Babel-libro

Nell’ambito della rassegna I libri degli altri – tradurre è il [solo] modo di leggere un’opera

Giovedì 21 novembre
ore 18.30

Bruno Osimo presenta
I racconti di Odessa
di Isaàk Bàbel’

alla Libreria Utopia
Via Vallazze 34

Ingresso libero

Babel’ contribuì notevolmente alla produzione letteraria sovietica. Nel suo capolavoro Racconti di Odessa attraverso i racconti, tra cui diversi autobiografici, narra della vita di Odessa dei primi del ‘900, una realtà particolare, eterogenea, e diversa dal resto della Russia. La città è un coacervo di diverse etnie. La condizione di coloro che erano di religione ebraica li caratterizzava per alcune particolarità: erano cittadini di secondo ordine; erano gangster, banditi e Babel’ racconta con una mistificazione romantica che talvolta giunge al comico.
I singolari ebrei di Odessa , emergono tramite lo stile di Babel’ che ne esalta l’unicità. I personaggi sono dipinti con sfumature romantiche ed esotiche, e sono descritti senza psicologismi nella loro realistica vita e nel loro linguaggio.

Isaak Emmanuilovic Babel’. Scrittore di Odessa, di famiglia ebrea, sopravvisse ai pogrom del 1905 voluti da Nicola II in seguito alla Rivoluzione mancata. Nel 1935 fu scelto per rappresentare gli scrittori russi al Congresso internazionale antifascista di Parigi, insieme con ad altri e a Boris Pasternak. Nell’Unione Sovietica di Stalin, ci voleva poco a passare da cantore della patria a traditore: tra questi vi fu Isaak Emmanuilovic Babel.
Sulla sua morte vi sono due versioni: quella ufficiale è che morì il 17 marzo 1941 in un campo di prigionia; la seconda che fu fucilato il 27 gennaio 1940 nella prigione di Butyrka, a Mosca.

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20 novembre BAMBINO SICURO IN CASA E FUORI

dIn biblioteca oggi si è svolto per merito del relatore, il dott. Marcello Ferruzzi,  dirigente medico S.C. Centro Antiveleni- Dipartimento Emergenza Urgenza- E.A.S – A.O. Ospedale “Niguarda-Cà Granda”, un interessante incontro sul tema”Bambino sicuro in casa e fuori”. Il dott. Ferruzzi ha illustrato,con l’aiuto di numerose diapositive,  quali debbano essere i comportamenti che ogni genitore dovrebbe assumere se in casa vi sono dei bimbi. Quali informazioni deve essere in grado di fornire in modo preciso e circostanziato al pediatra o al Centro Antiveleni a cui si rivolge. E, sollecitato anche da alcuni interventi degli utenti presenti, ha sfatato alcuni luoghi comuni relativi a situazioni di intossicazioni e avvelenamenti che possono capitare anche ad adulti.
Il messaggio più volte ripetuto è stato: se vs. figlio o i vs. figli hanno ingerito cose “indigeste” non esitate a rivolgervi al Centro Antiveleni, attivo 24 ore su 24,  e fatelo indicando con precisione quando ha ingerito la sostanza “indigesta”, cosa ha ingerito, in quali quantità.

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Ha anche fornito alcuni messaggio tranquillizzante
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alle ore 20,45

presso Consiglio di Zona 3
via Sansovino, 9 Sala Consiliare

ARGOMENTI:
Giardinaggio
la Cura dell’Orto
i Trattamenti Fitosanitari
i trattamenti nell’Ambiente Domestico

LA PARTECIPAZIONE E’ GRATUITA

Alla fine del corso sarà distribuito materiale formativo e/o informativo e/o prodotti.

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Proseguono in parallelo i due laboratori video (video reportage e produzione di libro clip) condotti da Lorenza Salati di BigMagma e il corso di produzione video e montaggio condotto da Nereo Rapetti.

Vi anticipiamo solo qualcosina sulle prossime produzioni: il gruppo di partecipanti al laboratorio di video reportage ha scoperto che in zona si sono girate diverse scene di Rocco e i suoi fratelli di Visconti; il gruppo di partecipanti al laboratorio di “libroclip” sta lavorando (le foto sono state scattate sul loro set di ripresa) e sono relative al libro La lince di Silvia Avallone.
Il testo è reperibile in 4 biblioteche del sistema bibliotecario milanese con le seguenti collocazioni: Biblioteca Baggio BAG.N.853.92.AVAL; Biblioteca Cassina Anna CAS.N.853.92.AVAL; Biblioteca Tibaldi TIB.N.853.92.AVAL; Biblioteca Valvassori Peroni VAL.N.853.92.AVAL)

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1388075_10151995812804551_1891731486_nNel CdZ3 i consiglieri che hanno votato a favore della delibera 110 non sono certo superstiziosi e neppure fanno caso a che mese dell’anno siamo. Così hanno deciso di inaugurare la Stagione della Cultura 2013 il 17 novembre. E l’hanno fatto a tempo di record. Per la modica cifra di 1900 € hanno finanziato una iniziativa deliberata il 7 novembre 2013.
La delibera prevedeva che lo spettacolo si chiamasse Viva Verdi e il Tricolore ma, forse per questione di impaginazione delle locandine, il Tricolore è sparito (qualcuno dice che c’è di mezzo la Lega altri che se si indicava il Tricolore poi bisognava addobbare l’auditorium con lo stesso e si sforava il budget).
Il budget del CdZ non è stato intaccato dalla necessità di pubblicizzare l’iniziativa perché la stampa è a cura della Civica Stamperia in numero di almeno 300 volantini e locandine…
La delibera prevedeva una interprete ed è stata già sostituita. Del programma è presto detto Aida, Traviata, Trovatore e Rigoletto.

03programma
Chi lo volesse verificare è pregato di partecipare, l’ingresso è libero, e poi commentare.
La durata minima dello spettacolo è di 90 minuti, in caso contrario nessuna penale.

Lo spettacolo è iniziato con un’introduzione di Verdi che ha raccontato di sé. Quindi vi è stata la prima aria dall’Aida …

 

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Presso l’Auditorium di via Valvassori Peroni 56 prosegue l’iniziativa promossa dall’Associazione Arci Ponti di memoria e Consiglio di zona 3 denominata La città dei narratori – La legalità a teatro

ore 21
“Giorgio Ambrosoli”
Luca Maciacchini
Testimonianza di Umberto Ambrosoli

Luca Maciacchini rivisita una pagina drammatica della storia italiana: l’uccisione di Giorgio Ambrosoli, l’avvocato milanese divenuto commissario liquidatore della Banca Privata Italiana di Michele Sindona. Pagò con la vita la sua incorruttibilità.
Maciacchini ricostruisce la vicenda umana e professionale di Giorgio Ambrosoli basandosi sulle testimonianze dirette dei familiari e di testi scritti sulla vicenda. Alterna il monologo a canzoni originali scritte per lo spettacolo, accompagnandosi con la chitarra.

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A loro interessa il gettone di presenza non il potere decisionale.
Per due mesi i presidenti dei CdZ si sono riuniti per elaborare una mozione condivisa da sottoporre ai rispettivi CdZ (vd. 113) perché il sindaco Pisapia, la Giunta comunale e il Consiglio comunale diano attuazione a un vero decentramento amministrativo dando poteri effettivi ai CdZ trasformandoli in municipalità sul tipo di quanto realizzato a Roma.
All’atto pratico però detta mozione non ha riscosso il risultato plebiscitario atteso.
I 358 consiglieri aventi diritto al voto si sono espressi così:

presenti assenti favorevoli contrari astenuti
CdZ9 33 8 25 6 2
CdZ8 24 17 18 1 5
CdZ7 26 15 21 5
CdZ6 29 12 27 2
CdZ5 35 6 21 14
CdZ4 24 17 23 1
CdZ3 21 20 17 2 1
CdZ2 31 22 15 1 3
CdZ1 31 12 17 2
254 129 184 10 35

Il risultato è poco lusinghiero per il club dei presidenti che in modo verticistico hanno accentrato su di loro la questione.
Ma più in generale manifesta una miopia politica dei consiglieri di opposizione che si lamentano (al pari dei consiglieri di maggioranza) per i limitati poteri decisionali che da sempre hanno i CdZ e poi, all’atto pratico, hanno ridotto la questione a un fatto di bottega o di parte che dire si voglia; avevano l’occasione per imporre al sindaco Pisapia uno dei suoi punti programmatici non onorati e se la sono lasciata sfuggire.

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LE RESIDENZE DEL POLITECNICO

Viale Romagna Casa dello StudenteIl Politecnico nei suoi gloriosi 150 anni ha costruito, a Milano, un solo pensionato per studenti: la Casa dello Studente, oggi denominata  Leonardo da Vinci, in Viale Romagna 62, attualmente con 293
posti letto.

Oggi gestisce delle Residenze, le chiama Le residenze del Politecnico ma in verità sono di proprietà del Pio Albergo Trivulzio, dell’Aler o del Comune di Milano. Le gestisce non solo a beneficio dei suoi studenti ma anche dei professori.
Se si guardano i prezzi dei posti letto messi a disposizione si comprende come non immobilizzando capitali il Politecnico, dopo avere fatto dormire per 80 anni i suoi studenti in un pensionato, pensi di fare business  gestendo residenze, di proprietà altrui, per studenti/docenti. Dove la gestione non necessariamente è diretta ma può essere subappaltata in nome dell’eccellenza.
Parola magica alla quale molti sono disposti a cedere pur di entrare nel novero dell’elité.
Ma facciamone un elenco relativo alla Zona 3:

Residenze universitarie gestite dal Politecnico di proprietà dell’ALER
Residenza “O. Khayyam”                                                                    posti letto     34
Via Botticelli 2-6
Ogni alloggio è il risultato di una recente ristrutturazione dei sottotetti di immobili dell’ALER, nell’ambito di un programma sperimentale di recupero di sottotetti destinati ad abitazioni per studenti universitari fuori sede, realizzato con il sostegno ed il cofinanziamento dello Stato, della Regione Lombardia e del Comune di Milano.

Residenze universitarie gestite dal Politecnico di proprietà del Pio Albergo Trivulzio date in concessione  all’ALER e da questi date in concessione al Politecnico
Campus “Martinitt”                                                                                       posti letto 350
Via Pitteri 56
In via Pitteri 56 la sede storica dell’Istituto Martinitt è stata oggetto di convenzione trentennale tra il Pio Albergo Trivulzio, proprietario storico del complesso, e l’ALER (Azienda Lombarda Edilizia residenziale che a detta di Maroni rischia di avere quest’anno un buco di 80 milioni). Quest’ultima l’ha completamente ristrutturato, con il contributo della Regione Lombardia e l’ha trasformato in Campus Universitario, aperto dal 1° settembre 2010. Il Campus è stato oggetto di Convenzione sottoscritta fra ALER e l’Università del Politecnico di Milano concernente la cessione a quest’ultima di 400 posti letto da assegnare ai suoi  studenti fuori sede tramite bando e criteri autonomamente definiti. Il Politecnico sostiene che i posti letto sono 350 (il che fa supporre che uno dei due contraenti non sappia contare o che qualche posto letto  cammin facendo si sia nascosto e non lo trovano più. L’ALER in una sua brochure diceva che i posti letto realizzati erano 440 così suddivisi: 82 in camera singola, 170 in camera doppia, 8 (in mini alloggi) affittati a prezzi di mercato anche a Docenti.

Residenze universitarie gestite dal Politecnico di proprietà del Comune di Milano
Residenza “Dateo”                       Di proprietà del Comune                         posti letto 90
Piazzale Dateo 5
Altro non è che l’immobile, di proprietà del Comune. adibito a edilizia residenziale pubblica in cui  trenta appartamenti (monolocali, bilocali e trilocali) sono destinati a studenti, ricercatori e a professori universitari.

Residenze universitarie convenzionate con il Politecnico a Milano di proprietà della Fondazione Falciola
Residenza “ Campus Rubattino”,          Fondazione Falciola
Via Caduti di Marcinelle, 2                        Convenzionata                            posti letto 65

Residenze universitarie convenzionate con il Politecnico a Milano di proprietà della Fondazione RUI
Collegio “Torrescalla”,                           Fondazione RUI
Via Golgi, 36                                                Convenziona                                  posti letto    18
La retta va dai 6200 € ai 12400 €. Sul sito del Poli il costo è indicato come non disponibile!

Dagli annni ’70 esisteva una convenzione per l’accesso da parte degli studenti del Politecnico al pensionato della Fondazione Opere sociali della Cassa di risparmio delle province lombarde, in via De Villard, angolo via Rombon, che è stato chiuso da circa 4 anni ed ora sta per essere “ristrutturato” a cura dell’ennesima Fondazione: Fondazione  Housing Sociale, per 276 posti.

In via Bistolfi angolo via Cima esiste un palazzo che doveva divenire una residenza universitaria e non è stato ultimato (vd. ns. art). Adesso che Comune e Politecnico si sono messi insieme per il recupero di edifici e aree degradate speriamo che questa situazione venga sanata senza che per questo il Politecnico abbia a pretenderne l’uso a titolo gratuito a fronte di insindacabili spese per la ristrutturazione sostenute.  (vd. ad esempio la Piscina Ponzio).

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