Da un po’ di tempo a questa parte molti si agitano e additano i ROM come gli autori materiali di ogni episodio di micro criminalità e/o vandalismo che viene segnalato al di là del ponte tra l’Ortica e Lambrate.
E’ una agitazione montante e un fermento di passaparola; tutto viene ingigantito a dismisura al punto che l’assessorato comunale alla sicurezza ha stilato un piano di interventi nel quale, tra l’altro, è prevista:
– la demolizione delle baracche nell’area a est della tangenziale;
– l’allontanamento degli occupanti dall’edificio inutilizzato “T9” fra via Rubattino e via Caduti in tempo di pace;
– la messa in sicurezza del cantiere Serravalle di via Caduti di Marcinelle;
– l’allontanamenti di camper e roulotte nella strada di accesso da via Rombon alla Fondazione Sacro Cuore;
– l’allontanamento di persone presenti abusivamente nell’area di via Valvassori Peroni 10 e in una cascina di proprietà privata posta all’intersezione delle vie Sbodio e Folli;
Poiché i ROM invasori sono, si stima, in numero di 200 a vario titolo il Comune ha schierato una forza di intervento di pari numero. E consiglieri di Zona hanno partecipato, il 30 settembre u.s., a una assemblea autoconvocata da cittadini della zona nei locali delle ACLI in via Conte Rosso.
Il giornale online ZX3MI si è interrogato sul fenomeno ponendosi la seguente domanda:
Perché nella nostra zona rimane sempre viva una gran quantità di famiglie ROM?
Domanda formulata in modo greve a cui vengono date risposte “illuminate” che se lo riterrete potete andarvi a leggere* e che sicuramente verranno riproposte nel paternalistico

INCONTRO PUBBLICO
promosso dal CdZ3
Ascolto e confronto sulle problematiche del quartiere di Lambrate
ore 18,30 – 20,30

via Sansovino, 9
(aula consiliare del Consiglio di Zona 3)

Saranno presenti gli assessori: Marco Granelli (Sicurezza e coesione sociale, Polizia locale, Protezione civile, volontariato) Pierfrancesco Maran (Mobilità, Ambiente, Metropolitane, Acqua pubblica, Energia).

* Se lo avete fatto noi avremmo qualcosa da eccepire sulla domanda.
Perché dopo gli sgomberi del due De Corato/Moratti qualcuno aveva pensato, prima di loro, a sterminarli: non ha funzionato.
Perché hanno sviluppato nel tempo un gran numero di anticorpi nei nostri confronti e suggerire di sedersi a turno sulle panchine perché loro non si siedano è una proposta che ci porterà all’estinzione, senza aspettare l’ebola, per influenza, polmonite, broncopolmonite e via cantando.
Perché una volta c’era un controllo sociale dato da una vita sociale che si svolgeva sulla strada alimentata da fabbriche e negozi trattorie e bar mentre ora ci sono uffici, grandi magazzini e condomini.
Perché una volta i Rom venivano accettati per quello che sapevano fare: riparare e stagnare pentole, impagliare sedie, affilare lame e coltelli. Ora queste attività, in cui eccellevano, non sono più richieste. E la loro marginalità si è fatta grande come quella di ogni precario.
Perché il CdZ3 non ha poteri per decidere su come attrezzare i “giardini”. Basta l’esempio dell’area cani del quartiere Feltre.
Perché gli episodi di microcriminalità colpiscono la fantasia delle persone indifese ma sono poca cosa di fronte alla rispettabile criminalità finanziaria.
Perché lo stabile di via Bistolfi è stato messo in sicurezza è presto detto. Una banca dopo avere “prestato del denaro” alla ditta edificatrice è diventata il primo creditore/proprietario dell’immobile e insieme al Comune ha sostenuto gli oneri di messa in sicurezza. Innocente connubio in nome della sicurezza.

Pubblicato il da TWB | Lascia un commento

Forse perché avevamo chiesto di sapere, forse perché si sentivano in dovere di rispondere alle numerose sollecitazioni degli utenti della biblioteca, fatto sta che oggi la DIREZIONE SETTORE BIBLIOTECHE che fa capo al dott. Stefano Parise ha inviato agli utenti della biblioteca Valvassori Peroni il seguente comunicato.
BIBLIOTECA-RIAPRE
untitled
Ovviamente da un funzionario amministrativo e coordinatore di biblioteche, presumibilmente lettore onnivoro, non potevamo attenderci di essere trattati se non come romantici sognatori che poco si interessano delle cose del mondo.
Decodificando la favoletta del dott. Parise emerge il seguente raccontino: “Tra il 14 luglio e il 12 settembre in via Valvassori Peroni ha piovuto in modo abnorme, per cui muratori, operai e personale specializzato, che in genere lavorano in giacca e cravatta ma non portano l’ombrella per via dell’impaccio che potrebbe loro procurare, hanno cumulato sui 60 giorni da noi indicati 30 giorni di ritardo. Ne discende che i lavori previsti verranno completati tra 30 giorni. A meno che non piova: of couse.”
Grazie dott. Parise da parte degli utenti e dei lavoratori della biblioteca e degli operai tutti.
Detto questo le domande restano quelle di sempre: perché l’assessore Filippo Del Corno a cui fa capo il funzionario Parise costringe quest’ultimo a propinarci raccontini mal congeniati e invece non ci mette la faccia e ci racconta se il tetto da cui a giugno pioveva nei saloni della biblioteca verrà ripristinato o no?

Pubblicato il da TWB | Lascia un commento

Ma nel farlo non poteva mancare la sorpresa: la sala Arti, posta al primo piano, chiusa il giugno scorso a causa delle infiltrazioni d’acqua dal tetto rimarrà ancora non agibile, poiché i lavori non sono stati ultimati. E’ una sorpresa tutto sommato positiva considerate le premesse: i lavori preventivati non includevano il rifacimento del tetto che era diventato un colabrodo con le piogge di fine primavera.
CARRARALa sala Arti per un po’ rimarrà ancora inagibile. In compenso non apriremo l’ombrella in biblioteca!
E, ciliegina sulla torta, da lunedì sono esposti i dipinti di STEFANO CARRARA.

Pubblicato il da TWB | Lascia un commento

Ma nel farlo non poteva mancare la sorpresa: la sala Arti, posta al primo piano, chiusa il giugno scorso a causa delle infiltrazioni d’acqua dal tetto, rimarrà ancora non agibile perché i lavori non sono stati ultimati. E’ una sorpresa tutto sommato positiva considerate le premesse: i lavori preventivati non includevano il rifacimento del tetto che era diventato un colabrodo con le piogge di fine primavera.
CARRARALa sala Arti per un po’ rimarrà ancora inagibile ma, in compenso, non apriremo l’ombrella in biblioteca!
E, ciliegina sulla torta, da lunedì sono esposti i dipinti di STEFANO CARRARA*

 

 

* P. S. contrariamente a quanto indicato la mostra non è stata allestita, come da email inviata dalla biblioteca.

Pubblicato il da TWB | Lascia un commento

Di seguito riportiamo parte dell’articolo pubblicato a ottobre da Quattro giornale di informazione e cultura della Zona 4 Vittoria Forlanini, riferito al comunicato stampa del comune di Milano che il 13 settembre annunciava il progetto (vd.)

… Una notizia abbastanza sorprendente per noi, dato che l’ultimo aggiornamento ufficiale era di 8 anni fa, quando il progetto definitivo venne presentato in Consiglio di zona 4, quale opera pubblica facente parte del Contratto di quartiere Molise Calvairate. Il rendering che pubblichiamo confrontandolo con la situazione attuale non ci fa impazzire, ci sembra che uno sforzo per migliorare la qualità architettonica del nuovo edificio andava fatto, visto che comunque si tratta di un intervento da 3 milioni di euro. La lettura delle delibere di Giunta del 12 settembre che hanno approvato il progetto preliminare e subito dopo il progetto definitivo, ci chiariscono i termini di questo intervento. La storia è questa: nel 2004 è stato approvato il primo progetto preliminare per l’ampliamento del fabbricato e l’adeguamento degli impianti tecnologici. Nel 2006 è stato approvato il progetto definitivo per un importo di un milione e 500mila euro. Esattamente due anni dopo è stato approvato il progetto esecutivo per un importo di 1.539.000. Nel 2009 l’Amministrazione decide di procedere ad una revisione del progetto, prevedendo oltre all’edificio a due piani, una riqualificazione complessiva, architettonica e impiantistica dell’edificio preesistente. Da allora si fa un lungo salto temporale e si arriva al 2014, con la consegna a luglio del progetto preliminare e ad agosto del progetto definitivo, entrambi come detto approvati il 12 settembre in Giunta, per un impegno di spesa di 3.040.000 euro, molta parte della quale “assistita” da contributo regionale (quelli ministeriali relativi al contratto di quartiere). Il progetto esecutivo è stato consegnato in Regione e va approvato mediante determina dirigenziale. L’accelerazione di quest’anno ha una sua motivazione economica, ovvero si perderebbero i finanziamenti del ministero dei Lavori pubblici, per cui la tempistica dovrebbe essere mese più mese meno questa: prima l’approvazione del progetto esecutivo, poi sei mesi per le gare e l’assegnazione dell’appalto (e arriviamo a metà 2015) poi un anno e mezzo per i lavori con relativa chiusura della biblioteca, entro i sei mesi successivi il collaudo e arriviamo al 2017.

Pubblicato il da TWB | Lascia un commento

Le Social Street di via Maiocchi, Morgagni e piazza Piola organizzano una domenica dedicata al baratto o più enfaticamente allo swap (scambio).ALBATROS

Pubblicato il da TWB | Lascia un commento

L’Associazione Ponti di memoria in collaborazione con Consiglio di zona 3, con il contributo di Fondazione Cariplo e Regione Lombardia e il sostegno di Coop, Arci, Anpi, Libera, Cgil Camera del Lavoro di Milano presentano

Auditorium della biblioteca
via Valvassori Peroni, 56
ore 21

Fev in concerto
e a seguire
Giovanni e Nori, una storia di amore e Resistenza
con Daniele Biacchessi, Gang, Gaetano Liguori e i disegni live di Giulio Peranzoni.

Ingresso libero

Di seguito presentiamo iltrailer del documentario sullo spettacolo Giovanni e Nori, una storia di amore e Resistenza

Pubblicato il da TWB | Lascia un commento

L’associazione Arci Ponti di Memoria è composta da operatori culturali e spettatori che si occupano del recupero della memoria relativa della nostra storia contemporanea. Musicisti, attori, narratori, registi, giornalisti, scrittori, associazioni, teatri, operatori, spettatori, cittadini partecipano al suo recupero attraverso festival di musica, cinema, teatro, arti visive, workshop didattici, rassegne letterarie, iniziative editoriali. L’associazione promuove azioni culturali ispirate dai valori sanciti dalla Costituzione e a quelli fondanti della Resistenza.
Arci Ponti di Memoria in collaborazione con il Consiglio di zona 3 organizza la rassegna Il futuro della memoria* presso

Auditorium della biblioteca
via Valvassori Peroni, 56

11 ottobre 2014, ore 21
In memoria della Resistenza
FEV in concerto

Giovanni e Nori, una storia di amore e di Resistenza
Daniele Biacchessi, Gang, Gaetano Liguori, con i disegni live di Giulio Peranzoni “Pera”

25 ottobre, ore 21
In memoria delle vittime nei luoghi di lavoro
Il lavoro rende liberi
Daniele Tenca, Haggy Vezzano, Daniele Biacchessi

4 novembre ore 21
In memoria delle vittime della prima guerra mondiale
1914 – 1918. La guerra degli ultimi
Massimo Priviero, Daniele Biacchessi – Testimonianza di Fulvio Bella

15 novembre, ore 21
In memoria delle vittime di mafie
Mafie in pentola
Tiziana Di Masi
(In)canto civile
Alfonso De Pietro

13 dicembre, ore 21
Il futuro della memoria
Ensemble
L’eclisse della democrazia. Cronache della crisi del sistema globale da Genova a Wall Street
Vittorio Agnoletto e Marco Fusi

* ha ricevuto il contributo di Fondazione Cariplo e Regione Lombardia e il sostegno di Coop, Arci, Anpi, Libera, Cgil Camera del Lavoro di Milano).

Pubblicato il da TWB | Lascia un commento