19 agosto GLI ALBERI VOLANO

Due mesi or sono ci eravamo soffermati sulla prossima cementificazione che il nostro Municipio subirà grazie al nuovo piano regolatore voluto dalla giunta Sala: 2 palazzi di 25 e 20 piani con affaccio sul parco Lambro, in via Crescenzago 105/7. (vd.)
In quel frangente avevamo prodotto una serie di fotografie che illustravano il perimetro all’interno del quale i due palazzi saranno edificati.
Orbene in questi mesi, all’interno dell’area interessata dalla cementificazione, è stata edificata una struttura un ferro ad uso, a quanto ci è dato di capire, deposito.

Come detto i due palazzi avranno un affaccio sul parco Lambro ma, anche, su un’area che, se non erriamo, sino agli anni ’80 ospitava un asilo prefabbricato, e, in seguito, ha ospitato un centro di aggregazione per giovani. Il centro è esistito sino a quando il Comune non ha deciso di abbattere la struttura prefabbricata lasciando la piattaforma in cemento e manutenendo con un minimo di manutenzione il giardino circostante, recintato.
Due mesi fa si poteva accedere al giardino perché, in due punti, su via Crescenzago, era stata abbattuta la recinzione e analogamente la recinzione, oltre il numero civico 20 di via Ruggeri, non esiste più.
Dopo due mesi, dall’ultimo sopralluogo, sulla piattaforma in cemento sono volati degli alberi.

Una nuova discarica a cielo aperto?

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La notizia del progetto dei 2 palazzi è stata resa pubblica il 21 aprile 2020 (vd.)

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FRA 16 GIORNI TUTTI IN PALESTRA

Il titolo riprende quello dell’articolo di ieri (vd.). Il “tutti” è ovviamente riferito ai “vivi” e non comprende i due alberi abbattuti per costruire “l’edilizia scolastica e sociale”.
Il Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca – cofinanziatore dell’opera -forse non sapeva dei 2 alberi ma gli altri due cofinanziatori: il Politecnico e il comune di Milano non possono dire non sapevo: il primo ha abbattuto gli alberi – com’è nella sua natura Green – il secondo, doveva sorvegliare lo svolgimento dei lavori.
I malati del Besta non si sono accorti di nulla ma neppure i cittadini di Zona più sensibili e verdi. Della qualcosa non possiamo che rammaricarci.

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Nel circolino quel che rimane dei due alberi. Gli autori dell’opera se interpellati risponderanno: erano malati. E  a noi non resterà che scrivere: questa è una face news!

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FRA 17 GIORNI TUTTI IN PALESTRA

Anzi no, perché questa è una fake news.
La “verità” è scritta con mirabile dovizia di particolari* su un cartellone all’ingresso dei lavori di via Celoria, a fianco dell’Istituto Neurologico Carlo Besta.
Inutile che vi trascriviamo cosa v’è scritto.
I 17 giorni sono quello che mancano per finire i lavori di … un nuovo centro sportivo coperto
Se a Genova hanno impiegato 2 anni per rifare il ponte crollato a Milano il Politecnico ha impiegato 1 anno per avere in concessione dal Comune, nella migliore delle ipotesi, un’area su cui edificare quel che dice il cartello:

I cittadini della Zona beneficeranno di questa struttura? NO
A meno che non siano studenti, professori e fors’anche personale amministrativo del Politecnico iscritti al CUS . Ma possono aiutare a sostenere lo Sport al Politecnico iscrivendosi alla “adidas Runners PolimiRun Spring 2020” i cui fondi andranno nel progetto.
Ma quelli del Politecnico non sono milanesi?
Perché se uno è di Milano e ascolta questo raccontino come minimo pensa: ma mi hanno preso per un p….?
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* Quando iniziarono i lavori la comunicazione pubblica era

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SINDACO SALA SE CI SEI BATTI UN COLPO

Ieri su Corriere on line è apparso un articolo a firma di Mario Gerevini «Il Club è vicino al crac»: così il Tennis Ambrosiano finisce in mani inglesi. (vd.)
Alla fine della lettura ci siamo chiesti: ma è così tutto scontato o il sindaco Sala può intervenire su questo “inevitabile” passaggio di proprietà?
Nell’articolo sono riportati alcuni dati del bilancio del Tennis Club Ambrosiano che hanno indotto il suo presidente a firmare il 30 luglio ” un contratto che prevede l’ingresso di Aspria come socio di maggioranza della società Tennis Club Ambrosiano, tramite la sottoscrizione dell’aumento di capitale votato dall’assemblea lo scorso 15 luglio”.

I dati del bilancio del  TENNIS CLUB AMBROSIANO riportati nell’articolo sono:
177 soci
229 mila euro di perdite,
un patrimonio netto negativo di 91mila,
5,2 milioni di debiti
ricavi per 1,2 milioni
Locazione area comunale di 25.000 mq. a 10.151,06 euro annui.

A bilancio ci sono 5,2 milioni di debiti. Noi abbiamo una nostra idea. Non sono stati fatti dal presidente attuale; per questo non lo abbiamo scomodato: ha le sue rogne da pelare. Sono stati fatti nell’ultimo decennio a causa della insensata idea di costruire una palazzina di 3 piani, che doveva essere terminata con EXPO 2015 ed invece è ancora cantierizzata.
I soldi del CONI, che ha finanziato l’opera con 2 milioni di euro a fondo perduto, si sono volatilizzati insieme al museo virtuale del tennis mondiale che doveva essere allestito su uno dei piani della palazzina. Gli altri due piani sono destinati al gioco delle carte e al biliardo: per 177 soci!

Nell’articolo si dice che la concessione è rinnovata, periodicamente, con scadenza ventennale. Invero, a quanto ci risulta, il contratto di locazione era prossima alla scadenza quando il sindaco Pisapia ebbe la bella idea di sottoscrivere una fidejussione a favore del Tennis, per garantire la costruzione della palazzina, e procrastinò la scadenza della locazione di 6 anni.
Sindaco Sala il Comune è rientrato dalla fidejussione?
Se cambia il socio di maggioranza del Tennis Club non è il caso di cambiare i termini della locazione? O meglio il Comune essendo parte in causa nel paventato crac non deve farsi parte attiva per salvaguardare l’interesse collettivo?
I 10.151,06 euro per 25.000 mq. spesi per locazione sono noccioline per gli inglesi e anche per noi.
Sindaco se c’è batta un colpo!

P.S. L’ultima opera muraria compiuta all’interno del club è stata la realizzazione di una cabina elettrica, probabilmente per riscaldare la palazzina con piscina!

 

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SECONDO VOI E’ NATA PRIMA L’IMMAGINE RIPORTATA SULLA CASA O QUELLA SUL CUSCINO?

Un paio di mesi fa abbiamo pubblicato un articolo (vd.) nel quale era riprodotta la facciata di una casa in via Balzaretti 4.
Oggi sfogliando il catalogo di un supermercato abbiamo notato un cuscino che riportava una immagine simile.

Poiché un amico ci ha tacciato di avere fatto pubblicità (gratuita) a una libreria della zona. Per non correre alcun rischio non abbiamo riportato il nome del produttore del cuscino.
Quanto al nome del supermercato non lo facciamo (per i motivi di cui sopra) ma oggi fa parte di una catena che ha cambiato leggermente il nome originale ed ha visto la luce del primo “negozio” in viale Regina Giovanna.

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10 agosto A POLIZIA

Da una velina della polizia di stato.
“Si lancia dal secondo piano di un hotel per sfuggire al controllo: arrestato dalla Polizia di Stato.

Ieri mattina, gli agenti del Commissariato di Lambrate hanno effettuato dei controlli presso un hotel di via dei Lulli: un cliente aveva presentato alla reception un permesso di residenza spagnola.
poliziotti per verificare l’autenticità del documento hanno bussato alla stanza dell’uomo che, però, si è chiuso dentro a chiave e si è poi lanciato dalla finestra del secondo piano per sfuggire al controllo.
Gli agenti hanno subito raggiunto l’uomo in strada che, per evitare di essere fermato, si è scagliato contro gli agenti con calci e pugni: dopo una colluttazione che ha provocato delle contusioni multiple ad entrambi gli agenti, l’uomo è stato arrestato per resistenza a Pubblico Ufficiale e trasportato in codice giallo all’Ospedale Niguarda per una frattura del tallone destro causata dal salto dalla finestra dell’hotel.
L’uomo è anche stato denunciato per il documento risultato falso.

La storia non si fa con i se e con i ma.
Se lo “spagnolo” non avesse avuto il tallone rotto gli agenti lo avrebbero raggiunto “subito”? Ma, poi, quanti piedi aveva lo spagnolo considerato che ha procurato agli agenti contusioni multiple colpendoli con “calci e… “

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28 luglio “VELINA” DEL COMUNE SUL MERCATO DI VIA ROMBON

Di seguito riportiamo un parziale contenuto dell’ultimo comunicato stampa del Comune di Milano relativo al Mercato Comunale di via Rombon.

Milano, 28 luglio 2020 – Sono state approvate dall’Amministrazione le linee di indirizzo per lo studio di fattibilità tecnico-economica e giuridica per l’assegnazione dell’attuale immobile di via Rombon 34 per la realizzazione di una struttura di vendita polifunzionale con l’obbligo per il concessionario di realizzare gli interventi di ripristino strutturale e adeguamento impiantistico e funzionale … nel Mercato comunale coperto Rombon …ad oggi è attivo un solo operatore commerciale al piano terra e quattro operatori che hanno in assegnazione le cantine al piano interrato concesse ad uso deposito. Risulta pertanto urgente un consistente intervento di ripristino strutturale e adeguamento impiantistico e funzionale i cui costi sono stimati in circa 1 milione di euro. Necessario anche l’avvio di un’azione di valorizzazione della struttura con l’obiettivo di favorire lo sviluppo di una realtà polifunzionale che, pur permanendo un presidio di carattere commerciale, possa assolvere una funzione aggregativa per gli abitanti del quartiere.

Lo studio di fattibilità elaborato da Sogemi dovrà prevedere un mix di attività più opportuno per conciliare l’offerta commerciale, comunque prevalente, la realizzazione di iniziative sociali, culturali, aggregative e ricreative. Saranno a carico della società tutti i costi degli interventi sulla struttura e di adeguamento impianti. L’assegnatario dovrà impegnarsi a impiegare il personale occupato presso le imprese già presenti all’interno del mercato. La proprietà dell’immobile rimarrà sempre di pertinenza dell’Amministrazione mentre i costi sostenuti per la riqualificazione andranno a scomputo dei canoni di locazione.
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P.S. il 16 ottobre 2019 Pierangelo Rovelli in un articolo pubblicato su z3Xmi.it scriveva:
In conclusione il Sindaco ha risposto direttamente alle domande restanti partendo dalla domanda sul mercato di Rombon. La via individuata è di affidare entro tre mesi la concessione a SOGEMI, la società che gestisce i mercati generali, che ci porterà ad avere un mercato completamente funzionante.
Bravo Sindaco sono passati solo 9 mesi.

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UOMINI E DONNE AVVISATI: IN FUTURO SARANNO ALLONTANATI

Al campo bocce di via Morgagni è vietato il tiro con violenza!

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