Nell’ambito della rassegna I libri degli altri – tradurre è il [solo] modo di leggere un’opera
Giovedì 24 ottobre
alle 18.30
Yasmina Melaouah presenta
Il grande Meaulnes
di Alain-Fournier
alla Libreria Utopia
Via Vallazze 34
Ingresso libero

Nell’ambito della rassegna I libri degli altri – tradurre è il [solo] modo di leggere un’opera
Giovedì 24 ottobre
alle 18.30
Yasmina Melaouah presenta
Il grande Meaulnes
di Alain-Fournier
alla Libreria Utopia
Via Vallazze 34
Ingresso libero


In occasione dell’inaugurazione della mostra L’epopea di Rocco e i suoi fratelli Mauro Giori è stato il brillante narratore del film di Visconti e il convincente divulgatore delle ricerche che lo hanno portato a scrivere Luchino Visconti Rocco e i suoi fratelli. Libro non presente, purtroppo, nelle biblioteche milanesi.
Di seguito riportiamo un piccolo spezzone dell’intervento di Mauro Giori
| Collocazione: | VAL.791.43.ROCC |

Il video documentario presentato all’inaugurazione della mostra è stato realizzato dalla Redazione TWB della Biblioteca, in via Birago. Raccoglie le testimonianze di chi – in maniera diretta o indiretta – ha memoria delle riprese del film Rocco e i suoi fratelli, girate nel 1960 nel condominio di via Birago 2.
Chi non avrà modo di vedere la mostra può “vederla” qui di seguito
Nel film si vedono altri 2 scorci della zona
Il comitato Amici del Metrobosco il Parco della Lambretta, Via Conte Rosso, 5 dopo avere promosso un concorso internazionale denominato Parco della Lambretta ha organizzato una mostra presso l’Urban Center nella galleria Vttorio Emanuele e procederà il 25 ottobre alla premiazione dei vincitori (già noti)
Primo classificato/First placed: Progetto n. 9/project no. 9
Punteggio/score 90.
Progettisti/Designers: Enhuber Regina, Christenn Katharina Johanna
Progetto/Design: “Parco dell’acquilibrio” Una simbiosi estetica di depurazione d’acqua e parco
Pr
ogetto/Plan no. 1
Motivazione:
Il progetto si presenta con una struttura chiara e compiuta privilegiando il trattamento di fattori ambientali e un sistema di multiusi congruente con il contesto, recuperando la memoria storica dell’ acqua, delineando un telaio su cui innescare progressive tematizzazioni del parco che il quartiere ha già espresso e che potrà ulteriormente elaborare e proporre. E’ un progetto dinamico che può partire con costi contenuti e definirsi nel tempo assumendo come motivo conduttore la depurazione e la gestione delle acque.
Di buon grado si sono fatti accompagnare all’Aglity dog. Ce n’erano assai insieme ai loro padroni. Padroni con padroni e cani con cani hanno familiarizzato. Sembrava fosse il primo giorno di scuola per tutti.
Ma i cani, non ancora adusi agli attrezzi, poco obbedivano ai maestri. Ci vuole del tempo e poi, a giustificazione di questi ultimi, gli alunni erano veramente numerosi, rumorosi e indisciplinati.
Iniziativa riuscità? Quanto a partecipazione sì; i risultati che si prefigge di conseguire si vedranno a fine anno. Almeno oggi gli attrezzi erano più numerosi e accessibili a tutte le taglie e l’erba era tagliata. Le associazioni cinofile hanno avuto modo di autopromuoversi e la manifestazione è durata più del previsto.
Le macerie della collinetta al parco Lambro custodiscono, presumibilmente, anche, le spoglie di alcune vittime dei bombardamenti, della II° guerra mondiale. Durante le giunte del sindaco Moratti, all’apice del glorioso ventennio berlusconiano, all’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra venne l’idea di chiedere ai CdZ 3 (collinetta del parco Lambro) e CdZ8 (collinetta di san Siro) di ricordare quei morti. L’allora CdZ3, di centro destra, fece propria l’idea e il 1° dicembre 2005 il CdZ 3 deliberò a maggioranza la proposta di collocare di un cippo sul quale riportare una frase di Carlo Del Croix (Interventista, ovvero a favore dell’entrata in guerra dell’Italia nella I° guerra mondiale. Medaglia d’argento al valore militare, perché era riuscito ad automutilarsi durante un’esercitazione di lancio di bombe a mano, le perse entrambe e rimase cieco. Parlamentare fascista dal 1924 al 1943. E dopo la II° guerra mondiale eletto deputato, alle elezioni politiche del 1953, nelle file del Partito Nazionale Monarchico.)
Il 25 marzo 2006 l’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra – sezione provinciale di Milano organizzò una cerimonia commemorativa presso quel cippo e quella targa, con il patrocinio di Regione, Provincia, Comune e Zona 3 (Tutti di centro destra). Tutti inconsapevoli che quelle morti erano il frutto di una guerra voluta da Mussolini e dai gerarchi fascisti. Erano la conseguenza della Repubblica Sociale Italiana, con a capo ancora Mussolini e vecchi e nuovi fascisti alleati con l’occupante nazista. Erano la testimonianza di una politica che dopo la proclamazione della Repubblica ha continuato ad esistere ed essi stessi, più o meno apertamente, avevano delle affinità con essa.
Da allora cippo e targa rimasero comunque dimenticati e hanno subito lo scempio del tempo sino a che il CdZ3 odierno (di centro sinistra) non ha proceduto ad una nuova inaugurazione facendola coincidere con il 20 ottobre 2013, giorno dei bombardamenti anglo/americani che inflissero a Milano 619 morti.
Ulteriori informazioni le potete avere leggendo l’articolo