Qualche giorno fa abbiamo scritto un l’articolo E L’INPS SI MUOVE. Vi davamo conto che, in data odierna, sarebbero iniziati i lavori di sgombero degli orti che negli anni si sono moltiplicati su un terreno dell’INPS, in fondo a via Rizzoli, subito dopo lo stabilimento omonimo.
Ieri mattina siamo andati sul luogo. Una quindicina di persone sostavano sulla  piazzola del benzinaio, parlavano tra loro e v’era chi telefonava. La qual cosa in tutta evidenza non era quanto mi sarei aspettato di vedere: quelle persone avrebbero dovuto essere nei campi a raccogliere le loro mercanzie.
Mi sono allontanato per andare a vedere se il cancello di via Rizzoli 70 era aperto, così che i “contadini” potevano agevolmente migrare.
L’ho trovato chiuso. Ma dopo la cabina elettrica il reticolato, come al solito, non c’era. Ho pensato: saranno passati da qui.

Sono ritornato sui miei passi e poiché avevo posteggiato la macchina nel piazzale del benzinaio alcune persone che vi sostavano mi sono venute incontro per chiedermi cosa ci facessi lì e garbatamente mi hanno detto che avevano preso il numero di targa della macchina da cui ero sceso..
Ho raccontato loro dello sgombero.
Ma come un sol uomo nessuno mi ha detto che aveva ricevuto una comunicazione. Uno, più ciarliero, mi ha detto che l’orto che ha coltivato era suo perché erano passati più di 20 anni. Poi mi si è presentata una persona, qualificandosi come avvocato e amico di una persona che li aveva un orto. Non era informato, però, dall’alto della sua esperienza ha detto che lo sgombero non ci sarebbe stato perché all’INPS quel terreno non interessava e poi, quel mattino, era già arrivato un consigliere del PD ad interessarsi e chi stava parlando al telefono, era di FI e stava parlando con funzionari del Comune. Sono stato ad ascoltarli e poi me ne sono andato.
Stamane verso le 10,00 sono ritornato per vedere se sui campi v’era movimento.
Il cancello del civico 70 era chiuso. Sul piazzale del benzinaio v’era una macchina della polizia e poco più avanti, sul marciapiede, una persona anziana con stivali e berrettino stava scaricando dalla sua macchina degli attrezzi. Ci siamo guardati e abbiamo parlato. Stava facendo un favore ad un amico che non aveva la macchina: sabato aveva ritirato gli attrezzi, ieri l’amico gli aveva telefonato che lo sgombero non ci sarebbe più stato; oggi riportava gli attrezzi nell’orto.
Sono andato dalla polizia sul piazzale e ho chiesto loro dello sgombero.
Mi hanno detto che erano stati comandati di stare li, ed era quello che stavano facendo.
Mi hanno altresì detto che tutti gli “ortisti” erano stati avvisati dello sgombero.
Alcune persone erano negli orti e domani sarebbero iniziati i lavori.

Pubblicato il da TWB | Lascia un commento

Spesso ci siamo domandati perché a ridosso della Rizzoli, in fondo alla via omonima, sopravvivevano degli orti. Quando fu costruita la centrale elettrica gli orti di fronte vennero abbattuti; poi fu bonificata l’area tra la cabina elettrica e il benzinaio. Ma oltre, fino alla Rizzoli, erano rimasti altri orti.
Recentemente abbiamo saputo che tali orti insistevano su una proprietà dell’INPS.

Da ieri, su Facebook, un cittadino ha condiviso un post nel quale riporta la lettera che, a suo dire, è stata data a tutti i gestori degli orti in oggetto.

_________
Una parziale spiegazione di questa trasformazione l’abbiamo anticipata con il seguente articolo
30 dicembre UNA PIOGGIA DI SOLDI SUL PARCO LAMBRO
Ovviamente i soldi per il parco Lambro, sino ad ora, se li è tenuti stretti il sindaco green SALA

Pubblicato il da TWB | Lascia un commento


Buongiorno assessore Antonella Bruzzese sappiamo che quello che è documentato nell’immagine qui a fianco non è farina tutta del suo sacco, anche l’assessore Costamagna si è speso per dotare gli spazi aperti di panchine.
Ma poiché presso il Comune  pare che la mano destra non sappia quello che fa la mano sinistra quello che Voi avete “realizzato” e documentato con il report VERDE E SPAZIO PUBBLICO NEL MUNICIPIO 3 – di cui l’immagine qui a fianco è un esempio – è ormai superato.
Purtroppo il “giardino biblioteca” si trova così.
Il Municipio 3 che fa?

 

Pubblicato il da TWB | 1 commento

La sua realizzazione è stata ultimata più di un anno fa. La giunta Municipale ci scusi se non ce ne siamo accorti prima.  Probabilmente  è stata fatta a scomputo di oneri di urbanizzazione dovuti da chi ha costruito i 3 palazzi.
La pista ciclabile non è più lunga di 110 m. circa. Si sviluppa su un lato dei caseggiati e termina con tanto di cartello che ne vieta l’uso alle biciclette.

Se vi riesce di ingrandire l’immagine vedrete che alla fine della pista v’è il cartello di divieto dell’uso delle biciclette!

I pedoni possono circolare tenendo la destra, le biciclette la sinistra

Ma non solo. All’estremo opposto della “pista” v’è questo cartello

 

Pubblicato il da TWB | Lascia un commento

Dopo averlo redatto lo avevamo segnalato, tramite email, all’assessore – tra l’altro – alla Cultura del Municipio 3: Luca Costamagna; all’assessore alla Cultura del comune di Milano: Filippo del Corno e al sindaco Giuseppe Sala.
Oggi abbiamo ricevuto un riscontro dall’assessore Filippo del Corno.

redazione twb redazione.twb@gmail.com

lun 17 mag, 09:39 (7 giorni fa)

assessore.delcorno

Buongiorno
assessore Filippo Del Corno

Le scrivo perché la settimana scorsa sono andato alla biblioteca Valvassori Peroni e l’ho trovata quasi inoperosa, per usare un eufemismo.
Il covid non centra. Vi sono dei problemi economici che ne impediscono la piena operatività.
Cosa intende fare per restituire alla cittadinanza la Biblioteca
Ho scritto un articolo sullo stato dell’arte
15 maggio E LA CHIAMANO BIBLIOTECA | TWbiblio
e l’ho citata. Mi attendo delle risposte in merito.
Cordialità
Antonio Loreti

Assessore Del Corno

16:13 (4 ore fa)

Lorellame

Buongiorno,

la Biblioteca Valvassori Peroni è stata interessata da interventi di adeguamento alla normativa antincendio previsti dal più ampio Piano di riqualificazione delle sedi bibliotecarie del Comune di Milano avviato nel 2016 e che sta progressivamente rendendo tutte le Biblioteche della città pienamente agibili. Lo spostamento di una parte delle collezioni librarie si è reso momentaneamente necessario in attesa della definitiva certificazione di tutti gli adeguamenti impiantistici realizzati a tutela delle condizioni di sicurezza di lavoratori e utenti.
Per quanto riguarda gli attuali obblighi di prenotazione e le limitazioni al numero di persone che possono accedere agli spazi della Biblioteca questi sono sanciti da norme nazionali; la recente adozione del DL 65/2021 ne ha attenuato i disagi facendo decadere l’obbligo di prenotazione per gli istituti culturali che totalizzano presenze annue inferiori a 1 milione, tra le quali appunto le Biblioteche rionali di pubblica lettura del nostro Sistema Bibliotecario.
Non vi è quindi alcun problema “economico” che limita l’operatività delle nostre biblioteche, tra le quali la sede di via Valvassori Peroni, peraltro pienamente fruibile dalla cittadinanza nei limiti temporanei degli interventi sopra citati e, ovviamente, di quelli derivanti dalle misure di contenimento del COVID-19.
Cordiali saluti,
Filippo Del Corno

Assessore
Filippo Del Corno

nel ringraziarla per l’attenzione mostrata nel rispondere alla ns.  email rileviamo che se da un lato lei scrive che la biblioteca “è ancora in attesa della definitiva certificazione di tutti gli adeguamenti impiantistici realizzati a tutela delle condizioni di sicurezza di lavoratori e utenti” dall’altro lato esclude che il problema della certificazione sia dovuto a problemi economici delle biblioteche (ovvero del Comune).
Se così è, ci pare di intendere che i problemi economici sono dell’impresa che, pur avendo tolto il cartello a significare che i lavori sono terminati, non è in grado di produrre la certificazione.
E ancora, se questo è il problema il Comune come intende restituire a lavoratori e utenti la piena operosità della biblioteca?
In attesa di un riscontro.

Cordialità
Antonio Loreti

Pubblicato il da TWB | Lascia un commento

All’epoca della sua pubblicazione questo articolo apparso sul Corriere della Sera non l’avevo letto. Parla dell’ex stabilimento Rizzoli, nella via omonima, e di quel che sarà di quell’area fra … anni.

Se vi posizionate con il cursore o con un dito sull’immagine potete leggerlo.
Di seguito un breve video del progetto, non ancora approvato dal Comune.

Pubblicato il da TWB | Lascia un commento
Questa settimana abbiamo saputo che presso la biblioteca di via Valvassori Peroni 56 la lettura dei giornali era di nuovo possibile. Sono andato, anche a leggerli, ma soprattutto per constatare se dopo oltre un anno di lavori, per l’adeguamento dell’impianto antincendio e altri lavori voluti dai vigili del fuoco – in periodo di covid – gli stessi erano terminati e la biblioteca era tornata alla sua piena operatività*. Oggi mi è arrivato una email che di seguito riporto
Visita il nostro sito
sabato 15/5/2021 
Valvassori Peroni
La biblioteca è sempre aperta con i consueti orari: LUNEDÌ: 14:30 – 19:00 MAR-VEN: 10:00 -19:00 SABATO: 10:00 -18:00 MODALITÀ ACCESSO AI SERVIZI – Ritiro dei documenti che hai prenotato: accesso libero.  Scaffali e Sala Ragazzi: prenotazione obbligatoria. Clicca qui per prenotare il tuo ingresso via web o chiama lo 02.88465095. – Sala Periodici: prenotazione obbligatoria. Sono disponibili quattro postazioni per la lettura di riviste e quotidiani, a cui potrai accedere per un’ora al giorno. Per prenotare il tuo posto via web clicca qui o telefona al 02.88465095. – Sale Studio: prenotazione obbligatoria, è necessario essere iscritti al Sistema Bibliotecario di Milano. Per prenotare un posto per una sessione prolungata (fino a 4 ore) clicca qui, per una sessione breve (fino a 2 ore) clicca qui. Per maggiori informazioni clicca qui. – Sezione Ragazzi: fissa una videochiamata con un bibliotecario per consultare gli scaffali direttamente da casa! Sarà a tua disposizione per mezz’ora per girare virtualmente tra gli scaffali e rispondere a tutte le tue domande. Clicca qui per maggiori informazioni. Avvertenza: per accedere ai servizi nella giornata di sabato è necessario prenotare tramite app o telefono con almeno un giorno di anticipo. SOSPENSIONE PRESTITO A DOMICILIO Si informa della sospensione, da maggio, del servizio di prestito a domicilio Biblio Express. Anche solo leggendo questa newsletter si capisce che la biblioteca è solo parzialmente operativa (sic!) ma il Comune non spende una parola per spiegarci il perché di questa situazione. Il perché la biblioteca si trovi a non avere l’ascensore funzionante; a non avere i libri, se non quelli acquistati quest’anno di covid; ad avere un sindaco green che lascia incolto il giardino ce lo dovrebbe spiegare l’assessore del Municipio 3 Castamagna, l’assessore alla Cultura del Comune Filippo del Corno e il Sindaco Sala. P.S.  se vi posizionate sulle immagini potete ingrandirle ____________ * Sulla questione dell’adeguamento dell’impianto antincendio ne abbiamo scritto già quasi 2 anni orsono: 6 giugno AL FUOCO! AL FUOCO!
Pubblicato il da TWB | Lascia un commento

Venticinque anni fa Franco Sangiorgi, all’epoca docente della Facoltà di Scienze Agrarie dell’Università Statale di Milano, intuì che era giunto il tempo per tentare di produrre birre artigianali contando sul valore dell’indipendenza dalla produzione industriale e del fare la birra come si deve.

Per farlo affidò, nel 1996, la realizzazione di un microbirrificio, a 3 ragazzi poco più che ventenni – 2 erano i suoi figli: Giampaolo e Davide -, in via Adelchi 5, denominato Skunky. In seguito il microbirrificio fu ribattezzato Birrificio Lambrate e, anni dopo, ha ampliato la sua presenza in Zona aprendo una seconda sede in via Golgi.

Sotto la guida di Franco Sangiorgi, che per anni è stato presidente dell’UnionBirrai – l’associazione di categoria che promuove e difende il lavoro dei molteplici birrifici nazionali – hanno tracciato la strada per far crescere l’attuale movimento birraio indipendente italiano.

SANGIORGI

Oggi Franco Sangiorgi è morto.

Il 3 maggio su Youtube, è comparso un video che ripercorre i 25 anni di storia del Birrificio Lambrate

Pubblicato il da TWB | Lascia un commento
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: