IN UN SOLO COLPO GIUSEPPE SALA HA BATTUTO LA BALZANI E MAJORINO. SAPRA’ BATTERE STEFANO PARISI?

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Giuseppe Sala incontra i cittadini

Nello scorrere i nomi che di sicuro saranno nella lista di Giuseppe Sala, candidato sindaco di Milano, la domanda sembra legittima. Considerato che Parisi ha presentato tutti i suoi candidati e Renzi e Pisapia hanno fatto dichiarazioni …

Nella lista vi sono 4 ex assessori. Il primo è Pierfrancesco Majorino, assessore alle Politiche sociali. Colui che durante le primarie del PD aveva legittimamente declinate le sirene del vice sindaco Francesca Balzani (candidata appoggiata da Pisapia) e aveva mantenuta la sua candidatura.
Arrivato terzo, dopo la Balzani, (insieme avrebbero sconfitto Giuseppe Sala voluto da Renzi) per coerenza (non certo per disciplina di partito essendo Sala un manager), si è messo al servizio del vincitore delle primarie, conservando, in caso della di lui vittoria, la poltrona. (La Balzani fatta di tutt’altra pasta probabilmente lo avrebbe escluso).
Ricordare questa storiella può essere utile quando nel dopo elezioni, se il PD perderà, qualcuno tra le sue fila si consolerà imputando a Movimento5 Stelle e alla lista di Basilio Rizzo la sconfitta.
Invero questo giochino, vecchio come il mondo, lo ha già fatto Giuliano Pisapia che, più realista del re*, pur non essendo mai stato un duro e un puro, come credeva la Moratti, uscito sconfitto nelle primarie del PD, si è subito allineato e, guardato avanti, ha indicato Basilio Rizzo (reo di essersi candidato a Sindaco dopo avere lavorato con lui) come colui che farà perdere la sinistra vera, quella che ha buttato alle ortiche la sua storia e ha come capofila il primo-ministro**.
Pisapia per farci capire di che pasta è fatto ha detto: “Quando sento che Renzi è uguale a Berlusconi io mi ribello”.
Di una cosa siamo certi la sua ribellione non è quella di chi cantava:

Seguono nella lista di Sala altri ex assessori amanti della politica poltrosa: Carmela Rozza (Lavori pubblici), Pierfrancesco Maran (Mobilità) e Marco Granelli (Sicurezza).
Oltre ai quattro moschettieri della giunta Pisapia, che da arancioni sono diventati … a proposito qual’è il colore di Sala?, vi sono i consiglieri uscenti:
5) Lamberto Bertolè, attuale capogruppo del Pd;
6
) David Gentili, attuale Presidente della Commissione antimafia del Consiglio comunale di Milano;
7) Maria Rosaria Iardino, divenuta consigliere comunale a Arese dal maggio a settembre 2013. Dall’ottobre 2013 consigliere a Milano;
8) Paola Bocci, attuale Presidente della Commissione Cultura Moda e Design
9) Elena Buscemi, consigliere comunale;
Questi candidati erano tutti in quota PD come sostenitori della lista Pisapia e per loro vige il detto: questo o quello per me pari son; dopo tutto Pisapia non era un politico di professione e per loro servire Pisapia o Sala non cambia nulla.
Aspettiamo di conoscere quali altri Ex verranno ricandidati in quota ai partiti che formavano la lista Pisapia si che Sala sia meno indigesto agli arancioni.

Ma l’elenco degli ex non finisce qui. Vi sono anche:
10) Milly Moratti, ex consigliere comunale (con propria formazione politica), moglie dell’ex presidente dell’Inter Massimo, inserita in lista anche se di altri meriti è difficile ascrivergliene;
11) Roberto Caputo, ex consigliere provinciale PD; ex candidato sindaco alle primarie del PD (si era candidato un anno prima che si svolgessero e ora è in lista nonostante un anno fa abbia vaticinato “… io non ritengo che Sala possa rappresentare una coalizione di centrosinistra”).
12) Bruno Ceccarelli, ex consigliere provinciale; attuale portavoce della segreteria Regionale del PD; componente del Cda di Coop Lombardia e del Cda di Cap Holding; componente della Direzione Regionale della Lega delle Cooperative della Lombardia.

Oltre ai politici per hobby o professione vi sono i membri della così detta società civile:
Daniele Nahum, vicepresidente della comunità ebraica e responsabile cultura del Pd Milanese;
e la voce delle comunità straniere:
Ismail Maryan, somala, rifugiata politica da 36 anni.
Sumaya Abdel Qader, sociologa. Fa parte del coordinamento delle associazioni islamiche di Milano e Monza.

Gli altri candidati saranno presentati il 5 maggio (ogni riferimento al Manzoni è da ritenersi fuori luogo) e poi, forse, andremo dal Divino Otelma (per l’anagrafe Amleto) così che non dovremo aspettare il 5 giugno per sapere chi vincerà.
_______________

* Durante la visita a Teheran (12 aprile u.s.), a chi gli domandava se non avesse dubbi sulla candidatura di Giuseppe Sala a Milano, il premier e segretario del Pd Matteo Renzi pare abbia risposto così: «Non l’ho scelto io, ma Maurizio Martina (ministro alle Politiche Agricole)».
** Daria Colombo, meno politicamente armata, che guida la lista a sostegno della lista di Sala è di parere diverso. In fase di presentazione della lista Arancione, lei che era stata un esponente del movimento viola (ed è ancora moglie di Roberto Vecchioni), ha detto: “Sala vincerà le elezioni soprattutto grazie a noi”.

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