Di questo concorso abbiamo già detto. Se vi iscrivete potete vincere una targhetta, in ogni caso vi informeranno del giorno della premiazione e se non avrete vinto vi potrete consolare con una abbuffata al buffet offerto, si fa per dire, dal CdZ3.
Per semplificare potete stamparvi il modulo di iscrizione qui sotto.
concorso-presepi-2013-locandinaconcorso presepi 2013 scheda iscrizione

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10 dicembre VIVACITA’ O IPERATTIVITA’? IL BAMBINO DIFFICILE DA GESTIRE

 

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Relatrice

Relatrice:Giada Marcato

Pubblico

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6 dicembre UNA SERATA DISARMANTE

La prima delle possibili 4 sedute calendarizzate per approvare 2 maxi delibere del CDZ3 per 104. 144, 29 € è iniziata all’ora prevista. Ma poi si è svolta in modo inatteso…

STUPORE
Ha destato stupore l’entrata nella sala consiliare di un gruppo di giovani fascisti che procedendo silenziosamente, quasi in fila indiana, hanno dispiegato uno striscione occupando i tre/quarti della larghezza della sala. Tra i portatori vi erano 2 ragazze. Altri portavano dei caschi e uno il megafono. Quando tutti loro sono entrati il megafonista l’ha acceso; ha sovrastato il volume dei microfoni; ha di fatto impedito i lavori del consiglio e ha cominciato a motivare quelle apparizioni.

REAZIONI
La prima reazione negativa a quella intrusione si è avuta dal pubblico che evidentemente conosceva i giovinetti. Poi si sono attivati alcuni consiglieri di sinistra, uno tra questi ha tentato di zittire quello con il megafono. Alcuni consiglieri, di destra, dotati di telefonino, hanno fatto riprese amatoriali, altri, di sinistra,  hanno sollecitato l’intervento della forza pubblica. Ci sono stati degli spintoni. Urla dal parlamentino, dall’emiciclo di sinistra. Coloriti inviti agli intrusi ad uscire.

IDEE CHIARE
Finalmente è arrivato un vigile urbano il quale è stato invitato a identificare i disturbatori. Lui ha tergiversato e ha espresso un concetto molto chiaro: era sì un agente di polizia municipale ma era solo e i manifestanti erano in numero soverchiante per cui ha invitato chi lo sollecitava a intervenire alla calma.

PRONTO INTERVENTO
Il megafonista era ormai un disco rotto che ripeteva lo stesso motivo; lo striscione rimaneva esposto; il presidente, inoperoso, si è adoperato al telefono. E’ arrivato un altro vigile e poi hanno raggiunto il numero di quattro. Fuori le pattuglie erano diventate tre. I carabinieri invocati non si sono visti. Gli agenti di PS neppure.
Nel frattempo un consigliere rimproverava il solito  vigile e gli indicava che il suo comportamento era omissivo: doveva procedere all’identificazione dei manifestanti. Consiglieri di sinistra e pubblico si sono offerti di farli uscire dall’aula uno ad uno così che potesse procedere alla loro identificazione.

TENTATA FUGA
L’irruzione era terminata e i manifestanti erano nel cortile. Fatto sta che nella concitazione il nostro vigile ha chiesto a un manifestante e al consigliere che lo aveva rimproverato di non fare il suo dovere di dargli un documento di identificazione perché avevano avuto un contatto troppo ravvicinato. Il manifestante ha tentato di eclissarsi malamente spalleggiato dai suoi.  Apparentemente il tutto è terminato con l’identificazione di 2 persone.

I CAVALIERI DELL’APOCALISSE
Belli lo erano. Pettinati e sbarbati pure. Ragazzi di buona famiglia? Forse. Sono entrati all’improvviso. Per forza chi è all’interno della sala consiliare non vede all’esterno; per cui, ogni volta, è un tuffo al cuore.
Hanno percorso la sala consiliare per la sua larghezza; sono andati verso delle sedie vuote come il loro sguardo. Erano arrivati in ritardo! Quando se ne sono finalmente accorti così come sono entrati sono usciti: muti.

BICEFALO
Adusi a stupire  hanno pensato che avrebbero fatto un figurone se arrivavano dopo i loro camerati. Così, nonostante fossero dotati di lucidi caschi, che portavano al braccio a mo’ di borsetta, non li hanno potuti usare. Il più indispettito era il bicefalo che ne aveva due.

L’ORA E’ FUGGITA
Viene data la parola a  una consigliera che dovrebbe presentare i suoi emendamenti alla delibera.  Riesce a pronunciare solo alcune frasi perché interrotta. Si perdono minuti e il presidente perde il segno. Da la parola ad un altro consigliere. Viene rimesso sulla giusta via  e ridà la parola a chi stava intervenendo. Sorpresa. Invece di presentare gli emendamenti costei dichiara che a suo parere la seduta era da intendersi aggiornata all’indomani: l’ora è fuggita (21,20 il consiglio doveva terminare alle 21.00 ) e con lei gli emendamenti non presentati per abbandono del proponente.

A PROPOSITO DI  ABBANDONI
Un consigliere di sinistra abbandona l’emiciclo e si pone innanzi a un cittadino che sta riprendendo l’intervento di una consigliera. Gli impedisce di fare quello che vorrebbe fare e comizia sfidandolo a mettere in rete quanto da lui detto. Il presidente lascia fare.

MA CHE BELLA IDEA
Un consigliere sospeso per 3 sedute, in un consiglio precedente, diligentemente segue i lavori come comune cittadino. La sceneggiata dei fascisti si è conclusa. Scrive. Va dal presidente e gli consegna un foglio. Il presidente lo legge e nelle pieghe dei lavori lo dispiega e legge: Mozione. Viene richiesta la riunione dei capigruppo per valutare l’episodio accaduto.  Il presidente la trova una bella idea; i consiglieri della maggioranza si complimentano con il proponente: domani i capigruppo valuteranno. Ma che bella idea! Un comune cittadino può nel bel mezzo della seduta di un consiglio andare dal presidente e proporre una mozione e presidente e maggioranza approvano.

CHE PECCATO
Una consigliera capogruppo  consulta la sua agenda e scopre che alla ora stabilita per la riunione dei capigruppo non potrà esservi: chiede lo slittamento dell’ora.

FURBATA
Il presidente dice che l’ora indicata non può essere modificata perché il proponente la mozione non è presente.

SOSPESA
La consigliera capogruppo recrimina sulla furbata del presidente. Boforchia e si scompone. Il presidente la richiama all’ordine e poi le commina la sanzione: sospesa per 3 sedute del consiglio.

CHI RIMANE
Sospesa per 3 sedute, perfidamente, la consigliera sfida il presidente a chiamare le forze dell’ordine per essere allontanata e lo sbeffeggia sedendosi sul banco volgendogli le spalle.

VOTAZIONE
La consigliere sospeso vota. Ripresa ma non sospesa: lo era già.

DUE + DUE FA QUATTRO
La seduta a tratti è concitata. Il presidente non sa fare di meglio che comminare sanzioni. Alla terza un altro consigliere viene sospeso. E fanno 4. Due consiglieri stanno già scontando la sanzione. Tutti e quattro sono di destra.

SOSPENSIONE
Questa volta la richiesta è dei consiglieri di destra. Sono ormai le 22 e… Il presidente respinge la richiesta. Si andrà avanti sino ad esaurimento del punto in discussione (l’approvazione della delibera da 73.719,09 € ) a meno che il personale amministrativo non debba volere andare a casa.

BUONA LA PRIMA
22.30 Il presidente proclama l’interruzione dei lavori del consiglio aggiornandoli all’indomani: dovevano essere discussi 150 emendamenti. Hai mugugni della maggioranza presta orecchio e afferma che l’interruzione era da intendersi come sospensione dei lavori per 5 minuti. Per me la prima parola è quella che conta. Mi arrendo: disarmanti!

P.S. Alle 0,20 circa il presidente ammaina bandiera. Gli emendamenti discussi sono stati respinti.  La seduta è rinviata… Domani è un altro giorno chi vorrà vedrà.

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15 dicembre 2013 Con queste mani 1 15 dicembre 201320001CON QUESTE MANI 2

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GLIINTRUSINell’ambito della rassegna I libri degli altri – tradurre è il [solo] modo di leggere un’opera

giovedì 5 dicembre
ore 18,30

Laura Frausin Guarino
presenta Gli intrusi
di Georges Simenon
Adelphi

alla Libreria Utopia
Via Vallazze 34

Ingresso libero

Una piovosa sera di ottobre, in una quieta cittadina di provincia dove ogni cosa sembra immersa «in un’atmosfera stagnante». In casa Loursat de Saint-Marc tutto si svolge esattamente come ogni altra sera: dopo aver cenato con la figlia senza mai rivolgerle la parola, Hector Loursat si chiude a chiave nel suo studio dalle pareti tappezzate di libri in compagnia di una bottiglia di bourgogne, la terza della giornata, e si sprofonda nella lettura. Sono ormai diciott’anni, da quando sua moglie se n’è andata lasciandolo solo con una bambina piccola, che vive così. Un orso di quarantotto anni, sciatto e trasandato, questo è ormai il brillante rampollo dei Loursat de Saint-Marc, imparentato con tutti quelli che contano in città – e questo gli altri pensano di lui: che è un talento sprecato, un avvocato che non patrocina più cause, un burbero e inutile ubriacone rintanato in casa come un animale ferito. Ma quella notte accade qualcosa che costringe l’orso ad abbandonare la tana: un colpo di arma da fuoco, un’ombra che si dilegua in fondo a un corridoio, e in una stanza in disuso del secondo piano un uomo che muore sotto i suoi occhi. Che cosa ci fa quell’intruso in casa sua? Chi lo ha ucciso? Quali segreti nasconde la vecchia dimora dietro le antiche mura sonnolente? E che cosa tormenta sua figlia, altra sconosciuta, dietro quell’apparenza placida e remissiva? Qualcosa – qualcosa che assomiglia alla vergogna, alla compassione e al bisogno di amore – spingerà Loursat a uscire dalla sua solitudine fatta di nausea e di pensieri inaciditi, e ad assumere la difesa del giovane che è l’amante di sua figlia – insomma, a calarsi nuovamente nella vita: almeno per un po’.
Scritto nel 1939, Gli intrusi apparve a stampa l’anno successivo.

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4 dicembre CARI CONSIGLIERI NON SFIDATE LA SORTE: QUELLI CHE SPENDETE SONO SOLDI NOSTRI

Di norma il sito del Comune di Milano riporta per tempo e in tempo quando le commissioni e il Consiglio di Zona si riuniscono. Purtroppo all’appuntamento più importante dell’anno questo servizio non è stato offerto e pertanto dubitiamo che qualche cittadino interverrà nella seduta del Consiglio. Questo perché, come indicato nel sito del Comune “I cittadini che volessero intervenire nelle sedute di Consiglio possono compilare il modulo allegato all’ordine del giorno del Consiglio e farlo pervenire entro le ore 12.00 del giorno di convocazione al seguente indirizzo di   fax 02/88458312”.
Ancora oggi, 4 dicembre, il sito non riporta che domani 5 dicembre 2013 alle ore 18,30 ci sarà un Consiglio di Zona con all’ordine del giorno 2 maxi delibere che, se approvate, dovrebbero comportare un esborso l’una di 73.719,09 € e l’altra di 30.425,20 €. Tali importi sommati alle delibere già approvate, n. 116-117-118, porterebbe l’ammontare complessivo delle spese deliberate in 8 giorni dal CdZ3 a 131.057,09 €.

Poiché a tutto c’è una spiegazione un consigliere di zona ce ne ha fornita una: il bilancio del Comune quest’anno è stato approvato con molto ritardo e quindi ci vediamo costretti a concentrare in poche delibere tutte le spese. Tutte le iniziative sono comunque programmate da tempo e riguardano numerosi contributi ed iniziative delle varie commissioni, che sarebbero stati deliberati per tempo ed frazionati in varie delibere, se il bilancio fosse stato approvato prima.
A parte la fretta di chiudere entro dicembre, la cosa non è neanche un
male, di per se: ogni seduta di Consiglio costa circa 2500€ alla
collettività, dunque concentrando tutte le spese in una unica
convocazione si riducono i “costi della politica”.
Un altro consigliere di zona non ha detto, come il suo collega,  non è colpa nostra e neppure ha tentato di autoincensarsi con 7500€ (spesi per pagare i gettoni di presenza ai consiglieri di zona) riusciremo a spenderne ben 131.057,09€. Ha infatti affermato che: la volontà di spendere i soldi entro l’anno è semplice, il budget dell’anno prossimo si basa su i soldi spesi quest’anno quindi più soldi si spendono più soldi arrivano. Viva la sincerità.

Ma se è vero che la fretta è una cattiva consigliera cari consiglieri non sfidate la sorte: quelli che spendete sono soldi nostri! E seguite nel deliberare almeno dei criteri che abbiano una logica di trasparenza o, se è chiedervi troppo, almeno una semplice parvenza.
Pertanto ci permettiamo di suggerirne alcuni.
1) Che non procediate con la logica del maxi emendamento mettendo insieme eventi già realizzati ed eventi che debbono essere ancora realizzati.
1a) Che gli eventi da realizzarsi siano promossi da associazioni o enti iscritti all’Albo zonale delle associazioni di Zona 3. Se così non fosse per Vostra mano l’Albo zonale delle associazioni di Zona 3 diverrebbe solo carta straccia e qualsiasi associazione avrebbe titolo per chiedere un finanziamento e, stante la logica che Vi muove, tutte le associazioni di Milano potrebbero divenire meritevoli di contributi.
Ma non solo. Chi è iscritto all’Albo zonale delle associazioni di Zona3 potrebbe presentarsi domani o fra qualche giorno e depositare in protocollo una domanda di sponsorizzazione onerosa o di contributo per poi chiederVi, legittimamente, di deliberare sulla loro proposta che non avevano avanzata perché Voi, forse, non li avevate informati che i cordoni della borsa si erano allentati.
Quanto detto dovrebbe valere per tutte le associazioni  culturali e sportive e ludiche e ricreative e onlus iscritte all’albo zonale.
Nei maxi emendamenti esisto di questi casi.
1b) Che valutiate se l’ente o associazione che promuove l’iniziativa in caso di non patrocinio oneroso o contributo da parte Vostra non promuoverebbe l’attività che si propone di svolgere. Es. se tradizionalmente l’associazione o ente a Natale organizza un coro probabilmente lo realizzerebbe anche senza il patrocinio oneroso o il contributo del CdZ. Se organizza un pranzo probabilmente lo realizzerebbe anche senza il contributo del CdZ.
Nei maxi emendamenti esistono di questi casi.
1c) Non sono ammissibili richieste di contributi che sono al di fuori di ogni possibile controllo o peggio ancora manifestino in premessa la possibile incapacità del soggetto a cui viene dato il contributo di realizzare ciò che si propone di fare. Senza entrare nel merito della proposta, i contributi per i PACCHI DI SOLIDARIETA’ hanno queste caratteristiche.
PACCHI DONO
1d) Ogni evento dovrà, come minimo, essere documentato dopo la sua realizzazione. Ovvero chi l’ha promosso e ha ricevuto il patrocinio oneroso o il contributo dovrà dare conto di quale è stata la partecipazione all’evento se questo è stato uno spettacolo o di quanti sono stati i soggetti che hanno fruito dell’evento promosso così che il CdZ possa valutare con più discernimento per il futuro.
1e) Ultimo e ma probabilmente primo: ogni richiesta deve essere stata protocollata.
Per quanto riguarda gli eventi già realizzati. In premessa riteniamo che  addossare la colpa al Consiglio comunale di avere deliberato il bilancio in ritardo non vi esime da eventuali colpe se non delibererete ogni singolo capitolo di spesa valutandolo secondo alcuni dei criteri sopra accennati e qualche regola suppletiva. Ovvero;
1) il finanziamento potrà essere accordato se l’iniziativa è stata protocollata prima che l’evento fosse realizzato.
2) La commissione proponente dovrà garantire e dimostrare che l’iniziativa si è effettivamente svolta.
3) In nessun caso potranno essere disattese le determine dirigenziali emesse in anni precedenti all’insediamento del sindaco Pisapia. Vd ad. esempio la deroga alla determina dirigenziale n.9 del 24.01.2007 del Direttore Centrale Aree Cittadine e Consigli di Zona.
Giochi sportivi
A proposito di questo evento e senza entrare nel merito. Se come si dice in premessa lo stesso è realizzato ogni anno v’è da presumere che anche quest’anno sono in svolgimento i Giochi sportivi interscolastici. Ed allora perché non finanziare la XXXI° edizione posto che ne abbiano fatto richiesta?
4) Durante l’evento considerato non debbono crearsi conflitti di interessi. Ad es. se a titolo personale un consigliere è membro di una associazione iscritta all’Albo delle associazioni di Zona 3 dovrebbe astenersi dal partecipare alla votazione della delibera avente come oggetto il finanziamento della sua associazione.

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