POLIMIFEST2016

20160713Piazza Leonardo da Vinci
ore 21.30

Un’esilarante concerto tra la scoppiettante musica della Banda Osiris e le diverse culture musicali dell’Orchestra di via Padova. Una performance che rinnova una collaborazione storica, dove lo scherzo farà da contrappunto in un repertorio che ripercorre la carriere delle due formazioni.

Juan Carlos Vega – voce e chitarra classica
Francesca Sabatino – voce
Aziz Riahi – voce, violino, percussioni
Massimo Latronico – chitarra classica ed elettrica, bouzouky
Dario Walid Yassa – pianoforte
Massimo Marcer – tromba e flicorno
Paolo Lopolito – sax tenore e soprano
Domenico Mamone – sax contralto
Luciano Macchia – trombone
Marta Pistocchi – violino
Francesca Crotti – violino
Walter Parisi – violoncello
Andon Manushi – viola
Andrea Migliarini – batteria
Marco Roverato – basso elettrico
Alfredo Munoz – percussioni
Abdullay Kader Traorè – balafone, voce e percussioni

Direzione artistica: Massimo Latronico

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Dopo avere eletto il presidente del Consiglio di Municipio nella persona di Vincenzo Casati oggi il Consiglio è operativo anche se nessuna delibera è all’ordine del giorno. AVV. CONV. C.D.Z. n. 3   del  7 Luglio 2016.pdf[1]

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Moni Ovadia
voce

Alessandro Nidi pianoforte

Piazza Leonardo da Vinci

ore 21.30

Come si fa a cadere nel pessimismo quando c’è la musica?,
diceva Enzo Jannacci cantautore, cabarettista, attore ea cardiochirurgo; tra protagonisti della scena musicale italiana del dopoguerra. Dagli anni ‘50, ha lavorato con agli amici Dario Fo e Giorgio Gaber.
Tra i suoi brani: Vengo anch’io. No tu no, El portava i scarp del tennis, Ho visto un re, Quelli che. La vita l’è bela…
Alcune di queste canzoni saranno reinterpretate da Moni Ovadia che le propone in un’inedita quanto fascinosa veste.

Questo l’articolo scritto da Moni Ovadia per la Stampa in occasione della morte di Enzo Jannacci nell’aprile 2013:
Il bardo dei poveri cristi
Il grande, grandissimo Enzo Jannacci ci ha lasciati. Oggi noi milanesi siamo diventati orfani e insieme a noi l’Italia intera ha perso uno dei suoi figli più autentici. È stato in assoluto, a mio parere, il più originale poeta della canzone che abbiamo avuto il privilegio di ascoltare e insieme un artista della scena e del cinema inarrivabile nel suo essere stralunato e surreale. Il suo talento di musicista si esprimeva al meglio nel jazz come nel rock, ma la fonte più intima della sua prodigiosa ispirazione era l’humus poetico-culturale delle periferie urbane e specificamente quelle della sua Milano. La “capitale morale”, quando Jannacci fece la sua comparsa sulle scene della canzone e del cabaret, era una metropoli industriale in pieno ed impetuoso sviluppo, dava lavoro, chiamava gli immigrati dalle periferie meridionali orientali ed isolane dello Stivale. Ma la stessa orgogliosa città, albergava nei suoi interstizi e nei suoi sottofondi, la povera gente, i disperati, i fuori di testa, gli esclusi, i sognatori senza voce, i terroni, gli abbandonati dall’amore e dalla vita, le puttane navi scuola da strada e da cinema. Di tutti questi poveri cristi, lui è stato il cantore assoluto. Jannacci ne ha colto, incarnato e raccontato la storia, le emozioni, i sentimenti e la vita vera. Di quel popolo ha interpretato la malinconica, maleducata e balorda grazia, ha rivelato che la poesia dei luoghi, fiorisce nei gesti impropri e sgangherati degli ultimi fra gli ultimi, nella loro grandiosa lingua gaglioffa e sfacciata.
Enzo non era nato povero cristo, aveva fatto ottimi studi in ogni senso, ma quella condizione l’aveva incorporata con arte alchemica. L’aveva assunta nel volto fisso alla Buster Keaton, nei gesti liricamente scomposti, nel modo di suonare la chitarra tenuta bloccata sotto il mento, nella fibra e nel canto della lingua vernacola di cui esprimeva l’anima e di cui aveva trasferito l’umore triste e gagliardo anche nell’italiano. Tutta questa sapienza confluiva nella sua inimitabile voce sguaiata e sul crinale precario della sua intonazione che dava vita ad un capolavoro espressivo e stilistico. Jannacci è stato un caposcuola e il caposcuola di se stesso. Con lui se ne va la Milano più struggente e necessaria. Sarà difficile andare avanti.

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LE MERAVIGLIE DELLA PINACOTECA DI BRERA A 2 EURO

20160705 Compianto

Compianto di Cristo di Orazio Borgianni

OGNI GIOVEDI’
sino al 29 settembre 2016

dalle 18 alle 22,15


chiusura della biglietteria alle ore 21.40

Avremo così l’occasione di scoprire il nuovo ri-allestimento delle sale della Pinacoteca e di ammirare, fino al 25 settembre, il secondo dialogo Attorno a Mantegna.
Il Cristo morto di Andrea Mantegna, icona universale del Rinascimento, in dialogo con Il Cristo morto con gli strumenti della passione di Annibale Carracci (proveniente dalla Staatsgalerie di Stoccarda)
e il dipinto Compianto sul Cristo morto, sempre raffigurante la stessa tematica, realizzato da Orazio Borgianni (proveniente dalla Galleria Spada di Roma).

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La biblioteca Valvassori Peroni

via Valvassori Peroni, 56

dal 4 luglio al 3 settembre

sarà aperta con le seguenti modalità:

 

lunedì – martedì – mercoledì dalle 14,00 alle 19,0


giovedì –  venerdì –  sabato dalle 9,00 alle 14,00

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Probabilmente questa è l’ultima iniziativa programmata e finanziata dal vecchio Consiglio di Zona 3
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PROGRAMMA DELLA SERATA

PRIMA PARTE

DANZA DELLE SPADE
(Aram Khachaturian)
Arrang. M° Vincenzo Mininno

MOONLIGHT SERENADE
(Glenn Miller)
Arrang. M° Vincenzo Mininno
(Fisa solista: Luciano Zocca)

MARCIA TURCA
(Wolfang A. Mozart)
Elabor. M° Vincenzo Mininno
(Pianoforte solista: Lia Cino)

JAZZ BAND
(H. Gualdi)
Arrang. M° Vincenzo Mininno – Angelo Piga

CAVALLERIA RUSTICANA
(Pietro Mascagni)

VIOLINI E BALALAIKE
(Danze popolari russe)
Arrang. M° Vincenzo Mininno
(Fisa solista: Gianni Miedico)

PENNSYLVANIA 6-5000
(Glenn Miller)
Arrang. M° Vincenzo Mininno

SECONDA PARTE

JUMPIN’ AT THE WOODSIDE
(Count Basie)
Arrang. M° Vincenzo Mininno

CAVALLERIA LEGGERA
(Franz Von Suppè)
Arrang. M° Vincenzo Mininno

IL VOLO DEL CALABRONE
(Rimsky Korsakov)
Arrang. M° Vincenzo Mininno
(Fisa solista: Angelo Piga)

POR UNA CABEZA
(Carlos Gardel)
Arrang. M° Vincenzo Mininno – Angelo Piga
(Fisa solista: Gianni Miedico)

NIGHT AN DAY
(Cole Porter)
Arrang. M° Vincenzo Mininno

HELLO DOLLY
(Jerry Herman)
Arrang. M° Vincenzo Mininno
(Fisa solista: Angelo Piga)

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Nell’ultima tornata elettorale il circolo 02PD di via Eustachi ha presentato alcuni suoi iscritti sia per il  Consiglio comunale sia per il Municipio 3. Tutti loro si sono candidati  direttamente nella lista del partito o tramite liste di sostegno.
Sono risultati eletti e confermati assessori: PIERFRANCESCO MARAN (nato a MILANO il 27/05/1980) rieletto con delega all’Urbanistica, e FILIPPO RAFFAELE DEL CORNO (nato a MILANO il 23/01/1970), rieletto, nella lista Sinistra X Milano, riconfermato assessore con delega alla cultura e la consigliera ANGELICA VASILE (nata a BUCAREST il 29/12/1984).
Nel Municipio 3 il circolo ha presentato Caterina Antola, già consigliera di Zona ora risultata eletta Presidente il Municipio, e con lei altri 5 candidati: tutti eletti. Settimo ma non ultimo tra gli eletti è da ricordare quel Gabriele Mariani che voleva essere candidato come presidente di Municipio ma avendo trovato l’opposizione dei suoi compagni di Circolo  s’è candidato nella lista Sinistra per Milano e ha ottenuto un lusinghiero successo personale.

Il segretario del Circolo Angelica Villa così ha scritto: “A seguito di tutto ciò il circolo 02PD ha pensato di festeggiare insieme a chi ha reso possibile questo grandissimo traguardo.
Per questo ti aspettiamo giovedì 30 giugno, dalle 19.00 alle 22.00 presso le ACLI di Lambrate in via Conte Rosso 5, per un aperitivo tra iscritti (si possono rinnovare le tessere!) simpatizzanti e amici e per ascoltare, dalle 20.30, della bellissima musica jazz dal vivo.”

E qui ci viene il sospetto che il circolo 02PD sia pervaso da più anime. Perché, ne abbiamo già dato notizia, in pari data, dalle 18,30 sino alle 21.00, nell’aula consigliare del Municipio per eleggere il Presidente del Consiglio almeno i consiglieri eletti iscritti al Circolo del PD dovrebbero essere presenti.
Posto che nel Circolo alberghino un’anima festaiola e una degli  eletti, inconciliabili tra loro dato l’orario, forse v’è tra loro anche una terza anima: quella che per fare una analisi politica parte sempre, come da vecchia scuola del PCI, dalle questioni internazionali (ma forse nessuno tra loro ne ha il ricordo neppure per sentito dire) e “Impegnati nelle nostre nuove sfide”, non dimentica il panorama internazionale. “Abbiamo assistito in questi giorni ad un cambiamento epocale del mondo in cui viviamo: anche se non conosciamo ancora le reali conseguenze del voto inglese, Brexit cambierà gli equilibri continentali. Di questo, e dell’opportunità che rappresenta la messa in discussione dell’Unione Europea e delle sue istituzioni” avremo contezza partecipando all’incontro:
20160630brLia Quartapelle è una iscritta al Circolo così come Pietro Bussolati.

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