Pubblicato il da TWB | Lascia un commento

Da oggi la biblioteca Valvassori Peroni, in via Valvassori Peroni 56, è aperta, all’insaputa della giunta del Municipio 3, sino alle 23.00.
Due piani della biblioteca, quello dell’ingresso e l’inferiore, sono a disposizione dei lettori di quanti vogliono accedervi per studiare, consultare libri, riviste o giornali.

Non è attivo il servizio di prestito dei libri: viene espletato negli orari soliti della biblioteca.

Errata Corrige
In precedenza avevamo scritto 22.00 ma carta canta: 23.00

Pubblicato il da TWB | Lascia un commento

La INNSE ha inviato all’ ARFIL (acronimo di Agenzia Regionale per l’Istruzione, la Formazione e il Lavoro della Lombardia) e alle OOSS territoriali la seguente documentazione in relazione alla richiesta di CIGS a far data dal 24 aprile 2017 sino al 23 marzo 2018

Pubblicato il da TWB | Lascia un commento

Ma c’è il sole.
In via Feltre era programmato l’abbattimento degli alberi malati. La natura selvaggia ha provveduto a fare ciò che doveva essere già fatto.
Le persone non hanno riportato danni, le macchine qualche bernoccolo.

Il traffico è stato regolamentato grazie all’intervento della P.S. del vicino commissariato.
Poi sono arrivati i vigili urbani e quelli del fuoco. Interrotta la via, tagliato l’albero, il traffico è stato ripristinato, per le macchine il Comune pagherà.

Pubblicato il da TWB | Lascia un commento

Pubblicato il da TWB | Lascia un commento

Il centro sportivo Crespi, in via Valvassori Peroni 48, dopo anni di gestione di Milanosport* non molto lusinghiere e dopo che due bandi del Comune per l’assegnazione delle strutture a una società privata erano andati deserti al terzo tentativo, nel 2015, è stato assegnato a 3 associazioni diverse:
– Zero Gravity
– Amatori & Union Rugby Milano
– Acquamarina sport&life e Zeronove

Oggi parliamo delle due associazioni Acquamarina sport&life e Zeronove che hanno costituito un’associazione temporanea d’impresa per partecipare al bando del Comune e lo hanno vinto per quanto riguardava il lotto 2: quello con la superficie più ampia.
La struttura “ereditata”, data la scarsa manutenzione degli ultimi anni, aveva prima di tutto necessità di essere adeguata.
Il 2016 è stato un anno di rodaggio e di esperienza. Caratterizzato dalla bonifica dall’amianto, a cura del Comune, e da una radicale manutenzione ordinaria.
E così è emerso nella serata di presentazione del rinnovato centro sportivo
che  i “nuovi gestori”, dall’aggiudicazione ad oggi, si sono dedicati alla gestione ordinaria dell’impianto: manutenzione della caldaia, rifacimento delle luci con fari a led all’interno delle due palestre e nuova tensostruttura con nuovi fari a led su un campo dedicato alla pallavolo. Rifacimento del fondo di un campo da tennis.
Manutenzione dell’impianto idrico e rifacimento parziale degli spogliatoi.
Oggi la struttura si presenta così:

Il vecchio progetto, presentato per vincere il bando, sostanzialmente manteneva inalterata la struttura del Centro nella composizione dell’offerta delle attività sportive che vi si potevano praticare.
Ma oggi appare superato, a detta di Cristian Morandi – direttore amministrativo di Acquamarina sport&life – e Antonino Buonanno – presidente di Zeronove. Infatti hanno presentato in Comune una richiesta per realizzare due campi di beach volley, indicativamente posti dove ora vi sono due dei 4 campi da tennis scoperti, quelli non rifatti e maggiormente deteriorati. Campi di beach volley molto innovativi con sabbia riscaldata e tensostruttura che li ricopre.
E’ questo un progetto che deve essere ancora definitivamente approvato. Sarà probabilmente l’ultimo ad essere realizzato considerato che quest’anno la tensostruttura nella quale Zero Gravity opera in affitto, sarà da questa lasciata per andare nelle palestre che ha realizzate a fianco allo spazio gestito da Acquamarina sport&life e Zeronove che hanno voluto mantenere inalterato il nome delle strutture da loro gestite denominandole CRESPI SPORT VILLAGE.
Sullo spazio lasciato da Zero Gravity sorgerà un campo da calcio a 5, coperto.
Nello spazio a fianco dell’ingresso, dove vi era la casa del custode, verrà realizzata una sala di ritrovo e una palestra per ginnastica dolce; l’ingresso al Centro avrà un camminamento coperto.
Il mistero di come due associazioni possano riuscire in un’impresa fallita da Milano sport è parzialmente spiegabile da un dato di fatto oggettivo.
La nostra Zona ha avuto una tumultuosa crescita edilizia – dal dopoguerra al boom economico – tanto che nei primi anni ’70 Città Studi aveva la più alta densità abitativa della città e vi era carenza di aule scolastiche.
Si fece fronte all’emergenza ma la mancanza di spazi, o meglio la edificazione spinta, portò a un fenomeno che ancora oggi si trascina: molte scuole della zona sono insufficientemente dotate di palestre.
Il CRESPI SPORT VILLAGE in questo primo anno di attività è riuscito a realizzare convenzioni con alcune scuole che di queste carenze soffrono. Ad esempio il Vespucci, il Virgilio, lo Schiapparelli, la scuola staineriana, ecc. ed è riuscito ad omologare una palestra così da ospitare, alla presenza di un numero massimo di  99 spettatori non paganti, il sabato sera, partite di serie D di pallacanestro o di volley femminile di serie C.
_________________
* Milanosport, società per azioni creata dal Comune di Milano per gestire gran parte delle strutture sportive pubbliche negli ultimi anni aveva comulato un passivo di centinaia di migliaia di euro nella gestione del Centro Sportivo Crespi.

Pubblicato il da TWB | Lascia un commento

Pubblicato il da TWB | Lascia un commento

A molti il titolo sembrerà irriverente. Invero anche noi ci siamo posti la domanda e abbiamo concluso che le nostre sono candide esternazioni.
Ieri, come al solito, siamo andati al mercato di via Valvassori Peroni. Ma poi vi siamo tornati non certo folgorati come Paolo, sulla via di Damasco, ma per certo indotti da curiosità sopita – da decenni frequentiamo l’area –  e abbiamo varcato il cancelletto del civico 52.
Ciò che ci è apparso era di un candore quasi svizzero.
I gradini, le aiuole, il sagrato: tutto curato e fiorito.


Innanzi a noi due cartelli, un foglio attaccato alla inferriata, e il campo da calcio in erba sintetica. A sinistra dapprima la chiesa, poi la canonica non certo di campagna, con cortile innanzi e poi ancora: campo da pallacanestro/palla volo


e spazio per bambini e spogliatori per chi gioca.

Fuori: il mercato con la sua umanità e la strada ormai invasa da immondizia, qui calma e quiete. Come era possibile?
Al civico 60 v’è un posteggio d’auto: 38 posti (lo si vede dal sagrato e dal campo da calcio)

chi vi posteggia può, senza ritornare nella via, accedere direttamente alla chiesa.

Una volta le famiglie più abbienti facevano una donazione alla chiesa e avevano il posto riservato, non verso il paradiso, nella chiesa. Oggi avere un posto riservato per la macchina permette di accedere, allora come ora, nella chiesa. Per andare in paradiso pensiamo che ancora non basti avere la patente.

Pubblicato il da TWB | Lascia un commento