26 gennaio LE RIVE DEI FIUMI SONO LASTRICATE DI BUONE INTENZIONI

Alla presentazione del futuro Parco metropolitano, di cui si è parlato all’auditorium di via Valvassori Peroni mercoledì u.s., e che dovrebbe coinvolgere anche il parco Lambro e il Lambro, tra il “pubblico” sono intervenuti il presidente della libera Associazione Sportiva Dilettantistica Centro Schuster e il referente presso le autorità competenti in relazione all’azione naturale del Lambro.
Costituitasi nel 2003 l’Associazione “è promossa da persone che, ispirate ad una visione cristiana della vita, intendono condividere ed integrare la propria personalità ed il proprio agire con tutti coloro che, indipendentemente dalla loro formazione sociale, culturale e religiosa, riconoscono preminente nel proprio agire la cura e l’attenzione per gli altri, la mutua solidarietà e la collaborazione reciproca.”
I loro interventi hanno sollevato una questione specifica: il Lambro sta erodendo la sponda sulla quale si affaccia il Centro e bonariamente chiedevano al vicesindaco De Cesaris e all’assessore Bisconti un intervento perché si adoperassero a fare in modo che l’iter iniziato per avere l’approvazione del consolidamento della riva del fiume fosse da loro avallato.
Richiesta bizzarra.
Il Centro Schuster ha ramificato le sue attività tra la sponda del Lambro e la tangenziale.
Lo ha fatto con logica espansiva costruendo negli anni a strapiombo sulla riva del fiume prima un campo da calcio; poi dei campi da tennis e ultimo ma non ultimo un palasport.
Il risultato è che, come hanno lamentato, il fiume è in sofferenza.
Edificatori a fin di bene si sono presentati con fare dimesso precisando che erano forti di 1650 iscritti e non hanno chiesto soldi ma un aiutino perché il magistrato del Po’ benevolmente conceda loro di erigere palificazioni a loro spese salvaguardando quello che negli anni hanno fatto utilizzando vie infinite.
Nella loro cristiana benevolenza non si sono posti il problema che palificando la “loro” sponda il Lambro continuerà a erodere l’altra riva del fiume. Non si sono posti il problema di porgere attenzione all’altra riva.
Loro salvi nei fatti contraddicono ciò che affermano:”l’attenzione per gli altri, la mutua solidarietà e la collaborazione reciproca”.
Qui di seguito diamo testimonianza di quanto hanno detto scusandoci prima di tutto con loro per i piccoli tagli relativi a anedottiche ininfluenti o non veritiere “nel 1972 nel Lambro si nuotava e pescava”.

La-riva-sinistra-del-Lambro-vista-dal-ponte-di-via-Feltre-o-meglio-di-via-Padre-Morrel

La riva sinistra del Lambro vista dal ponte di via Feltre o meglio di via Padre Lodovico Morell S. J. 1913-2006.

Come si può vedere sull’argine del fiume è già stato innalzato un muro di contenimento (ovviamente tutto in regola a detta dei responsabili dello Schuster) ed ora essi vorrebbero potere “palificare”.
Quanto possa la Compagnia di Gesù è visibile non solo sulla riva del fiume ma anche sulla strada che porta al centro Schuster. Non si chiama più via Feltre ma in onore del fondatore del Centro Schuster ora è divenuta via Padre Lodovico Morell.
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