Negli ultimi mesi intorno a piazza Rimembranze di Lambrate e più in generale a Lambrate vi è stato un gran vociare e riunioni e delegazioni di politici e assembramenti di persone in piazza sotto il poco felice slogan C’è vita in piazza. Infelice perché quella piazza è un luogo di memoria a cielo aperto, un luogo preso a prestito per ricordare i 114 caduti di Lambrate durante la prima guerra mondiale. Infelice perché seppelliva una storia di straordinaria solidarietà che 5 anni prima gli abitanti di Lambrate avevano espresso nei confronti dei ROM, il 19 novembre 2009, quando la baraccopoli di via Rubattino, occupata da circa trecento rom, venne sgomberata dalle forze dell’ordine e per la prima volta, si creò una mobilitazione di cittadini in loro favore al punto che alcuni milanesi aprirono la porta della propria casa per dare ospitalità ad alcune famiglie che non avrebbero avuto alternative reali alla strada.
Cinque anni fa vi era al governo della città la giunta Moratti oggi vi è una giunta arancione che non ha lasciato passare 5 anni per fare piazza pulita di quella fragile solidarietà che fu espressa nei confronti dei baraccati. Quello sgombero non fu il primo e neppure l’ultimo. Altri Rom si sono accampati alla bene e meglio in via Rubattino e nelle strade limitrofe e per altre volte sono stati “sgomberati”.
Ne è testimonianza diretta Mario Ingrosso, fotografo di professione, che nato ad Asti nel 1935,  negli anni ’60 si è trasferito a Milano e vive nella nostra città. Dal suo sito facebook abbiamo tratto le due pagine (e la fotografia) che ha scritto a commento del suo incontro “professionale” con i Rom di via Rubattino. Incontro che non gli ha impedito di interrogarsi sul come li trattiamo.
INTRODUZIONE

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settembre 2011

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28 dicembre 2005 Michele Sacerdoti sul faggio del Bosco di Gioia sotto la neve per impedire la distruzione del Bosco di via Melchiorre Gioia 39.

Michele Sacerdoti da grande voleva fare il sindaco.
Esattamente nove anni orsono, il 28 dicembre 2005, quando è iniziato il taglio del Bosco di Gioia, è salito su un faggio vicino all’ingresso del parco, mentre nevicava, e per protesta vi è rimasto per cinque ore ostentando un gran sorriso e il segno di vittoria. Che per altro è stata effimera considerato che la sua salita sull’albero non ha impedito al celeste Formigoni di costruire la nuova sede della regione Lombardia.
L’anno seguente quella esperienza lo ha si grandemente galvanizzato al punto da indurlo a tentare di candidarsi alle Primarie dell’Unione per divenire il Sindaco di Milano. Ma ha raccolto solo 1077 firme delle 1800 necessarie alla candidatura delle primarie. E lui quella débâcle la spiega così: “sono partito tardi rispetto agli altri candidati”.
Nel 2010 non ha commesso lo stesso errore.  Si è candidato alle Primarie del centrosinistra per il Sindaco di Milano e il 14 novembre ha preso l’1% dei voti.
Provato, qualche mese dopo si è cimentato nella tornata elettorale che lo vedeva candidato all’elezione di consigliere di Zona 3. E’ risultato eletto. E poiché fa parte della maggioranza gli è stato assegnata la presidenza della commissione Lavoro e Attività produttive  che in questi anni si è distinta nella realizzazione, tra l’altro, del calendario di Zona, e nella promozione di alcune manifestazioni dell’associazione dei commercianti di corso Buenos Aires, patrocinate dal CdZ3 e finanziate da quest’ultimo in forma non onerosa per il CdZ3 ma onerosa per noi cittadini: il Consiglio di Zona non ha fatto pagare all’associazione il canone di occupazione temporanea del suolo.
L’ultima iniziativa è la realizzazione di una pista di pattinaggio innanzi alla chiesa di piazza santa Francesca Romana utilizzabile gratuitamente per i minori di 12 anni (5 euro per gli over 12). Resterà aperta sino al 7 gennaio 2015.

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Quel che resta dopo la prima nevicata di dicembre a Milano

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E’ giunta alla 31a edizione la Christmas Race che raduna ormai centinaia di appassionati al parco Lambro. E’ una manifestazione sportivo-benefica, per podisti di tutte le età, promossa dall’Agap (Associazione gruppi amatoriali podistici) che riunisce diverse associazioni milanesi di running.
La distanza da coprire è 3 chilometri e 650 metri da affrontare a passo libero.
Il ritrovo è alle ore 9.00 in prossimità della linea zero nei pressi della capannina dello zio Tom.
Partenza: ore 9.30.
Iscrizioni sul posto.
Il ricavato sarà devoluto in beneficenza.

Responsabile sig. Labo’3491904401

Di seguito riportiamo il sunto di un articolo di Renato Marino, scritto per il Periodico dell’associazione A.S.D. La Michetta Via Saragat, 14/B—20128 MILANO, che ricorda come è nata la Christmas Race.

Agli inizi degli anni ’80 alcuni frequentatori del Campo Giuriati si trovavano, senza darsi particolari appuntamenti, il giorno di Natale, le prime volte nel pomeriggio, per una corsetta destinata a smaltire il panettone e per scambiarsi gli auguri per il nuovo anno. Nisio Peluchetti portava sempre la bottiglia di champagne per brindare.
Proprio durante questi “brindisi” nacque l’idea di rendere permanente questo incontro natalizio e di estendere l’invito ad altri appassionati podisti, realizzando un minimo di organizzazione.
Senza-titolo-1Attorno a quella bottiglia c’erano oltre al citato Nisio, Renato Mariano, Ernesto Legramanti, Ambrogio Fogar (che poi partiva sempre il 26 per il rally Parigi-Dakar), Milo Tolot, Corrado Giglio, Gigi Donza, Mario Cassani, Gen Franchini e altri.
Grazie a Ernesto e Nisio, il 25 Dicembre 1984 ebbe luogo la prima edizione ufficiale della Christmas Race Parco Lambro: con partenza alle ore 9.30 dalla linea zero nei pressi della Capanna dello Zio Tom.
Il percorso era costituito da un giro unico, con passaggio anche su via Feltre e ritorno sul viale della cascata: circa 2500 metri che i quasi cento partecipanti iniziali percorrevamo a piacere.
Alla manifestazione che aveva un carattere amichevole e amatoriale fu dato anche uno scopo benefico: raccogliere offerte, indumenti o altro materiale da dare all’Opera Cardinal Ferrari: il punto di riferimento era il tavolino di Bruno De Angelis che offriva il suo tè caldo agli astemi.
Gli anni successivi hanno fatto registrare una progressiva e crescente partecipazione di “corridori” e “spettatori”. Alcuni volontari filmavano anche la corsa. E senza comunicazioni particolari, i vialetti del parco Lambro, verso le 8 cominciavano a popolarsi di tapascioni*.
La presenza assidua di Ambrogio Fogar indusse alcuni giornalisti a venire e poi pubblicare qualche breve resoconto sui quotidiani milanesi: più tardi anche i mensili Correre e Runner’s World cominciarono a segnalare e parlare di questa manifestazione.
L’edizione del 1991 fu purtroppo l’ultima per “Ambrogio-podista” che però seppe continuare, nonostante la sua invalidità fisica, ad essere “amico dei podisti”. Rimangono memorabili le sue partecipazioni alla Christmas Race, in ambulanza e carrozzina, negli anni dal 2000 al 2004 per incoraggiare e salutare, anche solo con lo sguardo, gli amici.
L’edizione con il maggior numero di partecipanti (circa 500) fu quella del 1996, organizzata con il coinvolgimento di Don Mazzi; fu anche l’edizione che sperimentò la prima variazione di percorso: infatti il crescente numero di partecipanti aveva indotto la Vigilanza Urbana a vietare il breve passaggio su via Feltre. Il nuovo percorso era di due giri, sempre con partenza e arrivo alla “linea zero”, ma con passaggio sul vialetto interno del Peter Pan: l’uso dei GPS confermò poi la distanza di circa 3564 metri: la corsa divenne più interessante per gli spettatori, sempre numerosi.

* Il termine tapascioni fu coniato a Roma negli anni ’70, al campo dell’Acqua Acetosa, da un mezzofondista milanese, nazionale. Osservando un gruppo di mezzofondisti lenti che correvano in modo poco atletico, disse: “Ma questi stanno facendo una tapasciata” Nel dialetto milanese con tapasciata si indicava la gita che la domenica si faceva fuori porta andando a piedi all’osteria per poi tornare trascinando i piedi, dopo aver bevuto troppo.

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La Provincia di Milano, nell’ambito del Servizio per le professioni sociali, promuove un corso di formazione per docenti, educatori, famigliari e operatori socio educativi che affiancano gli alunni con disabilità sensoriale.
Il Corso, organizzato da Associazione Nazionale Subvedenti Onlus (ANS) e Associazione Lombarda Famiglie Audiolesi (a.l.f.a.), offre una formazione sulle tecnologie a supporto della disabilità sensoriale visiva e uditiva.
I partecipanti potranno appropriarsi di nuove competenze specifiche, teoriche e pratiche, integrando conoscenze ed informazioni già possedute, con l’obiettivo di (ri)orientare e programmare il percorso scolastico rivolto ad alunni con disabilità sensoriale

Corso di formazione
LE NUOVE TECNOLOGIE A SUPPORTO DEGLI STUDENTI CON DISABILITA’ SENSORIALE

Iscrizione on-line entro il 30 dicembre 2014
al link

http://www.provincia.milano.it/affari_sociali/che_area_ti_interessa/Formazione/ricerca_corsi.html?id=3045

Il Corso si articola in 8 lezioni
inizia il 13 gennaio 2015
finisce il 03/03/2015
presso la

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Sezione Ipovedenti – Biblioteca Valvassori Peroni
Via Valvassori Peroni 56 – Milano

Sezione Ipovedenti – Biblioteca Valvassori Peroni
Via Valvassori Peroni, 56 Milano

Programma

Il corso si articolerà in 8 lezioni che prevedono la formazione sulla disabilità visiva e sulla disabilità uditiva.
Nello specifico ci saranno 3 lezioni sulla disabilità visiva, 3 lezioni sulla disabilità uditiva ed una lezione di compresenza su entrambe le disabilità sensoriali.

1) martedi 13 gennaio 2015: (ore 14.00 alle 18.00)
Le peculiarità dell’alunno disabile sensoriale con riferimento all’utilizzo del canale visivo e sensi vicari.
Panoramica sugli ausili e sui servizi a disposizione dei disabili visivi (dal videoingranditore alle applicazioni per tablets e smartphones)

2) martedì 20 gennaio 2015: (ore 14.00 alle 18.00)
– Le risorse del web: panoramica sulle possibilità di acquisizione ed elaborazione di materiale scolastico in formato digitale (tablets, ebook readers, Ipad)

3) martedì 26 gennaio 2015: (ore 14.00 alle 18.00)
Collaborazione educatori – insegnanti- terapisti e genitori per aiutare il bambino sordo a migliorare la sua capacità di ascolto e comprensione della parola: gli strumenti a supporto dell’apprendimento degli studenti e della formazione degli insegnanti ed educatori

4) martedì 10 febbraio 2015: (ore 14.00 alle 18.00)
Approccio alla strumentazione hardware e software con dimostrazioni pratiche (sw ingrandenti, screen readers, OCR, sintesi vocale); utilizzo in contesti didattici e strategie di supplenza in relazione alla forma ed estensione della riduzione sensoriale

5) martedì 17 febbraio 2015: (ore 14.00 alle 18.00)
Autonomia personale degli alunni con disabilità uditiva. Il riconoscimento vocale e la tecnologia inclusiva per gli studenti della scuola superiore e università

6) martedì 24 febbraio 2015: (ore 14.00 alle 18.00)
La tecnologia per l’apprendimento e lo spazio scolastico appropriato all’ascolto. Barriere e facilitatori dell’ambiente all’apprendimento.
La costruzione di un ambiente idoneo agli alunni con disabilità sensoriale: ripensiamo l’ambiente della nostra aula. Esemplificazioni e Laboratorio.

7 e 8) lezione di compresenza martedì 3 marzo 2015: (ore 14.00 alle 18.00)
La tecnologia per l’apprendimento : quali strumenti e come usarli, strumenti utili allo studente sordo, ma anche strumenti utili per tutti i compagni.
Aspetti psicologici che incidono sulla scelta, l’accettazione e l’utilizzo dell’ausilio.
Come servirsi della tecnologia ma non esserne schiavi.

METODOLOGIA DIDATTICA:
Le giornate di corso saranno caratterizzate da lezioni frontali e da esercitazioni pratiche, nelle quali sarà favorito il confronto interprofessionale anche con l’ausilio di case studies.

DESTINATARI: dirigenti scolastici, docenti curriculari e di sostegno, operatori degli Enti locali e degli Enti gestori che coordinano e gestiscono servizi per la disabilità. gli educatori che si occupano direttamente del supporto educativo, le famiglie singole o in forma associata, assistenti alla comunicazione.

Per ulteriori informazioni scrivere a: rgarofalo@subvedenti.it

Come arrivarci:
Mezzi di superficie: tram 23, 33 – filobus 93 fermata Bassini Golgi
Metropolitana: linea 2 verde – fermata LAMBRATE

Cartina5x

www.subvedenti.it

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Il Consiglio di Zona 3 per questa iniziativa ha speso 1200,00 euro

La prima parte del concerto prende avvio dalle sonorità del repertorio rinascimentale per sfociare nel clima festoso delle composizioni del barocco europeo.
La seconda parte è dedicata alla gioia della festa collettiva con: canti, carole, spirituals eseguiti con arrangiamenti insoliti.

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Il CdZ3 ha finanziato questo concerto con € 2.100,00

Il programma prevede

Fratelli d’Italia
Va’ pensiero da “Nabucco” di G. Verdi
La Vergine degli Angeli da “La Forza del Destino” di G. Verdi
O mia bela madunina
O paese d’o sole
Mamma
Là ci darem la mano da “Don Giovanni di W.A. Mozart
Tu che mi hai preso il cuor dall’operetta “Il Paese del Sorriso”
Non ti scordar di me
Tace il labbro dall’operetta “La vedova allegra”
L’amour est un oiseau rebelle dall’operetta “La Danza delle Libellule”
Luna tu dall’operetta “Il Paese dei Campanelli”
Libiamo ne’ lieti calici da “La Traviata” di G. Verdi
Con le donne… È scabroso dall’operetta “La Vedova Allegra


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