI PROPRIETA’ PRIVATE AL PARCO LAMBRO
DOPO 50 ANNI AL PARCO LAMBRO SPUNTA UN’ALTRA “VILLA”

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1) Abbiamo ricavata la notizia da:
– Corriere di Informazione (III edizione) 4 dicembre 1965 pag. 4
– Corriere della Sera 5 dicembre 1965 pag. 9

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