1In 6 sono stati abbandonati vicino alla biblioteca. In due scatoloni sotto la pioggia. Non sono cani di razza ma fanno la loro bella figura. La polizia locale, che in biblioteca è ormai di casa, dopo i concerti di Natale tenuti dalla banda del corpo, li ha presi in carico e li ha portati al canile di via Aquila per essere controllati. Ora attendono di essere adottati.2

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31 gennaio QUAL’E’ LA VIA?

Gli abitanti di via Castelmorrone e via Eustachi hanno accolto l’invito a ragionare su mobilità e parcheggi del consigliere di zona Gabriele Mariani.

L’asse viario che congiunge piazza Bruno Buozzi a Piazzale Bacone è ininterrottamente affiancato da due parterre alberati. Le vie che congiungono questi due estremi sono (partendo da piazzale Buozzi):  via Lazzaro Papi: via Gerolamo Tiraboschi; via Cadore, per un tratto dotata di un terzo  parterre centrale; via fratelli Bronzetti  (tutte facenti parte della Zona 4) e a seguire via Catelmorrone e via Eustachi sino a giungere in Piazzale Bacone (queste vie e piazzale facenti parte della Zona 3).
Tutto ciò è classificato come  verde pubblico e nel tempo è di fatto diventato quello che si erano prefissi gli amministratori che lo hanno creato: un parco lineare.
Gli amministratori comunali che si sono succeduti nel tempo hanno pianificato male lo sviluppo edilizio su quest’asse urbano o, quantomeno, quando incominciava ad essere evidente che le automobili stava prendendo il sopravvento sul parco hanno continuato a lasciare mano libera alla speculazione edilizia e non le hanno imposto l’obbligo di creare parcheggi privati per le case costruite.
Per tacito accordo le amministrazioni, conniventi con gli imprenditori edili, hanno permesso che un sempre crescente numero di macchine fosse posteggiato sui parterre senza che i proprietari fossero sanzionati.
Questa realismo politico o meglio questa miopia amministrativa ha determinato un progressivo degrado del verde pubblico perché su di esso ormai è di fatto impossibile procedere a una periodica pulizia o manutenzione.
L’introduzione delle righe gialle per i residenti risulta una mera vessazione se chi vi posteggia abusivamente non viene sanzionato; così dicasi per l’introduzione del pass se ai residenti non garantisce che chi lo paga possa ragionevolmente trovare un parcheggio.
Comunque se gli abitanti di via Castelmorrone o di via Eustachi pagano senza potere fruire in pieno della possibilità di parcheggiare ciò è da ritenere che in parte sia anche ascrivibile alla loro condotta. Posto che le amministrazioni sono state conniventi con i costruttori; i proprietari delle case sono stati quanto meno incauti nel non avvedersi che il loro diritto alla proprietà non gli garantiva il diritto al parcheggio “selvaggio” dell’auto o delle auto di proprietà.
Detto questo e per limitarci alla zona 3 se la realizzazione della corsia preferenziale in viale Abruzzi contribuirà a rendere più efficiente il trasporto pubblico di certo impedisce e impedirà, obtorto collo, a chi abita in via Castelmorrone o in via Eustachi di posteggiare la macchina al centro del viale con una ulteriore diminuizione di posti macchina.

Il consigliere Gabriele Mariani sul suo sito ha riportato, sul tema in oggetto,  l’affermazione dell’assessore alla mobilità Pierfrancesco Maran: “L’obiettivo è arrivare a eliminare tutte le auto tra gli alberi per un recupero di spazi impropriamente occupati oggi dai parcheggi , non vogliamo prendere iniziative traumatiche ma graduali: il Piano urbano della mobilità ha una prospettiva ” Anche il Vicesindaco ed assessore all’Urbanistica Lucia De Cesaris, relativamente alla sosta sotto gli alberi,  si è espressa in tal senso.

A fronte di tali autorevoli pareri il consigliere Mariani ha perciò scritto: “In zona 3 vogliamo provare a ragionare insieme ai cittadini su qualche possibile intervento che dia un segnale di inversione di tendenza, vorremmo provare a coniugare la necessità di soddisfare la sosta residenziale con qualche intervento che riporti un minimo di decoro e di regole. L’appuntamento è per martedì 21 gennaio alle ore 18.30 presso l’aula consiliare in Via Sansovino”.
L’appuntamento è stato rinnovato al 31 gennaio alle 17,30 presso l’aula consiliare di via Sansovino.
In entrambi i casi le obiezioni dei cittadini e le spiegazioni di Gabriele Mariani non sono riuscite a giungere ad una sintesi.
Alla prossima.

P. S. Per completezza riportiamo ciò che il consigliere Mariani intenderebbe fare:

  1. Ridistribuire la quantità di sosta a raso dando piu’ spazio alle “righe gialle” per residenti rispetto alle “righe blu” , intervenendo se possibile, anche sui viali più prossimi,
  2. Maggiori sanzioni sui divieti di sosta, constatato che circa il 50% delle auto in carreggiata occupa senza diritto gli spazi per la sosta dei residenti,
  3. Riqualificare il parterre alberato con posa di materiale drenante per evitare ristagni di acqua e fango,
  4. Riordinare le intersezioni fra carreggiata e passi carrai diretti ai singoli condomìni (spesso l’accesso carraio agli androni ed al parterre stesso e’ ostacolato da auto parcheggiate davanti ai portoni),
  5. Eliminare le sole auto parcheggiate sulle/ed a ridosso delle fermate dell’autobus e che impediscono il regolare accesso e discesa dei passeggeri, in particolare dell’utenza “debole” (anziani, disabili e mamme con bambini),
  6. Individuare due zone lungo il viale , già oggi libere dalle auto , per collocare due piccole aree verdi con una panchina. Un anziano , una mamma , nessuno puo’ al momento fermarsi un attimo a riposare lungo i due chilometri di viale.
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In data 22 gennaio presso l’auditorium di via Valvassori Peroni si è svolto un incontro pubblico che aveva come tema Parco Media Valle Lambro 2.0.
Vi avevamo già anticipato alcune note e parimenti abbiamo commentato gli interventi dei rappresentanti del Centro Schuster  e preso spunto dall’intervento del consigliere di zona Gabriele Mariani per indicare come non solo al Parco Forlanini vi è una criticità data da un impianto sportivo ma anche il Tennis Club Ambrosiano è una nota stonata, date le sue caratteristiche, in un parco pubblico.
All’incontro eravamo presenti e con i ns. potenti mezzi l’abbiamo registrato.
Presieduto dal consigliere di zona Dario Monzio Compagnoni che compare nei video realizzati in modo sfuggente, ma riconoscibile dal suo look : anche in inverno è sempre in maglietta a maniche corte, nell’ordine sono intervenuti Luca Ceccattini, il vice sindaco Ada Lucia De Cesaris, l’assessora Chiara Bisconti, i rappresentanti del Centro Schuster, di cui abbiamo detto, Cesare Monti, Franco Sala, un operatore del Politecnico di Milano, Gabriele Mariani, Renato Sacrestani, presidente del CdZ3 e per chiudere Luca Ceccattini.
Per chi non fosse stato presente all’incontro buona visione.









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via Folli 32
ore 18 aperitivo
ingresso gratuito.

Il mercoledì succesivo e per tutti i mercoledì a seguire lo spazio sarà aperto dalle ore 15 alle 22.
20140129w
Nell’intenzione dei promotori (l’Istituto Oikos, un’organizzazione non-profit che si occupa di diffondere modelli di vita sostenibili) RigenariAMO è anche il nome di un progetto che intende coinvolgere chi ha interesse verso le tematiche del riciclo e del riuso e vuole reinventare oggetti solitamente destinati a diventare rifiuti perché siano recuperati e riutilizzati.
Nella pratica verranno organizzati incontri e laboratori sul tema del riciclo e lo spazio in via Folli 32, luogo dove lavora Manuel Felisi, sarà lo spazio, con varie attrezzature e materiali, a disposizione di tutti coloro che vogliono re-inventare.Il mercoledì succesivo e per tutti i mercoledì a seguire lo spazio sarà aperto dalle ore 15 alle 22.
Nell’intenzione dei promotori (l’Istituto Oikos, un’organizzazione non-profit che si occupa di diffondere modelli di vita sostenibili) RigenariAMO è anche il nome di un progetto che intende coinvolgere chi ha interesse verso le tematiche del riciclo e del riuso e vuole reinventare oggetti solitamente destinati a diventare rifiuti perché siano recuperati e riutilizzati.
Nella pratica verranno organizzati incontri e laboratori sul tema del riciclo e lo spazio in via Folli 32, luogo dove lavora Manuel Felisi, sarà lo spazio, con varie attrezzature e materiali, a disposizione di tutti coloro che vogliono re-inventare.

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DALLE ORE 18 ALLE ORE 19.30
al secondo piano della biblioteca

81LLwTrYLcL__SL1500_Carlo Brugnone non parlerà dei suoi racconti, se non incidentalmente, intratterrà i presenti sul tema:racconti brevi“.

da-qualche-parte_grandeCarlo Brugnone (1958) siciliano d’origine, marchigiano solo di nascita, napoletano d’adozione, vive a Milano da ventisei anni. Studi classici e poi statistico-economici. Sposato, due figli e un amore insano per tutto ciò che è letteratura.

Ha pubblicato due raccolte di racconti.
C’è ancora un’ora di luce (Altrimedia Edizioni, Matera, 2008), e Da qualche parte (Perrone Lab, 2011)

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Auditorium
Via Valvassori Peroni, 56
ore 21
Ingresso libero
SONNY

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Alla presentazione del futuro Parco metropolitano, di cui si è parlato all’auditorium di via Valvassori Peroni mercoledì u.s., e che dovrebbe coinvolgere anche il parco Lambro e il Lambro, tra il “pubblico” sono intervenuti il presidente della libera Associazione Sportiva Dilettantistica Centro Schuster e il referente presso le autorità competenti in relazione all’azione naturale del Lambro.
Costituitasi nel 2003 l’Associazione “è promossa da persone che, ispirate ad una visione cristiana della vita, intendono condividere ed integrare la propria personalità ed il proprio agire con tutti coloro che, indipendentemente dalla loro formazione sociale, culturale e religiosa, riconoscono preminente nel proprio agire la cura e l’attenzione per gli altri, la mutua solidarietà e la collaborazione reciproca.”
I loro interventi hanno sollevato una questione specifica: il Lambro sta erodendo la sponda sulla quale si affaccia il Centro e bonariamente chiedevano al vicesindaco De Cesaris e all’assessore Bisconti un intervento perché si adoperassero a fare in modo che l’iter iniziato per avere l’approvazione del consolidamento della riva del fiume fosse da loro avallato.
Richiesta bizzarra.
Il Centro Schuster ha ramificato le sue attività tra la sponda del Lambro e la tangenziale.
Lo ha fatto con logica espansiva costruendo negli anni a strapiombo sulla riva del fiume prima un campo da calcio; poi dei campi da tennis e ultimo ma non ultimo un palasport.
Il risultato è che, come hanno lamentato, il fiume è in sofferenza.
Edificatori a fin di bene si sono presentati con fare dimesso precisando che erano forti di 1650 iscritti e non hanno chiesto soldi ma un aiutino perché il magistrato del Po’ benevolmente conceda loro di erigere palificazioni a loro spese salvaguardando quello che negli anni hanno fatto utilizzando vie infinite.
Nella loro cristiana benevolenza non si sono posti il problema che palificando la “loro” sponda il Lambro continuerà a erodere l’altra riva del fiume. Non si sono posti il problema di porgere attenzione all’altra riva.
Loro salvi nei fatti contraddicono ciò che affermano:”l’attenzione per gli altri, la mutua solidarietà e la collaborazione reciproca”.
Qui di seguito diamo testimonianza di quanto hanno detto scusandoci prima di tutto con loro per i piccoli tagli relativi a anedottiche ininfluenti o non veritiere “nel 1972 nel Lambro si nuotava e pescava”.

La-riva-sinistra-del-Lambro-vista-dal-ponte-di-via-Feltre-o-meglio-di-via-Padre-Morrel

La riva sinistra del Lambro vista dal ponte di via Feltre o meglio di via Padre Lodovico Morell S. J. 1913-2006.

Come si può vedere sull’argine del fiume è già stato innalzato un muro di contenimento (ovviamente tutto in regola a detta dei responsabili dello Schuster) ed ora essi vorrebbero potere “palificare”.
Quanto possa la Compagnia di Gesù è visibile non solo sulla riva del fiume ma anche sulla strada che porta al centro Schuster. Non si chiama più via Feltre ma in onore del fondatore del Centro Schuster ora è divenuta via Padre Lodovico Morell.
S2220005w

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Presso l’Auditorium di via Valvassori Peroni, domenica 26 gennaio, si è svolto un incontro con i deputati/portavoce M5S sul tema fiscale.
Qui di seguito quanto meno è visibile il livello di partecipazione che c’è stato

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