Il 22 ottobre u.s. il consigliere di Zona 3 Mariani, presidente della commissione Territorio e Urbanistica, è intervenuto sul sito dei residenti di via Rubattino (facebook) per puntualizzare perché il quartiere non ha ancora la scuola elementare e media.
Di seguito riportiamo il suo intervento che chiarisce, se ancora ve ne fosse bisogno, come oggi non esista nella gestione della cosa pubblica, un primato della politica.
LE SCUOLE AL RUBATTINO : ECCO PERCHE’ (ANCORA) NON CI SONO
In estrema sintesi:
Il Comune acquista nel 1998 dal proprietario delle aree un immobile per farci delle scuole salvo poi scoprire che è inagibile. L’ asilo viene deciso nel 2003 (sindaci allora Albertini, poi Moratti ) ma costruito solo nel 2014/2015. Elementari e medie invece sono da costruire con le risorse degli oneri provenienti dalla realizzazione della seconda fase del PRU (accordo 2011), l’operatore però non sta assolvendo ai propri obblighi e le scuole non arrivano. Infine, il PRU Rubattino potrebbe essere decaduto.
Andiamo un pò più nel dettaglio:
L’intervento del Rubattino, il cosiddetto “PRU” (Piano di Riqualificazione Urbana) nasce da un Accordo di Programma del 1997 che prevedeva:
1. la costruzione di una serie di palazzi residenziali
2. dare vita alla cd “casa di Cristallo” con funzioni urbane
3. la sistemazione della viabilità dell’intorno con gli oneri provenienti dall’operazione
4. la realizzazione di un parco urbano
5. l’acquisto da parte del Comune dell’ex fabbricato Innocenti (quello vicino al Lambro) per farci delle scuole.
Nel 2002/2003 il fabbricato acquistato dal Comune pochi anni prima fu ritenuto non idoneo (nel 2005 venne addirittura ricompreso nell’area di esondazione del Lambro) . Ci si pose dunque il problema di realizzare almeno una scuola materna e fu scelta l’area dove poi è stata effettivamente costruita e recentemente inaugurata (2003 decisione, 2015 realizzazione!)
Nel 2011 fu adottata una Variante al PRU che , in cambio del mantenimento della INNSE nel sito ha riconosciuto al privato la edificazione di ulteriori 85.000 mq di residenze (il cossiddetto “PRU fase 2”).
E’ appunto con le risorse del PRU fase 2 che è prevista la realizzazione di scuole elementari e medie nel fabbricato cosiddetto “T9” mediante la sua demolizione e ristrutturazione. Si pone però il problema di una progressiva inadempienza dell’operatore.
Quindi: Il PRU fase 2 non parte, non ci sono le risorse per costruire le scuole.
Il PRU fase due (estensione e variante del PRU originario) , come da atti fra le parti (Stato/Regione/Comune) scadrà nel 2021 ma nel frattempo la normativa che ha istituito su base nazionale i PRU , nata nel 1994, dopo alcune proroghe, ha stabilito la loro decadenza al 31.12.2014.
Il PRU Rubattino, al momento sembrerebbe dunque decaduto.
E le scuole nel frattempo, così necessarie per un quartiere dalla rapida espansione demografica, non sono arrivate.
Consigliere Mariani Lei ci dice: il Comune nel 2002, sindaco Albertini, ha fatto un incauto acquisto: nella previsione che l’erigendo quartiere Rubattino avesse bisogno di una scuola elementare e media ha comperato un immobile non idoneo. I cittadini hanno pagato l’immobile. Ma i politici per il loro errore?
Poi Lei ci dice che nel 2011 venne adottata una variante al PRU 2: al privato venne data la possibilità di edificare ulteriori 85.000 mq.
Domande.
1) La parte politica che ha firmato la variante era la giunta Moratti o la giunta Pisapia?
2) Il privato che ha sottoscritto la variante chi è? E’ lo stesso operatore che avrebbe dovuto dare vita alla cd “casa di Cristallo” con funzioni urbane?
Se così fosse il privato/operatore era già inadempiente perché la casa di Cristallo non era/è stata realizzata. E allora perché la parte politica si è “fidata”?
3) Date le premesse è possibile che la politica non abbia chiesto “garanzie” perché il privato/operatore rendesse disponibili le risorse per realizzare le scuole?
Come è possibile che il privato/operatore abbia avuto i soldi per edificare 85000 mq. ma la politica non gli ha fatto firmare nessuna clausola di salvaguardia che lo obblighi, pena confisca di parte di quanto edificato, a rendere disponibili le risorse per realizzare le scuole?
Non sappiamo quale giunta ha sottoscritto la variante PRU 2.
Di certo la politica ha avallato e sta avallando operazioni edilizie financo “speculative” e, se è come Lei dice, si sta comportando come un pivello; e si è fatta gabbare per due volte.
Se il privato/operatore è inadempiente cosa ha fatto la giunta Pisapia per rimediare ad accordi come minimo “mal pensati”?