maiocchiA partire dalle 18.00 presso il Bar Stoppani, via Stoppani 15, in collaborazione con Martini, verranno serviti drink al prezzo speciale di 3 euro, nello spazio dedicato all’iniziativa.
L’intero ricavato verrà devoluto a favore di Pane Quotidiano (www.panequotidiano.eu), associazione laica che distribuisce ogni giorno generi di prima necessità a chi ne ha bisogno.
Il motto dell’associazione è:“sorella, fratello….nessuno qui ti domanderà chi sei, né perché hai bisogno, né quali sono le tue opinioni…

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In cinque anni il Comune ha ricevuto dallo Stato e messo a bando 161 unità immobiliari. Di queste 138 sono state assegnate tramite bando, 14 sono in fase di assegnazione (bando chiuso a luglio) e per 9 c’è stata la formale manifestazione di interesse.
Nella Zona 3 gli appartamento ricevuti dal Comune sono stati 16 e 3 i negozi.
Nel corso del 3° festival dei beni confiscati, che si dipana il 6 – 9 novembre, nella zona 3, si svolgeranno 2 eventi:

Sabato
ore 11
Social Market – Via Leoncavallo 12
Presentazione progetti e spese solidali.
Interviene Pierfrancesco Majorino
Ai partecipanti verrà offerto un aperitivo.

Il negozio inizialmente gestito dall’Associazione Terza Settimana con il sostegno di Fondazione Mike Bongiorno. Ora è a gestione diretta del Comune. Permette alle famiglie in difficoltà, seguite dai servizi sociali, di fare la spesa a prezzi calmierati.

Domenica
ore 16 – 18 Comunità di Sant’Egidio – Via Mario Bianco 20
La forza degli anni: gli anziani ospiti della casa della Comunità di Sant’Egidio raccontano. Merenda per tutti.

Progetto di coabitazione tra anziani fragili a Milano”
Si tratta dell’appartamento in origine di proprietà di un noto esponente della ‘ndrangheta calabrese, arrestato per associazione a delinquere di stampo mafioso dedita allo spaccio e al traffico di sostanze stupefacenti. Nell’appartamento confiscato, oggi si realizza il “progetto di coabitazione tra anziani fragili a Milano”, proposto dalla Comunità di Sant’Egidio ACAP Onlus, che si pone come alternativa al ricovero in istituto per salvaguardare il diritto delle persone anziane a rimanere nel proprio contesto di vita: esso prevede forme di coabitazione per promuovere l’inclusione sociale e l’autonomia. Le attività sono finalizzate allo sviluppo e mantenimento di una soddisfacente vita di relazione, attraverso azioni di contrasto alla solitudine e all’isolamento, nonché alla valorizzazione delle capacità e risorse individuali.
CONFISCA1

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safe_imageAuditorium biblioteca
via Valvassori Peroni, 56

Le Nuove Metropoli Parte 2

ore: 21.00

Ingresso: 10 euro
Area M Card: Gratuito

Dopo il concerto del 26 ottobre, tenuto al teatro Leonardo, con “Le Nuove Metropoli Parte II” prosegue il cammino musicale dell’Orchestra di Via Padova, nell’ambito della proposta di Area M, che propone altri brani tratti dal suo repertorio.

* L’Orchestra di via Padova è una realtà quasi unica nel panorama musicale italiano. Ha prodotto due album, è composta da musicisti provenienti da 9 paesi diversi. E’ nata in viale Padova.

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Reds-PosterIl Consiglio di Zona 3 in collaborazione con il Circolo Arci 26PER1 – Offensive Democratiche, presenta:

REDS

di Warren Beatty
con Warren Beatty , Diane Keaton, Jack Nicholson, Paul Sorvino, Gene Hackman

Durata* 195’ – (1981)

 

ore 21.00

Auditorium della biblioteca
via Valvassori Peroni, 56
ingresso libero

Il film è basato sulla vita di John Reed, giornalista comunista statunitense che descrisse la rivoluzione d’ottobre nel suo libro I dieci giorni che sconvolsero il mondo.

* Considerata la durata del film il primo tempo è stato proiettato il 30 ottobre; il secondo verrà proiettato il 6 novembre.

LA RIVOLUZ IONE RUSSA

Nel 1861 in Russia era stata abolita la servitù della gleba. Ma la condizione dei contadini poveri, che costituivano la grande maggioranza dello stato zarista, non era di certo migliorata. L’industrializzazione procedeva a rilento, mentre l’organizzazione sociale del paese si allontanata di poco dall’antica concezione feudale dell’autocrazia zarista.In questa situazione era venuta crescendo nel paese una opposizione sempre più organizzata contro lo zarismo che né la repressione poliziesca né le persecuzioni politiche avevano impedito si radicasse tra la popolazione.
Già nel 1905 si erano avuti dei moti rivoluzionari, nati per motivi sociali ma anche sulla scia della sconfitta russa nel conflitto russo-giapponese, culminati in episodi celebrati nei film di Sergej Eisenstein, come quelli della rivolta dei marinai della corazzata Potemkin e dell’eccidio compiuto dai soldati zaristi sparando su una pacifica manifestazione a San Pietroburgo nella cosiddetta «domenica di sangue», il 22 gennaio.
Negli anni seguenti la repressione colpì le organizzazioni socialiste. Molti dirigenti politici furono incarcerati o deportati (Trockij e Stalin) o furono costretti all’esilio (Lenin).
Fu la Grande guerra, con il suo carico di morte, fame e sofferenze , a portare all’ordine del giorno in Russia la questione sociale. Nel popolo divenne sempre più evidente l’abisso che divideva le classi subalterne, che della guerra pagavano il prezzo, e le classi al potere che dalla guerra traevano profitti e ricchezza. E si cominciarono a manifestare anche i nuovi attori della società russa: una borghesia monopolista aggressiva che intendeva sostituire in nome della modernità lo zar e la nobiltà nella guida del paese e una classe operaia, un proletariato industriale che, sotto la spinta delle idee socialiste e del marxismo, proprio in quella borghesia riconosceva il suo più naturale avversario.
I bolscevichi, i principali sostenitori della lotta di classe, unirono ai consueti temi della rivoluzione per la conquista dell’emancipazione del proletariato e della giustizia sociale quello della necessità della pace tra i popoli.
E poiché la pace era ciò che le masse operaie e contadine volevano , questo obiettivo fu, soprattutto al fronte, il tema propagandistico vincente di Lenin e compagni. Negli anni del conflitto mondiale i contadini poveri costituirono la parte preponderante dei soldati impiegati al fronte. Ma l’arretratezza del sistema economico russo si riflesse sull’inadeguatezza dell’armamento dell’esercito e nonostante il gran numero di soldati messo in campo la Russia perse il controllo di Polonia e Galizia.
L’offensiva del generale Brusilov, non riuscì a risollevare il morale delle truppe, scosse dal numero di morti, feriti e prigionieri.
I soldati parteciparono con gli operai e i contadini alla creazione di nuove forme di potere popolare (i soviet) che nella capitale divennero un vero e proprio contraltare al potere del governo provvisorio di Kerenski j (che rappresentava gli interessi della borghesia e di ciò che restava dello zarismo) e del suo parlamento (la Duma) .
E se la rivoluzione ebbe la sua consacrazione nella presa del Palazzo d’Inverno a San Pietroburgo nella notte tra il 7 e 1’8 novembre 1917, lo sganciamento della Russia dal conflitto fu uno dei principali motivi di successo e continuità della conquista del potere da parte delle masse lavoratrici.
Purtroppo, le trattative di pace a Brest-Litovsk con la Germania condussero a condizioni molto gravose (in un primo tempo rifiutate dal nuovo governo russo) , che prevedevano la rinuncia da parte della Russia alla Polonia Orientale, alla Lituania, alla Curlandia, alla Livonia, all’Estonia, alla Finlandia , all’Ucraina e alla Transcaucasia . Complessivamente la pace di Brest -Litovsk strappò alla Russia 56 milioni di abitanti (pari al 32% della sua popolazione) e la privò di un terzo delle sue strade ferrate, del 73% dei minerali ferrosi, dell’89% della produzione di carbone e di 5000 fabbriche, oltre a una indennità di guerra di circa 6 milioni di marchi.
Il peso delle condizioni della resa fece nascere all’interno del nuovo governo gravi incomprensioni . Una parte dei bolscevichi e i socialisti-rivoluzionari avrebbero preferito continuare a combattere; Trockij spinse per una cessazione unilaterale delle ostilità che ebbe l’effetto di permettere ai tedeschi di conquistare in piena tranquillità (a parte qualche episodio di eroica resistenza da parte di reparti russi) gran parte di ciò che avevano richiesto.
Lenin, nella piena consapevolezza del ruolo determinante della pace per lo sviluppo del nuovo ordine sociale, sostenne e ottenne la firma del trattato a prescindere dalle drammatiche rinunce che questo imponeva.
Nel 1945, quasi trent’anni dopo, vittoriosa nella guerra contro il nazi-fascismo, l’Unione Sovietica riconquisterà tutti i territori perduti nel 1917.

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Nell’ambito della rassegna La stagione della scienza il Consiglio di Zona 3 in collaborazione con Associazione Didattica Museale, organizza una serata dedicata alle scienza naturali
istrice

Il sesso raccontato dall’istrice
Gioie e dolori della vita sessuale degli animali

Auditorium della Biblioteca
via Valvassori Peroni, 56
ore 21.00

Ingresso libero

La conferenza illustrerà alcune delle abitudini sessuali più vistose presenti nel mondo animale, scelte sulla base di criteri che comprendono sia la curiosità sia la rilevanza scientifica. In particolare verranno privilegiati quei dati che hanno innescato l’opera, scientificamente fondata, di rivalutazione della sessualità fuori dai confini del cosiddetto «pregiudizio riproduttivo».

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Stagione-della-scienza-A3w

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il-futuro-della-memoriaArci Ponti di Memoria in collaborazione con il Consiglio di zona 3 nell’ambito della rassegna Il futuro della memoria presenta presso

Auditorium della biblioteca
via Valvassori Peroni, 56


ore 21
ingresso libero


In memoria delle vittime della prima guerra mondiale
1914 – 1918. La guerra degli ultimi

Massimo Priviero, Daniele Biacchessi 

 Testimonianza di Fulvio Bella

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piccolo fuggitivo

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