La scultura riporta l’incipit di una frase dello scrittore e filosofo argentino Mario Luis Rodríguez Cobos detto Silo. Ideologo del Nuovo Umanesimo, convinto pacifista, morto nel 2010.
La frase completa dice: Ama la realtà che costruisci e neanche la morte fermerà il tuo volo.
L’associazione Ai-chèr – Milano zona 3 ha partecipato a un progetto dell’Associazione “Mondo senza guerre e senza violenza” progettando una scultura urbana a forma di Mondo, che è stata donata al Comune di Milano e collocata permanentemente nei giardini Bellisario.
Questo video racconta la realizzazione, la posa e la festa di inaugurazione della scultura.

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I Parchi Olimpici sono grandi complessi architettonici che ospitano i giochi olimpici. Concepiti all’inizio del Novecento con l’idea di concentrare tutte le strutture sportive e mediatiche in un solo luogo, contengono lo stadio olimpico, il centro stampa internazionale, la piscina olimpica peri giochi estivi o l’impianto dell’Hockey sul ghiaccio per quelli invernali. I Parchi Olimpici sono progettati per rimanere nella città dopo la fine dei giochi e possono quindi comprendere elementi di utilità pubblica come un parco urbano, un museo o una struttura commemorativa dell’evento. Ho iniziato a interessarmi dei Parchi Olimpici nel 2010, durante un soggiorno ad Atene, in quella particolare occasione il complesso olimpico ateniese, bianco e immenso, strideva tantissimo con la desolazione il degrado in cui versava. Era impressionante pensare che ingenti capitali e grandi sforzi erano stati investiti in quell’enorme e desolata struttura. Mi sono chiesta quindi se il destino di tutti i Parchi Olimpici, una volta concluse le olimpiadi, sia fatto di abbandono, desolazione e degrado. Ho visitato i Parchi Olimpici di Atene, Barcellona, Sydney, Melbourn e Berlino e in tutti i casi, in maniera sempre differente, ho trovato lo stesso grande senso di abbandono e di inutilità.

Questi grandi complessi architettonici ora sembrano cattedrali nel deserto che giacciono a ricordo di un tempo vicino ma ormai passato, megalomane e consumista, in cui vigeva l’illusione che la grandezza fosse sinonimo di ricchezza e l’investimento di capitale fosse proporzionale al beneficio.
Le fotografie sono costruite cercando di unire la pulizia formale documentativa ad atmosfere suggestive.

Anna Pizzocaro

Anna Pizzocaro nasce a Milano nel 1982. Si laurea in Sociologia con una tesi di ricerca condotta presso l’Università di Amsterdam all’interno di un progetto di ricerca europeo. Dopo alcuni anni si iscrive all’Istituto Italiano di Fotografia, dove consegue il diploma professionale. Durante gli studi inizia subito a lavorare come assistente di diversi fotografi di moda e gestisce per due anni la sala posa Spazioloft a Milano. Attualmente vive e lavora a Milano come fotografa freelance.
0102

BERLINO, Olimpiadi del 1936

La storia del Parco Olimpico di Berlino è strettamente legata a quella del nazismo e della II guerra mondiale. Le Olimpiadi berlinesi si svolsero durante la dittatura nazista e l’imponente Olimpiastadion venne commissionato da Adolf Hitler all’architetto Albert Sperr. Durante la guerra le strutture olimpiche vennero usate come basi militari e in grande parte distrutte dai bombardamenti inglesi. Nei primi anni del nuovo secolo l’amministrazione pubblica commissionò allo studio Von Gekan, Marg und Partner la ristrutturazione dello Stadio Olimpico e della zona circostante.
Oggi il Governo tedesco ha stanziato 80 milioni per una nuova ristrutturazione del Complesso Olimpico, da completarsi nel 2014-15.

MELBOURNE, Olimpiadi del 1956

La zona in cui si trova il Parco Olimpico di Melbourne, in riva al fiume Yarra, è sempre stata adibita allo sport e alle attività ricreative della città. In occasione delle Olimpiadi poi le strutture sportive esistenti sono state ristrutturate e ampliate. Tutt’ora il Parco Olimpico è utilizzato per eventi sportivi e culturali, ma è durante il famoso torneo di tennis, l’Australian Open, che ritrova il suo splendore.
Attualmente il Parco Olimpico di Melbourne è in fase di ristrutturazione e sono stati stanziati 366 milioni di dollari per l’operazione.

ATENE, Olimpiadi del 2004

ATENE, Olimpiadi del 2004

Le Olimpiadi del 2004 sono considerate l’inizio dell’attuale crisi economica greca. L’organizzazione dei Giochi di Atene è stata tra le più grandiose, in termini di investimenti di capitali e di costruzioni architettoniche.
E’ difficile capire quanto le Olimpiadi siano costate al Governo greco: le cifre ufficiali vanno, a secondo delle fonti consultate, dai 15 ai 60 miliardi di euro.

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5 giugno OLYMPIC PARKS

I Parchi Olimpici sono grandi complessi architettonici che ospitano i giochi olimpici. Concepiti all’inizio del Novecento con l’idea di concentrare tutte le strutture sportive e mediatiche in un solo luogo, contengono lo stadio olimpico, il centro stampa internazionale, la piscina olimpica peri giochi estivi o l’impianto dell’Hockey sul ghiaccio per quelli invernali. I Parchi Olimpici sono progettati per rimanere nella città dopo la fine dei giochi e possono quindi comprendere elementi di utilità pubblica come un parco urbano, un museo o una struttura commemorativa dell’evento.
Ho iniziato a interessarmi dei Parchi Olimpici nel 2010, durante un soggiorno ad Atene, in quella particolare occasione il complesso olimpico ateniese, bianco e immenso, strideva tantissimo con la desolazione il degrado in cui versava. Era impressionante pensare che ingenti capitali e grandi sforzi erano stati investiti in quell’enorme e desolata struttura.
Mi sono chiesta quindi se il destino di tutti i Parchi Olimpici, una volta concluse le olimpiadi, sia fatto di abbandono, desolazione e degrado. Ho visitato i Parchi Olimpici di Atene, Barcellona, Sydney, Melbourn e Berlino e in tutti i casi, in maniera sempre differente, ho trovato lo stesso grande senso di abbandono e di inutilità.

Questi grandi complessi architettonici mo sembrano cattedrali nel deserto che giacciono a ricordo di un tempo vicino ma ormai passato, megalomane e consumista, in cui vigeva l’illusione che la grandezza fosse sinonimo di ricchezza e l’investimento di capitale fosse proporzionale al beneficio.
Le fotografie sono costruite cercando di unire la pulizia formale documentativa ad atmosfere suggestive.

Anna Pizzocaro

Anna Pizzocaro nasce a Milano nel 1982. Si laurea in Sociologia con una tesi di ricerca condotta presso l’Università di Amsterdam all’interno di un progetto di ricerca europeo. Dopo alcuni anni si iscrive all’Istituto Italiano di Fotografia, dove consegue il diploma professionale. Durante gli studi inizia subito a lavorare come assistente di diversi fotografi di moda e gestisce per due anni la sala posa Spazioloft a Milano. Attualmente vive e lavora a Milano come fotografa freelance.
0102

BERLINO, Olimpiadi del 1936

La storia del Parco Olimpico di Berlino è strettamente legata a quella del nazismo e della II guerra mondiale. Le Olimpiadi berlinesi si svolsero durante la dittatura nazista e l’imponente Olimpiastadion venne commissionato da Adolf Hitler all’architetto Albert Sperr. Durante la guerra le strutture olimpiche vennero usate come basi militari e in grande parte distrutte dai bombardamenti inglesi. Nei primi anni del nuovo secolo l’amministrazione pubblica commissionò allo studio Von Gekan, Marg und Partner la ristrutturazione dello Stadio Olimpico e della zona circostante.
Oggi il Governo tedesco ha stanziato 80 milioni per una nuova ristrutturazione del Complesso Olimpico, da completarsi nel 2014-15.

MELBOURNE, Olimpiadi del 1956

La zona in cui si trova il Parco Olimpico di Melbourne, in riva al fiume Yarra, è sempre stata adibita allo sport e alle attività ricreative della città. In occasione delle Olimpiadi poi le strutture sportive esistenti sono state ristrutturate e ampliate. Tutt’ora il Parco Olimpico è utilizzato per eventi sportivi e culturali, ma è durante il famoso torneo di tennis, l’Australian Open, che ritrova il suo splendore.
Attualmente il Parco Olimpico di Melbourne è in fase di ristrutturazione e sono stati stanziati 366 milioni di dollari per l’operazione.

ATENE, Olimpiadi del 2004

ATENE, Olimpiadi del 2004

Le Olimpiadi del 2004 sono considerate l’inizio dell’attuale crisi economica greca. L’organizzazione dei Giochi di Atene è stata tra le più grandiose, in termini di investimenti di capitali e di costruzioni architettoniche.
E’ difficile capire quanto le Olimpiadi siano costate al Governo greco: le cifre ufficiali vanno, a secondo delle fonti consultate, dai 15 ai 60 miliardi di euro.

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20130601

L’orchestra è formata da un gruppo di alunni della scuola media Quintino di Vona, di origine in prevalenza straniera. Ha la finalità di essere un momento di incontro fuori dall’ambito scolastico e si prefigge l’obiettivo di favorire le relazione e l’integrazione di tutti attraverso la musica.
L’orchestra è composta da circa 20 elementi e si esibisce con chitarre, flauti dolci, violini, basso elettrico, tastiere e strumenti a percussione a suono determinato e indeterminato.
Quest’anno l’ospite della festa sarà il coro di Concorezzo Le tigri della Brianza

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EVENTO FINALE

Mercoledì 29 MAGGIO 2013
ore 16.30 / @ Biblioteca Valvassori Peroni

TWB presenta…
UNA SELEZIONE dei VIDEO E BLOG realizzati durante i LABORATORI TWB

Booktrailer
“La lince” e “Sunset Limited”

Reportage dal quartiere Lambrate
“Rocco e i suoi fratelli”, “Miracolo a Milano” e “Birrificio di Lambrate”

Biblioshot – Videoconsigli di lettura
“Di là dal fiume e tra gli alberi”

Blog
“TWB – TV Web Biblioteca”, “Biblioshot – La lettura che colpisce”, “Il disfattista” e “VVF – Viaggiare significa Vivere Felici”

A SEGUIRE HAPPY HOUR con brindisi alla Redazione di TWB!

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suggestioni locandina
Alcune delle opere esposte

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L’Associazione Giù le Mani dall’Officina FFS (1), nell’ambito della mostra organizzata dall’Archivio di Stato, dalla Fondazione Pellegrini Canevascini e con la collaborazione della Biblioteca cantonale di Bellinzona e dell’Associazione Treno dei Sogni e degli incontri promossi in biblioteca denominata
 il 16 maggio ha organizzato la proiezione del documentario  Dell’arte della guerra di Silvia Luzi e Luca Bellino sulla lotta operaia dei lavoratori della l’INNSE di Milano al termine del quale seguì un dibattito.
Vi parteciparono, tra gli altri, tre degli operai della INNSE che salirono sul carroponte della fabbrica nell’agosto del 2009: ACERENZA, Vincenzo – BOTTA FERLA, Fabio – ESPOSITO, Luigi. Il dibattito seguiva la proiezione del film.

Per sentire il dibattito completo potete andare al seguente link Fonoteca Nazionale Svizzera

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(1) L’associazione è nata a seguito dello sciopero di 30 giorni che vi è stato nelle officine Cargo di Bellinzona

● Il 7 marzo 2008, la direzione delle Ferrovie Federali Svizzere (FFS) annuncia di volere privatizzare la manutenzione dei vagoni e dislocare quella delle locomotive. Un piano che prevede la soppressione di 120 posti di lavoro.
● 430 operai delle Officine Cargo di Bellinzona entrano immediatamente in sciopero. In pochi giorni nasce un vasto movimento di protesta che coinvolge tutta la regione.
● «La pittureria», spazio adibito alla verniciatura dei treni, diventa il cuore e il simbolo della lotta. Il braccio di ferro tra scioperanti e direzione delle FFS dura trenta giorni. Un mese intenso, che mobilita l’intera classe politica.
● L’irrigidimento dei fronti costringe il ministro dei trasporti Moritz Leuenberger a intervenire. Il 5 aprile la direzione delle ferrovie è costretta a ritirare il piano di ristrutturazione e a garantire il mantenimento dell’Officina fino al 2012.
● Il 7 aprile l’assemblea dei lavoratori interrompe l’agitazione e dà mandato al Comitato di sciopero di partecipare alla tavola rotonda concordata tra le parti, in vista del mantenimento e dello sviluppo dell’attività dell’Officina anche dopo il 2012.
La RSU della INNSE, venuta in contatto con gli operai delle Officine Cargo, mutuò dalla loro bandiera lo slogan

 

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