Un lettore che frequentava l’area cani di via Rombon/Passo Sella ci ha dato queste immagini a testimonianza di quell’area. E ci ha consigliato di indicarvi un’utile lettura, dal Corriere della Sera, su come dovrebbe essere gestita un’area cani.

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IMG_2393[1]Associazione APRITI CIELO!

Via Spallanzani, 16*

INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA FOTOGRAFICA
alle ore 18,30

 

I (di)segni misteriosi delle cortecce creano imprevedibili emozione.


Alessandro CRISTIANI
68 anni, vive e lavora a Milano. Dopo la laurea in Bocconi, è stato dirigente industriale nell’area amministrativa gestionale. Come controller ha lavorato per più di trent’anni in aziende del settore del legno. Ha sempre affiancato all’attività lavorativa la passione per la fotografia. Conoscendo, per lavoro, la bellezza degli alberi ha creato il progetto fotografico WOOD YOU LIKE di cui la mostra è l’espressione.

*nel cortile a sinistra suonare sempre il citofono a fianco del portone

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Il gip di Milano Gianfranco Criscione ha deciso di concedere gli arresti domiciliari a Davide Guglielmo Righi che il 23 febbraio aveva aggredito il tassista milanese Alfredo Famoso, morto due giorni dopo. Il gip oltre a derubricare il reato compiuto dal Righi da omicidio volontario a preterintenzionale ha riconosciuto allo stesso l’attenuante della provocazione perché dalla ricostruzione dei fatti è emerso che lo stesso era stato minacciato nel corso della lite nata dopo che il tassista lo aveva “quasi investito” mentre, insieme alla sua compagna in stato avanzato di gravidanza, attraversava via Morganti angolo piazzale Bacone sulle strisce pedonali.

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Il 27 febbraio 2014 vi sarà, dalle ore 18.00, l’inaugurazione della mostra promossa dalla Fondazione Marconi Arte moderna e contemporanea, in via Tadino 15.
La mostra sarà visibile dal 28 febbraio al 10 aprile, dal martedì – al sabato 10-13, 15-19.
Ingresso gratuito

La mostra è incentrata su alcune opere degli anni ’70 dell’artista milanese Gianfranco Pardi*. L’intera opera di Pardi, di ambito strutturalista e concettuale, si basa sullo studio dello spazio e sul rapporto tra astrazione e costruzione. La costante, che attraversa tutto il suo percorso artistico, è l’integrazione rigorosa di pittura, disegno e scultura. La riflessione dell’artista sull’architettura inizia già a partire dalla fine degli anni Sessanta, con le prime raffigurazioni di interni ed esterni architettonici e successivamente con lavori chiamati, appunto, “architetture”.

*Note biografiche
Gianfranco Pardi (Milano 1933 – Milano 2 febbraio 2012). La sua ricerca è impostata sullo spazio e sulla progettualità costruttiva che da vita a opere di grande rigore formale, caratterizzate dall’integrazione di disegno, pittura e scultura in una dimensione spaziale di respiro architettonico. Nel 1959 tiene la sua prima personale alla Galleria Alberti di Brescia, mentre l’anno seguente è ospitato dalla Galleria Colonna di Milano. Durante gli anni ’60 sviluppa uno stile che integra il disegno, la pittura, la scultura e l’architettura. Del 1965 è la sua partecipazione alla mostra collettiva La figuration narrative dans l’art contemporain a Parigi. Nel 1967 comincia la sua collaborazione con lo Studio Marconi di Milano e si dedica alla realizzazione di opere che sono una rilettura delle avanguardie storiche come l’Astrattismo, il Suprematismo, il Costruttivismo e il Neoplasticismo. Negli anni ’70 sviluppa nelle sue Architetture la volontà di costruire e fondare uno spazio attraverso la pittura, poiché ritiene che tale mezzo espressivo possa produrre immediatamente l’idea. Le sue opere si sviluppano attraverso segni e gestualità geometriche che, insieme a poche cromie, lo aiutano ad esprimere il concetto di costruttività. Nel 1974, e in seguito nel 1993, partecipa alla XXVII Biennale del Palazzo della Permanente a Milano. Nel 1981 è all’interno di due importanti mostre collettive come Linee della ricerca artistica in Italia 1960/1980, al Palazzo delle Esposizioni di Roma, e Il luogo della forma, al Museo di Castelvecchio di Verona. Nel 1984 l’Università di Parma gli organizza una grande antologica e due anni più tardi partecipa con una personale alla Biennale di Venezia, alla Triennale di Milano e alla Quadriennale di Roma. Tra la fine degli anni Ottanta e i primi Novanta realizza le opere delle serie Cinema, Monk e Maschere, concentrandosi sull’utilizzo di supporti in ferro. Successivamente la sua ricerca artistica si indirizza sul tema della “Montagna-Sainte Victoire”, ispirata alle opere di Cézanne, e ai cicli intitolati Nagjma, ispirati alla luce e alla notte di Tangeri, e Box, ovvero lavori realizzati con scatole di cartone. Nel 1998 Palazzo Reale a Milano ospita una sua personale. L’anno successivo vengono organizzate una serie di importanti mostre in Germania al Frankfurter Kunstverein di Francoforte, al Museo Bochum di Bochum e al Kulturhistorisches Museum di Stralsund, mentre nel 2000 si inaugura la personale dal titolo Homeless alla Galleria Giò Marconi di Milano. È del 2002 la retrospettiva Sheets tenuta alla Galleria Fumagalli di Bergamo, mentre nel 2003 espone di nuovo alla Galleria Giò Marconi con una serie di lavori dal titolo Danza e Restauro.

Realizza numerose sculture per spazi pubblici e privati: 1988 Albergo Bellevue, Malcesine (Verona); 1995 Via XX Settembre, Roma; 1996 Nave Costa Vittoria, Genova; 1998 Casa Zanaria, Rue de Bièvre, Parigi; 1999 Soundtrack, SNAM San Donato Milanese (Milano); 2001 Box, Cascina Mangiagruppa Zeme Lomellina (Pavia); 2002 Sheet, ACF Contact Brembate Sopra (Bergamo); 2006 Danza, Piazza Amendola, Milano. È membro dell’Accademia Nazionale di San Luca dal 2008.

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LETTERA APERTA AI FRUITORI DELL’AREA CANI DI VIA ROMBON E AI CONSIGLIERI DI ZONA 3

Gentili lettori/fruitore dell’area cani di via Rombon
e p.c. Gentili Consigliere/consiglieri CDZ3

avete commentato in modo più o meno colorito quanto da noi scritto in merito alle aree cani del quartiere Feltre. (Per carità di patria ne abbiamo pubblicati solo alcuni).
Prima di tutto sgombriamo il campo da un equivoco che in alcuni di voi si è insinuato: questo sito non è espressione del CdZ3 ma è fatto da persone che si interessano di ciò che accade in zona e quindi  anche di quello che fa il CdZ3 oltre a ciò che viene fatto al civico 56 di via Valvassori Peroni, ove c’è, tra l’altro, la biblioteca.
Non siamo tuttologi. Non abbiamo la verità in tasca. Pensiamo e esprimiamo delle opinioni. Cerchiamo di non avere dei preconcetti ma se dobbiamo prendere posizione non ci nascondiamo e esprimiamo il ns. giudizio.

Nel merito degli spazi cani del quartiere Feltre
Ovviamente all’inizio non conoscevamo l’iter di tutta la vicenda e come si era dipanata nel tempo. E altrettanto ovviamente non ci eravamo accorti che l’area cani di via Rombon era stata smantellata. E questo dimostra i nostri limiti.
Ma camminando all’interno del quartiere abbiamo notato la erigenda area cani nel giardino Ezio Lucarelli.
E il ns. ragionamento è stato: è stata evocata la memoria di un morto ammazzato; di un servitore dello Stato; è stato chiamato un prato, pomposamente, giardino. E poi, dopo un anno, il giardino sta per essere dimezzato perché vi si mette un’area cani! Qual’è la schizofrenia che governa questi comportamenti?
E così abbiamo scritto l’articolo del 26 gennaio  u.s. e parlato di  motivi imperscrutabili.
Poi è venuta fuori la delibera Blu e la ricostruzione fatta dal CDZ3 sull’iter delle decisioni che si sono susseguite dal 2008 in poi.
Peccato che, come tutti noi sappiamo, quasi nessuno era informato del fatto che nel 2011 il CDZ3 aveva dato parere favorevole allo spostamento dell’area cani da via Rombon nell’allora prato interno al quartiere Feltre, su pressione di alcuni abitanti delle case limitrofe all’area cani, perché si erano lamentati dell’abbaiare dei cani in qualche notte d’estate.
La solerzia dimostrata nel 2011 il CDZ3, coerentemente, l’ha mostrata anche nel 2014. Nel 2011 ha dato un parere favorevole allo spostamento dell’area cani di via Rombon dietro le pressioni di alcuni abitanti il quartiere e, sullo stesso argomento, nel 2014, su sollecitazione di altri abitanti del quartiere ha espresso un parere che, nella sostanza,  contraddice quanto deliberato nel 2011.
Ma forse ciò è dipeso da una concomitanza di fattori sopravvenuti.
In primis. L’assessorato competente del Comune ha proceduto ad accogliere il parere del CDZ3 con oltre 2 anni di ritardo.
In secondo luogo, allo stato dei fatti, si può dire che i vari assessorati del Comune non si coordinano e il prato indicato dal CDZ3 è divenuto, nel frattempo,  “giardino Ezio Lucarelli”.
Terzo. A poco più di un anno da quella inaugurazione e a oltre due anni dalla delibera 111, del 2011, del CDZ3, l’assessorato competente ha operato in modo illogico: prima ha demolito l’area cani di via Rombon;  poi ha iniziato a costruire una nuova area cani.  Ma non solo: a quanto dite  non siete stati neppure informati dello smantellamento e della “nuova realizzazione”.
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Al di la di queste recriminazioni il risultato evidente è che ad oggi siete senza un’area attrezzata per i vostri animali.
Quattro. L’erigenda nuova area cani, nel bel mezzo del quartiere,  ha suscitato  il risentimento di altri abitanti il quartiere. Per cui una commissione del CDZ3 ha convocato una assemblea “clandestina” nella parrocchia del quartiere. Il risultato di tutto ciò è sfociato nella delibera del 13 febbraio u.s. che chiede la sospensione dei lavori e la valutazione di spostare l’area su altro spazio, fuori dal quartiere, in via Pini, vicino a una stazione di servizio.
Detto fatto. L’assessorato competente, in questo caso, non ha impiegato 2 anni per accogliere il parere del CDZ3 anzi, è stato più realista del re, ha impiegato meno di una settimana per smantellare l’opera in corso di realizzazione: ha tolto i paletti di recinzione della costruenda area cani nel giardino Ezio Lucarelli.
L’attivismo dell’assessorato ha colto di sorpresa anche il coordinatore della commissione competente del CDZ3 che, interpellato il 24 u.s., ci ha scritto… ” a oggi sono stati sospesi i lavori in feltre e sono in corso le valutazioni tecniche di cui sopra (si riferiva allo spazio di via Pini n.r.). Non è, sempre ad oggi, ipotizzato il ridisegno di una nuova area all’interno del quartiere feltre.”


Infine è di oggi la segnalazione fattoci da un lettore: l’area di via Pini è già stata richiesta alla commissione competente del CDZ3 come area che ha da essere realizzata per le esigenze dei possessori di cani di via Conte Rosso e viale Rimembranze di Lambrate.
Riassumendo: poiché la situazione di fatto oggi è questa a noi pare che la soluzione più sensata sia quella di ripristinare l’area cani di via Rombon con un solenne impegno da parte dei fruitori dell’area cani a educare i loro animali a non ululare alla luna nelle notti d’estate.
Agli scettici vorremmo ricordare che gli uomini quando si aggregano possono trasformarsi in ” branco” ma non è detto che, se addestrati, i cani  siano incapaci di reprimere i loro istinti a diventare “branco”.

P. S.
1) Ringraziamo la lettrice che ci ha ricordato come i cani oggi siano ammessi negli ospedali e quindi pare illogico non accordare loro diritto di cittadinanza anche al quartiere Feltre.
2) Segnaliamo a chi ne fosse interessato che in data 28/02/2014 si riunisce la Commissione qualità dell’ambiente urbano e mobilità dalle ore 17,30 alle ore 18,30, presso il CDZ3, in via Sansovino, 9.
Sono all’ordine del giorno i seguenti argomenti:
a) Comunicazioni del Presidente;
b) Attivazione gruppo lavoro aree cani;
c) Calendario prossime commissioni.

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Della vicenda ci siamo occupati nei giorni scorsi. Oggi è giunta al suo epilogo alle ore 21.20 Alfredo Famoso è stato dichiarato cerebralmente morto. L’aggressore, Davide Guglielmo Righi, consulente informatico di 48 anni, dovrà ora rispondere di omicidio volontario con dolo eventuale ovvero con l’accettazione del rischio e della possibilità di uccidere.

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Da una settimana sono iniziati i lavori in <a href=”https://twbiblio.wordpress.com/cosa-e-successo/2013-2/ottobre-2013/14-ottobre-in-via-de-villard-sara-realizzata-una-residenza-temporanea/”>via De Villard </a> dove verrà realizzata una residenza temporanea.

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In via Folli 24/30 angolo via Sbodio è stata effettuata, pare, la bonifica del terreno. Ora, da mesi tutto si trova in questo stato.
Su youtube 11 magio del 2014 è stato pubblicato un video che documenta un incendio in via Sbodio.

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