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MI MANCANO

SCAMBIO CON

E OVVIAMENTE ANCHE CON CARTE COMUNI NON COMUNI RARE REVERSE OLOGRAFICHE.
OVVIAMENTE LE CARTE SONO NUOVE E LE SCAMBIO CON CARTE NUOVE

 

 

 

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Costin Dumitru è arrivato dalla Romania in Italia a 30 anni; si è rimboccato le maniche e ha lavorato e cambiato lavoro più volte sino a quando, nel 2007, ha deciso di rilevare l’edicola di via Rombon. Il vecchio proprietario gliel’ha  ceduta a 80.000 euro (10.000 in nero e 70.000 in rate da 1.000 euro al mese).
Ora è arrivato alla decisione definitiva: chiudere l’attività perché ha trovato un nuovo lavoro meno faticoso, che non lo costringe ad alzarsi il mattino prima che sorga il sole per essere in edicola in tempo per ricevere i giornali arrivati tramite corriere, verso le 6.00.
Si considera ormai vecchio per questo lavoro esposto ai capricci del tempo; senza potere riposarsi il sabato o la domenica; senza potere essere a casa le feste comandate.
La decisione l’ha maturata ormai da 3 anni, da quando aveva esposto il cartello vendesi o affittasi attività. Ma le uniche persone interessate sono stati 3 pensionati: 2 uomini e una donna: le ha scoraggiate.
Con stupore racconta che non c’è stato neppure un ragazzo/a che si è interessato all’attività. Non se ne capacita. Dice: “un giovane non può avere 30.000 € da darmi e forse nemmeno suo padre. Ma se dopo il conseguimento di un diploma – è l’unica condizione per legge per gestire un’edicola – non trova lavoro ma ha uno spirito intraprendente poteva venire da me e io gli davo in gestione l’edicola se si impegnava per un anno e mi dava 300 euro al mese. Se dopo voleva continuare e rilevare la licenza avrebbe potuto pagarmi a rate, come feci io a suo tempi. Se trovava un altro lavoro bene per lui.
Questa è un’edicola che ancora lavora. Ha un bacino di utenza formato da persone anziane che amano ancora leggere la carta stampata“.
Ma non è mai successo e così dal 1° settembre io non riapro più l’edicola. E se a dicembre nessuno si fa avanti. Ho già interpellato una impresa di trasporti che con una gru carica l’edicola sul camion e la va a demolire: per l’occupazione del suolo infatti pago al Comune 200 € al mese.

Per maggiori informazioni potete contattare Costin Dumitru: 3382497669

 

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Nell’articolo LE BUFALE DELLA GIUNTA GREEN E DELL’ASSESSORE MARAN avevamo scritto che la società che ha costruito il parcheggio sotterraneo in via Benedetto Marcello aveva sborsato 800.000 euro al Comune che si era impegnato a impiegare quel denaro per porre mano al tratto di via su cui oggi per due giorni la settimana insiste un mercato ambulante.
Di quei denari non v’era più traccia. E invece…

Da una “velina” del comune di Milano

Foto di F.A.Rossi

Milano, 19 agosto 2019 – Partono domani, martedì 20 agosto, i primi lavori per giungere alla riqualificazione di via Benedetto Marcello. Grazie a interventi di manutenzione, che dureranno circa tre mesi, l’area che ospita il mercato verrà rigenerata con la sistemazione dei marciapiedi e del parterre, il riordino degli spazi del mercato e la posa di nuovi alberi, a completamento e ripristino dei filari esistenti. Si tratta della prima fase di un percorso che intende riqualificare questo prezioso asse verde del quartiere, rendendolo più fruibile e sicuro.
“È il primo intervento serio di manutenzione del parterre dagli anni ‘80 ad oggi – dichiarano gli assessori Pierfrancesco Maran (Urbanistica) e Marco Granelli (Mobilità e Lavori pubblici) –. Un passo fondamentale verso una riqualificazione che in prospettiva vuole portare Benedetto Marcello ad assomigliare all’asse di via Morgagni. Il progetto si inserisce nell’ambito dei tanti interventi pubblici e privati in corso sull’asse piazza San Babila-via Padova e rappresenta un ulteriore passo nella rigenerazione delle piazze e dei luoghi al centro di quartieri, volta a migliorare la qualità dello spazio pubblico con più alberi, aree pedonali e moderazione del traffico”.
I lavori sull’area del mercato si svolgeranno in due fasi, coinvolgendo prima una parte poi l’altra del parterre. Durante l’intervento le bancarelle del mercato ricadenti nell’area di cantiere verranno spostate in viale A. Doria, nel tratto tra piazzale Loreto e via Palestrina, per poi tornare su via Benedetto Marcello una volta completato l’intervento.
“Questo intervento – aggiunge l’assessora al Commercio e Attività produttive Cristina Tajani – mira a rendere più vivibile l’area per i pedoni, più sicuro e ordinato il parcheggio delle auto e più piacevole l’esperienza del mercato. Si tratta di un mercato storico, molto frequentato e apprezzato, e per questo, in accordo con gli operatori, abbiamo voluto migliorare la qualità dell’area e facilitare l’accessibilità agli spazi commerciali”.
“Soddisfazione per l’inizio di questi lavori di riorganizzazione e miglioramento dell’area con la prospettiva di realizzare lavori di ulteriore riqualificazione anche nelle vie limitrofe”, esprime Caterina Antola, presidente del Municipio 3.

Secondo le indicazioni della Sovrintendenza, si darà poi corso anche ad interventi di vera e propria riqualificazione (corsivo rd.): la nuova sistemazione dell’area salvaguarderà due percorsi pedonali lungo i due filari alberati laterali del parterre. L’accesso pedonale al parcheggio sarà consentito tramite gli attraversamenti pedonali posti agli incroci con via Vitruvio e via Scarlatti e saranno tracciati due nuovi attraversamenti pedonali, oggi non esistenti, a metà del parterre, lungo via Benedetto Marcello.
L’intera area sarà illuminata attraverso un nuovo impianto oggi non esistente. Si interverrà infine sulle alberature. L’area ospita attualmente 43 esemplari tra tigli e platani e l’intervento, allo scopo di completare i quattro filari alberati, prevede la piantumazione di 19 nuovi alberi e l’ampliamento dei tornelli quadrati che li contornano.
Gli attuali percorsi all’incrocio con via Vitruvio verranno protetti e valorizzati ampliando le superfici disponibili, eliminando le barriere architettoniche e provvedendo a dotare la pavimentazione dei percorsi loges per ipovedenti. Nel parterre centrale saranno tracciati gli stalli gialli/blu per la sosta regolamentata a tutela dei residenti e saranno riorganizzati in modo da non danneggiare le alberature. Il parcheggio sarà accessibile tramite due passi carrabili in ingresso e due in uscita. Saranno inoltre tracciati stalli anche lungo via Benedetto Marcello, allontanando così le automobili dagli alberi e le loro radici, migliorandone la qualità e le condizioni vegetative.

I lavori di questa prima fase avranno un costo di circa 450mila euro.
Successivamente, il Comune amplierà l’intervento di riqualificazione a tutto l’asse e alle vie limitrofe, concordandolo con la Sovrintendenza. Per la definizione di questo progetto, per cui si prevede uno stanziamento di 1 milione di euro proveniente dalla convenzione del parcheggio interrato realizzato anni fa, nei prossimi mesi si svolgeranno riunioni presso il Municipio 3.

Aggiornato il: 19/08/2019

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Un anno fa raccontammo di come il comune di Milano, a seguito dell’adesione a un bando internazionale, avrebbe fatto riempire con un nuovo palazzo il buco di sua proprietà – 600 mq. – in via Andrea Doria, da sempre utilizzato come parcheggio e posto di bancarelle ambulanti. E il saperlo, dopo decenni e decenni di visione del buco, è stata una buona notizia per il vincitore che si vedrà “donare” quell’area – la pagherà non certo a prezzo di mercato – e si è impegnato a piantare 90 alberi!

Immagine tratta dal Corriere della Sera

Pianta nata morta (?) in via Benedetto Marcello

Recentemente l’assessore Maran, con grande giubilo della stampa, ha annunciato un piano di “riqualificazione”, su un percorso di quasi sei chilometri – da piazza San Babila a via Padova – dove verranno piantati 240 alberi.
E, come per magia, i 90 di via Andrea Doria sono compresi nei 240 della “riqualificazione”!

Quando verranno piantati? Be’ non c’è fretta.

In via Benedetto Marcello, dove due volte la settimana c’è il mercato ambulante, il ns. assessore ha pensato di prendere due piccioni con una fava.

E così qualche giorno fa il  Corriere della sera titolava

E incredibile a dirsi delle famose 240 piante 13 saranno piantate nello spazio dove c’è il mercato (l’assessore Maran si è perso qualche filare di alberi), in via Benedetto Marcello mentre –  come fa fede la foto del Corriere – per gli altri 5 giorni la spazio tra via Vitruvio e via Scarlatti, rimarrà un parcheggio abusivo.
Abusivo perché non dovrebbe esserci: l’area è sotto vincolo paesaggistico sin dal 1965,
e perché il 30 aprile 1999 il Corpo Forestale così scrisse:

(Se vi posizionate su una immagine la potete ingrandire)
Quando i sindaci del primo decennio del secolo decise di concedere la realizzazione di un parcheggio sotterraneo tra le via Scarlatti e via Petrella, pretesero che la ditta costruttrice versasse come oneri di urbanizzazione 800.000 euro e con delibera di giunta del 23 gennaio 2009 si obbligarono a ripristinate con quei soldi l’area tra via Vitruvio e via Scarlatti.
Ma i soldi – sembra – siano “spariti” nelle pieghe del bilancio comunale. Pisapia non li ha cercati o trovati;  Sala non li ha cercati o trovati e Maran se ne infischia di quanto indicato dal corpo forestale (dovrebbe piantumare decine di alberi e della manifesta impossibilità di convivenza tra un mercato ambulante/parcheggio e una sistemazione a verde dell’area) e del vincolo paesaggistico e con il Corriere magnifica la spinta green della giunta.
Di seguito abbiamo messo alcune foto scattate il 15 agosto in via Benedetto Marcello, tra via Sarfatti e via Vitruvio.

P. S. Per restare in tema tra i 240 alberi se ne annoverano anche 30 in vaso con seduta che saranno posti, l’anno prossimo,  ovvero nel 2020, alla riapertura delle Corti di Baires, in corso Buenos Aires.

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Milano Sport informa

“La Piscina Romano resterà chiusa nelle giornate 8 e 9 agosto per interventi volti al ripristino delle condizioni ottimali della vasca. Gli sbalzi di temperatura e i picchi di calore che si sono registrati in questi giorni hanno favorito la proliferazione di alghe. La piscina riaprirà regolarmente sabato 10 agosto. Ci scusiamo per il disagio.”
Sarà colpa dell’effetto serra, dell’imperizia di chi manutiene l’impianto o del nuovo fondo di plastica?

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Pag. 6 cds. 29190804

Pag. 6 cds. 29190804

Ieri, sulle pagine milanesi del Corriere della Sera è apparso un articolo in cui si annunciava che a Barnaba Fornasetti, figlio di Pietro Fornasetti, era venuta un’idea e, non avendola ancora rivelata ad alcuno, il Corriere della Sera si faceva tramite per divulgarla.
Che dire? Prendendo a prestito le parole di G.G.
“Un’idea, un concetto, un’idea
finché resta un’idea è soltanto un’astrazione…”
e ci auguriamo che tale rimanga non perché Barnaba Fornasetti non sia un buon continuatore dell’opera di suo padre (non ha disperso le sue conoscenze, ne ha creato un business e ha conservato la casa del padre e del nonno).
E’ che non sappiamo se lui vuole anche essere fedele all’idea del padre – come dovrebbe essere – che iscrittosi, nel 1939, all’Accademia di Belle Arti di Brera, ne venne espulso due anni dopo per insubordinazione perché: “non mi insegnavano quello che volevo imparare. Non insegnavano il disegno dal vero, disegnare il nudo.” … “per imparare a essere un buon designer una persona deve andare a scuola di nudo. Quando uno sa disegnare il nudo sa anche disegnare un palazzo, o il motore di un’automobile. Qualsiasi cosa. Ma se non sa disegnare il nudo è un vero problema.”
Di Pietro Fornasetti abbiamo in passato scritto: LA CASA DI PIETRO FORNASETTI

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