ZARBO d’ESSAI
riprende le proiezioni
ore 21
LE 3 SCIMMIE
11 gennaio LE TRE SCIMMIE
Ore 19,30 – 21,00
La commissione urbanistica del CdZ3, era stata convocata per le 17.30 con chiusura alle 18.30.
All’ordine del giorno un solo punto: la chiusura di una loggia al primo piano di un palazzo in viale Lombardia, con un vetro uguale ai piani sovrastanti.
Nell’esaminare la documentazione si è visto che tutte le altre logge erano già state chiuse e l’unica aperta era quella in oggetto.
Tempo di discussione: un quarto d’ora.
Il presidente Mariani (PD) dichiara di volere chiudere la seduta entro la mezz’ora, per far risparmiare all’amministrazione di erogare il gettone di presenza (50 eur0 lordi) ai consiglieri presenti, una decina in tutto, tra cui 6 dell’opposizione:
Ancona e Rositano per la Lega Nord
Boari e Negri per NCD
Cagnolati per Forza Italia
Bedori per il Movimento 5 stelle.
NCD e Lega si oppongono argomentando che si sarebbe dovuto parlare anche delle “varie ed eventuali”. La maggioranza nicchia.
Patrizia Bedori lascia la commissione alle 17,59 e ai colleghi rinvolge sarcastica l’invito “vergognatevi”: il capo gruppo della Lega ha cercato di trattenerla insultandola.
Morale della favola 450 euro buttati via.
La scena è curiosa. Un ragazzo esce dal Centro Schuster. Si incammina veloce verso piazza Udine ma poi, all’altezza del ponte sul Lambro, si ferma: volge le spalle a piazza Udine e si arrampica su una rete e la scavalca. Solo allora mi accorgo che sul lato sinistro del ponte ci sono due reti: una “delimita” il centro Schuster l’altra impedisce l’accesso alla riva sinistra del fiume.
Il ragazzo scende a fatica verso il fiume, lo costeggia su un “costore” di riva largo qualche decina di centimetri, perché da un lato vi è il fiume dall’altro un muretto sul quale fa bella mostra di sé una rete. Adesso capisco cosa vuol fare il ragazzo: recuperare una palla rossa calciata nel fiume da un campo di calcio del centro Schuster.
Quello era il modo più sicuro per riprendere la palla senza danneggiare la rete del Centro che è nuova!

L’anno scorso rappresentanti del Centro Schuster parteciparono a un “Incontro pubblico denominato “Parco medio valle Lambro 2.0 viaggio verso un parco metropolitano” presenti il vicesindaco De Cesaris e all’assessore Bisconti e nell’occasione chiesero di potere palificare la sponda del Lambro che il ragazzo ha percorsa.
La nuova rete sembra indicare che quello che volevano fare lo hanno fatto e nel farlo hanno sfoltito, per meglio lavorare, la vegetazione che c’era sul fiume. Chi abbia dato loro il permesso non lo sappiamo di certo. Ma gli effetti della loro meritoria opera di salvaguardia del Centro si sono visti con le piogge di novembre.
E sono maledettamente concreti e curiosi.
P. S. Se posizionate il cursore sulle immagini e cliccate le potete ingrandire.
Alla vigilia del suo centesimo compleanno, il 26 settembre 2013, il professore Piero Ziccardi, deportato a Allach (1), professore emerito dell’Università Statale, allievo di Roberto Ago, avvocato, ex presidente della Società italiana di Diritto internazionale, era andato in taxi nella sede del Consiglio di zona 3 per ritirare l’Ambrogino d’oro. Il giorno dopo aveva brindato con gli amici e gli allievi dicendo «Da voi tutti ho ricevuto più di quanto ho dato». A 101 anni è morto il 4 gennaio 2015.
I funerali si sono tenuti nella parrocchia di Santa Croce in via Sidoli
ANDAMENTO DEMOGRAFICO IN ZONA 3 DAL 1999 al 2013
Il dato più macroscopico che questa tabella mette in luce è quello relativo al numero di residenti in zona 3 al 31 dicembre 2003: 136053. Essi risultano in calo rispetto all’anno precedente di 7310 abitanti, e quell’anno risulta quello con il minore numero di residenti.
Nel 2003 circa 3000 famiglie lasciarono la Zona: quasi un esodo di massa. Un numero equivalente a circa il 5% dei residenti!
Noi non riusciamo a spiegarlo anche se un primo indizio ci viene dal fatto che i residenti tra i 35 e i 54 anni in quell’anno furono in numero minore tra tutti gli anni presi in esame.
Ed è quindi ipotizzabile che essendo quelle fasce di età le maggiormente coinvolte nel mondo del lavoro presumibilmente in quell’anno vi è stata la chiusura di molte attività produttive.
Ma questa è solo un’ipotesi che vorremmo ci venisse confermata o parzialmente smentita o smentita partendo dal presupposto che i dati riportati sono attendibili.
Più semplice è capire il perché dell’elevato numero di ultra ottantacinquenni che tra il 2003 e 2004 toccarono il punto più basso della loro “longevità” (4176/4151) per poi arrivare ad essere al 31 dicembre del 2013: 5700.
E’ prassi comune in molte residenze per anziani trasferire “d’ufficio” la residenza dell’assistito e in zona ve ne sono molte, sorte nell’ultimo decennio.
Più in generale la tabella indica il numero di persone che dal 1999 al 31 dicembre 2013 formavano, per fasce di età, la popolazione residente nella zona 3 di Milano.
Il dato evidenziato in rosso indica in quale anno si è avuto il minor numero di residenti per la fascia di età di riferimento: quella indicata nella prima colonna a sinistra.
Il dato evidenziato in giallo indica in quale anno si è avuto il maggior numero di residenti per la fascia di età di riferimento: quella indicata nella prima colonna a sinistra.
L’ultima riga orizzontale indica il totale della popolazione residente in quell’anno.