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Sabato notte, poco dopo la mezzanotte, un uomo di 63 anni, abitante a Sesto San Giovanni, con precedenti penali, sposato con moglie e due figli, è stato assassinato a bordo della sua 500, con due colpi di pistola, gli altri colpi sparati con una semiautomatica sono andati a vuoto. L’assassino e il movente del delitto sono ad ora ignoti.
Questa notizia è incompleta. Si suole dire che un fatto per essere descritto in modo completo deve elencare: il chi, il dove, il come, il quando, il perché.
Qui non viene detto dove il fatto è successo.

Domenica sera, un uomo dall’apparente età di 50 anni, accompagnato dalla moglie in cinta attraversava la strada sulle strisce pedonali quando è sopraggiunto un taxi, guidato da Alfredo F. , di 68 anni, che non ha dato la precedenza ai pedoni. Si è acceso un diverbio tra il pedone e il taxista. Il pedone, dapprima, sembra abbia inveito contro il taxista poi, avendo in mano una confezione da 6 bottiglie di acqua minerale, appena acquistate, ha colpito il taxista con quelle. Alfredo F. caduto a terra ha battuto la testa. Si trova ora a Niguarda nel reparto rianimazione ma a quanto hanno riferito i medici al fratello per lui non vi sono speranze di sopravvivenza. L’episodio appare inspiegabile perché Alfredo F. era persona prudente al punto che quando veniva chiamato rispondeva che gli occorrevano 4 minuti per arrivare sul posto pur sapendo che in 2 avrebbe potuto farcela. L’aggressore si è trattenuto qualche minuto sul luogo. Ha lasciato cognome e nome a dei testimoni e poi si è allontanato per assistere la moglie. E’ ricercato ma probabilmente si costituirà.
Anche in questo caso, volutamente, abbiamo omesso di indicare dove è avvenuto il fatto.

In un caso si è trattato di un assassinio volontario nell’altro di un assassinio preterintenzionale.

Se andate a scorrere i giornali che di questi fatti si sono occupati saprete che si sono svolti nella nostra Zona: uno alla periferia della stessa, l’altro a circa 6 chilometri di distanza verso il centro della città.
In entrambi i casi i giornali non hanno mancato di sottolineare i tratti distintivi della vittima. Ma nel primo caso hanno indugiato, nell’indicare la denominazione toponomastica della strada, fornendo delle coordinate approssimative (dove c’è un grande magazzino) e ricordando un delitto che alcuni anni prima nella via era stato compiuto. Potenza delle periferie malfamate! E marchio per gli abitanti che in quelle strade abitano! Se poi il delitto in questione è avvenuto oltre la tangenziale, a oltre 800 metri dalla prima casa abitata del quartiere Rubattino, poco importa.
In via Caduti di Marcinelle, nel giro di un paio d’anni, ci sono stati due assassinii.
L’altro episodio è accaduto in via Morganti, angolo piazzale Bacone.

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Il 24 febbraio, è possibile vedere la mostra; il 26 vi sarà la presentazione del libro. La mostra presenta alcune delle tavole originali. Alcune sono impaginate in quarti, come se dovessero essere stampate.Purtroppo le tavole sono incorniciate e il vetro è lucido col che si ha lo sgradevole disturbo delle lampade, se accese, che vi si riflettono. Per una strana coincidenza il libro è già stato presentato a Milano, prima di approdare in biblioteca, così come è stato per Marcinelle 1956, presso lo spazio B**K.

Ma tutto questo nulla toglie al valore testimoniale di una elaborazione creativa che si è protratta negli anni e, apparsa prima sul web, ora è proposta su supporto cartaceo a cura di Hazard Edizioni. E nulla toglie al valore del “messaggio” che il libro propone. La genesi de La rosa sepolta risale a parecchi anni fa. E’ figlia delle tensioni degli anni ’90: delle guerre balcaniche nell’ex Jugoslavia, del genocidio in Rwanda….  Ma come sottolineano gli autori, non sono state un pretesto per sedersi intorno a un tavolo e dire: “ora facciamo un romanzo a fumetti sulle conseguenze sociali della violenza.”  Il nucleo originario della storia nasce lì poi  vi è stata una messa a fuoco per gradi, un lavoro di definizione di personaggi e situazioni per giungere ora al libro.

Barbara Borlini (Milano, 1974) e Francesco Memo (Milano, 1977) sono una coppia nel lavoro e nella vita: due figlie. Hanno lavorato nell’università facendo ricerca, scrivendo e insegnando. Dietro a questo onorevole (precario) curriculum scientifico nascondono un’identità di fumettisti: nottetempo – tra una poppata e un cambio di pannolino – sceneggiano e disegnano graphic novel. Hanno pubblicato per Bruno Mondadori, Laterza, Baldini e Castoldi, Franco Angeli. Barbara, la disegnatrice, è autodidatta.

La rosa sepolta*
pag 480; b/n, Hazard Edizioni, 14 x 20 cm; Genere story-manga, Prezzo 18,00 €; settembre 2013
Il volume è corredato dal dossier Ancora troppi bambini soldato nel mondo, a cura dell’ONG COOPI (Cooperazione Internazionale), un’organizzazione umanitaria italiana, laica e indipendente. Dal 1965 a oggi ha aiutato 80 milioni di persone, in 53 Paesi coinvolgendo 50 mila operatori locali.

*Il titolo è ispirato a una poesia scritta nel 1944 da Franco Fortini, allora partigiano.

Dove ricercheremo noi le corone di fiori
Le musiche dei violini e le fiaccole delle sere

Dove saranno gli ori delle pupille
Le tenebre, le voci – quando traverso il pianto

Discenderanno i cavalieri di grigi mantelli
Sui prati senza colore, accennando. E di noi

Dietro quel trotto senza suono per le valli
D’esilio irrevocabili, seguiranno le immagini.

Ma il più distrutto destino è libertà
Odora eterna la rosa sepolta.

Dove splendeva la nostra fedele letizia
Altri ritroverà le corone di fiori.

E’ possibile visualizzare su internet le prime 127 pagine del libro cliccate qui

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cover1Dalle ore 18 alle ore 19.30
al primo piano della biblioteca

Si riunisce il Gruppo di lettura “Via col libro” per parlare del libro di Paula Fox Quello che rimane.

Resta inteso che prima di affrontare questo testo è comunque previsto uno spazio riservato alle riflessioni di chi vorrà riprendere il libro di Anne Tyler Ristorante Nostalgia che ha aperto il filone di letture dedicato al tema delle relazioni.

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Il neonato progetto
RossoCinque
via Conterosso, 5
in collaborazione con Tempi diversi

ospiterà una serata di letture a microfono aperto a chiunque voglia leggere, recitare o cantare propri scritti o altrui.

A inizio serata sarà presentato il bando della II edizione di Tempi diVersi, raccolta pubblica di poesia, musica e arte di strada.

La serata è gratuita e senz’obbligo di consumazione, ma il bar, oltre a torte e tisane, offre buoni alcolici e un ampio bancone pronto a sorreggervi.

“La vita va corretta…va corretta…
è così difficile berla liscia
il bar non ti regala ricordi
ma i ricordi ti portano sempre al bar”
Cinaski

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martini

ore 21

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Il 26 gennaio u.s. avevamo segnalato come parte del verde che caratterizza il quartiere Feltre, denominato Giardino Ezio Lucarelli, per motivi imperscrutabili, stava divenendo uno spazio dove i cani potevano fare i loro bisogni.
Nella seduta del 13 febbraio 2014 il CDZ3 ,con delibera BLU* n. 26, si è espresso in merito alla realizzazione di quello spazio.
Qui di seguito riportiamo la ricostruzione che sulla questione ha fatto la commissione qualità dell’ambiente e mobilità del CDZ3.
PROPOSTA IN MERITO AD AREA CANI  AL QUARTIERE FELTRE

Spazio alternativo area cani proposto dal CdZ3

Spazio alternativo area cani proposto dal CdZ3

* Se non erriamo una delibera BLU equivale a un parere che il CdZ3 esprime ma che l’assessorato competente può anche non recepire in toto o in parte. Ovvero il CdZ3 non ha la delega per intervenire direttamente sulla questione: fa da filtro tra cittadini e assessorato competente. La gestione del verde è una delle due deleghe che il presidente del CdZ3 Sacrestani vorrebbe che la giunta comunale trasferisse ai CdZ, l’altra è la manutenzione delle scuole.

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Letture febbraio
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E bookIl 15 febbraio è terminata la mostra Marcinelle 1956 proposta dalla biblioteca. Per chi non l’avesse potuta vedere segnaliamo che è possibile vederla tramite un e-book.
Le immagini che di seguito riportiamo sono tratte dalla mostra e presentano il lavoro fatto da una delle autrici.1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19

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