Due persone si riuniscono e decidono in nome di 130.000 cittadini.

Sabato scorso, all’insputa dei non credenti, il maestro Roberto Mucci ha suonato l’organo del Casoretto.
L’evento è stato possibile grazie alla brillante iniziativa promossa dalla presidente del Municipio 3  che l’ha portata in giunta del Municipio 3 e in data 23 maggio l’ha votata insieme al suo fido assessore, a suo tempo non nominato dai cittadini ma coaptato dalla presidente stessa. I due si sono votati la delibera.
Il testo della delibera spiega che questo concerto fa parte della I° rassegna organistica in Municipio 3. Si prefigge di promuovere una stagione concertisticasugli organi presenti nel territorio.
Nel votare la mozione veniva detto – evidentemente perchè non ancora individuata – che l’iniziativa può essere attuata sotto forma di collaborazione con idonea Associazione…
Onde reperire l’idonea associazione si propone di mettere a disposizione la somma di 4.000 euro per 4 concerti.
In men che non si dica l’idonea associazione si è palesata. E il primo organo suonato è stato quello del Casoretto, previa tempestiva affissione della delibera sull’albo pretorio del Comune di Milano, in data 26 maggio.
Siamo andati a votare a giugno dell’anno scorso e ora ci troviamo che la partecipazione dei cittadini e la loro rappresentanza in Minucipio è ridotta alla riunione della Presidente del Municipio 3 con il suo fido assessore che  organizzano stagioni concertistiche e distribuiscono mancette!
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Il testo completo della delibera lo trovate sul sito del comune di Milano al seguente link (v.d.)

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Quando un piccolo esempio può fare capire come l’amministrazione comunale di Milano è vicina ai suoi cittadini e risponde ai partiti di opposizione.

A seguito di una interrogazione formulata da M5stelle, Lega Nord e Forza Italia rivolta al Municipio 3 all’assessore al Demanio e agli uffici del sindaco di Milano, che chiedeva se il bar Joy, situato all’interno della struttura comunale di via Valvassori Peroni 56, gestisse eventi con lotteria e a chi fosse da addebitare lo stato in cui era stata trovata la sala dell’Auditorium in data 25 marzo u.s. l’ineffabile ispettore Costamagna, per quanto era di sua competenza, si è sostituito agli uffici del Sindaco e all’assessore del Comune al Demanio e ha laconicamente “risposto” sul primo punto:

1 non sono a conoscenza della presenza di eventi che prevedono lotterie

E noi concordiamo con Lui – pur non essendo assessori – e ci arrischiamo col dire che anche i consiglieri che hanno formulato l’interrogazione sono concordi con Lui nel riconoscere che non sono a conoscenza della presenza di eventi che prevedono lotterie perchè in data 23 maggio – data della sua risposta (1) – o nei giorni successivi, in via Valvassori Peroni 56, effettivamente non vi sono stati tali eventi.
Ma l’interrogazione di M5stelle Lega Nord e Forza Italia, datata 30 marzo u.s., si riferiva a un evento che avrebbe dovuto svolgersi il 6 maggio u. s., e si è svolto. Ed è stato pubblicizzato sul cancello della biblioteca sin prima della data dell’interrogazione e compariva anche all’interno del civico 56 di via Valvassori Peroni su una vetrata, tra l’altro, dell’ingresso all’Auditorium.

Senza contare che il Bar Joy ha pubblicizzato l’evento su facebook

Da notare che vi si afferma: l’evento è a cura del bar Joy, vi sarà una estrazione finale, e  il tutto si svolgerà sino alle 2,30 di domenica 7 maggio.
Essendo assessore alla Cultura, nel mese di aprile, Costamagna è stato più volte in biblioteca e all’Auditorium e di certo avrà notato quello che campariva all’ingresso e sulla vetrata dell’Auditorium stesso. Ma non solo poteva chiedere de visu ai gestori del Bar di quella pubblicità. Ma non ha fatto nulla! (2).Eppure era il primo che doveva intervenire. Ma non si è accorto di nulla.
Troppe deleghe assessore!

Quindi attendiamo che gli uffici del Sindaco e l’assessore del Demanio diano una risposta nel merito di quanto prescritto dalla convenzione stipulata tra Comune di Milano e la società Letstart s.r.l. confidando che la questione non si trascini.
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1) Di seguito il testo di risposta dell’assessore Costamagna all’interrogazione

2) La convenzione al netto che hanno trasformato l’Auditorium in una sala da ballo, prevedeva il divieto dei giochi d’azzardo.

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AUDITORIUM STEFANO CERRI
Via Valvassori Peroni 56
dalle ore 16.30 alle ore 19.00

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Questa è la funambolica risposta fornitaci dall’Impresa Rusconi in merito ai tempi di ripristino della parte dimenticata di piazza Leonardo da Vinci

Al netto dell’impegno assuntosi in data 9 maggio 2016 dall’allora canditato al Municipio 3 Luca Costamagna che, contrariamente ad altri, ebbe a scrivere ““Lunedì prossimo 23 Maggio (2016 ndr.), sarà inaugurata la nuova piazza Leonardo, la parte davanti al Politecnico. Nei prossimi 5 anni dobbiamo completare la riqualificazione anche davanti alla scuola elementare, per dare uno spazio più bello ai bambini”. Con ciò  volendo farci credere che Lui avrebbe realizzato il tutto non perché era pericoloso per i bambini che vi giocano ma per rendere quello spazio più bello sottendendo che già così non è poi niente male.
Fortunatamente Lui, eletto, ha da occuparsi della Felicità e non di parchi e giardini. Ma ciò non di meno, per una strana bizzarria del destino, anche se il Municipio 3 ha un valido assessore che dovrebbe occuparsi della questione e, parimenti, il Comune di Milano ha un altrettanto valido assessore che si dovrebbe occuparsi dell’intervento sulla parte della piazza dimenticata dal Politecnico – a riprova che lo stesso si occupa del suo orticello e non della Zona che lo circonda – il ripristino lo effettuerà la società GRM Sviluppo, società costituita da tre player del mercato immobiliare milanese, Gestimm, Impresa Rusconi, Mangiavacchi Pedercini, alla quale il Comune ha scomputato gli oneri di urbanizzazione dovuti per la realizzazione di 101 appartamenti di via Ampère 56 in cambio di questo intervento.
Orbene torniamo sulla questione – ne parlammo nell’articolo Destini Incrociati: piazza Leonardo da Vinci via Ampère 56 – perché in calce a quell’articolo si sono susseguite alcune email e, a una richiesta da noi formulata all’Impresa Rusconi, al fine di sapere quando sarebbero intervenuti su piazza Leonardo da Vinci, ci è stato risposto:”il progetto già approvato dalla sovraintendenza ha ricevuto alcune modifiche da parte dei settori competenti del comune di Milano, e pertanto è nuovamente in corso la validazione della sovraintendenza. Una volta ottenuto il benestare sarà necessario istituire una gara di evidenza pubblica e solo successivamente potranno partire i lavori, come dire, in questo momento, per quanto all’inizio lavori di ripristino della piazza Leonardo, siamo nelle mani dei tempi dettati dalle leggi.”

Assessore Bruzzese, Assessore Maran è la legge o sono i regolamenti del Comune di Milano che in forza di un asservimento dell’interesse pubblico a quello privato subordinano il ruolo del Comune, che dovrebbe essere di indirizzo e guida nell’interesse collettivo – adducendo la scusa che non ci sono soldi –  a mero baratto con il privato al fine di ottenere da quest’ultimo la realizzazione di opere pubbliche che, nella migliore delle ipotesi, verranno realizzate quando il privato avrà realizzato i suoi affari?
Chi fa i regolamenti la politica o i privati?

Ciò detto e premesso, abbiamo seguito il consiglio dell’Impresa Rusconi. E, anche se non ci chiamiamo Stefano (che ringraziamo), abbiamo verificato quello che oggi succedeva in via Ampère 56 testimonianza di quanto dovranno ancora attendere gli alunni della scuola Leonardo da Vinci prima di vedere la piazza ripristinata.
Foto scattate all’ingresso del cartiere di via Ampère

Il cantiere visto da via Poggi

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