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Aspettando la mostra

Introduzione alla mostra tenuta da Margherita Labbe dell’Accademia di Brera.
Quindi il poeta Italo Testa ha presentato alcune note esponenti della poesia contemporanea: Luisa Pianzola, Tiziana Cera Rosco, Giovanna Rosadini, Mary Barbara Tolusso.

Alcuni lavori degli allievi

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4-marzo

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3 marzo PARCO LAMBRO: CAMPO DA RUGBY

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La biblioteca di via Valvassori Peroni avrebbe dovuto aprire secondo le più rosee assicurazioni il 31 marzo 2002. Così non è stato: l’apertura della Biblioteca rionale e del CAM (Centro di Aggregazione Multifunzionale) sono stati inaugurati il 20 marzo 2009. Con costi raddoppiati. Fra poche settimane compie ufficialmente 5 anni. 

L’inaugurazione del 2009 avvenne all’interno di una tre giorni dedicata alla lettura “Alza il volume 20-23 marzo”. E nell’occasione non è mancato l’Inno di Mameli per festeggiare il taglio del nastro della Biblioteca. Una festa arrivata dopo anni di polemiche. La Biblioteca – oggi la più grande delle biblioteche rionali – è stata «la biblioteca dello scandalo». Promessa, consegnata, e poi subito chiusa. Tanto da finire nel mirino della Corte dei Conti, per un presunto danno erariale di un milione di euro subìto dal Comune di Milano. All’inaugurazione, serale, erano presenti più di 300 persone.
La Biblioteca all’epoca dell’inaugurazione poteva vantare oltre 200 posti di lettura, 15 postazioni informatiche e 14 di catalogo on-line, 4 mila audiovisivi e 13 mila volumi.

Che vi fosse fame di cultura lo dimostrarono i numerosi invitati all’happy hour


Un po’ di storia
Nel 2000 il Comune decide di costruire la Biblioteca e nel febbraio del 2001 stipula con l’impresa bolognese La Sorgente, del Consorzio Emiliano Romagnolo fra le Cooperative di Produzione e Lavoro (C.E.R), un contratto dell’importo di 3.084.974,23 euro per la sua costruzione.
I lavori vennero svolti così bene che il direttore dei lavori incaricato firmò gli statini di avanzamento dei lavori del cantiere; chi di dovere autorizzò il pagamento di 7 rate (oltre 2,5 milioni di euro all’impresa costruttrice) per poi accorgersi, a pochi mesi dall’inaugurazione della biblioteca, con arredi già comprati e concorso per l’assunzione del personale avviato, che l’edificio aveva così gravi difetti strutturali da renderne impossibile l’agibilità.
Nel corso della seduta della Commissione Consiliare del 15 ottobre 2004, il vice sindaco Riccardo De Corato afferma, che sulla base di una delibera del Consiglio Comunale, il direttore dei lavori è stato estratto a sorte da un elenco di 2.800 architetti e ingegneri che hanno inviato il proprio curriculum. E quindi il direttore dei lavori non è un dipendente
comunale, per cui l’amministrazione non ha colpe è parte lesa. Contro il direttore dei lavori, assicurava De Corato, è già stata avviata un’azione penale. La Procura della Repubblica sta accertandone le responsabilità.
Autoassoltosi il Comune, indicato il probabile colpevole, non restava altro che rescindere il contratto con l’impresa bolognese e il Comune lo fa con delibera n.442 del 17 giugno 2003:
il tetto non è stato impermeabilizzato, piove all’interno della biblioteca; le scale non sono state messe in sicurezza. Ma il C. E. R. non ci sta impugnata la delibera davanti al giudice ordinario e chiede 1.553.473,30 euro, a titolo di risarcimento.
Il 14 aprile 2004 una perizia imputa alla ditta appaltatrice la cattiva esecuzione dei lavori e il Comune, a fronte di ciò, chiede a sua volta 200.000 euro di risarcimento di danni alla ditta.
Nelle more del contenzioso tutto è fermo o quasi. Il Comune infatti paga 500 euro al giorno ad una società di vigilanza privata perché l’edificio non sia oggetto di possibili
atti di vandalismo.
Passa un altro anno. Nel 15 febbraio 2005 una delibera comunale immediatamente eseguibile, approva un progetto per il “recupero ad idonea funzionalità delle strutture e degli impianti”della biblioteca. Importo: 2.207.742,50 euro. Racimola la somma perché un po’ di denari provengono dal Bilancio del 2000 (557.934,32 euro) e sono quelli non dati a La Sorgente per via del contratto rescisso; i restanti 1.649.808,18 euro vengono finanziati con un prestito obbligazionario.
Ma tra il dire e il fare, prima che la delibera immediatamente eseguibile lo sia nei fatti, arriva il marzo del 2007. La nuova impresa costruttrice si impegna a terminare i lavori
in un anno. Così non è: i lavori slittano sino all’inizio dell’estate.
E comunque, successivamente, si dovrà procedere al collaudo e alla messa a norma dell’edificio; al bando per la fornitura degli arredi (nel 2003 erano già stati acquistati ma quanto siano costati e che fine abbiano fatto allora non fu mai reso di dominio pubblico da Aldo Pirola) e a quello per il reperimento del personale. Questo iter venne indicato dal direttore del Settore Cultura e biblioteche, Aldo Pirola (andato in pensione alla fine del 2013) all’allora presidente del Consiglio di Zona 3, Pietro Viola.
Previsioni? Primi mesi del 2009 anche in considerazione di un nuovo fatto sopravvenuto: secondo le disposizioni entrate in vigore nel 2008 il Comune non può assumere nuovo personale.
Problema non irrilevante considerato che una biblioteca necessita di personale qualificato e competente. Al quale fu supplito al meglio attingendo dalle risorse umane presenti in Comune.
E per fare un esempio ha nominato come direttrice della biblioteca Rosa Gessa, che per studi e formazione è archivista e non bibliotecaria.

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Oggi ho approfittato della giornata di sole e sono andato al Parco Lambro. Ho visto che l’ex campo da calcio sta divenendo un campo da rugby under 14. Ora vi sono: due porte, le reti dietro la porta, stessi muretti e stessi pali riverniciati, nuove reti al posto di quelle vecchie che delimitavano il campo, via i cancelli, via le panchine degli “allenatori”, via il vecchio cartellone. Mancano 40 giorni all’inaugurazione del campo.
C’erano anche tre ragazzi che, depositate le biciclette all’interno del campo, protette dalla rete, non si sa mai, si dilettavano con una palla ovale.
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Quei ragazzi hanno trovato una soluzione artigianale ai loro bisogni. Ma crediamo abbiano indicato un limite del nuovo campo da rugby: manca la rastrelliera per chi al campo vuole arrivarci in bicicletta!
E gli spogliatoi in via Licata? Come 6 mesi fa. Anzi vi erano dentro tre persone, forse migranti, che armeggiavano con tubi e quant’altro.


Che dire. L’assessore Bisconti ha denari da spendere, pare per 1,5-2 mln di euro, ma solo per il riordino del verde (creazione o apertura nuovi spazio gioco o di nuovi spazi attrezzati, panchine e ristrutturazione dell’esistente); la commissione consigliare n. 8 preposta alla Mobilità, Ambiente, Arredo urbano, verde ha redatto un documento nella seduta del 23/01/2014.
La prima pagina titola

MILANO CAPITALE DELLA QUALITA’ DELLA VITA
Cosa abbiamo fatto in questi due anni e mezzo
e cosa faremo nei prossimi.
Mi sono detto la frase è incompleta o forse la risposta è implicita, sottintesa. Significa: cosa faremo nei prossimi 2 anni e mezzo. Sorpresa, La pagina seguente recita
La nostra visone 2030
MILANO METROPOLI INTERNAZIONALE
CON LA MIGLIORE QUALITA’ DELLA VITA IN ITALIA

E la visione indicata per il parco Lambro 2030 è:
Percorso running
Attrezzi firtness pubblici
Percorsi vita
Campo pubblico di rugby
Campo agility dog
Riqualificazione della pista di skate
ovvero quello che c’è già oggi.
Quanto allo Sviluppo PLIS* Media Valle Lambro lasciamolo crescere. In fondo nel 2030 avrà solo 16 anni!

* PLIS è l’acronimo di Parco Locale di Interesse Sovracomunale.

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In corso Plebisciti, durante un controllo di routine, una pattuglia di agenti ha fermato una Skoda sulla quale viaggiavano 5 persone. Richiesti di fornire le loro generalità uno di loro, in evidente stato di ebbrezza, ha cercato di opporsi al controllo e dapprima ha insultato poi minacciato e infine tentato di aggredire i poliziotti i quali, per ridurlo alla ragione, hanno, per la prima volta, usato lo spray al peperoncino* da poco è in dotazione alla polizia: ha funzionato.

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RSG2 Bianco

2

OCMK6

* Dal 10 febbraio u.s. è partita una sperimentazione che terminerà il 10 agosto che prevede l’uso di due tipi di spray urticanti all’Oleoresin capsicum da parte del personale della polizia di Stato in servizi di controllo del territorio per fini di autodifesa. I due spray impiegati nella sperimentazione, l’RSG2 Bianco e l’OCMK6, sono prodotti da due aziende italiane.

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Trilussa è lo pseudonimo anagrammato del cognome di Carlo Alberto Salustri (Roma, 26 ottobre 1871 –Roma, 21 dicembre 1950). Poeta italiano, noto per le sue composizioni in dialetto romanesco. E nella cultura popolare soprattutto per i versi di una sua poesia che parla delle medie statistiche.

pollo1LA STATISTICA*
Sai ched’è la statistica? È na’ cosa
che serve pe fà un conto in generale
de la gente che nasce, che sta male,
che more, che va in carcere e che spósa.

Ma pè me la statistica curiosa
è dove c’entra la percentuale,
pè via che, lì,la media è sempre eguale
puro co’ la persona bisognosa.

Me spiego: da li conti che se fanno
seconno le statistiche d’adesso
risurta che te tocca un pollo all’anno:

e, se nun entra nelle spese tue,
t’entra ne la statistica lo stesso
perch’è c’è un antro che ne magna due.

Abbiamo preso a pretesto questa poesia perché fa il verso alla poderosa delibera n. 31 votata dal CDZ3 il 24 febbraio u.s.. In essa, tra l’altro, è scritto:
cdzNel primo caso si parlava di un pollo in questo caso si parla delle risorse messe a disposizione del CdZ3 da parte di noi cittadini. Ebbene cosa ne abbia fatto il CDZ3 dei nostri soldi è sintetizzato, secondo il dettame della trasparenza in voga, in una tabellina con indicate delle percentuali. Ma non dice quanto valeva il pollo.
Per quanto riguarda l’anno corrente il CDZ3 ha indicato nella somma di 223.000 € l’importo delle risorse che avrà a disposizione.
Se volete sapere come intende spendere tale somma potete leggere le linee di indirizzo che il CDZ3 si è dato. Buona lettura.

* Il libro contenente questa poesia è presente in biblioteca:
Tutte le poesie / Trilussa ; progetto editoriale, saggi introduttivi, cronologia e commento di Claudio Costa e Lucio Felici. – 2. ed. – Milano : A. Mondadori, 2005. – CLIX, 1917 p., [16] c. di tav. : ill. ; 18 cm. Collana I Meridiani

Collocazione:
VAL.P.851.912.TRIL

 

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Venerdì 28 febbraio si è svolta la commissione Qualità dell’ambiente urbano e mobilità che, come da punto dell’ordine del giorno, ha istituito il “gruppo di lavoro aree cani” al quale hanno aderito alcuni consiglieri di zona, alcuni proprietari di cani che utilizzavano lo spazio di via Rombon (in calce riportiamo una comunicazione che hanno letto in commissione)* e, per delega, un abitante di via Passo Sella pronto a raccogliere nuovamente le firme per impedire il ripristino dell’area cani in via Rombon. Il che non depone molto bene sulla possibilità di riuscita del gruppo di lavoro.
Raccolti i nominativi dei partecipanti al gruppo di lavoro il presidente la commissione non ha saputo indicare la data e l’ora del primo giorno utile in cui si riunirà. E nelle pieghe dei discorsi fatti, ha tenuto a precisare che i lavori della smantellata area al centro del quartiere Feltre, ovvero della erigenda area nel giardino Ezio Lucarelli, erano sospesi come da delibera del Consiglio di Zona (ma non come da evidenza che abbiamo documentata n. r.). In ogni caso è rimasto possibilista circa la sua realizzazione mentre ha detto più perentoriamente che l’ipotesi di un ripristino dell’area cani di via Rombon non era ipotizzabile per motivi di opportunità politica: il CDZ3 non poteva sconfessare una decisione presa.

*Siamo qui per assicurarci la costituzione e l’attivazione in tempi brevi del gruppo di lavoro per l’individuazione di un’area idonea allo sgambamento dei cani nella zona Feltre.
Come già confermatoci via mail dal consigliere Compagnoni e dal consigliere Viola, possiamo essere rappresentati nel gruppo anche da alcuni cittadini di cui vi comunichiamo i nomi: Chiari Massimo, Rigutto Gloria, Salvetti Sabina e Drusian Chiara.
A seguito dello smantellamento dell’area in Passo Sella stiamo frequentando a fatica l’area cani di via Feltre, ma essendo questa già satura, risulta inadeguata a contenere il bacino di utenza della zona sud di Feltre creando disagi anche ai frequentatori abituali della suddetta area che si trovano a subire una sorta di invasione!
I condomini di Passo Sella angolo Rombon lamentano che, dopo lo smantellamento dell’area di sgambamento, si è riproposta la questione della presenza di spacciatori che trovavano un deterrente nella frequentazione dell’ area cani, inoltre nei cespugli sottostanti sono tornati a dormire, defecare e bivaccare personaggi di vario genere.
Facendo riferimento al punto precedente, e vista la necessità urgente di un’area cani nella zona, anticipiamo una proposta allegandovi anche una planimetria possibile.
Tale proposta accontenderebbe la maggior parte degli abitanti della zona, soprattutto coloro che erano contrari alla creazione dell’area al centro del quartiere ma comunque favorevoli alla necessità di un’area cani in più rispetto a quella già presente in via Feltre.
Ci teniamo nuovamente a sottolineare l’urgenza della questione ed il fatto che l’allestimento di questa area di sgambamento debba avere la precedenza assoluta su ogni delibera precedente del Consiglio, il cui progetto è stato approvato, ma può benissimo essere realizzato in seguito.
Questo soprattutto per una questione di necessità ed anche perchè il materiale recuperato dall’area smantellata e da quella che era in via di costruzione, erano già state destinate a questa zona.

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