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Il centro sportivo Crespi, in via Valvassori Peroni 48, dopo anni di gestione di Milanosport* non molto lusinghiere e dopo che due bandi del Comune per l’assegnazione delle strutture a una società privata erano andati deserti al terzo tentativo, nel 2015, è stato assegnato a 3 associazioni diverse:
– Zero Gravity
– Amatori & Union Rugby Milano
– Acquamarina sport&life e Zeronove

Oggi parliamo delle due associazioni Acquamarina sport&life e Zeronove che hanno costituito un’associazione temporanea d’impresa per partecipare al bando del Comune e lo hanno vinto per quanto riguardava il lotto 2: quello con la superficie più ampia.
La struttura “ereditata”, data la scarsa manutenzione degli ultimi anni, aveva prima di tutto necessità di essere adeguata.
Il 2016 è stato un anno di rodaggio e di esperienza. Caratterizzato dalla bonifica dall’amianto, a cura del Comune, e da una radicale manutenzione ordinaria.
E così è emerso nella serata di presentazione del rinnovato centro sportivo
che  i “nuovi gestori”, dall’aggiudicazione ad oggi, si sono dedicati alla gestione ordinaria dell’impianto: manutenzione della caldaia, rifacimento delle luci con fari a led all’interno delle due palestre e nuova tensostruttura con nuovi fari a led su un campo dedicato alla pallavolo. Rifacimento del fondo di un campo da tennis.
Manutenzione dell’impianto idrico e rifacimento parziale degli spogliatoi.
Oggi la struttura si presenta così:

Il vecchio progetto, presentato per vincere il bando, sostanzialmente manteneva inalterata la struttura del Centro nella composizione dell’offerta delle attività sportive che vi si potevano praticare.
Ma oggi appare superato, a detta di Cristian Morandi – direttore amministrativo di Acquamarina sport&life – e Antonino Buonanno – presidente di Zeronove. Infatti hanno presentato in Comune una richiesta per realizzare due campi di beach volley, indicativamente posti dove ora vi sono due dei 4 campi da tennis scoperti, quelli non rifatti e maggiormente deteriorati. Campi di beach volley molto innovativi con sabbia riscaldata e tensostruttura che li ricopre.
E’ questo un progetto che deve essere ancora definitivamente approvato. Sarà probabilmente l’ultimo ad essere realizzato considerato che quest’anno la tensostruttura nella quale Zero Gravity opera in affitto, sarà da questa lasciata per andare nelle palestre che ha realizzate a fianco allo spazio gestito da Acquamarina sport&life e Zeronove che hanno voluto mantenere inalterato il nome delle strutture da loro gestite denominandole CRESPI SPORT VILLAGE.
Sullo spazio lasciato da Zero Gravity sorgerà un campo da calcio a 5, coperto.
Nello spazio a fianco dell’ingresso, dove vi era la casa del custode, verrà realizzata una sala di ritrovo e una palestra per ginnastica dolce; l’ingresso al Centro avrà un camminamento coperto.
Il mistero di come due associazioni possano riuscire in un’impresa fallita da Milano sport è parzialmente spiegabile da un dato di fatto oggettivo.
La nostra Zona ha avuto una tumultuosa crescita edilizia – dal dopoguerra al boom economico – tanto che nei primi anni ’70 Città Studi aveva la più alta densità abitativa della città e vi era carenza di aule scolastiche.
Si fece fronte all’emergenza ma la mancanza di spazi, o meglio la edificazione spinta, portò a un fenomeno che ancora oggi si trascina: molte scuole della zona sono insufficientemente dotate di palestre.
Il CRESPI SPORT VILLAGE in questo primo anno di attività è riuscito a realizzare convenzioni con alcune scuole che di queste carenze soffrono. Ad esempio il Vespucci, il Virgilio, lo Schiapparelli, la scuola staineriana, ecc. ed è riuscito ad omologare una palestra così da ospitare, alla presenza di un numero massimo di  99 spettatori non paganti, il sabato sera, partite di serie D di pallacanestro o di volley femminile di serie C.
_________________
* Milanosport, società per azioni creata dal Comune di Milano per gestire gran parte delle strutture sportive pubbliche negli ultimi anni aveva comulato un passivo di centinaia di migliaia di euro nella gestione del Centro Sportivo Crespi.

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A molti il titolo sembrerà irriverente. Invero anche noi ci siamo posti la domanda e abbiamo concluso che le nostre sono candide esternazioni.
Ieri, come al solito, siamo andati al mercato di via Valvassori Peroni. Ma poi vi siamo tornati non certo folgorati come Paolo, sulla via di Damasco, ma per certo indotti da curiosità sopita – da decenni frequentiamo l’area –  e abbiamo varcato il cancelletto del civico 52.
Ciò che ci è apparso era di un candore quasi svizzero.
I gradini, le aiuole, il sagrato: tutto curato e fiorito.


Innanzi a noi due cartelli, un foglio attaccato alla inferriata, e il campo da calcio in erba sintetica. A sinistra dapprima la chiesa, poi la canonica non certo di campagna, con cortile innanzi e poi ancora: campo da pallacanestro/palla volo


e spazio per bambini e spogliatori per chi gioca.

Fuori: il mercato con la sua umanità e la strada ormai invasa da immondizia, qui calma e quiete. Come era possibile?
Al civico 60 v’è un posteggio d’auto: 38 posti (lo si vede dal sagrato e dal campo da calcio)

chi vi posteggia può, senza ritornare nella via, accedere direttamente alla chiesa.

Una volta le famiglie più abbienti facevano una donazione alla chiesa e avevano il posto riservato, non verso il paradiso, nella chiesa. Oggi avere un posto riservato per la macchina permette di accedere, allora come ora, nella chiesa. Per andare in paradiso pensiamo che ancora non basti avere la patente.

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La richiesta prevede la messa in CISG dal 24 aprile 2017 al 23 marzo 2018

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Ieri sera l’ordine del giorno del Consiglio di Municipio 3 presentava una Proposta di delibera: “Linee guida per Concessioni mercati coperti di Piazza Fusina e via
Rombon”; e sei mozioni presentate dalle opposizioni.

Ma il colpo di teatro lo ha offerto Rita Cosenza, consigliera di minoranza che, a nome dei gruppi di minoranza che siedono in Consiglio di Municipio 3, ha presentato una

INTERROGAZIONE URGENTE

Oggetto: Incompatibilità
dell’Assessore all’Urbanistica, Edilizia e Demanio, Spazio Pubblico e Arredo Urbano, Verde, Ambiente e Mobilità
del Municipio 3 Maria Antonella Bruzzese

Premesso che:

• La Prof.ssa Antonella Bruzzese è Professore associato a tempo pieno presso il Dipartimento di Architettura e Studi Urbani del Politecnico (DAStU) di Milano ed è coordinatrice del Progetto ASC – Attivare Spazi Comuni del Laboratorio di Urbanistica presso lo stesso Dipartimento;
• La Prof.ssa Bruzzese ha inoltre preso parte, già dal 2013, come componente del gruppo di lavoro del Politecnico allo studio, commissionato dal Comune di Milano, intitolato “Trasformazione Degli Scali Ferroviari Milanesi – Esiti di un confronto su attese, esigenze e desideri dei soggetti locali”;
• Inoltre, come si evince dal suo CV facilmente reperibile sul sito del Politecnico e dalle numerose pubblicazioni presenti in rete, la professoressa continua a tenere simposi, incontri e conferenze promuovendo i lavori e le attività del dipartimento di Urbanistica del Politecnico fra cui quello della riconversione delle aree “Post-Expo” e la trasformazione dell’attuale Città Studi in un fantomatico “Parco della Scienza”.

Considerato che

• Uno dei lavori pubblicati dal Progetto ASC, sotto il coordinamento della Prof. Bruzzese, ha per titolo “12 strategie per Lambrate, Città Studi e Rubattino”;
• Lo studio sulla Trasformazione degli scali sta proseguendo e, a tal proposito il Municipio 3, con la regia della prof.ssa Bruzzese, oggi titolare dell’assessorato all’urbanistica del Municipio ma anche componente del gruppo di lavoro che ha redatto il documento, ha avviato un percorso di partecipazione e di discussione con cittadini, associazioni e Comune di Milano sulla trasformazione urbanistica dell’ex Scalo ferroviario di Lambrate.

Evidenziato che

• Il tema dei progetti per la riqualificazione degli spazi degradati del quartiere è attività strategica e di primaria importanza.

Sottolineato che

• L’art. 78 del Decreto legislativo n. 267/2000 (TUEL) al comma 1 recita: “Il comportamento degli amministratori, nell’esercizio delle loro funzioni, deve essere improntato all’imparzialità …..”; al comma 2 precisa che gli amministratori devono astenersi dal prendere parte alla discussione ed alla votazione di delibere riguardanti interessi propri; al comma 3 precisa: “I componenti della giunta comunale competenti in materia di urbanistica, di edilizia e di lavori pubblici devono astenersi dall’esercitare attività professionale in materia di edilizia privata e pubblica nel territorio da essi amministrato”. A tal proposito si evidenzia che la medesima norma è ribadita all’articolo 53 – Doveri degli Amministratori del Regolamento dei Municipi al punto 2 che recita: “Gli Amministratori devono astenersi dal prender parte alla discussione ed alla votazione delle proposte di deliberazione riguardanti interessi propri o di loro parenti o affini sino al quarto grado. … “ mentre lo stesso articolo al punto 3 recita: ”I componenti la Giunta Municipale competenti in materia di urbanistica, di edilizia e di lavori pubblici devono astenersi dall’esercitare attività professionale in materia di edilizia privata e pubblica nel territorio da essi amministrato.”
• L’esercizio dell’attività professionale, nella logica e corretta definizione, è da riferirsi a tutti gli ambiti lavorativi, siano essi legati al lavoro dipendente, al lavoro autonomo e alla libera professione e non unicamente, come erroneamente a volte avviene, al solo lavoro autonomo: chiunque abbia un lavoro svolge attività professionale!

Tutto ciò premesso e considerato

CON LA PRESENTE INTERROGAZIONE URGENTE SI CHIEDE AI DESTINATARI

• Di sapere se, come sopra ampiamente evidenziato, vengono confermati i sopra esposti motivi di incompatibilità della Prof.ssa M. Antonella Bruzzese con la carica di Consigliere nonché di Assessore all’Urbanistica del Municipio 3 stante la sua attività professionale presso il Dipartimento di Architettura e Studi Urbani del Politecnico di Milano ed il suo fattivo coinvolgimento nel progetto sulla trasformazione urbanistica dell’ex Scalo ferroviario di Lambrate oltre che in altri progetti sempre in ambito urbanistico legati sia alla città di Milano nonché al territorio del Municipio 3 e, qualora la stessa non intenda dimettersi da tali incarichi, dichiarare la sua decadenza da Assessore all’Urbanistica, Edilizia e Demanio, Spazio Pubblico e Arredo Urbano, Verde, Ambiente e Mobilità del Municipio 3.

Gruppo Lega Nord : Rita Cosenza, Gianluca Boari, Pietro Marrapodi
Gruppo F.lli d’Italia: Vincenzo Viola
Gruppo Movimento 5 Stelle: Pierluigi Riccitelli, Bruno Biondi
Gruppo Milano Popolare: Nicola Natale
Gruppo Forza Italia Marco Cagnolati, Mery Azman, Filippo Cutaia, Marco Di Vittorio

Milano, 6 aprile 2017

P.s. si allegano:
All. 1) Scheda docente Bruzzese + CV:
All. 2) Presentazione attività ASC:
All. 3) Pubblicazione del Progetto ASC – Attivare Spazi Comuni “12 strategie per Lambrate, Città Studi e Rubattino”
All. 4) Trasformazione Degli Scali Ferroviari Milanesi – Esiti di un confronto su attese, esigenze e desideri dei soggetti locali
All. 5) Trasformazione Degli Scali Ferroviari Milanesi (versione settembre 2016)
http://mediagallery.comune.milano.it/…/dataStream15…/content
http://www.valeriaborgese.it/blog/p/l-ex-scalo-di-lambrate
All.6) e 7) Altre pubblicazioni e partecipazioni che dimostrano il doppio ruolo Amministratore/Professionista:
http://www.temporiuso.org/…/CS-seminario-CdPTR-29.11.161.pdf
https://www.eventi.polimi.it/…/2017/02/Miaw-2017-Opening.pdf
All.8) Art. 78 del D. Lgs. N. 267/2000 (TUEL)
Art. 78. Doveri e condizione giuridica
1. Il comportamento degli amministratori, nell’esercizio delle proprie funzioni, deve essere improntato all’imparzialità e al principio di buona amministrazione, nel pieno rispetto della distinzione tra le funzioni, competenze e responsabilità degli amministratori di cui all’articolo 77, comma 2 e quelle proprie dei dirigenti delle rispettive amministrazioni.
2. Gli amministratori di cui all’articolo 77, comma 2, devono astenersi dal prendere parte alla discussione ed alla votazione di delibere riguardanti interessi propri o di loro parenti o affini sino al quarto grado. L’obbligo di astensione non si applica ai provvedimenti normativi o di carattere generale, quali i piani urbanistici, se non nei casi in cui sussista una correlazione immediata e diretta fra il contenuto della deliberazione e specifici interessi dell’amministratore o di parenti o affini fino al quarto grado.
3. I componenti la giunta comunale competenti in materia di urbanistica, di edilizia e di lavori pubblici devono astenersi dall’esercitare attività professionale in materia di edilizia privata e pubblica nel territorio da essi amministrato.
4. Nel caso di piani urbanistici, ove la correlazione immediata e diretta di cui al comma 2 sia stata accertata con sentenza passata in giudicato, le parti di strumento urbanistico che costituivano oggetto della correlazione sono annullate e sostituite mediante nuova variante urbanistica parziale. Nelle more dell’accertamento di tale stato di correlazione immediata e diretta tra il contenuto della deliberazione e specifici interessi dell’amministratore o di parenti o affini è sospesa la validità delle relative disposizioni del piano urbanistico.
5. Al sindaco ed al presidente della provincia, nonché agli assessori ed ai consiglieri comunali e provinciali è vietato ricoprire incarichi e assumere consulenze presso enti ed istituzioni dipendenti o comunque sottoposti al controllo ed alla vigilanza dei relativi comuni e province.
6. Gli amministratori lavoratori dipendenti, pubblici e privati, non possono essere soggetti, se non per consenso espresso, a trasferimenti durante l’esercizio del mandato. La richiesta dei predetti lavoratori di avvicinamento al luogo in cui viene svolto il mandato amministrativo deve essere esaminata dal datore di lavoro con criteri di priorità.
Nell’assegnazione della sede per l’espletamento del servizio militare di leva o di sue forme sostitutive è riconosciuta agli amministratori locali la priorità per la sede di espletamento del mandato amministrativo o per le sedi a questa più vicine. Il servizio sostitutivo di leva non può essere espletato nell’ente nel quale il soggetto è amministratore o in un ente dipendente o controllato dalla medesima amministrazione.
All. 9) Art. 53 del Regolamento dei Municipi del Comune di Milano

L’assessore Bruzzese non era presente al Consiglio e la presidente Antola è arrivata in Consiglio mentre la consigliera Cosenza leggeva l’interogazione.
Sulla questione sollevata nessuno dei presenti ha proferito parola.
Sulla questione sollevata dovrà pronunciarsi il segretario generale.
Più reattivo è stato il gruppo Sinistra X Milano che sulle pagine di facebook ha postato il seguente commento.

SOLIDALI CON ASSESSORE BRUZZESE, MOZIONE SFIDUCIA PRETESTUOSA E VOLGARE

Apprendiamo della mozione di sfiducia presentata dalle opposizioni in Municipio 3 nei confronti dell’Assessore Antonella Bruzzese. La mozione cita, a sostegno della sfiducia, il curriculum e le competenze dell’Assessore che, a detta delle opposizioni, costituirebbero motivo di incompatibilità.

Bruzzese è Architetto e Docente del Politecnico, ha sempre lavorato con attenzione sul territorio, partecipando a progetti finalizzati alla tutela del territorio e alla promozione dell’ascolto dei cittadini di Municipio 3 e di tutta la città.

La mozione risulta a nostro giudizio pretestuosa, in quanto si chiede una sfiducia per via della competenza in materia dell’Assessore Bruzzese, paventando un conflitto d’interesse inesistente tra il suo impegno politico e la sua attività svolta presso il Politecnico. Competenza che, viceversa, dovrebbe essere valorizzata e apprezzata in chi svolge un incarico pubblico.

Solidali con Antonella Bruzzese, il cui interesse è unicamente verso la comunità che rappresenta, ci rammarichiamo per il volgare attacco personale a cui è sottoposta e per il tempo che il Municipio 3 dovrà sprecare per mettere in discussione una mozione senza fondamento.

Oggi il Municipio 3 è una delle zone di Milano in cui l’impegno pubblico e politico necessitano di una discussione di merito che inciderà sul futuro della zona. È un vero peccato che proprio sul merito e sugli interessi della città, le opposizioni non ricerchino un confronto franco e onesto. Probabilmente perché non hanno ancora trovato cose sensate da dire.

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Letture + Laboratorio creativo per bambini dai 3 ai 6 anni
+ Bibliografia per bambini dai 3 ai 10 anni
Biblioteca Valvassori Peroni

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* I libri possono essere presi in prestito

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Questa è la settimana del Design. Via Ventura è impraticabile. Fra una settimana tutto sarà come prima. Non accadeva così a meno di 500 metri in linea d’aria, un’ottantina d’anni fa, quando la meta era il MIRALAGO. Aperto nel 1928 dai Fratelli Ingegnoli, fu attivo in via Monte Titano, poi divenuta piazza Monte Titano, sin dopo la guerra.
Del Miralago ne abbiamo parlato in precedenti articoli (vd.vd) . In questi giorni ci sono stati inviati da un lettore, che ringraziamo, due ritagli di giornale che “fotografano” quello che è stato il Miralago dopo il primo anno di attività e quando, dopo il travaglio della guerra, fu chiuso. Il primo ritaglio, del Corriere della Sera, è datato: 8 maggio 1929. Viene descritta una Milano “affannata e tumultuosa” ma…

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