Di seguito vi indichiamo le vie dove abbiamo fotografato delle saracinesche illustrate:
Piazzale Bacone, Viale Abruzzi, piazza 8 settembre, Via Morgagni, via Frisi, viale Piave, Corso Concordia, Corso Indipendenza, via Castel Morrone, via Eustachi.


P.S. Se posizionate il cursore su una immagine e cliccate la vedete ingrandita.

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Di seguito vi indichiamo le vie dove abbiamo fotografato delle saracinesche illustrate:
Viale Abruzzi, Via Vittorio Veneto, Via San Gregorio, Via Tadino, Via Vitruvio


P.S. Se posizionate il cursore su una immagine e cliccate la vedete ingrandita.

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Il 14 maggio 2011 il sig. Gianni Petino diffuse sul web una petizione che raccolse 3 firme, una era la sua.
Ricordava che erano trascorsi circa 25 anni da quando piazza Fratelli Bandiera era stata rifatta: era stato costruito un parcheggio sotterraneo. Il parcheggio sotterraneo privato, realizzato da una cooperativa, probabilmente a compensazione degli oneri di urbanizzazione prevedeva la realizzazione di una fontana: e così è stato. Ma a detta del sig. Gianni la fontana ha funzionato solo pochi giorni e poi è rimasta, da allora, asciutta. In compenso, sempre a dire del sig. Gianni, a causa dell’innalzamento della falda acquifera gli ultimi due piani del parcheggio erano inagibili.
Nel gennaio 2012 il comune di Milano aveva stilato un documento in cui elencava i monumenti che “saranno ripuliti nelle prossime due settimane”. E tra questi figurava anche la fontana. Quanto al ripristino della stessa tutto dipende dalla proprietà del parcheggio sotterraneo privato
Oggi la fontana è nella piazza ad uso di piccioni di ogni specie e razza.
IMG_4507wCosì come lo è il monumento dello scultore Vincenzo Vela, che raffigura il medico, patriota, socialista e massone Agostino Bertani. Originariamente inaugurato il 5 maggio 1888, in largo Donegani, è stato tolto alla fine degli anni ’40, per fare posto al secondo palazzo Montecatini, progettato da Giò Ponti e realizzato nel 1951. Dopo che è stata demolita la scuola Barnaba Oriani, verso il 1970,
Piazza Fratelli Bandiera, Scuole Barnaba Oriani, primi del '900; demolite verso il 1970wè stato collocato in piazza Fratelli Bandiera. A riprova che i monumenti non danno il nome alle piazze.
Al pari della fontana che sta ai suoi piedi il monumento, seppure ripulito nel 2012, oggi svolge la stessa funzione della fontana: è ad uso di piccioni di ogni specie e razza.
IMG_4516w
Ma non solo. La scuola Oriani è stata abbattuta per edificare una serie di edifici scolastici. E alle spalle del monumento si vede il loro stato di manutenzione. V’è quindi da pensare che vi siano delle priorità che non sono ancora state messe in atto.
Ma qualche dubbio sorge riferendoci al comportamento dei piccioni di ogni specie e razza. Di fronte alla scuola, al monumento, alla fontana, dall’altra parte della piazza, ci sono non già un filare d’alberi, ma un doppio filare, e delle “villette” d’epoca, dipinte con diversi colori, e disdegnate da piccioni di ogni specie e razza.w
Ornitologi e sociologi non sanno spiegare il fenomeno. Così come gli storici non sanno spiegare le incongruenze riportate su una lapide posta su una delle villette

L'ABATE RINO Piazza fratelli Bandiera 1

Lapide in piazza Fratelli Bandiera 1

con un altra lapide presente in zona 3, posta in via Brosio 12, dove abitava
IMG_3535w
Non esiste mistero su chi ha scritto e interpretato, nel 1964, la canzone chiamata
Piazza Fratelli BANDIERA
A gh’era
in piazza Fratelli Bandiera
a gh’era
on veggètt che soo no s’el gh’aveva
vottant’ann
o giù de lì.

A gh’era
in piazza Fratelli Bandiera
a gh’era
on tocchell de giardin indove ‘l podeva
anmò tirà ‘1 fiàa
e stà giù a cicciarà.

Ma on bel dì a tutela del verde
hinn rivàa
e hann streppàa sù tuss coss
quatter piant i banchétt e la scesa
indove ‘l podeva anmò ciappà ‘1 fresch.
El veggètt
poggiàa a la ringhera
quand l’ha vist
l’è ‘ndàa giò come on sass:
un attacco di arteriosclerosi
così han detto el dì adrée a l’ospedal.

Vers sera
in piazza Fratelli Bandiera pien de macchin
gh’è on veggètt che ogni tant el dà foeura:
el se mett
propi in mezz
a la strada
al mett giò el so vasett de gerani
ona cadrega
e poeu ‘l vosa quand passa on quaj ghisa:
“Ohej, sent che arietta
che gh’emm
anca incoeu!”
I GUFI

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mostrami

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In Zona 3, martedì 1° settembre, alle ore 11, al quartiere Rubattino, in via Caduti in Missione di Pace 10 è stato inaugurato l’asilo nido e la scuola per l’infanzia. Tra gli altri era presente l’assessore Rozza che, subentrata a Luciana Castellano, nell’occasione ha dimenticato di dire perché la struttura è stata ultimata con un anno di ritardo.


Per quanto riguarda i lavori di adeguamento delle strutture scolastiche, in zona 3, vi sono novità: la sostituzione dei servizi igienici nell’asilo nido di viale Lombardia 65; il rifacimento della pavimentazione interna della scuola di via Feltre 68; il risanamento dei locali interni interessati da infiltrazioni del plesso scolastico via Bacone/Monteverdi/Matteucci; il rifacimento dei serramenti esterni dell’asilo nido di via Console Flaminio 16; i lavori di manutenzione straordinaria per la prevenzione degli incendi della scuola in viale Romagna 16-18.
Tutto tace, per quanto è dato di sapere, circa l’adeguamento dell’ex scuola media di via Narni molto parzialmente utilizzata  dal Settembrini e la scuola Maroncelli.

P. S. alcune foto sono del Comune di Milano

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Quelli del Teatro Pane e Mate ( Salvatore Fiorini e Karlos Herrero) hanno impiegato due settimane per realizzare, all’interno di una sala della Biblioteca Valvassori Peroni, in Via V. Peroni 56, l’installazione multisensoriale La Ballata dei mondi di carta.


Poi dal 6 al 24 luglio u.s. si sono susseguiti gli spettacoli (che hanno avuto come guide/attori: Gianni Parodi, Salvatore Fiorini), a ingresso libero, dietro prenotazione; perché l’accesso è possibile in numero di 30 “visitatori” alla volta.
Dal 1 al 4 settembre vi saranno nuove repliche, durante l’orario di apertura della biblioteca.
Ma chi partecipa, non visiterà la sola l’installazione, sarà sollecitato a mettere in scena il canovaccio della seguente storia:
Un vortice impetuoso è entrato nella grande biblioteca disperdendo ai quattro venti le parole, le immagini, le sensazioni e le emozioni di cui i libri sono fatti.
Nel cuore del deposito sotterraneo il bibliotecario e il suo assistente tentano di rimettere a posto le infinite parole e le infinite storie, le sensazioni, gli sguardi.
Il lavoro è immane e da soli non possono farcela.
Ma con l’aiuto dei visitatori riusciranno a far arrivare alle biblioteche della città le storie riscritte attraverso i sensi… anche dei partecipanti”.
Il tutto dura circa tre quarti d’ora. Ma il tempo passa così in fretta che quando si esce si è contenti di avere partecipato ma rammaricati che La ballata dei mondi di carta sia finita.
Dedicata ai bambini e al pubblico adulto l’accesso è per gruppi e libero. Ma come detto per partecipare occorre prenotarsi al 331.2952438.


Il video istituzionale, a noi pare, non trasmetta il piacere provato al partecipare all’evento.
Un consiglio: prenotatevi!

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Come sanno i frequentatori della Biblioteca, dell’Auditoriun e del CAM di via Valvassori Peroni il locale bar, esistente nella struttura comunale di via Valvassori Peroni 56, dal luglio dell’anno scorso è chiuso.DARKO

Finalmente, dopo 13 mesi, con determina dirigenziale del 18 agosto 2015 il bando è stato firmato, e il 21 agosto è stato pubblicato sul sito del comune di Milano.
Stiamo parlando del Bando di gara per l’assegnazione in concessione d’uso degli spazi (bar) di via Valvassori Peroni, 56 – Milano.
Chi fosse interessato a partecipare trova tutte le informazioni al link https://www.comune.milano.it/dseserver/webcity/garecontratti.nsf/WEBAll/A032808C5626347FC1257EA8002A3465?opendocument.
Le domande di partecipazione al bando dovranno pervenire entro le ore 12.oo del 30 settembre 2015.
Il 5 ottobre ci sarà l’apertura delle buste. E poi procederanno all’aggiudicazione provvisoria per poi passare a quella definitiva. L’aggiudicatario, dopo la firma del contratto, avrà 60 giorni di tempo (prorogabili) per iniziare l’attività.
La determina ha avuto un lungo periodo di gestazione perché ha dovuto eliminare tutte le “furbate” che la maggioranza, in sede di delibera, aveva escogitato per fare divenire il gestore di un bar un operatore culturale (avrebbe dovuto proporre una attività culturale all’interno dell’auditorium che coprisse per il 40% la disponibilità dello stesso; avrebbe dovuto aprire e chiudere l’auditorium e accendere le luci; nonché essere un tecnico audio) avrebbe dovuto sopperire alle evidenti lacune del presidente la commissione cultura del CdZ3 e alla mancanza di proposte della maggioranza e dell’opposizione.

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Peter Pan

Parco Lambro
Viale Vincent Van Gogh, 2
TEL : 344 203 7591
EMAIL : info(at) peterpan.club

Nell’ambito della rassegna Le città della musica organizzato dal consorzio Peter Pan, insieme all’associazione Saman, con il patrocinio del Consiglio di Zona 3

Venerdì 28 agosto
Ingresso libero

La band milanese GEMSTONE, attiva nel circuito grunge, dedica il suo concerto alla città SEATTLE

.seattle

PER CHI NON SA COME ARRIVARE:
MM2 Udine. In fondo a via Feltre/padre Morrel, PRIMA CURVA A SINISTRA e poi subito a sinistra trovate via Van Gogh. La percorrete per 300 m. e alla cascatella del Lambro, a destra, c’è il Peter Pan.
Chi è in macchina trova dei dissuasori che impediscono alle macchine di entrare nel parco. Ma a fianco dei dissuasori vi è una colonnina con un numero di cellulare. Chiamate e quelli del Peter Pan abbasseranno i dissuasori e entrate nel parco con la macchina

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