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Giovanna Massariello (1947-2013)
Il 26 ottobre è morta in ospedale per un improvviso shock settico Giovanna Massariello, vicepresidente della Fondazione Memoria della Deportazione, componente del Consiglio Nazionale dell’ANED e del Comitato Internazionale di Ravensbrück.
Giovanna Massariello era figlia di Maria Arata, deportata politica a Ravensbrück, di appartenenza socialista (matr. n.77314). Maria Arata, sopravissuta, morì nel 1975 e ha lasciato la propria testimonianza nel volume Maria Massariello Arata, Il ponte dei corvi: diario di una deportata a Ravensbrück, Milano, Mursia, 1979.
Negli ultimi anni Giovanna Massariello aveva dedicato le sue energie alla Fondazione. Già professore ordinario di Linguistica Generale all’Università degli Studi di Verona, era stata tra i fondatori del Centro di Studi Internazionali sul Plurilinguismo presso l’Università di Udine.
I funerali si sono svolti il 30 ottobre. Il feretro è stato esposto brevemente nell’atrio dell’abitazione sita in Via Gaio 10. Il rito funebre si è quindi svolto presso la parrocchia Santa Croce di via Sidoli, alla presenza di una grande folla.
Le foto della cerimonia, di Leonardo Visco Gilardi.
Pubblicato in Eventi, redazione
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30 ottobre INCONTRI SULLA GENITORIALITA’
Presso l’auditorium
L’ingresso del bambino a scuola:
Il problema della separazione dalla famiglia
alle ore 18.00
Distribuita secondo i canali tradizionali del sistema bibliotecario, la locandina è giunta anche a noi e dopo averla letta, poiché in calce veniva riportato “Ingresso libero sino ad esaurimento dei posti” abbiamo assunto che l’incontro si sarebbe svolto all’auditorium. Abbiamo commesso la leggerezza di non verificare la nostra supposizione e riteniamo che qualcuno dei ns. lettori non abbia trovato il luogo dove effettivamente l’iniziativa si è svolta regolarmente e si è conclusa oltre l’orario di chiusura della biblioteca, al primo piano, nel saloncino dove si svolgono le mostre. All’iniziativa oltre alle relatrici erano presenti: una studentessa di Biella e la direttrice della biblioteca.

Pubblicato in Biblioteca Valvassori Peroni, Uncategorized
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28 ottobre GRUPPO DI LETTURA Via col libro
LUNEDÌ
28 OTTOBRE 2013
DALLE ORE 18 ALLE ORE 19.30
In biblioteca si ritrova il Gruppo di lettura.
Riprenderà e concluderà la discussione sul libro: Non dire notte di Amos Oz
La cittadella israeliana di Tel Kedar, sferzata dal vento del deserto del Negev, fa da sfondo alla vita di Noa e Theo il cui rapporto, dopo sette anni, si sta incrinando… quando la morte di uno studente di Noa e l’incarico di creare un centro di riabilitazione per giovani tossicodipendenti, danno uno scossone alla loro relazione…
Amos Oz, scrittore israeliano, insegna letteratura all’università Ben Gurion nel Negev.
La lettura per la riunione successiva programmata per 11 settembre è: Il commesso di Bernard Malamud.
Pubblicato in Biblioteca Valvassori Peroni, Gruppo di lettura
Contrassegnato Amos Oz, Non dire notte
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La campagna ha avuto come progenitrice l’iniziativa Imbrocchiamola!, nata nel 2007 dalle pagine del mensile Altreconomia era diretta ad incentivare i ristoranti ad offrire l’acqua della rete ai propri clienti. La campagna L’abbiamo Imbroccata! vuole ampliare questa idea non solo consolidando e rafforzando la rete di esercizi pubblici fornendo supporto logistico, formativo e scientifico a tutti gli esercizi interessati. Il Consiglio di Zona 3 ha aderito alla campagna L’Abbiamo Imbroccata!. Ha stampato dei manifesti che riportano 10 sponsor tra cui se medesimo

e invita a segnalare al Consiglio di Zona 3 bar, ristoranti e mense che vogliono aderire inviando un messaggio a DSC.ConsiglioZona3@comune.milano.it; questi ultimi riceveranno una vetrofania e saranno inclusi nell’elenco degli aderenti presente sul sito http://www.labbiamoimbroccata.it.
Dal sito sopra menzionato risulta che ad oggi gli esercizi pubblici che vi hanno aderito sono tra Milano e provincia 176 di cui 11 in zona:
TRATTORIA SOLE Via Carlo Valvassori Peroni, 41, Milano 03-03-2013 Ristorante CAPOVERDE Via Ruggero Leoncavallo, 16, Milano 2 03-02-2012 Il Papavero Solaria sas Via Giovanni Pierluigi da Palestrina, 2-12, Milano Mens@sana – via Teodosio Via Teodosio Imperatore, 4, Milano 23-07-2012 Osteria Toscana Amici Miei Via Ruggero Leoncavallo, 19, Milano 06-07-2012 Union Club Via Moretto da Brescia, 36, Milano 25-05-2012 Osteria di Lambrate Via Privata degli Orombelli, 18, Milano 25-05-2012 Mirta trattoria Piazza San Materno, 15, Milano 24-05-2012 Matto di Bacco Viale Romagna, 37, Milano 24-05-2012 Associazione culturale Oggi non ho fretta Via Teodosio, Milano 02-05-2012 ARCI Milano Nueva Via Giovanni Pascoli, 2, Milano 02-05-201
Ovviamente sono tutte adesioni antecedenti all’iniziativa del CDZ3. Non dubitiamo che dopo la discesa in campo del CdZ3 gli esercizi pubblici aumenteranno: a cominciare, se il CdZ3 lo chiede, dal bar interno alla biblioteca che già GRATUITAMENTE da il servizio, accessibile a TUTTI, di sedersi ai tavolini nell’agorà della biblioteca.
Si sa i gatti sono animali puliti; li puoi tenere in casa; gli dai una lettiera e tutto finisce con l’incomodo di pulirla.
Invece i cani, piccoli o grandi che siano, sono incapaci di comportamenti simili.
Devi sottostare al ritmo dei loro bisogni. Siamo noi che li accompagniamo; siamo noi che ci dotiamo di guanto; siamo noi che ci chiniamo e raccogliamo le loro creazioni frutto del cibo che gli diamo: scarto della nostra mensa o confezione prelibata che abbiamo comperata (ovviamente il plurale è qui usato in senso didattico; è riferito a tutti quelli che hanno un cane e fanno quello che il buon vivere civile imporrebbe loro).
Ma si sà come va il mondo…i cani la fanno e i padroni alle volte non la raccolgono.
E poi, è difficile imporre a un segugio di stare dietro a un segugio e al suo padrone per vedere se … Anche se il primo commina una sanzione: quel che è stato fatto è fatto.
Poichè il problema v’è ecco la soluzione: paghiamo le tasse. E l’amministrazione pubblica, per non farci fare lo slalom sui marciapiedi; onde evitare quel che i cani naturalmente lasciano e i lor padroni scordano di raccogliere, attrezza per essi: spazi verdi con sabbiare, più o meno grandi, più o meno discreti, comunque recintati.
Alle volte la soluzione è geniale: prende uno spartitraffico che si affaccia su una rotonda, e poiché i cani sono in gran numero appronta un ingresso pedonale, per il padrone, e uno carrabile, per i cani.
In data 12 settembre 2013 il Cdz

Se avessero chiesto il mio parere sarei stato contrario perché UNA videocamera non serve a nulla.
Il tunnel, come viene definito nella delibera, tra via Bassini e viale Rimembranze di Lambrate, è formato da due sottopassi laterali (pedonali) e da uno centrale adibito alla circolazione automobilistica. I pedoni che vogliono evitare di subire violenze come fanno a sapere dov’è la videocamera?

Se il CDZ3 vuole occuparsi del sottopasso tra via Bassini e Viale Rimembranze di Lambrate metta in agenda la sicurezza dei ciclisti che vi passano sotto: secondo l’associazione Ciclobby il sottopasso, insieme a quello di viale Palmanova, è un punto a rischio per i ciclisti.


