27 settembre RIAPRE LA LIBRERIA CENTOFIORI

La Centofiori è nata nel 1975, prima libreria di Milano specializzata in psicologia. Negli anni ha ampliato la sua offerta divenendo una libreria nota in città e nella nostra Zona 3.
Dopo una chiusura temporanea – per restiling –  riapre il 27 settembre.
Ai partecipanti verrà presentata la libreria accompagnati da musica jazz e un bicchiere di vino.

La libreria è stata rilevata da 4 soci.
Ecco come l’ha raccontata qualche giorno fa Fabio Masi, libraio de: L’Ultima Spiaggia di Ventotene e Camogli e L’Amico Ritrovato di Genova,
Questa impresa nasce dall’amicizia con Vittorio Graziani, da sempre nel mondo dell’editoria (da ultimo è stato responsabile libri per la Feltrinelli di piazza Piemonte); dirigerà la Centofiori insieme a Veronica Casati,  già nella precedente gestione libraia in piazzale Dateo 5.
Da quattro anni ci dicevamo che dovevamo aprire una libreria insieme. Saputo che veniva messa in vendita la Centofiori ci siamo decisi a rilevarla.
Insieme a noi ci sono: Ada Carpi e Andrea Palombi, titolari della Casa editrice Nutrimenti e anche Marco e Guido Garavoglia.
Siamo a Milano, ma è un po’ un’avventura tra isolani, visto che Nutrimenti ha una sua libreria a Procida e da 3 anni con la loro casa editrice organizzano, per la direzione di Chiara Gamberale, il festival letterario “Procida Racconta”.
Marco e Guido Garavoglia frequentano da anni Ventotene al punto che Guido, dal 2016, presiede l’Associazione per Santo Stefano in Ventotene Onlus, un organismo non profit che si propone di recuperare e valorizzare il settecentesco carcere borbonico di Santo Stefano e che dal 2017 promuove il Festival letterario di Ventotene “Gita al Faro””
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13 settembre DELITTO NELL’ORTO

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12 settembre I CORSI DEL CAM DI VIA VALVASSORI PERONI 56 FINO ALLA FINE DELL’ANNO

Di seguito riproduciamo il volantino distribuito questa sera all’Auditorium Stefano Cerri


Potete ingrandire le immagini posizionandovi sopra

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7 settembre INCIDENTE SUL LAVORO IN VIA CASTEL MORRONE 15

Poco prima delle 13, mentre erano in corso lavori di ristrutturazione dello stabile, un operaio parquettista, di 35 anni, stava aprendo un barattolo di solvente quando è esploso e una fiammata improvvisa lo ha investito. E’ stato trasportato al centro grandi ustionati di Niguarda in codice rosso, per le gravi ustioni riportate a viso, collo e arti superiori.

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05 settembre THE FUTURE IS WRITTEN… GERMANA CHIODI

Sul sito facebook del Cinechiostro – o Nuovo cinema Casoretto – vi è la storia di quello che vorrebbe ridiventare il cinema dell’oratorio della parrocchia S. Maria Bianca della Misericordia, di Casoretto. Si conclude con una frase “The future in unwritten…” (Il futuro non è scritto).
E’ questa lungimirante certezza che anche quest’anno, per la seconda volta, ha guidato la Giunta del Municipio 3 a finanziare 3 serate di cinema all’aperto, tutte rigorosamente gratuite

L’idea di riattivare il cinema dell’oratorio di Casoretto è partita da una, come si dice oggi, fake news, ovvero il cinema Anteo nel febbraio 2017 avrebbe chiuso.
E così di favola in favola si è mobilitato il Municipio 3 e ha finanziato un primo ciclo di film (3) e ora andrà in scena il secondo. I volontari della parrocchia S. Maria Bianca della Misericordia fattosi gruppo alla fine del 2017 hanno svuotato il cinema ridotto a magazzino.
Nel 2018 continuano a vedersi e a partecipare ai convegni dell’ACEC sulle ‘Sale di comunità’: sono in attesa degli sviluppi dei bandi relativi alla Nuova legge cinema e audiovisivo del MIBACT, volta ad aiutare esercenti e sale storiche come la loro.
Non ci pare molto.
Ma cosa centra Germana Chodi* ?
E’ presto detto. Basta leggere  l’articolo che le ha dedicato il Corriere della Sera, oggi, a pagina 20: “Aiuto gli oratori”. E soprattutto soffermarsi su quel che lei dice sul Cinema di Casoretto.
«Sono nata nel quartiere del Casoretto, a Nord di Milano. Lì andavo al cinema dell’oratorio nella basilica Santa Maria Bianca alla Misericordia con le mie amiche, mi sentivo sicura. Era un punto di riferimento in un quartiere popolare. Vorrei che potesse svolgere ancora quel ruolo per i giovani ma anche aiutare l’integrazione degli stranieri. Oggi più di allora c’è bisogno di farli rivivere…».

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* Germana Chiodi è la storica assistente di Bernardo Caprotti fondatore di Esselunga che le ha lasciato metà dei suoi beni personali: circa 70 milioni di euro.

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5 settembre STORIE D’ACQUA, LE ACQUE DI MILANO

Riccardo Tammaro, giornalista e scrittore, prende spunto dal libro “Storie d’Acqua” di Gabriele Pagani, ripercorre i principali corsi d’acqua che tuttora passano sotto Milano, talvolta senza portare acqua.

Alla presentazione si affianca una mostra fotografica opera dello stesso Riccardo Tammaro e di Roberto Visigalli, fotografo: i due hanno voluto sintetizzare in poche immagini i vari aspetti delle acque di Milano.

BIBLIOTECA VALVASSORI PERONI
Va Valvassori Peroni 56
Presentazione e inaugurazione oggi pomeriggio alle ore 18.
La mostra sarà visibile fino al 15 settembre.

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I GATTINI HANNO UN MICRONIDO I BAMBINI NO

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UN NUOVO GRANDE MAGAZZINO IN VIA RUBATTINO E UNA PISTA CICLABILE DIMEZZATA

La Giunta municipale ha deliberato la realizzazione di un nuovo grande magazzino in via Rubattino per il resto sono…

A seguito della deliberazione  della Giunta Municipale_n_ 1196-2018_del_13-07-2018.pdf, che prevede la realizzazione di un grande magazzino e di una palazzina in via Rubattino, e secondo quanto dichiarato in un comunicato stampa del Comune stesso,  l’assessore MARAN ha detto L’intervento porterà nuovi servizi e attrattività in tutta l’area.
L’area in questione è qualificata, sempre nel comunicato, come un ex cava risalente al dopoguerra attualmente in stato di abbandono. E ci sta che l’assessore sia riuscito a pensare di trasformare l’ex cava in una zona attrattiva considerato che li accanto, al civico di via Rubattino 84, vi è una centrale elettrica dell’ENEL – nel comunicato è immortalata con uno scatto preso da Google maps.
Potenza dei comunicati stampa del Comune. La riqualificazione di Rubattino 84 è una centrale elettrica o una ex cava?

Diciamo – per convenzione comunale – che via Rubattino 84 è  un’area inutilizzata di 66420 mq al confine con il comune di Segrate e su tale spazio sorgerà, aldilà del gerghese, un centro commerciale e un edificio, a cura di BNP Paribas per conto di un fondo immobiliare.
Ma poiché un centro commerciale non può non avere un parcheggio il Comune lo realizzerà, con parte degli introiti derivanti dagli oneri di urbanizzazione dell’area; sarà alberato e con 550 posti macchina. Chi fa l’affare? Naturalmente gli abitanti del quartiere Rubattino che mentre aspettano il loro Parco potranno bearsi di una sistemazione a verde di 6127 mq con alberature di prima grandezza sull’asse di via Rubattino al confine con Segrate.
Ma la lungimiranza dell’assessore Maran si è spinta oltre. “Questo intervento toglierà dal degrado un’area periferica della città e porterà nuovi servizi al quartiere che la circonda
Ma qual’è il quartiere che circonda la ex cava assessore Maran?  A destra ci sta una concessionaria d’auto a sinistra una centrale elettrica, di fronte la ex Innocenti e sul lato opposto la ferrovia.
Con gli oneri di urbanizzazione il comunicato dice che mentre sorgerà il supermercato Parallelamente vi sarà la completa riorganizzazione di tutta l’area di fronte alla stazione ferroviaria di Lambrate.
E fa dire all’assessore nostro che  vi saranno nuovi parcheggi per auto e bici, la riqualificazione di via Predil con la realizzazione di una rotatoria in corrispondenza dell’ingresso ai parcheggi e la costruzione di una velostazione per 200 posti bici davanti la stazione”.
Di certo ci sono due cose:
1) La pista ciclabile si fermerà in piazza Monte Titano e ci vorranno più di 3 anni per realizzarla.


2) Nel 2016 era stato elaborato un progetto preliminate per prolungare  la pista ciclabile lungo via Rombon sino a raccordarsi con la passerella ciclopedonale pensile sopra lo svincolo di Lambrate.
L’assessore Maran se ne è dimenticato e la nuova Giunta hanno deciso diversamente: perchè?

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