Alcune cose su Zero-Gravity

Andrea Poffe mi fa impazzire. Due anni fa mise su Youtube un video in cui candidamente confessò che Zero-Gravity è nato perché lui, appassionato di snowboard, in origine aveva pensato di creare qualcosa che gli permettesse di allenarsi per lo snowboard e lo sci.
Ma tutta la sua storia e ciò che sta realizzando in via Valvassori Peroni 48 P04 ha dell’epico.

Tensostruttura provvisoriamente affittata a Zero Gravity

Dapprima ha preso in affitto una tensostruttura all’interno del Crespi. Poi ha deciso di affittare anche quel grande prato che stava a fianco della biblioteca – faceva sempre parte del Crespi – ma da una decina d’anni era inutilizzato perché chi vi giocava a baseball vide crescere, nel mezzo del diamante, un tombino: sotto il campo il Comune aveva fatto passare la fognatura: un conduttura di 5 metri! (1)

Inutilizzabile che fu il campo – come detto – il prode Poffe, circa 5 anni fa, lo affittò e ci mise la sua pista da sci e snowboard con neve sintetica. E poi passarono diverse estati: tappeti elastici, campi di beach volley, feste per bambini, strutture gonfiabili.
Fino a quando, dopo avere partecipato al bando indetto dal Comune, ha vinto la sua zolla di terra di più di 10.000 mq., in concessione per 19 anni, e si è indebitato per quasi 4 milioni di euro.
In 11 mesi ha messo in piedi una struttura con due palestre – la prima è stata inaugurata l’8 giugno u. s .- mentre l’altra lo sarà verso la metà di settembre. Abbiamo potuto visitarla. Ma niente foto: top secret! Sarà la palestra tecnologicamente più avanzata financo d’Europa, per una serie di discipline che spaziano, of couse, da chi si vuole allenare per lo snowboard a chi ama fare i tuffi dal trampolino!
Ma già di quel che c’è non manca nulla.
Le pareti perimetrali della struttura hanno uno spessore di 30 cm.; sono autoportanti e al loro interno hanno una coibentazione che isola la struttura al punto da consentire, senza accendere il raffrescamento o il riscaldamento, di avere una temperatura interna di 5 gradi più fredda o più calda che all’esterno.

L’illuminazione diurna dal tetto

Sopra il tetto vi sono 200 pannelli solari che permettono di produrre energia elettrica in misura tale da rendere la struttura indipendente dal punto di vista dell’approvvigionamento dell’energia elettrica per l’illuminazione interna e di azionare l’impianto di riscaldamento e raffrescamento della pompa di calore.
L’illuminazione delle palestre è fatta con fari a led. L’illuminazione diurna solare proviene dal tetto eliminando così problemi di abbagliamento.
Ora vi sono una trentina di persone che lavorano nella struttura, con vari contratti che vanno dal tempo indeterminato al part-time: la proiezione è di un incremento, entro l’anno, vicino al doppio.

 

P. S. Se posizionate il cursore sulle immagini e premete il pulsante sinistro del mouse potete ingrandire l’immagine

La sorpresa, per noi, sono stati i costruendi 3 campi di beach-volley.
Nella foto si vedono le tubature di drenaggio e il costruendo impianto di riscaldamento della sabbia. Purtroppo non saranno terminati per l’estate perchè i campi di questo tipo abbisognano di una sabbia che non assorba eccessiva acqua. Farla arrivare dal Marocco o dal Portogallo costa 35.000 euro! (2)
Per capire come sono fatte le palestre è presto detto: immaginatevi due cubi di eguali dimensioni e innanzi ad essi una struttura che apparentemente ha la stessa altezza ma in realtà ha un piano sotteraneo. Le palestre si sviluppano al piano strada.
La prima palestra – quella già aperta – è rivolta a un’utenza che va dai 5 anni agli adolescenti sino agli over 99.
Con una diversificazione per quanto riguarda i servizi igienici. La fascia di età compresa dai 5 ai 12 anni ha spogliatoi separati rispetto agli altri utenti. La divisione è classica: maschi e femmine e i servizi igienici prevedono anche quello rivolto alle persone diversamente abili.
L’accesso alle persone/atleti/allenatori  diversamente abili è garantito dall’ascensore.
Il piano superiore ha un affaccio sulle palestre e alle estremità vi sono due capienti locali che potranno essere utilizzati per incontri, riunioni, meeting.
Al piano inferiore da un lato vi sono i servizi tecnologici, pompa di calore, centrale elettrica, ecc.; dall’altro vi sono un primo locale che ospiterà la pole dance, una disciplina sportiva che utilizza un palo (nella foto la stanza non ha ancora alle pareti gli specchi e i pali saranno 9) l’altro locale (anch’esso ancora senza specchi) ospiterà Danza acrobatica, attività del corpo libero e di anti gravity yoga.
Vi sono inoltre gli spogliatoi degli istruttori e i relativi servizi igienici, comprese le docce.

 

Da ultimo – ma non ultimo – indovinate chi, tra loro, è Andrea Poffe

Nota:
Con questo articolo concludiamo la trilogia sull’ex Crespi di via Valvassori Peroni 48
I precedenti articoli sono stati:
780.000 EURO PER TRASFORMARE UN CAMPO DI PATATE E UNA TRIBUNA IN UNO STADIO DA RUGBY
IL CRESPI SPORT VILLAGE
Avevamo iniziato con un sommario racconto sulla nascita e del declino del Crespi
IL NUOVO GIURIATI, ALIAS CRESPI, RIMESSO A NUOVO
________
1) Originariamente la palestra doveva essere posta vicino ai campi da tennis del Crespi ma, vuoi perché nella parcellizzazione dello stesso alcuni spogliatoi sono stati attribuiti al Crespi Village vuoi perchè la parte scoperta aveva la fogna che le scorreva sotto, le palestre sono ora prossime alla biblioteca e le voltano le spalle.
2) Se qualcuno quest’estate rimane in città e ha la disponibilità della cifra…!

 

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Promosso da

c/o Made in Lambrate
Via Ventura 6
ore 21.00

RECITAL PER FLAUTO E CHITARRA

Davide GANDINO* – flauto
Marco PANZARINO** – chitarra

Ingresso libero previa prenotazione vd.

Programma

F. HAENDEL
Largo e Allegro (dalla Sonata in La min.)
I. ALBENIZ
Sevilla (per chit. Sola)
F. SCHUBERT
15 Danze originali
M. GIULIANI
Serenata op. 127
Maestoso, Minuetto, Tema con variazioni, Rondò

___________
*DAVIDE GANDINO
Diplomato al conservatorio G. Verdi di Milano. Ha seguito corsi internazionali di perfezionamento e preso parte a numerose rassegne e stagioni concertistiche. Collabora stabilmente con solisti del Teatro alla Scala di Milano. Ha tenuto tournee di concerti e master class a Rybinsk in Russia e a Chicago negli Stati Uniti e di recente a Quito in Ecuador come Solista. Svolge un’intensa attività concertistica sia come solista che in varie formazioni cameristiche in Italia ed all’Estero.
Unisce all’attività artistica quella didattica come docente di Flauto presso l’Istituto Comprensivo ad  indirizzo musicale Qintino di Vona e la Scuola Germanica.

**MARCO PANZARINO Diplomato al Conservatorio A. Boito di Parma ha frequentato i corsi di perfezionamento. Laureato all’Università Cattolica con una tesi in Musicologia. Ha conseguito  il Diploma Accademico di Secondo Livello in Chitarra presso il Conservatorio G. Verdi di Milano. Ha partecipato e vinto numerosi concorsi.  Ha svolto attività concertistica. E inciso per la Sampaolo edizioni.
Unisce all’attività artistica quella didattica come docente di Chitarra presso l’Istituto Comprensivo ad  indirizzo musicale Quintino di Vona.

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Da circa 2 mesi – dopo che sono trascorsi 6 anni e 10 mesi dall’annuncio – sono iniziati i lavori per la realizzazione di 137 appartamenti in via Rizzoli.

È stato approvato ieri dalla giunta comunale il bando per la prima di 19 aree di trasformazione in città destinate all’’housing sociale.
Il via libera dell’’esecutivo di Palazzo Marino è per un’’area di oltre 12mila metri quadri in via Rizzoli destinata alla realizzazione di 137 alloggi: 19 a canone sociale, 94 di edilizia convenzionata agevolata, 24 a canone convenzionato.
La delibera, presentata dall’’assessore allo Sviluppo del territorio, Carlo Masseroli, prevede anche la realizzazione di un punto vendita convenzionato e ambulatori medici, oltre alla piantumazione di 66 nuovi alberi da aggiungere ai 12 esistenti in un’’area verde con uno spazio giochi per bambini. (Da Il Giornale 29 maggio 2010)

Sino ai primi mesi del 2015 la sitazione del “pratone ” era questa

Nel maggio del 2015 l’area è stata cantierizzata per procedere alla bonifica del terreno, costo 1.742.000 euro. I 12000 mq in realtà erano diventati 12570 di progetto; 10919 di superficie territoriale; 8189 di superficie lorda di pavimentazione.
Va da sè che la canterizzazione ha comportato lo smantellamento dell’area cani che era stata realizzata, e l’abbattimento di quasi tutti gli alberi. Di seguito due slide del primo progetto (vd.)

Il 27 novembre 2015, come se niente fudesse, gli amici di z3xmi hanno pubblicato un articolo di Gabriele Mariani dal titolo Nuovo Housing Sociale in via Rizzoli (vd.)
Il progetto di nuovo aveva che il vecchio è stato buttato alle ortiche. Ma non solo: anche se il numero di 137 alloggi è rimasti così come i 19 a canone sociale gli altri alloggi saranno: 59 a canone convenzionato e 59 con patto di futura vendita. Un bel passo indietro dell’housig sociale!
Indubitabilmente il nuovo progetto é meno ambizioso e meno costoso e il ritorno economico certo considerato che 59 appartamenti saranno venduti.
Di seguito alcune slide del nuovo progetto

L’allora presidente della commissione Urbanistica del CdZ3,  doverosamente e a riprova che era capace di fare squadra – contrariamente a quanto sostenuto da Caterina Antola – ha introdotto l’articolo scrivendo che: l’interessante progetto di Housing Sociale è stato presentato al quartiere in un partecipato incontro pubblico e si è speso – nell’articolo – nella vendita del prodotto tanto da arrischiarsi a sostenere che i lavori sarebbero partiti a primavera (2016 nrd) e terminati entro 18 mesi.
Oggi siamo andati sul cantiere.

Per non mettere in imbarazzo chi stava lavorando – nel cantiere – abbiamo chiesto al portinaio del palazzo accanto quando sarebbero terminati i lavori: entro 18 mesi.

 

 

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L’anno passato pubblicammo un articolo dal titolo Adamo è ritornato con Eva nel quale raccontavamo come Gabriele Castellani e Riccardo Cavallari, in arte Urbansolid, fossero arrivati a tale decisione.
Posto che ancora non è certo se nella relazione di coppia sia stata effettivamente Eva a ridurre a mal partito Adamo o lo abbia fatto per interposta persona – come era avvenuto in passato – di certo la convivenza tra i due, a un anno da quando li avevamo lasciati in via Viruvio 12, è stata a dir poco turbolenta e Adamo ha avuto la peggio. Segno dei tempi!

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Piazza Leonardo da Vinci, 32
dalle ore 21.30 alle 23.00

Concerto Versatile
di
Antonella Ruggiero

con
Mark Harris | piano
Roberto Colombo | vocoder/synth bass
Ivan Ciccarelli | percussioni

Antonella Ruggero, voce versatile della musica italiana, da 25 anni racconta segue e precede l’evolversi del gusto del grande pubblico.
Il concerto di Antonella ripercorre i suoi più grandi successi in chiave del tutto nuova.

Gli interessati a questo concerto debbono compilare questo form

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Nuotando fino alla riga è un ciclo di incontri sulla scrittura creativa rivolto a tutti: chi già scrive, chi non l’ha mai fatto, chi vorrebbe mettersi alla prova o migliorare le proprie capacità.
In questo laboratorio, dice Roberta Secchi – autrice a attrice – sperimenterò diverse pratiche, tutte molto giocose e da maneggiare con leggerezza

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Per il ciclo Leggere in giardino, a cura della Rete degli Orti Botanici Lombardia, si svolgerà il laboratorio Mangiatori di piante, durante il quale i bambini tra 6 e 10 anni, partendo dagli ortaggi, potranno conoscere il vario mondo dei frutti attraverso l’osservazione, il tatto e l’olfatto.
È gradita la prenotazione.

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